domenica 29 aprile 2012

QUALCUNO.


Qualcuno ha detto: è l'ultimo,
non ci saranno altre ragioni per restare in questo presente.
La vita della gente, così com'è, aveva creato
un nuovo sentire, quello di osare.
Quello di sfidare, così com'è, l'imprevedibilità del tempo.
Qualcuno ha scritto: è il primo, ci saranno ancora
tante ragioni per spronare chi non si sente assente.
La vita di chi non si mente, così com'è,
lascia sempre sviluppare un'attenzione nuova.
Qualcuno ha suggerito: non è un ponte che manca.
La vita di chi non sente, s'innalza, ma poi mesta, si placa.

martedì 24 aprile 2012

ALMENO UN SORRISO...(dedicata a uno di noi)






Nessuna notte può spegnere la luce di quei suoi ultimi passi.

Fermarsi dove il vuoto ha inizio, lasciare un ultimo sorriso

capace di fermare il tempo e sussurrare alla morte:

“Aspetta, tu non sai perché, ma lei si”.

Lei è ancora lì, accetta dei miei pensieri la promessa

di renderla felice.

Ascoltare la sua voce che toglie il respiro

e urlare, se pur sottovoce, alla sorte:

“Vola dove vuoi, non avere fretta,

io ho l’obbligo d’affacciarmi almeno col pensiero

tra chi non ho mai dimenticato.

Tu hai l’obbligo di lasciarmi almeno con un sorriso

con chi ho sempre amato.

CREPTII.

C R E P T I INon avrò nessun timore a lasciare quel che sento.
La mia ultima poesia, fatta senza una parola.
Carta bianca pattinata senza un verso d’ascoltare.
Esule per motivi di risposte mai chieste. Per un sogno mai sognato.
Solo passi, tanti passi, sempre passi, aspettando che la voglia torni.
Scrivevo solo per me.
Lascerò che il mondo va, sorridente, senza alcun mio lamento
e se poi, più in là, mi pento, che fa? Lascerò quel che sento.

lunedì 23 aprile 2012

SENZA SOSTE.


No, non sono stanco, quello che fa male
è tutto ciò che è marginale.
La mia strada fatta ad ogni passo,
attimo per attimo, passo dopo passo,
senza soste, senza sogni deturpati.
Mai prigioniero di ciò che è mancato.
Mai stremato, mai arreso alla sorte.
Mai rimasto senza un pensiero.
E se poi, la paura di sbagliare,
provata e mai lasciata,
mi ha permesso di andare sempre in alto,
oltre il vento del chissà.
Ho raccolto qua e là, tanti fiori di parole,
mai rimaste inascoltate.
Sempre aromi di ogni senso
a scrivere ciò che penso.
L'unico vero ostacolo è il tempo,
anche lui.......mai stanco.
Anche lui.......senza soste.
Anche lui, mai marginale,
sa sempre quando fermare.

LE STAGIONI.



Quattro stagioni, quattro grandi ragioni,

erano già tutte ormai passate.

Invano l'alta velocità dei desideri,

quella che ti fa sorvolare in su.

Incapace di condurre una vita grama,

verso altre stagioni, altri momenti,

altri aghi di eventi pungenti.

Sfruttando ogni lampo di passioni,

inseguendo un urlo di esiliando,

scoprendo che non hai

altri pensieri infarciti

di punti esclamativi,

se non quelli rimasti di scorci

e fieri interrogativi.

Come possiamo chiamare il tempo?

se non il volare di gioie

e dolori di ogni momento.

Come possiamo chiamare amore?

se non voci di donne, di uomo,

di lacrime di ogni tormento.

LA SCRITTURA.

PRAGMATA ASSOCIAZIONE.
la principale e più sorprendente delle invenzioni dell’uomo: la scrittura. Attraverso di essa si è fissata la storia, si sono redatte le religioni, codificate le leggi, enunciate le scienze, cantato l’amore e maledetto il dolore. Componendo assieme e con arte gli infiniti suoni che le parole generano, sono stati scritti poemi, romanzi, tragedie, commedie, trattati, canzoni e poesie, patrimonio della letteratura.
Da sempre ogni lingua conosciuta si è espressa attraverso due linguaggi letterari, la prosa e la poesia. Di contenuto comunicativo ed informativo la prima ed espressione spirituale la seconda, esse si rivelano come due diversi momenti descrittivi per narrare la vita: in prosa la logica ed il divenire delle ragioni ed in poesia il sentimento e le sensazioni.

In ogni tempo ed in ogni luogo gli uomini hanno comunicato tra loro gli eventi del loro vivere con i linguaggi e con gli stili più vari, ponendosi ora come narratori ora come ascoltatori di fenomeni individuali o collettivi, reali o fantastici.

domenica 22 aprile 2012

SOLLIEVO...2009


Destarsi al mattino e dire: che bello sono vivo.
Destarsi tutte le mattine e dire: che bello sono ancora vivo.
Tirare un sospiro e sentirsi sollevati.
Ascoltare il canto degli uccelli.
Il canto del cigno, quello dolce e melodioso,
che la leggenda dice fa il cigno morente.
Destarsi al mattino e accorgersi di non essere soli.
Destarsi tutte le mattine e scoprire di non essere mai soli.
Manifestare con parole, pensieri e sentimenti.
Tirare ancora un respiro e sentirsi sollevati.
C’è sempre qualcuno che ti ascolta.
Destarsi al mattino e sentirsi sollevati.
C’è ancora qualcuno che ti sorride.
Che sollievo destarsi al mattino
E accorgersi di non essere mai soli.
Che sollievo destarsi ogni mattino.

sabato 21 aprile 2012

LA STRADA RACCONTA.


Un tempo, la strada era quella indicata dall'amore di una mamma.
Un tempo, la strada era quella sognata, seguendo i passi di un papà.
Un tempo, la strada era quella ad occhi chiusi, vista nel sorriso di un amore.
Come sempre la strada alla fine si divide ad ogni bivio, si confonde ad ogni incrocio.
Ci invita e ci iilude. Ci dice: se vuoi, torna indietro o segui quella lì
Un tempo, i rintocchi dei nostri passi, ci spingono più in là.
La strada, la nostra strada, molte volte è in salita, ci consola e poi si vola, ogni volta che discende.
Quando poi chiudi gli occhi, non importa se la strada finisce inaspettata.
Solo tu ed il tuo cuore, sà d'averla amata fatta.

giovedì 19 aprile 2012

UN LEGGERO TREMORE.


In un giorno d’inverno, clamori di pianto un pò strano.
In un attimo mi sono girato. ho sentito le rondini in volo.
Nè vento, nè acqua, nè doli, soltanto una fuga un pò strana.
Per questo mi sono girato. Intorno, tutto intorno soltanto un leggero tremore.
Per questo mi sono piegato, cercando tra i fumi e ricordi..
Se penso a quel che sarà domani, non posso ingannare il mio cuore.
Chi c’era, non c’è. Chi resta, va via.
Se dovessi immaginare il domani, non posso neanche sognare.
Intorno si continua a scavare. In fondo mi chiedo, perchè?
non dimenticherò mai il mio mare che corre verso l’oriente.
Non potrò mai dimenticare quei sogni, quei cuori, quei mila,
sepolti ogni istante da soli.
Chissà se rivedrò il mio mare, ancora da oriente tornare..!?!?
DESIDERIO REPRESSO.



Un desiderio represso non vivrà come gli altri.

Racconta solo quello che vorrà.

Solo un pensiero promesso non morirà come sia giusto.

parlerà solo di quel che vivrà.

Provate a spiegare che è giusto morire di eccesso.

Sentieri annodati di pensieri che trovano posto solo per chi vive di gusto.

Cosa resta a chi finisce depresso? Solo la minaccia di un rimpianto

per più di un momento perso.

QUATTRO PASSI SULLA LUNA.



Avevo bisogno di stare un pò da solo.
Ho fatto quattro passi sulla luna.
Da lì, ho rivisto la mia terra.
Da lì, mi è sembrata ancor più bella.
Di quel caos, non c'era niente.
Niente ori da inseguire. Vette da scalare.
Niente cuori da scaldare. Conti da saldare.
Un pò goffo mi sono detto: quasi, quasi qui ci resto.
Niente più telefonini. Niente versi da cantare.
Sogni da inseguire: In questa calma celestiale ho pensato:

ora accendo il mio canale, ma la cosa strana è che non avevo neanche quello.
In questa voglia di cambiare, non avevo più il mio mare.
Niente onde da inseguire. Niente vento da ascoltare ed allora mi sono detto:
vuoi vedere che resto solo.
Ho chiuso gli occhi ed ho pensato: attraverso quella porta tra parole e sentimenti,
rientro tra la gente.
Quando poi mi son svegliato un frastuono infernale, però lei, accanto a me
era ancora lì che dormiva.

LUNA GELIDA.




 La luna gelida illuminava il buio di tante avversità.

Un vortice di sensazioni... che non si placano,

mentre sognavo di mettere a posto ogni cosa.

Come il caos che imperversava la mia vita.

la felicità per anni in un angolo, rannicchiata,

condannata all'immobilità.

Tanti miei sogni  morti già da tempo.

Una fuga verso un istante perfetto.

Quando si ama qualcuno, si conosce soltanto l'inizio.

Difficile calcolarne la durata.

Quando si è vissuti accanto per tanto tempo,

non si conosce ancora la durata, ma si è contenti,

si apprezza per tutto il tempo già vissuto accanto.

mercoledì 18 aprile 2012

BELLEZZE TRASCINANTI.


BELLEZZE TRASCINANTI.

Parlano da sole.......percorrono vie privilegiate e si mescolano tra gli sguardi arrossiti,

con un passo ben scandito....Per saper cogliere parole compiaciute

su uno sfondo vuoto.......quasi fluttuante di chi vorrebbe essere amante.

BEAUTES glisser.

Parler d'eux-mêmes routes ....... Voyage préféré et le mélange entre les yeux rougis,

d'un pas bien marqué.... Pour être capable d'attraper mots complaisants

sur un fond blanc ....... presque flottantde ceux qui seraient amant.

BEAUTIES dragging.

Speak for themselves ....... preferred travel routes and mixing between the eyes reddened,

with a well marked step.... To be able to catch words complacent

on a blank background ....... almost floating of those who would be lover.

BELLEZAS arrastrando.

Hablan por sí solas ....... rutas de viaje preferido y la mezcla entre los ojos enrojecidos,

con un paso bien marcado.... Para poder captar las palabras complacientes

sobre un fondo blanco ....... casi flotando de los que sería amante.

domenica 15 aprile 2012

NON SONO MAI STATO COME DIO.


Non posso dire di essere solo, lei è accanto a me.
Non c'è ragione di credere di essere perseguitato,
ascolto il dono dell'alternarsi:
La notte e il giorno sempre attenti a non fermarsi.
La luce e il buio a suon di voce e un pò di tormentato.
E le stagioni dei desideri che si rispettano
di quel che voglio e di quel più forte prendo.
Non posso illudermi di essere come Dio.
Lui è accanto a me e mi da ragione
di credere che se pur maltrattato e a volte immeritato
di essere da lui sempre amato.

sabato 14 aprile 2012

DOPO DI NOI.



Sembra che lei non esiste, poi la incontri per caso
e ti accorgi di averla avuta sempre accanto.
Da un tempo evocavo emozioni,
un dedalo di gesti in cui perdersi.
Gonfiavo le vele di uno spirito di un uomo tenace.
Violentavo le incertezze erranti, amiche di viaggio
cercando remote magie di assenze.
Ora non chiedermi di poi.
Il tortuoso cammino verso il domani
si confonde alle gioie di oggi,
lasciando un malessere alle noie.
Dopo di noi.....ci sarà sempre qualcosa di noi.
Ora non scrivere del poi, quando si ama ci sarà sempre
qualcosa nel dopo di noi.

venerdì 13 aprile 2012

NELL'ECO SFIORITO.

Si dispera una mamma che ha perso un figlio.
le nuvole sono una dimora dell'animo
nel deserto insipido del nulla.
Incredula si gira e non vede più
al di fuori del vuoto della sua culla.
Sperduta nell'eco di un piccolo pensiero,
tra carezze, sospiri e battito sincero.
Si spegne una mamma di un attimo diverso,
nel sussurro di un destino perverso.
Si perde una mamma di una infinita ferita
nell'attesa di un frammento di vita.
Le nuvole sono dell'animo il rifugio
di un'ultima ora nel buio,
ahimè, del poco avuto....
VOGLIA.


Un impercettibile fremito

di una mai provata fantasia,

quasi proibita, le scrollava i sensi.

Lei non avrebbe mai dovuto neanche immaginare,

mentre ne conteneva più della voglia di provare.

Si rilevò più ardita di un giusto rimprovero,

incapace di resistere,

come lo slancio di un cuore insolente

sfuggito al supplizio di un amore vero.

giovedì 12 aprile 2012

DOLCE ATTESA. di Costantino Posa

Ha appena iniziato a sfogliare
le pagine della sua vita
e già si sente importante.
I suoi occhi, come fedeli sentinelle
... dell'amor di vivere,
hanno già memoria
dei battiti di una mamma.
Hanno già visto le mani
sulla fronte di un papà inquieto,
ma felice.
Nuvole di fumo e nebbia
destinate a sparire
al sol rumoreggiare
di chi l'ha preceduto.

mercoledì 11 aprile 2012

CHI SEI?
Mi chiedo chi sei tu? Se tu non sei quel che sei. Se tu sei diverso da ciò che appari,
mi chiedo, allora io chi sono? forse neanch'io sono quel che sono?
E se anche l'altro non è, mi chiedo chi è?
come mai tanti profili di finzioni? a cosa servono?
Parole, pensieri ed emozioni sul teatrino del Web.
Son solo recitazioni? di sensazioni.
Mi viene voglia di seguire l'onda di chi se ne frega e andare via,
ma c'è qualcosa che mi lega.
Qualcosa che mi dice: Scriverò per me e per quei pochi, fra tanti che non sono.
C'è qualcuno in silenzio…aspetta. Qualcuno come me, che non si arrende.
LAMPED. di Costantino Posa.

Non è il primo e non sarà l'ultimo.
Fermo su uno scoglio
in attesa di un miglior attimo
o di un altro massacro.
Credo di aver capito,
non può essere tutto svanito
un popolo di migranti
non può andare avanti
e per non morire indietro
finire, in fondo, come tanti.
La iella a darla di santa ragione
per chi si affretta d'illusione.
Non può essere tutto sparito
un popolo di infranti
non può tornare indietro
e per non vivere di menzogna
fuggire tutti quanti.
Non sarà l'ultimo...mai l'ultimo,
aggrappato ad uno scoglio
in attesa di un sol inferno
o di un momento un pò più sacro.
In fin di vita, non si mente,
se si è vissuti sol per niente.

venerdì 6 aprile 2012

FATTE A MANO.



·        
La mano trema,
non sa da dove cominciare,
non sa se parlare del tempo,
dell'accaduto o di quel che verrà.
Mi sarei sentito smarrito
se non ci fosse stata lei
al di là dell'impossibile.
Mi sarei sentito ferito
se non ci fosse stata una mamma
al di là del pianto funesto.
Mi sarei sentito sformato
se non ci fosse stata mia figlia
al di là di una felicità mancata.
Mi sarei sentito gelare
se non ci fosse stato
un cuore a scaldare.
La mano, se scrive, non trema
sa sempre di cosa parlare.
Seguire il sentimento
anche quando, beh, ci piove dentro
o nevica anche ad agosto.
La mano che batte sul petto
non trema se ha un pò di rispetto
e poi, le emozioni, son fatte così,
un pò inaspettate.
Un pò, come si dice, raccontate.
Son fatte a mano, sussurrate
prima di essere, da te, condivise.
NEL VENTO.

Nel vento che soffia più forte
c'è la rabbia di chi muore per niente.
Nel vento che viene da laggiù
c'è l'incredulità di chi salta per pace.
Nel vento che ulula ancora più forte
c'è l'urlo di chi non ha un pezzo di pane.
Nel vento che pian piano si spegne
c'è la resa di chi non ce la fa.
Nel vento di chi tuona a sproposito
c'è l'offesa di chi non sa amare.
Nel vento che porta un lamento
c'è il pianto di chi resta da solo.
nel vento che ti accarezza più dolce
c'è il conforto di un nuovo domani.

mercoledì 4 aprile 2012

NON SEMPRE SONO UGUALI.



Una vita trasgressiva

fatta di amori e confusione

parla di se con malizia.

Parla di mani sulla pelle,

s'ispira e s'incanta

a respiri ansiosi

furtivi d'inganni.

Dimentica gli intrecci

di un'altra primavera, ti dice:

"Tutti i mari e le nevi sono uguali"

Raccoglie i sudori d'ardori

in fazzoletti di carta

buttati al vento di turno.

Ti parla di un'unica vita

e di tutti i momenti

strappati ai rami del tempo.

Di dice: "Tutto è possibile, ma

non ti chiede se tu ora sei felice".

C'è solo una parte di te

che aspetta un solo ritorno.

Ascolta il vibrar di un sottile silenzio,

che t'insegue e ti dice:

"Con me, tu eri felice".

Quando il silenzio parla, ti dice:

"Con te, io ero sempre felice".

GIRA SU SE STESSO.


Ho provato a fermare il mondo, ma non ci riesco,
rotola su se stesso e lo fa molto spesso.
Ho provato ad invertire rotta, ma è stato un fiasco,
come ieri mi sono preso un'altra botta.
Ho provato a fermarmi un attimo,
superato da un altro fischio,
sorpassato da chi poi corre.
Ho provato a fingermi morto, ma lì al fresco,
ho sentito soltanto gelo, non è servito
e allora mi sono spinto un pò più in alto,
solo lì ho trovato un pò del mio cielo.

martedì 3 aprile 2012

A MIO PADRE.

Occhi chiari di azzurro, il tuo male contrasta il cammino del tuo volere.
Mentre il pensiero annega tra i rigoli di gocce lacrimose.
Le speranze e le gioie, battute, non più certe, di ciò che il tuo cuore vede,
si dissolvono al mattino di un giorno ormai lontano
tra gli odi di campane e lamenti di un addio.
Costrinse i miei sogni a serrarsi tra nuvole di fumo confuso
e occhi rigati di pianto di chi chiede: " Perchè?"
Di chi urla: " non mandarti via ",
lasciandomi a vagar tra le ombre agitate di una mattinata di resa.
La mia vita, ogni tanto, macchiata di brogli, non esita a chiedersi:
" Chi ero io, allora, tra sogni proibiti? "
Nel nascere di un pensiero forse mi verrà in mente
di come, allora, la vita ha provato a spaventarmi
in balia di una emergenza, inseguendo un'isola che non c'è.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...