martedì 8 agosto 2017

UN SOL PENSIERO.


In un luogo segreto del non posso dimenticare,
fantasmi maltrattati di emozioni forti
che non vogliono scappar via,
pendolari di sensazioni difficilmente tenuti fermi
da catene di un tempo andato.
Inquietanti fantasmi di un non voler cancellare
vengono sottratti all'oblio di stagioni
che si sorpassano, si cancellano, si giustificano
con un " non posso farci niente ".
Emerge un urlo lacerante di un sol pensiero:
" Io ho amato " mi son piegato, allontanato,
ma non mi sono mai ingolfato.
Folgorato, maledetto, non son cambiato.
Tormentato di onde di vento,
non mi sono rassegnato.
Ho ascoltato, nel silenzio, anche quando
mi sono sfracellato, 
se non mi ha mai amato
e poi ho aspettato, 
anche quando non è più tornato.

martedì 20 giugno 2017

Versi cosí caldi e gelidi.

un pensiero tra Londra e Lisbona.




Ci sono inferni che non aspettano.
Ci vengono a trovare.
Si nutrono di dolori
e gioie arse al vento.
Ci sono inferni
che non hanno mai pietá
spavaldi...si vestono di fuoco
e di tempo
che non verrá mai piú.
Ci sono inferni
che non si accontentano,
roventi, durano poco,
ma lasciano il segno.
Dai grattacieli
e strade obbligate,
come cerini,
bruciano i nostri destini.
Ci sono inferni,
maledetti,
non hanno mete da inseguire.
Solo il gusto di ferire.

venerdì 16 giugno 2017

PORTIERE DI NOTTE.


Fragile come una foglia arida.
Immobile come. i pali a fianco.
Inutile
Come il tempo inesistente.
Si sa, ci sono prati verdi
e tanti altri solo sintetici.
Le immagini
si possono cambiare, ma
il vento, quello giusto
è quello che ti fa decidere
dove c'è il cuore.
Dove ti porta il cuore.
Le bandiere e gli ideali
sono cellule vitali.
L'eterno vitalizio
fa parte del sistema.
Se poi ti passa sotto il piede,
forse sei un po' così.
Mi sa che c'è di meglio.

martedì 13 giugno 2017

UN NOME IN BOTTIGLIA.


Forse scorderò il tuo nome
tra quelle onde di salsedine
di un mare a volte impettito.
Gli addii
tante volte uccidono
i versi di un poeta.
Primavera diversa
ti ha portata via con le rondini,
mentre mi spiava la luna
dai vetri di una stanza in rivolta.
Tutto è tornato ad essere fermo,
mentre una pallida luce
spera il ritorno
di un nome in bottiglia
lasciato in balia delle maree
tra le alghe dei sogni
di un mare incostante
gonfio d'orgoglio.

mercoledì 7 giugno 2017

LA VALIGIA.


Si allontana
nel grigiore di un distacco,
con sé soltanto una valigia
di un sol ricordo.
Quello dell'abbandono,
Una valigia senza fondo,
il suo passo placido,
si fa largo,
stralcia la pelle secca
di un sol pensiero perfido.
Quello, senza rimpianto,
di non voltarsi.
Ma il suo cuore lo sa
che non può fidarsi,
se non si è persi,
se non è oggi
o non è domani,
se non è lei o un'altra,
prima o poi,
se non è ieri sarà domani
potrà stringere
ancora le sue mani.

domenica 4 giugno 2017

LA NOTTE CI PENSA.


Potrei anche pensare di essere diverso.
Magari un po meno datato,
ma si sa, il tempo è meno introverso.
A volte sostiene
di essere stato spinto
ad essere più o meno costante.
A volte tentenna,
si insinua tra i pensieri
e ci illude che tutto è possibile.
A volte ci mette alla prova,
nasconde il fondo dei bicchieri vuoti
con calici d'argento.
Ci promette l'immenso
facendoci credere di essere invincibili.
A volte si stanca e ci lascia da soli
in balia del vento e delle facili promesse.
Mi piacerebbe pensare di essere diverso,
magari un po meno dotato,
ma si sa, a volte il tempo è meno presente.

UN SOL PENSIERO.