mercoledì 30 novembre 2011

COME TE - Costantino Posa

"Non ho mai amato gli addii
Non ho mai cercato di dimenticare
Ho raccontato dei miei umori
Ho cercato di guardare oltre gli orizzonti
Ho sperato di essere come te:
Un pensiero, un bambino, un uomo
un desiderio, una meta.
Ho indossato l'abito dei sogni,
l'ho mutato di sconfitte e vergogne.
Denudato di illussioni e di viltà.
Ho parlato, tante volte,
senza essere ascoltato.
Ho soffiato controvento,
qualche volta ho spintonato.
Altre volte ho allungato la mia mano.
Quando poi ho amato, ho pianto
solo quando l'altro è mancato.
Non ho mai odiato chi ha mollato.
Ho respirato ogni alito di mutamento,
quando poi lei è tornata,
ho capito di essere un firmamento
fatto solo di luci e silenzi.
Ho tenuto stretto-stretto
tutto quello che come te
sono stato."

domenica 27 novembre 2011

Perchè tutto passa. Costantino Posa

"Sentiva il bisogno di piangere.
Gocce disperse all'interno di un ricordo senza fine.
Quando mi diceva: " Non posso affidare la mia vita "
alle maree di un inferno.
" Non voglio più diventare malinconia "
come la luce di un crepuscolo, bella e rara,
come il vissuto insieme per poco tempo.
Perché le cose sfuggono?
Perché le stagioni concedono?
e poi a caso tolgono.
Perché raccontare il dolore?
Quando poi tutto va.
Quando è l'ultimo....tutto passa."

sabato 26 novembre 2011

” ALI di CARTA”


Tanto tempo fa, in un posto lontano, viveva un poeta. Lui non sapeva di essere un poeta. Ogni tanto, nei momenti di riposo, era solito sedersi su un prato.
Non chiudeva quasi mai gli occhi, osservava in lontananza il cielo, il sole, le nuvole, i monti, le valli. Ascoltava i suoni della natura.
Seguiva sempre il volo degli uccelli.
Fu il momento in cui cominciò a pensare parole adatte a tutto ciò che i suoi sensi captavano. Mise insieme tante di quelle parole e cominciò a ripeterle a se stesso.
Si accorse della piacevolezza di ciò che diceva o pensava e solo dopo si addormentava tranquillamente.
Il mattino dopo, al risveglio, riprendeva il suo cammino e mentre i suoi passi lo portavano in un altro posto, cominciò di nuovo a mettere assieme tante altre belle parole. Tutto questo accadeva in ogni momento, però si accorse che ogni giorno, ogni momento, dimenticava le parole del giorno prima, del momento prima.
Allora capì che era necessario imparare a scrivere.
Prese una matita e un foglio di carta e da quel giorno decise di riportare su ogni foglio di carta, tutto ciò che gli passava dalla mente.
Così nacquero i primi versi, i primi racconti su fogli di carta leggerissima, che magicamente, sospinti dal vento volavano via, raggiungendo anche posti molto lontani, dove tutti avevano la possibilità di raccoglierli e di leggerli.
Allora capì dell’importanza di quei suoi fogli di carta in volo. Sembravano ali di uccelli. Così continuò a scrivere ogni giorno, ogni momento.
Quei suoi fogli di carta, che ancora magicamente, divennero “ ALI di CARTA “.

In un cassonetto.


Quel corpicino
Buttato via.
Non più frutto
Di un amore,
ma soltanto l
a corteccia
di un dolce frutto
gustato in fretta.

venerdì 25 novembre 2011

Le ali del sogno.

Spesso mi affanno a cercar la felicità.

Ogni giorno accelero per raggiungere ogni meta.

Tante volte rallento, mi fermo, mi giro tra i ricordi.

Solo allora mi accorgo di aver dimenticato la velocità del tempo.

E’ il momento di abbandono. Chiudo gli occhi verso quel mio rifugio segreto.

Dove le ali del sogno attraversano spazi immaginari.

I miei pensieri, non più inquieti tornano a contemplare il mio andare

giovedì 24 novembre 2011

L'intimità - Costantino Posa

"L'intimità comunica sensazioni.
Il merito è della luna...della penombra.
Fu così che venne il momento di dire: " Ti Amo".
e poi ancora "Ti Amo".....sempre più forte.
Poi l'incuria, con cautela,

come se volesse negare il chi era,
si trincerò dietro a un " Non è più tempo ".
Oltre la spessa coltre di un ripetersi:
"Le cose cambieranno",
offrendosi alle sberle di un arcigno alternarsi
di un attimo con un altro attimo,
quasi un intreccio di un ieri con un domani
e poi ancora un'altra luna.
Il merito è della penombra
.....che non ti lascia più vedere."

AMO - Costantino Posa (Acquaviva delle fonti)


 Amo tutto quello che ho già avuto.
Il canto della mamma.
L'assenza di mio padre
Il cielo di tutti i miei.
I baci del mio amore.
Amo tutto quello che ho sognato.
Anche se non è mai arrivato.
Il verso di un bambino.
L'arrivo di mia figlia.
Le urla di una figlia.
Amo tutto quello che ho sempre fatto.
Il buio di tanti giorni.
la luce della notte.
Il senso della vita.
Anche quello che ho sbagliato.
In fondo al cuore Amo sempre
tutto quello che da sempre sento.

martedì 22 novembre 2011

OGNI TANTO DI NOTTE.

"Succede di notte, mi dice: "ogni tanto mi fermo, mi ascolto
e mi lascio condurre dalle parole...dai pensieri."
Mi parla di un vento di ieri, un perdersi di pensieri,
...in un lampo....mi porterà là dove tu c'eri.
Mi dirà: chi criticava il non passar del tempo,
mi condurrà tra le dune di un deserto di rancori,
dove non c'è un solo dei tuoi tormenti,
mi dirà:" si doveva parlare ", come soltanto è capace,
instancabile, chi non si nasconde dietro a riserve di paure.
Un pensiero inevitabile...oltre il gelo del tempo andato.
Uno sguardo sospeso, mi restituisce il tripudio
degli umori caldi della vita, a scorgere in qualche modo,
almeno una traccia tra i fili di emozioni,
soffiando il suo alito vitale al di là delle chiome del vissuto,
scoprendo che non hai altri pensieri, oltre le gioie,
dei timori che mi prendono d'assalto quando il tempo,
prediletto e represso, esprime tanto di un sol dolore."

NON HO TEMPO. Costantino Posa

Laggiù in un mare di sogni
si confondono le sfumature, mai certe,
di una strana realtà

Uno sciame di parole, propositi.....desideri
si affollano intorno al nascere di un desiderio
di un giorno le cui ore ancorate alla normalità di sempre
non lasciano spazio ad alcuna novità.
Un'ultima occhiata ai ricordi
e poi via verso un nuovo momento,
dove passato e futuro si intrecciano
quasi si elidono nel preludio della felicità.
Chissà cosa penserà la noia, mia eterna amica.
Io non ho tempo, voglio solo essere contento.

domenica 20 novembre 2011

VIDEO - Vivere accanto.

SPERANZA - Costantino Posa


"Quanto buio con gli occhi
in attesa di una cadente che venga da lassù.
L'attesa di un chissà, in cambio di una resa.
Un sogno non realizzato,
ti resta dentro come un bimbo mai nato.
Mai un pianto, soltanto un pò d'incanto.
Purchè una vita fatta di speranze non la si svende
con una mesta vita vissuta senza alcuna speranza."

venerdì 18 novembre 2011

BATTE - Costantino Posa

Così sopravvisse ai sogni,

mentre loro, in qualche modo

vorrebbero non morire.

L'inossidabile diavolo

fu nominato consulente

per chi si perde tra i lamenti

di insofferenze che sfociano

tra gli orizzonti dell'anima.

Non è vero che l'uomo è libero,

incatenato alle passioni.

Lacerato e vinto

solo con il passare del tempo,

ma il cuore rilancia, sorride:

" ne è valsa la pena ".

Tace solo dopo aver ceduto.

Il tempo non torna.

Il tempo non torna.Il tempo vola e non torna più.
Il tempo accarezza la mente. Il tempo dimentica il tempo.
Te ne accorgi quando il sole non scalda più.
Le lacrime di ogni nuvola continuano a venire giu.
Te ne accorgi quando non ti riconosci più nello specchio.
Quando la tua voce torna indietro senza risposta.
Te ne accorgi quando tutto accade intorno a te.
Quando tu non fai più parte di tutto ciò che accade.
Sono altri gli attori.
Te ne accorgi quando guardando avanti,vedi soltanto un passato.
Quando vivi spesso, soltanto di ricordi.
Quando vivi spesso cercando qualcuno che ormai non c’è più.
Qualcuno che è via con il tempo.

giovedì 17 novembre 2011

SE MI FOSSI FERMATO - Costantino Posa

"Seduto sulla ali del tempo osservo
la drammaticità degli eventi.
Lo stupore mi prende ad ogni cambiamento.
L’attesa di ogni momento mancato,
diventa un mio momento.
La fretta di ogni attimo, diventa un mio tormento.
Quello che più “poi sento” È la mancanza
di almeno un rimpianto.
Di chi ogni tanto va via, senza mai voltarsi,
senza mai chiedersi: “ se non fossi andato via “
-chissà?  e se mi fossi fermato?"

mercoledì 16 novembre 2011

FOGLIA ARIDA - Costantino Posa

Scrivevo al vento
anche quando era inesistente.
Anche nei giorni senza vento.
Aspettando inutilmente
il cadere di una foglia arida.
Ferite mai rimarginate.
Fughe senza ritorni.
Si è acceso un buio
tra i raggi di luce immensa,
lasciando soltanto tracce
a chi tace e
per non dormire pensa.

martedì 15 novembre 2011

UN SOFFIO di TEMPO- Costantino posa

UN SOFFIO DI TEMPO


Verranno i giorni in cui i suoi sogni folli
incrocieranno occhi di carbone
o un pensiero leggero come un soffio
che non da risposte.
Basti pensare al tempo
e all'attimo fuggente, per capire
che a volte ci vorrebbe un restauro
per tornare ad essere un sol pensiero.
Magari un pò tempestuoso
e a tratti dolcemente silenzioso.
Tutto per poter dire ancora: Io amo.
Soffro e non dormo, ma amo.
Soffro per gli addii e i non ritorni,
ma, amo e sentirsi dire ancora: Ti amo
magicamente a suon di tempo, amo.

DAL NULLA.

"Mi chiedo se il tempo sia fatto solo di tempo.
Potrei anche evitare di cercare di ricordare.
L'emozione che traspare ha origini lontane.
Nasce dal bisogno d'affetto,
tante volte tenuto nascosto,
oppresso per come si è
e non per quello che si fa.
Tante volte l'occasione arriva dal nulla,
inaspettata e per questo ancor più amata."

domenica 13 novembre 2011

TU - Costantino Posa

Tu.
Come ali di farfalla leggere

di colori trasparenti.

Così sono i tuoi pensieri.

Come vibranti corde di violino,

armoniose melodie nel vento.

Così sono le tue parole.

Come lingue di fuoco

ardente e scoppiettante.

Così sono i battiti del tuo cuore.

Come soffici petali di rosa,

avvolgenti abbracci velati.

Così sono le tue labbra.

Come viaggi nel tempo,

segnati di profumo e sapori.

Così sono i giorni passati.

IO VOLO E TU.

Se parlo, dico e tu? Mi piacerebbe

aver conosciuto di più mio padre.

Parlare un po’ di lui. Cercando di capire.

Cercando di ricordare.

Se dormo, sogno e tu?

Lo vedo ritornare, ancora per quella via.

Se sogno, volo e tu?

Verso un tempo che non c’è più.

Se volo, rido e tu? Rido, perché son felice.

Rido, perché ho capito il senso della vita.

Mi piacerebbe parlare anche di me.

Se vedo, penso e tu? Se penso, volo e tu?

Mi piacerebbe ancora, donare in allegria.

Finalmente ho capito. Io volo e tu?

sabato 12 novembre 2011

OLTRE IL LIMITE - Costantino Posa

Tante volte mi chiedo, chi sono?
Quanti sono i giorni del mio tempo?
Cosa ho fatto per meritarmi tanto?
Chi ha seguito i miei passi?
Poi guardo avanti,
sorvolando i brusii di quel tempo andato.
No, non posso convincermi.
Non posso fermarmi
ad una stazione intermedia.
Sento di poter andare oltre.
La mia vita non può terminare
con il passare degli anni.
Tutto quello che mi appartiene
può continuare al di là del limite.
I miei sogni. Le mie paure.
Le voci del mio tempo,
non possono svanire nel nulla.
I miei errori, spesso mascherati.
Le mie capacità a volte ignorate.
I miei amori, tante volte strappati.
Sono sicuro, li ritroverò ancora.
Forse lì, al di là di quel limite
ritroverò ancora, le voci
di chi mi è mancato.

ATTIMI D'AMORE-Costantino Posa

Attimi scorrevoli tra gli arbusti della mente,

mi hanno spinto, mai perso nel rimpianto,

a ricordare quei mormorii della gente

tante volte sommessi di chi si opprime

a invidiare la brezza altrui.

Momenti che scappano via,

sollevando foglie ingiallite,

sparse del tuo passaggio,

mentre ogni tanto

l’apparire del tuo volto

ormai dai contorni consumati,

mi spinge ancora tra le nervature

dei tuoi gesti d’amore.

venerdì 11 novembre 2011

Onda perfetta - Costantino Posa

"C'è una storia che mi parla di noi.
Mi parla da dentro, sussurrà:
"Non andare di là".
Potrà, anche sembrare strano:
"L'amore è fatto di pensieri innevati,
mentre il nostro cuore è goloso,
vuole sempre di più."
Se il vento della novità, và
in cerca dell'onda perfetta,
può soltanto tornare,
mi dice: "Fuori il cielo è... bigio,
non mi lasciare."

mercoledì 9 novembre 2011

Verso il cielo. Costantino Posa

Dove finiscono le scelte scandite dei pensieri?
Dove finiscono le parole
che aumentano il battito del cuore?
Dove finiscono le ansie e i fremiti,
del nostro voler bene?
A volte credo,
tante volte vado avanti e non credo,
però, alzo sempre, gli occhi al cielo.
Dove finiscono le pene dell'inferno?
se il gelo fa sempre inverno.
Dove finiscono i nostri sensi d'illusione,
felici ed eterni?
Lo si è sempre se pur piegando
si va sempre avanti.
Dove finiscono i rossori? e i sorrisi,
se gli occhi a fil di pianto,
vanno in alto verso il cielo.

Volo quattro, quattro, sette. Costantino Posa

"E’ stato soltanto un attimo.

Il cielo buio come l’abisso.

e il vento imprecava come

se volesse strapparci via.

Come fossimo sogni di carta.

E’ stato soltanto un attimo.

E per un attimo ho pensato.

Come è bello naufragare

In questo mare di notte.

Poi avvolto in un vortice

di ali spezzate, ho sperato.

Di essere almeno da solo.

Ma è stato soltanto un attimo,

quel mare sognato è diventato

un muro di schianto.

Soltanto un attimo senza pietà

per chi come noi trascinati

e perduti sull’onda del fato

lunedì 7 novembre 2011

A PICCOLI MORSI - Costantino Posa

.
Scrivere e raccontare,
ancor più difficile è farsi ascoltare.
Aveva quindici anni
e non aveva mai visto
uno sguardo perdersi così.
I pensieri congelati
s'inchiodano a pelle scioccata.
I bisbigli del nulla,
ronzii del tempo che passa,
non hanno cancellato.
Che strano essere qui,
è come un cielo che va.
E' come un tempo ritorna
di complicità del silenzio
che avvolge e conserva
ciò che è stato.
Quando si è soli, si è solo soli.
Si va avanti a piccoli morsi,
aspettando ancora
un soffio di tempo
che sfiora, accarezza
e lascia tanta tenerezza.

L'INTIMITA' - Costantino Posa

"L'intimità comunica sensazioni.
Il merito è della luna...della penombra.
Fu così che venne il momento di dire: " Ti Amo".
e poi ancora "Ti Amo"...sempre più forte.
Poi l'incuria, con cautela,

come se volesse negare il chi era,
si trincerò dietro a un " Non è più tempo ".
Oltre la spessa coltre di un ripetersi:
"Le cose cambieranno",
offrendosi alle sberle di un arcigno alternarsi
di un attimo con un altro attimo,
quasi un intreccio di un ieri con un domani
e poi ancora un'altra luna.
Il merito è della penombra
che non ti lascia più vedere."

domenica 6 novembre 2011

I RICORDI RESTANO-Costantino Posa

Ci sono parole che non verranno dette mai.

Come quelle di bimbi mai nati.

Ci sono suoni che non saranno mai ascoltati.

Come i battiti di quei cuori.

Cosa importa se poi tutto finisce.

Per qualcuno non è mai incominciato.

Mentre c’è chi insiste:

“ io cerco. Io voglio. Io pretendo “.

Cosa importa se per altri tutto è mancato.

La vita è come un fiume di umori:

un giorno miti. Un giorno tesi.

Tutto và. Tutto scorre,

in un letto, a tratti, di vergogne.

Per fortuna ci restano i ricordi.

I ricordi, anche di chi non c’è mai stato.

SCRIVERE-Costantino Posa

"Il mio scrivere sanguina
nei tramonti senza bagliori,
quando le brezza di terra prendono il largo,
boriose di tempo che va.
Sanguina malinconico
di imperturbabile cedimento,
quando rievoca ulteriore ripensamento.
Il mio scrivere sanguina ripetutamente,
si riprende e si ripiglia ogni volta
che passa di un vortice il parapiglia
di un non voler mai più scrivere.
Il mio scrivere sanguina di parole
mai versate, dette e mai ascoltate."

LE OMBRE-Costantino Posa

"Le ombre ci seguono,
ci girono intorno,
Vorrebbero afferrarci,
prendono forma.
Ci inseguono col fiato in gola,
non parlano,
non ridono,
non piangono,
si piegano soltanto
quando noi siamo stanchi.
Riposano quando è
il buio che fa festa.
Qualche volta
si vergognano di noi,
ma non ci abbandonano,
vanno via solo, quando
siamo noi a dover partire."

sabato 5 novembre 2011

LENTO. Costantino Posa

Adesso mi dici vento...perchè?
non asciugasti, mai,
le lacrime che versai.
Dov'eri?
quando il fuoco mi bruciava dentro.
Dov'eri?
quando quella mano scivolò via.
Mi dici vento...perchè?
non portasti ancora,
suoni, profumi, parole e carezze
nei vortici del silenzio
del mio cuore.
Vento...perchè?
ogni tanto non fermi
il treno degli addii.
Perchè ogni tanto
non spingi controvento
e fai in modo
che almeno lei ritorni.

venerdì 4 novembre 2011

Ad un amico - Costantino Posa

Mi diceva un giorno me ne andrò e intanto beveva.
Mi parlava del vino ed intanto fumava.
Rideva del tempo, di noi e di come si era fieri.
Ma poi, ignari del vento
finì che questo era già ieri.

mercoledì 2 novembre 2011

PARADISO o INFERNO.

Mi fermai di colpo, alzando gli occhi al cielo,
verso quel mi faceva tremare.
Macchie di cielo azzurro si intravvedevano
per pochi attimi ingannevoli.
Pensavo: " A volte " i miei pensieri si ribellano.
Urlavo: "Non basta " un terremoto per buttarmi giù.
Li ho sentiti i miei passi,
mentre scappavo dalla mia morte,
verso l'incredulità di accorgersi di non essere partito.
Ci vorrebbe un cappotto di tempo,
per coprire il gelo di sciempio.
Per avere ancora la scelta, di più in là,
verso un Paradiso o l'inferno.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...