martedì 28 giugno 2011

Forse è così.........di Costantino Posa.


FORSE è COSI'.

Alcuni uomini appaiono vigliacchi, tanti altri soltanto fiacchi.

Diceva: " non ce la farò mai ". Collezionava forse, un pò di se.

Ma in una fredda giornata non si è mai soli.

Se la vita parla di solitudine, di una memoria che non riesce

a contenere nostalgia e il dimenticare.

Di una coppia di pensieri che giocano con le parole.

L'uomo è così, non modifica ciò che è già accaduto.

Semmai, osserva come un ombra,

inspiegabilmente attratto dal sangue e dall'amore.

Mentre le anime belle appaiono sempre belle,

in una giornata fredda come ieri e come sarà domani.

venerdì 24 giugno 2011

UN ADDIO di Costantino Posa

UN ADDIO.


Un addio, il primo
come un sogno che s'invola.
Non ci spaventa,
ma non si dimentica.
...Per me, un papà.
Per un'altro, una mamma.
E poi, ancora,
un amico, un figlio
un amore mai vissuto.
Una parola mai ascoltata.
Una carezza mai provata.
Passa il vento...un giorno
una notte...il tempo.
Un rimpianto mai voluto.
Cosa resta di quel primo?
Come un treno che sorpassa.
Come un soffio che trascina.
Quanta fretta per chi sale!!

venerdì 17 giugno 2011

fatte a mano...COSTANTINO POSA

FATTE A MANO.

La mano trema,
non sa da dove cominciare,
non sa se parlare del tempo,
...dell'accaduto o di quel che verrà.
Mi sarei sentito smarrito
se non ci fosse stata lei
al di là dell'impossibile.
Mi sarei sentito ferito
se non ci fosse stata una mamma
al di là del pianto funesto.
Mi sarei sentito sformato
se non ci fosse stata mia figlia
al di là di una felicità mancata.
Mi sarei sentito gelare
se non ci fosse stato
un cuore a scaldare.
La mano, se scrive, non trema
sa sempre di cosa parlare.
Seguire il sentimento
anche quando, beh, ci piove dentro
o nevica anche ad agosto.
La mano che batte sul petto
non trema se ha un pò di rispetto
e poi, le emozioni, son fatte così,
un pò inaspettate.
Un pò, come si dice, raccontate.
Son fatte a mano, sussurrate
prima di essere, da te, condivise.

mercoledì 8 giugno 2011

LA VELOCITA’ DEL TEMPO.



Cosa c'è di strano
se il tempo sceglie la velocità.
Da anni come un ago
di belle parole
cerco di ricucire
una coperta di stelle
fatta di scie di momenti.
Cercando di scattare
la foto perfetta,
quella che ritrae il nulla.
Quella che incanta di assenze.
Mentre a stordire i sensi
è il silenzio.
L'unico capace a dire
parole seducenti.
L'unico a saper essere
così convincente
lasciando a noi
fragili temerari
la capacità di scegliere
se morire
di ogni momento
o cercare
in ogni momento 
di morire.

lunedì 6 giugno 2011

LUOGO DELL'ANIMA. di Costantino Posa

·        LUOGO DELL'ANIMA.

Occhi come pulsanti,
se li chiudo vedo ieri.
Se li apro,
...sogno di andare avanti.
Incerto si presentò il futuro,
bendato dalla testa ai piedi.
Ricordo lei, la mia vita,
disse. "siedi" non spingere
nella direzione opposta.
Non chiederti mai
a che punto è il tramonto.
Eppure, non era vero,
una felicità stuprata
porta soltanto un velo.
Mentre altri
si limitano a sognarla.
Non si dissolve, ma si evolve
come pagina di libro,
si sfoglia, si rilegge
e qualche volta,
si spoglia
di parole inutili.
E se necessario
nel luogo dell'anima
si riscrive.

sabato 4 giugno 2011

IERI C'ERO. di Costantino Posa

Forse il tempo riesce a cancellare.
Forse il vento col tempo riesce a far tornare.
Non ricordo quanti erano,
solo oggi mi accorgo di quanti restano.
Alcuni di bianco han dipinto i capelli.
Altri hanno scelto, senza, sono ancor più belli.
Se non fosse stato per la vita,
oggi qui sarebbe già finita.
E poi non è vero che siam vecchi.
Nei ricordi vigila sempre un pensiero:
Ieri c'ero... ieri ero.
Oggi anch'io ci sono... oggi sono.
Oggi amo chi siamo, anche chi non c'è.
Poi domani se è tempo,
senza fretta, ripartiamo.

giovedì 2 giugno 2011

FIORI DI GELSOMINO.

 A grappoli, come i battiti di un cuoricino.

Tu piccolo uomo, un giorno,

diventerai più di un uomo.

Ti vestirai di virtù, come i principi,

di un vecchio re Artù.

Ti coprirai di sicurezza

con le mani di chi ti accarezza,

parlerai di quel che vorrai

senza mai pensare

per quel poco che potrai.

Poi sorriderai di radici,

per alimentarti ancor di baci

e alla fine, pur soffrendo,

ti addormenterai,

con un cuor ancor più felice.

Una luce nel tempo.