mercoledì 27 febbraio 2013

NESSUNA VOCE.


Non strapperò nessuna pagina dei miei errori
sono quelle che mi hanno insegnato tanto.
Non cancellerò nessuna cicatrice del mio cuore
sono quelle che mi ricorderanno sempre.
Non tapperò nessuna voce del mio animo
sono quelle che mi diranno: "Si può essere grati"
anche per un solo attimo.
Sono quelle che mi confermeranno
che è bastato anche soltanto un attimo.

lunedì 25 febbraio 2013

MOSAICO COINVOLGENTE:






Se potessi colorare la mia vita
utilizzerei le parole
e i sorrisi che l'hanno sostenuta.
Le tonalità di acquerelli di pensieri
come sfondo agli acrilici fissati indelebili
di ogni evento che ha emozionato
e le lacrime ad olio che scivola via
si sovrappone all'intensità
di ogni attimo che l'ha punta.
Bloccherei gli orizzonti
tra gli oblii e i vortici che a tratti vanno oltre
e ai venti di pura follia
che spesso hanno spinto a tornare.
Spruzzerei il tutto con fiocchi soffici
di euforia a quelli ancor più morbidi
e leggere malinconie.
Userei diluenti forti che li aiutino
a fondersi
per far si che si evitasse che tutto
andasse oltre il limite sostenibile
di ogni battito del cuore.
Userei cornici che si tenessero
strette-strette di condivisioni.
Lascerei un angolino in bianco:
Una porta per chi non ne ha fatto parte.

martedì 19 febbraio 2013

LUCE & FUOCO.




Per ogni volta che gelerai
sarò tra le tue braccia,
accarezzerò il tuo viso
e mi perderò tra i tuoi silenzi
e le labbra
che si poseranno attente
a non sconvolgere
i tuoi pensieri
fino a farti sospirare
e alzare gli occhi al cielo.
Ti parlerò tra i capelli
farò dei tuoi respiri
il vento del mio cammino.
Ti legherò agli orizzonti
sarò per te tempo e spazio
e le parole
che non saranno assente
per ogni volta che mi cercherai
ti parleranno dell'universo
e del mio cuore
che senza te si era perso.

domenica 17 febbraio 2013

SE CHIUDI GLI OCCHI.


Nei sogni e in amore devi sapere
c'è tanta passione e un pò di vergogna.
Quel bacio rubato, tenuto nascosto
non dirà mai: " Mai più ".
Nell'intimità tutto il resto
arriverà da solo.
In amore e nei sogni
devi concedere una parte di te.
Tutto il resto sa dove andare
con un pò di vergogna
ma con tanta passione.

MANO NELLA MANO.


Foglie leggere che cadono al suolo
a ricoprire il sangue e le lacrime
di tanti passaggi.
Poi basta un respiro e un alito di vento
a riscoprire il fondo di tanto tormento.
Sono i passi dell'uomo
che non ha capito il perché dell'amore.
Sono il segno del tempo
che se pur in fretta
lascia l'impronta di chi ha sofferto.
Foglie leggere che fanno festa
si sollevano al solo passaggio
e alle ombre incatenate di chi non và
mai da solo.
Sono gli amori che lasciano il segno
un respiro profondo ed un battito intenso
di una mano tenuta
stretta stretta
ad una mano più grande.

CIUFF-CIUFF.



Il vapore di quel treno che viaggia solo.
Ancora un altro che segue quella nuvola
senza suoni e colori.
E poi ancora un altro
e poi un altro ancora, senza finestrini
circondato da filo spinato.
Un ultima stazione
e quella fila lenta, sale e rallenta
il battito del proprio ardore.
Quel treno fatto di fuligine nera
senza un sorriso su un binario
che non appare morto
sorpassa la speranza
oltre quella nuvola
di vapore e sogni
che filano via verso una meta
che si ricorda ancora
verso una fine che non è mai stata
una giusta morte.

venerdì 15 febbraio 2013

LACRIME.




Non arrivano mai senza un motivo.
A volte appaiano per un dolore immenso.
Altre volte scendono in silenzio
come rugiade di un nuovo momento.
Altre volte sono i ricordi
che non sanno andar via.
Altre volte sono i ritorni
come spifferi increduli rimasti sospesi
o come nodi in gola mai sciolti.
Sarà...perché son piccola
ma, le lacrime della mia mamma
sono gocce di pioggia
che lavano le attese.
Sono il senso di gioia
che fortifica il sorriso
del mio papà.
Le malinconie di prima
che non hanno mai pianto
a volte compaiono
per più di un motivo:
Lo fanno in silenzio...oggi
dopo il mio arrivo.

mercoledì 13 febbraio 2013

CHIARO più del BIANCO.



Bianco come l'orizzonte...svanito nell'opaco cielo.
Bianco come la neve...scesa lieve come un velo.
Bianco come la pelle...nuda infuocata al gelo.
Bianco come l'opposto...al nero di quel lutto telo.
Bianco come i petali...caduti di quel fior di melo.
Bianco come i capelli...rimasti a teschio pelo.
Bianchi come si è stanchi...dopo quel bianco
di quel foglio senza parole...rimasto bianco.

FAVOLA NERA.


Tutti lo proviamo, prima o poi,
il bisogno di fuggire.
Mi sono seduto su una nuvola
ed ho sussurrato al vento: lento portami con te.
Come una favola nera.
Portami verso le più alte vette dell'angoscia.
Portami verso quello che mi è mancato.
Portami verso il gelo del rimpianto,
non voglio essere solo felice.
Voglio riprendermi quei sentori
delicati di chi per un attimo
mi ha sfiorato.

domenica 10 febbraio 2013

PIOVE.


Come mai o perché?
l'acqua della vita
ogni tanto dà la morte.
senza rimorso,
incapace di darsi un freno
mai preoccupata delle peripezie
di chi è nato sfortunato.
Quando scende senza ritegno
non sà darsi pace
travolge e bagna chi rimane
e tace.
Perché le idee frantumate
di chi rimane là
non sono quelle
di pregare in pace.
Lasciatemi il domani
Lasciatemi pensare
che quando piove
poi torna il sole
meno che in un momento.

sabato 9 febbraio 2013

IL MIO SE.

                                                          
                                 IL MIO SE.
 
 
Le parole che non ho mai detto,
mi seguono
come ombre dei miei pensieri.
So che non dovrei sorprendermi
per non aver trovato
il momento giusto,
ma è come vedere l'invisibile.
E' la ricerca di un oltre
di cui non so nulla,
per avvicinarmi
a tutto quello
che poteva essere.
Il non certo....verso il mio Sè.

giovedì 7 febbraio 2013

PRERICOVERO.





Detesto la paura di essere se stessi.
Il timore di non essere all'altezza.
Il terrore di rimanere soli.
Confesso di essere vissuto nel panico
fragilità assortite che mi hanno spinto
a non essere diverso.
Ho riso quando il cuore mi ha reso felice.
Ho pianto quando la sorte non ha avuto pietà.
Ho seguito il vento del cambiamento.
Ho fermato chi si copriva di paravento
e i giorni che non hanno avuto silenzio
e il caos del tempo che non riesce a riprendersi.
Ho amato le mete che hanno fatto sudare
e le ferite che hanno sanguinato
e le croci bagnate di pianto
assurde anticipazioni di fine.
Ho sofferto gli addii e le mani senza futuro.
le parole che hanno mortificato
e le spalle volutamente girate
e i suoni che non si sono mai uditi
e le ansie che fungono da spine.
Ho gradito i ricordi e ancor più i ritorni.
Ho convinto di essere stato un uomo
determinato e fragile come il terrore
che non è mai mancato
e finalmente le ansie che fuggono
cancellate da una stretta di mano.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...