mercoledì 26 dicembre 2012

ARDITI BATTITI - Costantino Posa


 

Le parole si fanno ardite

Si alternano ad attimi appena sussurrati.

Abbandonarsi ai venti, che accarezzano la pelle:

Quei graffi lenti e continui, come gocce

di una pioggia che non bagna.

Tenuti a freno ai fili che tengono i nostri pensieri.

Mentre i gemiti non si sottraggono

ai corpi non più distanti.

Non c’è più bisogno né di sorridere

e né di mentire.

Solo vibranti azioni che coinvolgono:

“I nostri sensi” Lasciamoli liberi

Ai nostri spasmi che sostituiscano

senza vergogna

I battiti costanti dei nostri cuori.

martedì 18 dicembre 2012

OGGI SARA' DIVERSO.

Costantino Posa,
oggi, 18/12/2012, appari come autore del giorno nella home page del sito Scrivere.

Inoltre la tua poesia "Ad un amico" appare come Poesia del giorno.

Sei stato scelto come autore del giorno perché sei fra gli autori più in attivita nel sito o perché stai pubblicando poesie in esclusiva nel nostro sito. Ti vogliamo ringraziare per questo.

Come potrai vedere, l'autore del giorno viene presentato subito sotto la testata del sito (a rotazione con l'autore del mese) sia in home page che nelle altre pagine, e dispone di una pagina speciale (http://autoredelgiorno.scrivere.info/) che mostra esclusivamente le sue poesie. Speriamo così di "ricompensare" almeno in parte l'impegno che metti nello scrivere e pubblicare le tue poesie.
 
 OGGI SARA' DIVERSO.
 Stamattina sarà diverso, il sole sorgerà più tardi:
 Sarà la luce che brillerà per sempre.
 Sarà la voce che ti spronerà sempre.
 Sarà la forza che ti sosterrà sempre.
 Sarà una stella in alto al cuore.
 Sarà un pensiero fisso: Amore.
 Avrà per sempre un nome,
 per te perderà l'accento,
 sarà sempre e soltanto sarà Sara.

sabato 15 dicembre 2012

ORA è NATALE.


Non credo tu possa dormire,
al diavolo chi ha detto che sei andata.
Da tempo ho smesso di fumare illusioni,
non puoi lasciarmi proprio ora.
Fuori è tutto bianco,
le luci di Natale sono più di quelle di ieri.
Di vincotto e miele è fatto
il fumo di quel camino,
mentre il cuore, fino in fondo,
aspetta che tu ti giri.
E' Natale, non puoi andartene
e far solo male, smettila
di far finta di morire.
Io ho smesso di accantonare delusioni,
fuori è tutto bianco,
le luci spente del tempo che va,
ora sono più splendenti:
Ora è Natale.            

lunedì 10 dicembre 2012

BUFERA.




Ancora un tuo brivido come un onda mi attraversa.
Ed è come se il tempo non fosse mai arrivato
ad esplicare un urlo crescente che non distrae.

Sfiora e dipinge note sulla pelle

che ansima e s’agita al sol sfiorarsi.

Mentre il mio sangue, con la luce premuroso, si lascia andare.

Reso ancor più ardito si esalta a somigliare a tutto quello che diventa bufera.

Di tutto ciò che appare negato in delirio intenso e profumo d’illecito

fino a quando finiscono i gemiti segreti senza più fonti da dissetare.

domenica 9 dicembre 2012

ROSE NON SCHIUSE.



Scuoteva il capo, un pò persa

Le braccia del tempo

lasciavano intravedere

la sua malinconia.

Sola, sempre sola, per la via.

Come spighe di grano

piegate al vento,

sempre in un senso.

Sempre un ripenso.

Le sue labbra serrate di freddo

come petali di rose non schiuse.

Taceva il cuore un pò spento

in balia di un certo tormento

ma, i contorni del buio

son fatti di luce

di musica

d'incontri di sole

e poi il mare

che invita ad amare.

Che fa se per un pò mi sono persa,

oggi mi sento molto diversa.

sabato 8 dicembre 2012

VERGOGNA.


Ci provo, ma non riesco a spiegarmi
perché tu sei un uomo, come lo sono io.
Come fai di notte a chiudere gli occhi?
Come fai a sentirti uomo?
Abituato a non pensare.
Come fai a non sentirti un verme?
Il tuo viso prende forma a poco a poco
colorato di ruggine tormenta rossa.
Come la terra che ti accoglie di vergogna
e senso di colpa che ti aspetta
in quella tua disperata e acida fossa.

Versi cosí caldi e gelidi.