giovedì 29 marzo 2012

L'ALBA DI UN SILENZIO.



Ero quasi fuori dalla mia vita.

Udii un sibilo, appena dopo parole forti si contorcevano.

Foglie di emozioni risucchiate da un tornado di tempo.

Per un attimo rimasi immobile, nessun senso di rancore.

Se penso al ricordare, alla necessità di dar vita

ad ogni mio pensiero, quel sibilo mi rimanda ad un rimpianto,

a qualcosa che non riesce ad andar via.

Qualcosa che mi permette di capire, conoscere

e come prima ad amare.

IMPRONTA.



 Non possono esserci

cuori senza impronte.

Un cuore senza impronte

è un cuore che non ha vissuto.

un cuore che non ha mai amato.

Un cuore che non ha mai patito.

Basta anche sola un'impronta

per poter dire: ho vissuto anch'io.

In attesa che l'ultima onda

ti porta via.

martedì 27 marzo 2012

C'è anche chi RINNEGA.

In tanti avete scritto della possibilità della vita,
dell'amore e della morte, delle difficoltà di essere capiti.
La fuga certo non aiuta,
soltanto perché siamo mitezza e docilità
qualche volta sfociata nell'irresponsabilità.
C'è chi preferisce immaginare
di essere come il vento imperdonabile
e sfuggente come un sentimento, sparso e calpestato.
Un sentimento dimissionario, finché impegna risorse.
Quasi mai la luce filtra tra i folti rami di un abbandono.
L'onda , se pur agitata va, ma poi ritorna.
Chi rinnega, senza dubbio va, ma poi si perde,
si logora e facendosi male, mai più ritorna.

sabato 24 marzo 2012

TRA I SASSI.


Soli tra i sassi della murgia,
inseguendo i passi delle stagioni
evitando i massi delle ragioni,
ostacoli insormontabili
di tante nostre prigioni.
Intorno tante indicazioni
di tante inutili frustrazioni.
Non ci può essere silenzio
tra le pietre dure
di tante nostre preoccupazioni.
Non ci potranno mai essere
mille pareti e filo spinato
ad impedire al cuore
di essere almeno amato.
Non ci saranno mai profumi
tra i versi mai detti
per aver perso a sfinire
tanti ancora nostri lumi
e poi ancora, piccoli gesti secchi
a sfiorar la fronte
a cercar parole e menti
per provare ancora
ad essere contenti.

martedì 20 marzo 2012

CHI SEI?

Mi chiedo chi sei tu?

Se tu non sei quel che sei.

Se tu sei diverso da ciò che appari,

mi chiedo, allora io chi sono?

forse neanch'io sono quel che sono?

E se anche l'altro non è, mi chiedo chi è?

come mai tanti profili di finzioni?

 a cosa servono?

Parole, pensieri ed emozioni

sul teatrino del Web.

Son solo recitazioni? di sensazioni.

Mi viene voglia di seguire l'onda

di chi se ne frega e andare via,

ma c'è qualcosa che mi lega.

Qualcosa che mi dice: Scriverò per me

e per quei pochi, fra tanti che non sono.

C'è qualcuno in silenzio…aspetta.

Qualcuno come me, che non si arrende.

lunedì 19 marzo 2012

CHIEDITI SEMPRE....Costantino Posa



Di notte la bruma nutre i tralci di antichi ricordi.
Ti lascia dormire, ma prima t'invita a pensare.
Il tempo potrebbe logorarsi se tu non riesci a sognare.
Di notte il buio copre i corpi e gli sguardi,
ti lascia soltanto i respiri, i timori
e l'eco di tante parole.
Di notte il gelo ti copre di brividi silenti,
se ti accorgi di non essere presente.
Ti scalda se sai quel che vuoi,
rallenta il tuo fiato, spalanca il cuore
se ti accorgi di non essere mai solo.
Di notte, prima di partire,
chiediti sempre se lei è con te.

domenica 18 marzo 2012

Vederla da vicino..Costantino Posa

La voce dei perdenti, quelli che alla vita
hanno preferito sposare la morte, follemente
come un'amante a cui non si può fare a meno.
Priva di respiro, attimi di agonie in cerca di un abisso.
Ha messo a tacere il corpo,
dopo aver assunto la pillola magica dell'illusione.
Sconfina nel grigiore delle notti fiere ad ascoltare la fine
come singhiozzi di rosso occulto.
Scuote il tempo di tramonti spenti
e descrivere il piacere: Non soffrirò mai più,
scusami se non sarò con te.

mercoledì 14 marzo 2012

INDIETRO.



Se ci volgiamo indietro oltre la mediocrità del tempo.

Dietro alle decisioni, alle intuizioni, sui sentieri tracciati

dai nostri flebili o impetuosi aliti, ci accorgiamo

di aver incrociato i passi e i pensieri

di un altro lui, di lei, di un'altra lei.

Rimane la percezione di aver lasciato

tralasciato indietro qualcosa.

Ci sono quei tratti a noi sconosciuti,

segnati dal distacco che avrebbero potuto orientarci

a pensare, ad esprimere, a non sprecare.

C'è sempre un sé, un ma, un chissà...mutevoli.

Un orientamento più o meno voluto

per capire da se ad un punto d'approdo.
CERCO.

Cerco disperatamente di evitare le bufere degli eventi.
Il tempo, un macigno di cemento, non si ferma,
inesauribile mai stanco, va in cerca di un poco.
Mentre le emozioni, le sensazioni
... i sentimenti, si tengono per mano,
si stringono e soffiono
un cuore felicemente palpitante.
Lo incitano a continuare.
Un cuore senza ali, che vola più del vento,
incurante degli stop
verso un sogno mai raggiunto,
sempre lì a vista contento di farsi inseguire.

domenica 11 marzo 2012

POSSO DIRE.
Aggrappato ad uno scoglio
aspetto che lei si riprende.
E' vero
mi sono lasciato prendere la mano
pensavo di essere il capitano.
Ora lo posso dire
non è quel che voglio
a dispetto
è lei che scende.
Fino a ieri facevo l'inchino
oggi in ginocchio piango
il respiro di chi cerco invano.
Vorrei tornare indietro,
mi sono lasciato prendere in giro,
non sarò più il vostro capitano.

DAL NULLA.


"Mi chiedo se il tempo sia fatto solo di tempo.
Potrei anche evitare di cercare di ricordare.
L'emozione che traspare ha origini lontane.
Nasce dal bisogno d'affetto,
tante volte tenuto nascosto,
oppresso per come si è
e non per quello che si fa.
Tante volte l'occasione arriva dal nulla,
inaspettata e per questo ancor più amata."

mercoledì 7 marzo 2012

FANGO.



Il fango non abita la via

 sta per le strade inzuppate

 di un giorno di pioggia.

 Forse sta nei vuoti della mente

e nelle braccia scellerate

Di chi per due cents ha sparato.

Forse sta nei ventricoli otturati

 e nelle ghiandole spinellate

 Di offese di sorrisi finti esaltati.

 Il fango ogni tanto ci porta via

forse sta nei sudori e frustrazioni

Di uomini castrati d’onori.

Sta ne cuore di chi pagato

 senza onore, s’è girato e ha sparato

e le lacrime di sangue

 l’hanno colorato e non potrà

mai più essere lavato.

Il fango sta dove l’uomo

 non potrà mai essere perdonato

 non potrà mai essere uomo

 se di fango gli manca

Il senso degno del rispetto.

martedì 6 marzo 2012

NON HO TEMPO.

Laggiù in un mare di sogni
si confondono
le sfumature, mai certe,
di una strana realtà
Uno sciame di parole,
propositi.....desideri
si affollano intorno
al nascere di un desiderio
di un giorno.........le cui ore
ancorate alla normalità di sempre
non lasciano spazio
ad alcuna novità.
Un'ultima occhiata ai ricordi
e poi via verso un nuovo momento,
dove passato e futuro
si intrecciano
quasi si elidono
nel preludio della felicità.
Chissà cosa penserà la noia,
mia eterna amica.
Io non ho tempo,
voglio solo essere contento.


CRUENTO AUTUNNO.

Ricordo benissimo l'abbandono,
sempre pronto a gettare un ponte
verso un'altra fonte.

Era ottobre, Cruenta la fantasia pensa

a quello che non ha conosciuto,

nell'attesa di un aiuto.

Chissà se l'autunno ci porterà

verso a quel che fummo o se le converrà

aspettare un cambio di stagione

a superare il gelo verso una seconda primavera.

Quella che ogni tanto si ricorda di chi spera.

Chissà se tra chi è...e chi era, tornerà la voglia

anche a chi spesso dispera.

domenica 4 marzo 2012

AD UN AMICO.

Mi diceva un giorno me ne andrò e intanto beveva.

Mi parlava del vino ed intanto fumava.

Rideva del tempo, di noi e di come si era fieri.

Ma poi, ignari del vento finì che questo era già ieri.

sabato 3 marzo 2012

JUVENTUS....la bella signora.

(ANSA) - ROMA, 2 MAR - Il presidente della Fifa Joseph Blatter stringe i tempi per l'introduzione delle tecnologie contro i ''gol fantasma'' e chiede esplicitamente che il Board, l'organo garante dei regolamenti che si riunisce domani a Bagshot (vicino Londra), dia il via libera alla novita'. ''Non vogliamo che si ripetano gli episodi dell'ultimo Mondiale - ha detto Blatter - Credo di poter convincere il Board a fare un passo avanti con la tecnologia. Non possiamo piu' permetterci soltanto di aspettare e vedere''.

Versi cosí caldi e gelidi.