sabato 31 dicembre 2011

Un ADDIO.


Un addio, il primo
come un sogno che s'invola.
Non ci spaventa,
ma non si dimentica.
...Per me, un papà.
Per un'altro, una mamma.
E poi, ancora,
un amico, un figlio
un amore mai vissuto.
Una parola mai ascoltata.
Una carezza mai provata.
Passa il vento...un giorno
una notte...il tempo.
Un rimpianto mai voluto.
Cosa resta di quel primo?
Come un treno che sorpassa.
Come un soffio che trascina.
Quanta fretta per chi sale!!

mercoledì 28 dicembre 2011

L'inferno.

L'inferno è su questa terra e il diavolo è tra noi, sempre più vicino.
Sempre più minaccioso. Così mi ritrovo ad accudire un cuore ormai spezzato
in una anonima periferia di gioie mancate...prigioniero del mi fermo qui.
Il mondo cinico e assente ha già fatto troppo danno, così deluso.....ritorno a essere quel che ero,
L'assenza non mi fa sentire più nulla. Ogni volta che qualcuno va, sentirsi soli è diverso
che essere soli. La felicità smarrita si rifugia chissà dove. Eppure...attendo il risuonar di chi è via.

martedì 27 dicembre 2011

CI SIAMO.
Ormai ci siamo, le mie pagine hanno il sapore
di ricordi che si diffondono negli attimi
che accompagnano, non vogliono farsi dimenticare.
Guizzano all'indietro verso certi momenti
...che commuovono, verso un retaggio antico,
di pensieri forti che potrebbero sparire per sempre,
seguendo percorsi inconsueti.
E' praticamente scritto nella pietra:
Solo chi soffre di amnesie, insegue il tempo,
fatto di risorse limitate.
Lo incalza, stregato da un pò di ansia.
Non poteva che essere così,
mentre la poesia, nata come una riflessione,
si fonde con i sospesi, rimasti sospesi,
sempre attesi, sempre cercati,
incuranti degli impossibili.
mai piegati, mai evitati,
mai indesiderati.

lunedì 26 dicembre 2011


FOLLIA
Un nemico invisibile.
Una beffa atroce, del voler essere diverso,
fluiva sotto forme bizzarre
di inutili codici a barre.
Una cascata rosso fuoco
in una mente invivibile.
Frammenti di idee disgregate
in una nube di vorticose bollicine
di un "Non mi lascerò mai ".
Follie che variano
secondo le fasi lunari
dei suoi pensieri.
Quel bisogno di essere universo
ardito e buffo, aggiungendo
confusione alla confusione,
si staglia sullo sfondo di un cuore
a cui si può parlare di tutto,
meno di cosa si aspetta
il mondo da noi.

domenica 25 dicembre 2011

ORA è NATALE.

Non credo tu possa dormire,
al diavolo chi ha detto che sei and...ata.
Da tempo ho smesso di fumare illusioni,
non puoi lasciarmi proprio ora.
Fuori è tutto bianco,
le luci di Natale sono più di quelle di ieri.
Di vincotto e miele è fatto
il fumo di quel camino,
mentre il cuore, fino in fondo,
aspetta che tu ti giri.
E' Natale, non puoi andartene
e far solo male, smettila
di far finta di morire.
Io ho smesso di accantonare delusioni,
fuori è tutto bianco,
le luci spente del tempo che va,
ora sono più splendenti.
Ora è Natale.

sabato 24 dicembre 2011


FALSI ORI.

Preso dai suoi pensieri dimenticò le notti silenziose

e la pelle calda delle sue spose.

Continuò a cianciare con l’altro suo modo di essere

evitando quei sentieri fatti di petali di rose.

Un tempo a donarle e sciogliere l’altro suo nodo.

Preferì ai cuori le spine di quei fiori.

Respirò aliti e venti inafferrabili

A rincorrere soltanto lampi e bagliori

di irraggiungibili falsi ori.

martedì 20 dicembre 2011


Professione “K “.
Se fosse stato addestrato
a parlare,
forse direbbe la verità
sulle sue mancate emozioni.
Se fosse stato abituato
ad amare,
forse non direbbe
sono di professione “K”.
Muoio, portandomi via
altri cinque, altri cento
altri mille.
Forse qualcuno di loro
direbbe:
Mi piacerebbe
somigliare a me stesso,
sono di professione “ K “.
Un uomo qualunque,
nasce, cresce,
vive di sensazioni,
stimoli, ripensamenti,
soddisfazioni, amori.
Un “ K “ di professione,
nasce allo stesso modo.
Muore lo stesso.
Ma non vive,
non ama.
Muore soltanto,
perché
è di professione “ K “.
ATTIMI di VITA.

Attimi rubati alla morte:
Ieri, oggi e forse domani.
Quando quell'aspetto malinconico dirà:
..." Forse sono arrivato tardi ".
La scelta della luce ci accompagna,
mette in evidenza,
le ombre dei nostri sogni
o le emozioni che prendono forma.
I pensieri escono a fiotti.
Solo una parola rimane: " Amore ".
Solo così trovai me stesso:
Ieri, oggi e forse Domani

domenica 18 dicembre 2011

ANCHE AL BUIO.

Anche al buio


Messaggi regolari, come aveva promesso la mente,
corsero con estrema facilità verso le aspettative,
bruciando sul tempo ogni barriera,
... oltre ogni perplessa dimenticanza.
Forse è eccessivo affermare ce l'ho fatta,
mentre il cuore reattivo e veloce
si occupa dei battiti di un altro cuore.
Una scelta felice: Quella di aver cercato senza essersi mai fermato
quella tempesta di vento dove ci si trova a proprio agio.
In realtà è bastato percorrere l'attimo di uno sguardo
per capire un'intesa e far tua la più dolce possibilità.
E poi. i pensieri non ti lasciano mai,
si leggono bene anche al buio.

sabato 17 dicembre 2011

VOGLIA.


Un impercettibile fremito
di una mai provata fantasia,
quasi proibita, le scrollava i sensi.
Lei non avrebbe mai dovuto neanche immaginare,
mentre ne conteneva più della voglia di provare.
Si rilevò più ardita di un giusto rimprovero,
incapace di resistere,
come lo slancio di un cuore insolente
sfuggito al supplizio di un amore vero.

mercoledì 14 dicembre 2011

CANTO di SIRENA. Costantino Posa

Non basteranno cento pareti
a tener dentro mille pensieri
per noi dannati
dall'essere perfetti.
Continuare il cammino
con gli altri
condannati a morte.
Ogni tanto fermarsi
tra il mutismo e la voce
ad origliare
il diavolo frettoloso
o l'angelo dignitoso.
Sentirlo sottovoce
quel canto di sirena
che attira
e tante volte
inganna.

RIFLESSI.


"Sotto un tetto di rami e foglie di castagno,

un fulmine biondo e quel sorriso.

L'amore che strappa i capelli, scivola nella mente.

Rende il sapore di un mondo ormai scomparso.

A quegli intrecci che coinvolgono,

tra un pensiero e un altro, quasi per gioco, possono fare male.

Quel nome è un nome che sa di favola.

Quando i profumi e i sorrisi diventano compagni di viaggio,

si può soltanto sognare.

Fiumi a tratti silenti, mentre il cuore sta fermo e sbuffa,

libera le parole di un pensiero sconfinato come il mare.

L'eco vorrebbe essere diverso, somigliare un pò all'universo

con il tetto di astri, soli e tanti riflessi.

Mentre gli abbandoni e silenzi

lasciano soltanto perplessi."

lunedì 12 dicembre 2011

Atto d'orgoglio.

Chi potrà mai dimenticare?

La paura negli occhi di chi è scampato.

Lacrime che non sanno dove andare.

Come si fa a morir d'inferno?

Burattini che schizzano via,

come acrilici inchiostri dalle pareti di carta,

ormai già troppe volte, di riciclati mostri.

siete voi che avete fatto dell'ansia che ci attanaglia,

una realtà...così canaglia, che dice:

" è inutile che ci spacchiamo il cuore "

è così giusto e ineguale come si muore.

L'ULTIMA PRIMAVERA.


Ieri non mi sembrava vero,
immaginavo un mondo sincero.
Bastava... chiudere gli occhi,
le parole nel vento non erano per pochi.
Raccontavo del mentre, scrivevano del domani,
anche se la tua pelle era ancor più del nero.
Poi ho fatto un salto ed ho visto un altro,
saltare troppo in alto.
Stanco ho chiuso gli occhi, non mi sembrava vero.
Eppure non è autunno, quell'animo sincero,
incredulo di foglie aride
non crede a quel che vede.
Le cime e le siepi son tutte ormai spoglie.
Ho chiuso gli occhi, non è più primavera.
Se non mi risveglio, forse resto là.

domenica 11 dicembre 2011

Il pensiero è come l'aria.

Una volta ero pittore, dipingevo porte che mai si apriranno.
Fissavo su tele momenti musicali di un mondo che mi circondava.
Tutto ebbe inizio inseguendo i tatuaggi di un tempo, dai contorni indefinibili.
Poi cercando tra i progetti scolpiti delle mie gioie e delle mie malinconie,
mi sono detto: " il pensiero è come l’aria."
Trame di striature di emozioni e sussulti impossibili da colorare.
Così per un po’ ho rinunciato e mi sono addormentato.
Cercando nei sogni aromi in fuga di ore senza tempo.
Ad un certo punto qualcuno mi ha svegliato.
Era un raggio di sole che fendeva le nubi dei miei dubbi.
Ho aperto gli occhi e non mi sono mai più perso
tra le parole aperte dei miei sentiti versi.

I pensieri che si amano.

Le spine del silenzio
come ami pungenti,
ogni tanto
fuggono via.
Sospinti
dal tornare
di un sentito sorriso.
Mentre,
antichi sussulti,
sfilano via
tra i capricci
di un'alba oscura.
I pensieri
che si amano,
non si annullano
mai.
Si custodiscono.
L'amore
è il bene
più prezioso.
Sciocco è chi
Lo ha già
scordato.

venerdì 9 dicembre 2011

ORA è NATALE.


Non credo tu possa dormire,
al diavolo chi ha detto che sei andata.
Da tempo ho smesso di fumare illusioni,
non puoi lasciarmi proprio ora.
Fuori è tutto bianco,
le luci di Natale sono più di quelle di ieri.
Di vincotto e miele è fatto
il fumo di quel camino,
mentre il cuore, fino in fondo,
aspetta che tu ti giri.
E' Natale, non puoi andartene
e far solo male, smettila
di far finta di morire.
Io ho smesso di accantonare delusioni,
fuori è tutto bianco,
le luci spente del tempo che va,
ora sono più splendenti.
Ora è Natale.

mercoledì 7 dicembre 2011

I segreti della luna.


Il tempo, un vampiro
coi denti aguzzi,
custodisce i segreti
di un uomo controverso.
Parole sospese nell’aria,
quasi escluse
dai flussi della storia.
Un tempo congelato,
di trame invisibili,
appena quasi velate,
di una memoria collettiva.
Ognuno ha descritto,
fotografandolo,
il proprio mondo.
La sensazione è
quella di essere stato
ogni tanto dimenticato.
Quando poi mi sono
svegliato ho pianto
e riso accanto
a visioni differenti
di due mondi paralleli.
Così ho pensato
di creare una storia,
per me fondamentale,
dove ogni tanto
il racconto s’intreccia
senza mai dover svelare
alcune verità nascoste
di un uomo, per me
sempre amato.

martedì 6 dicembre 2011

Vai via.

Corri fuori, percorri quel viale dei ricordi
per sentire, ancora oggi, l'acre odore dei sospesi,
evitando le pozze degli offesi,
infiltrati attraverso soffi malandati.
Chiudi un attimo gli occhi,
sentirai quei battiti roventi
da cui nascevano quei brontolii
inconfondibili di cuori deserti,
dove giacciono ancora manichini da vetrine,
ormai sventrati, mentre i ritmi impazziti
creano flussi di sospiri per simulare
l'effetto tumultuoso dei sentimenti
e prima di andartene, voltati
a sorridere e non dire: " non mi hai dato "
semmai pensa a quanto m'hai rubato.

lunedì 5 dicembre 2011

Aspetta.

ASPETTA

Quando si volta pagina è quasi inevitabile che sgorga sangue.
Il destino simile a foglie aride.
Il vento le sparpaglia al tempo, ad attese sospirate
che gocciolano nei cuori più grami e mesti.
Sbuffi di vapore gelano i pensieri che scivolano pigri verso maestosi cumuli bianchi
di uomini che dettano condizioni.
Mentre i ricordi non riescono a farli apparire piccoli.
Se i ricordi fossero veramente ricordati e se quel bisogno che ci porta a vedere
oltre quello che si vede, forse, basterebbe questo
stracciato dal vento in direzione opposta.
Forse riporterebbe ancora quel profumo scandito,
dai battiti di un cuore rimasto attento verso rughe di un nudo che non si gira,
a sua volta aspetta che la pagina si volta

domenica 4 dicembre 2011

Da domani.

Corre sull'asfalto lucente
il battito di un cuore ardente.
Spinge quel piede trepidante,
seguendo una musica assordante.
Non teme le luci della notte,
quel che conta è arrivarci prima.
Non pensa al suo domani,
se la curva lo fa volare
oltre la siepe di chi non vede.
Stride ogni lamina sul fondo.
I pensieri, almeno per un attimo,
hanno avuto un'idea straordinaria:
"Il disagio non è solo mio,
questa notte mi rende unico,
non credo possa darmi di più.
In questi effetti così forti,
gioco solo se lo dico io.
Se poi non rivedrò il domani,
cercherò di andar più piano."
Quel che conta nella vita
è riuscire a superare,
cosa importa se all'arrivo,
mi accorgo di non aver vissuto.

venerdì 2 dicembre 2011

Non tutto muore - Costantino Posa

Fin dove la sabbia del deserto della solitudine
riesce a colpirti dentro, non potrà mai dire " Io non centro"
Sono state le rocce della tua testardagine
a portarti via dalle tue regine.
I tuoi no, il tuo " ho altro da fare"
Quel vortice del tuo voler provare a tutti i costi
è il vento equatoriale che quando soffia
non accarezza, arde ogni filo verde
d'amore e di speranza.
Ci vorrebbe la pioggia, lacrime di un cuore
che non dimentica ed un pò di vento
leggero e fiero a ricordare che poi in fondo
non sempre tutto muore.

Ad un vil - CP

AD UN VIL.
E così quel verme eccitato
creò un profondo solco
tra l'essere omo o un porco.
Lei morirà,
dopo soltanto un attimo d'amore.
Lui vivrà ogni giorno
guardandosi di vergogna.
Per non aver scelto l'omo
ad una fogna.

Una luce nel tempo.