sabato 31 dicembre 2011

Un ADDIO.


Un addio, il primo
come un sogno che s'invola.
Non ci spaventa,
ma non si dimentica.
...Per me, un papà.
Per un'altro, una mamma.
E poi, ancora,
un amico, un figlio
un amore mai vissuto.
Una parola mai ascoltata.
Una carezza mai provata.
Passa il vento...un giorno
una notte...il tempo.
Un rimpianto mai voluto.
Cosa resta di quel primo?
Come un treno che sorpassa.
Come un soffio che trascina.
Quanta fretta per chi sale!!

mercoledì 28 dicembre 2011

L'inferno.

L'inferno è su questa terra e il diavolo è tra noi, sempre più vicino.
Sempre più minaccioso. Così mi ritrovo ad accudire un cuore ormai spezzato
in una anonima periferia di gioie mancate...prigioniero del mi fermo qui.
Il mondo cinico e assente ha già fatto troppo danno, così deluso.....ritorno a essere quel che ero,
L'assenza non mi fa sentire più nulla. Ogni volta che qualcuno va, sentirsi soli è diverso
che essere soli. La felicità smarrita si rifugia chissà dove. Eppure...attendo il risuonar di chi è via.

martedì 27 dicembre 2011

CI SIAMO.
Ormai ci siamo, le mie pagine hanno il sapore
di ricordi che si diffondono negli attimi
che accompagnano, non vogliono farsi dimenticare.
Guizzano all'indietro verso certi momenti
...che commuovono, verso un retaggio antico,
di pensieri forti che potrebbero sparire per sempre,
seguendo percorsi inconsueti.
E' praticamente scritto nella pietra:
Solo chi soffre di amnesie, insegue il tempo,
fatto di risorse limitate.
Lo incalza, stregato da un pò di ansia.
Non poteva che essere così,
mentre la poesia, nata come una riflessione,
si fonde con i sospesi, rimasti sospesi,
sempre attesi, sempre cercati,
incuranti degli impossibili.
mai piegati, mai evitati,
mai indesiderati.

lunedì 26 dicembre 2011


FOLLIA
Un nemico invisibile.
Una beffa atroce, del voler essere diverso,
fluiva sotto forme bizzarre
di inutili codici a barre.
Una cascata rosso fuoco
in una mente invivibile.
Frammenti di idee disgregate
in una nube di vorticose bollicine
di un "Non mi lascerò mai ".
Follie che variano
secondo le fasi lunari
dei suoi pensieri.
Quel bisogno di essere universo
ardito e buffo, aggiungendo
confusione alla confusione,
si staglia sullo sfondo di un cuore
a cui si può parlare di tutto,
meno di cosa si aspetta
il mondo da noi.

domenica 25 dicembre 2011

ORA è NATALE.

Non credo tu possa dormire,
al diavolo chi ha detto che sei and...ata.
Da tempo ho smesso di fumare illusioni,
non puoi lasciarmi proprio ora.
Fuori è tutto bianco,
le luci di Natale sono più di quelle di ieri.
Di vincotto e miele è fatto
il fumo di quel camino,
mentre il cuore, fino in fondo,
aspetta che tu ti giri.
E' Natale, non puoi andartene
e far solo male, smettila
di far finta di morire.
Io ho smesso di accantonare delusioni,
fuori è tutto bianco,
le luci spente del tempo che va,
ora sono più splendenti.
Ora è Natale.

sabato 24 dicembre 2011


FALSI ORI.

Preso dai suoi pensieri dimenticò le notti silenziose

e la pelle calda delle sue spose.

Continuò a cianciare con l’altro suo modo di essere

evitando quei sentieri fatti di petali di rose.

Un tempo a donarle e sciogliere l’altro suo nodo.

Preferì ai cuori le spine di quei fiori.

Respirò aliti e venti inafferrabili

A rincorrere soltanto lampi e bagliori

di irraggiungibili falsi ori.

martedì 20 dicembre 2011


Professione “K “.
Se fosse stato addestrato
a parlare,
forse direbbe la verità
sulle sue mancate emozioni.
Se fosse stato abituato
ad amare,
forse non direbbe
sono di professione “K”.
Muoio, portandomi via
altri cinque, altri cento
altri mille.
Forse qualcuno di loro
direbbe:
Mi piacerebbe
somigliare a me stesso,
sono di professione “ K “.
Un uomo qualunque,
nasce, cresce,
vive di sensazioni,
stimoli, ripensamenti,
soddisfazioni, amori.
Un “ K “ di professione,
nasce allo stesso modo.
Muore lo stesso.
Ma non vive,
non ama.
Muore soltanto,
perché
è di professione “ K “.
ATTIMI di VITA.

Attimi rubati alla morte:
Ieri, oggi e forse domani.
Quando quell'aspetto malinconico dirà:
..." Forse sono arrivato tardi ".
La scelta della luce ci accompagna,
mette in evidenza,
le ombre dei nostri sogni
o le emozioni che prendono forma.
I pensieri escono a fiotti.
Solo una parola rimane: " Amore ".
Solo così trovai me stesso:
Ieri, oggi e forse Domani

domenica 18 dicembre 2011

ANCHE AL BUIO.

Anche al buio


Messaggi regolari, come aveva promesso la mente,
corsero con estrema facilità verso le aspettative,
bruciando sul tempo ogni barriera,
... oltre ogni perplessa dimenticanza.
Forse è eccessivo affermare ce l'ho fatta,
mentre il cuore reattivo e veloce
si occupa dei battiti di un altro cuore.
Una scelta felice: Quella di aver cercato senza essersi mai fermato
quella tempesta di vento dove ci si trova a proprio agio.
In realtà è bastato percorrere l'attimo di uno sguardo
per capire un'intesa e far tua la più dolce possibilità.
E poi. i pensieri non ti lasciano mai,
si leggono bene anche al buio.

sabato 17 dicembre 2011

VOGLIA.


Un impercettibile fremito
di una mai provata fantasia,
quasi proibita, le scrollava i sensi.
Lei non avrebbe mai dovuto neanche immaginare,
mentre ne conteneva più della voglia di provare.
Si rilevò più ardita di un giusto rimprovero,
incapace di resistere,
come lo slancio di un cuore insolente
sfuggito al supplizio di un amore vero.

mercoledì 14 dicembre 2011

CANTO di SIRENA. Costantino Posa

Non basteranno cento pareti
a tener dentro mille pensieri
per noi dannati
dall'essere perfetti.
Continuare il cammino
con gli altri
condannati a morte.
Ogni tanto fermarsi
tra il mutismo e la voce
ad origliare
il diavolo frettoloso
o l'angelo dignitoso.
Sentirlo sottovoce
quel canto di sirena
che attira
e tante volte
inganna.

RIFLESSI.


"Sotto un tetto di rami e foglie di castagno,

un fulmine biondo e quel sorriso.

L'amore che strappa i capelli, scivola nella mente.

Rende il sapore di un mondo ormai scomparso.

A quegli intrecci che coinvolgono,

tra un pensiero e un altro, quasi per gioco, possono fare male.

Quel nome è un nome che sa di favola.

Quando i profumi e i sorrisi diventano compagni di viaggio,

si può soltanto sognare.

Fiumi a tratti silenti, mentre il cuore sta fermo e sbuffa,

libera le parole di un pensiero sconfinato come il mare.

L'eco vorrebbe essere diverso, somigliare un pò all'universo

con il tetto di astri, soli e tanti riflessi.

Mentre gli abbandoni e silenzi

lasciano soltanto perplessi."

lunedì 12 dicembre 2011

Atto d'orgoglio.

Chi potrà mai dimenticare?

La paura negli occhi di chi è scampato.

Lacrime che non sanno dove andare.

Come si fa a morir d'inferno?

Burattini che schizzano via,

come acrilici inchiostri dalle pareti di carta,

ormai già troppe volte, di riciclati mostri.

siete voi che avete fatto dell'ansia che ci attanaglia,

una realtà...così canaglia, che dice:

" è inutile che ci spacchiamo il cuore "

è così giusto e ineguale come si muore.

L'ULTIMA PRIMAVERA.


Ieri non mi sembrava vero,
immaginavo un mondo sincero.
Bastava... chiudere gli occhi,
le parole nel vento non erano per pochi.
Raccontavo del mentre, scrivevano del domani,
anche se la tua pelle era ancor più del nero.
Poi ho fatto un salto ed ho visto un altro,
saltare troppo in alto.
Stanco ho chiuso gli occhi, non mi sembrava vero.
Eppure non è autunno, quell'animo sincero,
incredulo di foglie aride
non crede a quel che vede.
Le cime e le siepi son tutte ormai spoglie.
Ho chiuso gli occhi, non è più primavera.
Se non mi risveglio, forse resto là.

domenica 11 dicembre 2011

Il pensiero è come l'aria.

Una volta ero pittore, dipingevo porte che mai si apriranno.
Fissavo su tele momenti musicali di un mondo che mi circondava.
Tutto ebbe inizio inseguendo i tatuaggi di un tempo, dai contorni indefinibili.
Poi cercando tra i progetti scolpiti delle mie gioie e delle mie malinconie,
mi sono detto: " il pensiero è come l’aria."
Trame di striature di emozioni e sussulti impossibili da colorare.
Così per un po’ ho rinunciato e mi sono addormentato.
Cercando nei sogni aromi in fuga di ore senza tempo.
Ad un certo punto qualcuno mi ha svegliato.
Era un raggio di sole che fendeva le nubi dei miei dubbi.
Ho aperto gli occhi e non mi sono mai più perso
tra le parole aperte dei miei sentiti versi.

I pensieri che si amano.

Le spine del silenzio
come ami pungenti,
ogni tanto
fuggono via.
Sospinti
dal tornare
di un sentito sorriso.
Mentre,
antichi sussulti,
sfilano via
tra i capricci
di un'alba oscura.
I pensieri
che si amano,
non si annullano
mai.
Si custodiscono.
L'amore
è il bene
più prezioso.
Sciocco è chi
Lo ha già
scordato.

venerdì 9 dicembre 2011

ORA è NATALE.


Non credo tu possa dormire,
al diavolo chi ha detto che sei andata.
Da tempo ho smesso di fumare illusioni,
non puoi lasciarmi proprio ora.
Fuori è tutto bianco,
le luci di Natale sono più di quelle di ieri.
Di vincotto e miele è fatto
il fumo di quel camino,
mentre il cuore, fino in fondo,
aspetta che tu ti giri.
E' Natale, non puoi andartene
e far solo male, smettila
di far finta di morire.
Io ho smesso di accantonare delusioni,
fuori è tutto bianco,
le luci spente del tempo che va,
ora sono più splendenti.
Ora è Natale.

mercoledì 7 dicembre 2011

I segreti della luna.


Il tempo, un vampiro
coi denti aguzzi,
custodisce i segreti
di un uomo controverso.
Parole sospese nell’aria,
quasi escluse
dai flussi della storia.
Un tempo congelato,
di trame invisibili,
appena quasi velate,
di una memoria collettiva.
Ognuno ha descritto,
fotografandolo,
il proprio mondo.
La sensazione è
quella di essere stato
ogni tanto dimenticato.
Quando poi mi sono
svegliato ho pianto
e riso accanto
a visioni differenti
di due mondi paralleli.
Così ho pensato
di creare una storia,
per me fondamentale,
dove ogni tanto
il racconto s’intreccia
senza mai dover svelare
alcune verità nascoste
di un uomo, per me
sempre amato.

martedì 6 dicembre 2011

Vai via.

Corri fuori, percorri quel viale dei ricordi
per sentire, ancora oggi, l'acre odore dei sospesi,
evitando le pozze degli offesi,
infiltrati attraverso soffi malandati.
Chiudi un attimo gli occhi,
sentirai quei battiti roventi
da cui nascevano quei brontolii
inconfondibili di cuori deserti,
dove giacciono ancora manichini da vetrine,
ormai sventrati, mentre i ritmi impazziti
creano flussi di sospiri per simulare
l'effetto tumultuoso dei sentimenti
e prima di andartene, voltati
a sorridere e non dire: " non mi hai dato "
semmai pensa a quanto m'hai rubato.

lunedì 5 dicembre 2011

Aspetta.

ASPETTA

Quando si volta pagina è quasi inevitabile che sgorga sangue.
Il destino simile a foglie aride.
Il vento le sparpaglia al tempo, ad attese sospirate
che gocciolano nei cuori più grami e mesti.
Sbuffi di vapore gelano i pensieri che scivolano pigri verso maestosi cumuli bianchi
di uomini che dettano condizioni.
Mentre i ricordi non riescono a farli apparire piccoli.
Se i ricordi fossero veramente ricordati e se quel bisogno che ci porta a vedere
oltre quello che si vede, forse, basterebbe questo
stracciato dal vento in direzione opposta.
Forse riporterebbe ancora quel profumo scandito,
dai battiti di un cuore rimasto attento verso rughe di un nudo che non si gira,
a sua volta aspetta che la pagina si volta

domenica 4 dicembre 2011

Da domani.

Corre sull'asfalto lucente
il battito di un cuore ardente.
Spinge quel piede trepidante,
seguendo una musica assordante.
Non teme le luci della notte,
quel che conta è arrivarci prima.
Non pensa al suo domani,
se la curva lo fa volare
oltre la siepe di chi non vede.
Stride ogni lamina sul fondo.
I pensieri, almeno per un attimo,
hanno avuto un'idea straordinaria:
"Il disagio non è solo mio,
questa notte mi rende unico,
non credo possa darmi di più.
In questi effetti così forti,
gioco solo se lo dico io.
Se poi non rivedrò il domani,
cercherò di andar più piano."
Quel che conta nella vita
è riuscire a superare,
cosa importa se all'arrivo,
mi accorgo di non aver vissuto.

venerdì 2 dicembre 2011

Non tutto muore - Costantino Posa

Fin dove la sabbia del deserto della solitudine
riesce a colpirti dentro, non potrà mai dire " Io non centro"
Sono state le rocce della tua testardagine
a portarti via dalle tue regine.
I tuoi no, il tuo " ho altro da fare"
Quel vortice del tuo voler provare a tutti i costi
è il vento equatoriale che quando soffia
non accarezza, arde ogni filo verde
d'amore e di speranza.
Ci vorrebbe la pioggia, lacrime di un cuore
che non dimentica ed un pò di vento
leggero e fiero a ricordare che poi in fondo
non sempre tutto muore.

Ad un vil - CP

AD UN VIL.
E così quel verme eccitato
creò un profondo solco
tra l'essere omo o un porco.
Lei morirà,
dopo soltanto un attimo d'amore.
Lui vivrà ogni giorno
guardandosi di vergogna.
Per non aver scelto l'omo
ad una fogna.

mercoledì 30 novembre 2011

COME TE - Costantino Posa

"Non ho mai amato gli addii
Non ho mai cercato di dimenticare
Ho raccontato dei miei umori
Ho cercato di guardare oltre gli orizzonti
Ho sperato di essere come te:
Un pensiero, un bambino, un uomo
un desiderio, una meta.
Ho indossato l'abito dei sogni,
l'ho mutato di sconfitte e vergogne.
Denudato di illussioni e di viltà.
Ho parlato, tante volte,
senza essere ascoltato.
Ho soffiato controvento,
qualche volta ho spintonato.
Altre volte ho allungato la mia mano.
Quando poi ho amato, ho pianto
solo quando l'altro è mancato.
Non ho mai odiato chi ha mollato.
Ho respirato ogni alito di mutamento,
quando poi lei è tornata,
ho capito di essere un firmamento
fatto solo di luci e silenzi.
Ho tenuto stretto-stretto
tutto quello che come te
sono stato."

domenica 27 novembre 2011

Perchè tutto passa. Costantino Posa

"Sentiva il bisogno di piangere.
Gocce disperse all'interno di un ricordo senza fine.
Quando mi diceva: " Non posso affidare la mia vita "
alle maree di un inferno.
" Non voglio più diventare malinconia "
come la luce di un crepuscolo, bella e rara,
come il vissuto insieme per poco tempo.
Perché le cose sfuggono?
Perché le stagioni concedono?
e poi a caso tolgono.
Perché raccontare il dolore?
Quando poi tutto va.
Quando è l'ultimo....tutto passa."

sabato 26 novembre 2011

” ALI di CARTA”


Tanto tempo fa, in un posto lontano, viveva un poeta. Lui non sapeva di essere un poeta. Ogni tanto, nei momenti di riposo, era solito sedersi su un prato.
Non chiudeva quasi mai gli occhi, osservava in lontananza il cielo, il sole, le nuvole, i monti, le valli. Ascoltava i suoni della natura.
Seguiva sempre il volo degli uccelli.
Fu il momento in cui cominciò a pensare parole adatte a tutto ciò che i suoi sensi captavano. Mise insieme tante di quelle parole e cominciò a ripeterle a se stesso.
Si accorse della piacevolezza di ciò che diceva o pensava e solo dopo si addormentava tranquillamente.
Il mattino dopo, al risveglio, riprendeva il suo cammino e mentre i suoi passi lo portavano in un altro posto, cominciò di nuovo a mettere assieme tante altre belle parole. Tutto questo accadeva in ogni momento, però si accorse che ogni giorno, ogni momento, dimenticava le parole del giorno prima, del momento prima.
Allora capì che era necessario imparare a scrivere.
Prese una matita e un foglio di carta e da quel giorno decise di riportare su ogni foglio di carta, tutto ciò che gli passava dalla mente.
Così nacquero i primi versi, i primi racconti su fogli di carta leggerissima, che magicamente, sospinti dal vento volavano via, raggiungendo anche posti molto lontani, dove tutti avevano la possibilità di raccoglierli e di leggerli.
Allora capì dell’importanza di quei suoi fogli di carta in volo. Sembravano ali di uccelli. Così continuò a scrivere ogni giorno, ogni momento.
Quei suoi fogli di carta, che ancora magicamente, divennero “ ALI di CARTA “.

In un cassonetto.


Quel corpicino
Buttato via.
Non più frutto
Di un amore,
ma soltanto l
a corteccia
di un dolce frutto
gustato in fretta.

venerdì 25 novembre 2011

Le ali del sogno.

Spesso mi affanno a cercar la felicità.

Ogni giorno accelero per raggiungere ogni meta.

Tante volte rallento, mi fermo, mi giro tra i ricordi.

Solo allora mi accorgo di aver dimenticato la velocità del tempo.

E’ il momento di abbandono. Chiudo gli occhi verso quel mio rifugio segreto.

Dove le ali del sogno attraversano spazi immaginari.

I miei pensieri, non più inquieti tornano a contemplare il mio andare

giovedì 24 novembre 2011

L'intimità - Costantino Posa

"L'intimità comunica sensazioni.
Il merito è della luna...della penombra.
Fu così che venne il momento di dire: " Ti Amo".
e poi ancora "Ti Amo".....sempre più forte.
Poi l'incuria, con cautela,

come se volesse negare il chi era,
si trincerò dietro a un " Non è più tempo ".
Oltre la spessa coltre di un ripetersi:
"Le cose cambieranno",
offrendosi alle sberle di un arcigno alternarsi
di un attimo con un altro attimo,
quasi un intreccio di un ieri con un domani
e poi ancora un'altra luna.
Il merito è della penombra
.....che non ti lascia più vedere."

AMO - Costantino Posa (Acquaviva delle fonti)


 Amo tutto quello che ho già avuto.
Il canto della mamma.
L'assenza di mio padre
Il cielo di tutti i miei.
I baci del mio amore.
Amo tutto quello che ho sognato.
Anche se non è mai arrivato.
Il verso di un bambino.
L'arrivo di mia figlia.
Le urla di una figlia.
Amo tutto quello che ho sempre fatto.
Il buio di tanti giorni.
la luce della notte.
Il senso della vita.
Anche quello che ho sbagliato.
In fondo al cuore Amo sempre
tutto quello che da sempre sento.

martedì 22 novembre 2011

OGNI TANTO DI NOTTE.

"Succede di notte, mi dice: "ogni tanto mi fermo, mi ascolto
e mi lascio condurre dalle parole...dai pensieri."
Mi parla di un vento di ieri, un perdersi di pensieri,
...in un lampo....mi porterà là dove tu c'eri.
Mi dirà: chi criticava il non passar del tempo,
mi condurrà tra le dune di un deserto di rancori,
dove non c'è un solo dei tuoi tormenti,
mi dirà:" si doveva parlare ", come soltanto è capace,
instancabile, chi non si nasconde dietro a riserve di paure.
Un pensiero inevitabile...oltre il gelo del tempo andato.
Uno sguardo sospeso, mi restituisce il tripudio
degli umori caldi della vita, a scorgere in qualche modo,
almeno una traccia tra i fili di emozioni,
soffiando il suo alito vitale al di là delle chiome del vissuto,
scoprendo che non hai altri pensieri, oltre le gioie,
dei timori che mi prendono d'assalto quando il tempo,
prediletto e represso, esprime tanto di un sol dolore."

NON HO TEMPO. Costantino Posa

Laggiù in un mare di sogni
si confondono le sfumature, mai certe,
di una strana realtà

Uno sciame di parole, propositi.....desideri
si affollano intorno al nascere di un desiderio
di un giorno le cui ore ancorate alla normalità di sempre
non lasciano spazio ad alcuna novità.
Un'ultima occhiata ai ricordi
e poi via verso un nuovo momento,
dove passato e futuro si intrecciano
quasi si elidono nel preludio della felicità.
Chissà cosa penserà la noia, mia eterna amica.
Io non ho tempo, voglio solo essere contento.

domenica 20 novembre 2011

VIDEO - Vivere accanto.

SPERANZA - Costantino Posa


"Quanto buio con gli occhi
in attesa di una cadente che venga da lassù.
L'attesa di un chissà, in cambio di una resa.
Un sogno non realizzato,
ti resta dentro come un bimbo mai nato.
Mai un pianto, soltanto un pò d'incanto.
Purchè una vita fatta di speranze non la si svende
con una mesta vita vissuta senza alcuna speranza."

venerdì 18 novembre 2011

BATTE - Costantino Posa

Così sopravvisse ai sogni,

mentre loro, in qualche modo

vorrebbero non morire.

L'inossidabile diavolo

fu nominato consulente

per chi si perde tra i lamenti

di insofferenze che sfociano

tra gli orizzonti dell'anima.

Non è vero che l'uomo è libero,

incatenato alle passioni.

Lacerato e vinto

solo con il passare del tempo,

ma il cuore rilancia, sorride:

" ne è valsa la pena ".

Tace solo dopo aver ceduto.

Il tempo non torna.

Il tempo non torna.Il tempo vola e non torna più.
Il tempo accarezza la mente. Il tempo dimentica il tempo.
Te ne accorgi quando il sole non scalda più.
Le lacrime di ogni nuvola continuano a venire giu.
Te ne accorgi quando non ti riconosci più nello specchio.
Quando la tua voce torna indietro senza risposta.
Te ne accorgi quando tutto accade intorno a te.
Quando tu non fai più parte di tutto ciò che accade.
Sono altri gli attori.
Te ne accorgi quando guardando avanti,vedi soltanto un passato.
Quando vivi spesso, soltanto di ricordi.
Quando vivi spesso cercando qualcuno che ormai non c’è più.
Qualcuno che è via con il tempo.

giovedì 17 novembre 2011

SE MI FOSSI FERMATO - Costantino Posa

"Seduto sulla ali del tempo osservo
la drammaticità degli eventi.
Lo stupore mi prende ad ogni cambiamento.
L’attesa di ogni momento mancato,
diventa un mio momento.
La fretta di ogni attimo, diventa un mio tormento.
Quello che più “poi sento” È la mancanza
di almeno un rimpianto.
Di chi ogni tanto va via, senza mai voltarsi,
senza mai chiedersi: “ se non fossi andato via “
-chissà?  e se mi fossi fermato?"

mercoledì 16 novembre 2011

FOGLIA ARIDA - Costantino Posa

Scrivevo al vento
anche quando era inesistente.
Anche nei giorni senza vento.
Aspettando inutilmente
il cadere di una foglia arida.
Ferite mai rimarginate.
Fughe senza ritorni.
Si è acceso un buio
tra i raggi di luce immensa,
lasciando soltanto tracce
a chi tace e
per non dormire pensa.

martedì 15 novembre 2011

UN SOFFIO di TEMPO- Costantino posa

UN SOFFIO DI TEMPO


Verranno i giorni in cui i suoi sogni folli
incrocieranno occhi di carbone
o un pensiero leggero come un soffio
che non da risposte.
Basti pensare al tempo
e all'attimo fuggente, per capire
che a volte ci vorrebbe un restauro
per tornare ad essere un sol pensiero.
Magari un pò tempestuoso
e a tratti dolcemente silenzioso.
Tutto per poter dire ancora: Io amo.
Soffro e non dormo, ma amo.
Soffro per gli addii e i non ritorni,
ma, amo e sentirsi dire ancora: Ti amo
magicamente a suon di tempo, amo.

DAL NULLA.

"Mi chiedo se il tempo sia fatto solo di tempo.
Potrei anche evitare di cercare di ricordare.
L'emozione che traspare ha origini lontane.
Nasce dal bisogno d'affetto,
tante volte tenuto nascosto,
oppresso per come si è
e non per quello che si fa.
Tante volte l'occasione arriva dal nulla,
inaspettata e per questo ancor più amata."

domenica 13 novembre 2011

TU - Costantino Posa

Tu.
Come ali di farfalla leggere

di colori trasparenti.

Così sono i tuoi pensieri.

Come vibranti corde di violino,

armoniose melodie nel vento.

Così sono le tue parole.

Come lingue di fuoco

ardente e scoppiettante.

Così sono i battiti del tuo cuore.

Come soffici petali di rosa,

avvolgenti abbracci velati.

Così sono le tue labbra.

Come viaggi nel tempo,

segnati di profumo e sapori.

Così sono i giorni passati.

IO VOLO E TU.

Se parlo, dico e tu? Mi piacerebbe

aver conosciuto di più mio padre.

Parlare un po’ di lui. Cercando di capire.

Cercando di ricordare.

Se dormo, sogno e tu?

Lo vedo ritornare, ancora per quella via.

Se sogno, volo e tu?

Verso un tempo che non c’è più.

Se volo, rido e tu? Rido, perché son felice.

Rido, perché ho capito il senso della vita.

Mi piacerebbe parlare anche di me.

Se vedo, penso e tu? Se penso, volo e tu?

Mi piacerebbe ancora, donare in allegria.

Finalmente ho capito. Io volo e tu?

sabato 12 novembre 2011

OLTRE IL LIMITE - Costantino Posa

Tante volte mi chiedo, chi sono?
Quanti sono i giorni del mio tempo?
Cosa ho fatto per meritarmi tanto?
Chi ha seguito i miei passi?
Poi guardo avanti,
sorvolando i brusii di quel tempo andato.
No, non posso convincermi.
Non posso fermarmi
ad una stazione intermedia.
Sento di poter andare oltre.
La mia vita non può terminare
con il passare degli anni.
Tutto quello che mi appartiene
può continuare al di là del limite.
I miei sogni. Le mie paure.
Le voci del mio tempo,
non possono svanire nel nulla.
I miei errori, spesso mascherati.
Le mie capacità a volte ignorate.
I miei amori, tante volte strappati.
Sono sicuro, li ritroverò ancora.
Forse lì, al di là di quel limite
ritroverò ancora, le voci
di chi mi è mancato.

ATTIMI D'AMORE-Costantino Posa

Attimi scorrevoli tra gli arbusti della mente,

mi hanno spinto, mai perso nel rimpianto,

a ricordare quei mormorii della gente

tante volte sommessi di chi si opprime

a invidiare la brezza altrui.

Momenti che scappano via,

sollevando foglie ingiallite,

sparse del tuo passaggio,

mentre ogni tanto

l’apparire del tuo volto

ormai dai contorni consumati,

mi spinge ancora tra le nervature

dei tuoi gesti d’amore.

venerdì 11 novembre 2011

Onda perfetta - Costantino Posa

"C'è una storia che mi parla di noi.
Mi parla da dentro, sussurrà:
"Non andare di là".
Potrà, anche sembrare strano:
"L'amore è fatto di pensieri innevati,
mentre il nostro cuore è goloso,
vuole sempre di più."
Se il vento della novità, và
in cerca dell'onda perfetta,
può soltanto tornare,
mi dice: "Fuori il cielo è... bigio,
non mi lasciare."

mercoledì 9 novembre 2011

Verso il cielo. Costantino Posa

Dove finiscono le scelte scandite dei pensieri?
Dove finiscono le parole
che aumentano il battito del cuore?
Dove finiscono le ansie e i fremiti,
del nostro voler bene?
A volte credo,
tante volte vado avanti e non credo,
però, alzo sempre, gli occhi al cielo.
Dove finiscono le pene dell'inferno?
se il gelo fa sempre inverno.
Dove finiscono i nostri sensi d'illusione,
felici ed eterni?
Lo si è sempre se pur piegando
si va sempre avanti.
Dove finiscono i rossori? e i sorrisi,
se gli occhi a fil di pianto,
vanno in alto verso il cielo.

Volo quattro, quattro, sette. Costantino Posa

"E’ stato soltanto un attimo.

Il cielo buio come l’abisso.

e il vento imprecava come

se volesse strapparci via.

Come fossimo sogni di carta.

E’ stato soltanto un attimo.

E per un attimo ho pensato.

Come è bello naufragare

In questo mare di notte.

Poi avvolto in un vortice

di ali spezzate, ho sperato.

Di essere almeno da solo.

Ma è stato soltanto un attimo,

quel mare sognato è diventato

un muro di schianto.

Soltanto un attimo senza pietà

per chi come noi trascinati

e perduti sull’onda del fato

lunedì 7 novembre 2011

A PICCOLI MORSI - Costantino Posa

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Scrivere e raccontare,
ancor più difficile è farsi ascoltare.
Aveva quindici anni
e non aveva mai visto
uno sguardo perdersi così.
I pensieri congelati
s'inchiodano a pelle scioccata.
I bisbigli del nulla,
ronzii del tempo che passa,
non hanno cancellato.
Che strano essere qui,
è come un cielo che va.
E' come un tempo ritorna
di complicità del silenzio
che avvolge e conserva
ciò che è stato.
Quando si è soli, si è solo soli.
Si va avanti a piccoli morsi,
aspettando ancora
un soffio di tempo
che sfiora, accarezza
e lascia tanta tenerezza.

L'INTIMITA' - Costantino Posa

"L'intimità comunica sensazioni.
Il merito è della luna...della penombra.
Fu così che venne il momento di dire: " Ti Amo".
e poi ancora "Ti Amo"...sempre più forte.
Poi l'incuria, con cautela,

come se volesse negare il chi era,
si trincerò dietro a un " Non è più tempo ".
Oltre la spessa coltre di un ripetersi:
"Le cose cambieranno",
offrendosi alle sberle di un arcigno alternarsi
di un attimo con un altro attimo,
quasi un intreccio di un ieri con un domani
e poi ancora un'altra luna.
Il merito è della penombra
che non ti lascia più vedere."

Una luce nel tempo.