martedì 30 aprile 2013

FORSE HA PIU' SENSO.



Sono i primi fiori che non hanno retto al vento.
...........................................Caduti senza suono,
.............finiti per tormento con il viso al suolo.
Sono i primi cuori che non hanno avuto tempo
.............perduti senza tuono, periti al momento
con una corda stretta al collo, sfiniti per lamento.
........Morire per morire forse non ha più senso.
Guardare il firmamento, se per un pò ci penso:
Sono i primi cori che ti restano dentro al petto
bloccati dal cemento: ..........Vivere per vivere
guardare il cambiamento forse ha più senso.

sabato 27 aprile 2013

FLUSSO IGNARO.



Conosco la corteccia spessa di quel cuore arido
che non ti fa alzare gli occhi al cielo.
T'impedisce di guardare
e le sirene forti che non ti fanno ascoltare.
Conosco quei toni burberi che non ti fanno spiegare.
Conosco quei tramonti senza luci
che non si aspettano aurore e lampi
da quel tempo avido di silenzi
e non ti lasciano neanche parlare.
Conosco quei silenzi come spine nei fianchi
e quelle pagine al vento che non sanno dove andare.
Conosco l'inaspettato o l'inatteso che mai c'era.
Si fa largo tra gli orizzonti e che ritorna fiero.
Nessun evento può fermare chi si ritrova a voler bene.

domenica 21 aprile 2013

LENTO.



Lento
il trascorrere del tempo.
Inesorabile
non si volta neanche un momento.
Ciò che resta di ogni evento
è il ripetersi
di ciò che si esprime.
Se non parli.
Se non mi parli
io non ci sono.
Io… non esisto.

mercoledì 17 aprile 2013

IL NOSTRO CIELO



E' vero si va avanti
il tempo passa e non ritorna.
Ma io mi ostino
non posso dimenticare:
La voce di un padre
Il sorriso di una madre
Le lacrime versate
e il senso di smarrimento.
E' vero non ci si può fermare
ma io non potrò mai dimenticare
Le mani di chi mi ha aiutato
La pelle di chi mi ha amato
L'amico che è già andato
e le offese immeritate.
E' vero non può durare
ma i battiti li ho sentiti.
Le parole dentro al cuore
Le spine che han ferito
Il silenzio condiviso
ed il gelo che ha coperto
il nostro cielo.
Il libro delle stagioni
avrà la sua fine
solo quando avrò scritto
ogni pagina del suo cammino
e le maree dei sentimenti
mi aiuteranno a leggerlo
per non sciupare al vento
ogni attimo del condiviso.

*** C H I S S A ' ****




Intorno a me c'è solo silenzio,
nessuno osa parlare,
odo soltanto il fragore
di chi sfacciatamente
mi contesta un bel niente.
In un gioco di avversi
mi sono detto:
"Vuoi vedere che sono pazzo"
Quante volte ci chiediamo
inedite soluzioni
per continuare ad essere
quel brivido che da tempo
ci scuote, mentre
l'ombra dei ricordi
sfugge solo da una parte.
quante volte mi ripeto:
"Come era bello prima"
in un gioco di dare
e non dare,
mentre oggi la luna
piange i traslochi
dei nostri abbandoni.
Chissà se poi domani
ritorna il litigio
a placare l'incanto
del mio turbamento.

E' TANTO QUEL CHE HO AVUTO.


Potevo anche essere diverso,
scambiare il giorno con la notte,
sentirmi vicino a un contatto
ma forse tutto questo non mi basta.
Potevo anche essere incertezza
cambiare il tempo con l'ora che non viene
ma con i solchi al viso e il cuore sul selciato.
Potevo anche illudermi di non esistere
ma i miei passi per dare movimento
a quel che penso.
Potevo anche essere solo
ma il tuo cercarmi
e il broncio delle nuvole pensose
mi dicono che il vento
fatto anche di silenzio
di tutto ciò che resta è tanto
poiché tanto è stato sempre
e se il niente va altrove
è perché tanto ho sempre avuto
fino a quando al risveglio mi dicevo
è tanto quel che ho perduto.

martedì 16 aprile 2013

SOSPESI.



Arrivò il tempo di guardarsi attorno
e chiedersi come eliminare
quei pensieri fissi.
Quelli che troppe volte
mi tolsero il respiro:
Sono i giorni grigi al veleno.
Sono le luci
che scompaiono in un baleno
e i suoni come lamenti
e un cielo senza arcobaleno.
Tante cose che all'improvviso
vengono meno e chiedersi perché?
Non siamo sempre dalla parte giusta
e dopo aver osservato la pioggia
attendere il sereno
con gli occhi assopiti dalla stanchezza
sorridendo alla vita
con dignità e coraggio
poiché di noi resta solo
quello che la mente e il cuore
non smetteranno mai di ardere
fino a quando arrivò il tempo
di non voltarsi mai
a chiedersi il perché
di quei pensieri fissi.

lunedì 15 aprile 2013

ESISTENZA.


E' una sensazione ibrida: Sentirsi acqua e fuoco
ti scorre nelle vene
rimarrà dei tuoi silenzi soltanto le parole
"Cosa si prova ad essere uomo?"
Trovarsi per inerzia
in storie non proprie tue
poiché fino a ieri le notti come i giorni
senza ardore e tramonti.
Fermarsi a una stazione
cercando il treno giusto
potrebbe anche passare
come i semafori  che non distinguono
il rosso, giallo e verde
provando anche a sorridere
con le lacrime ferme agli occhi
inutile pensare di sapere
cosa scrivere:
L'inchiostro della memoria
si tinge di menzogne
sono quelle che hanno tradito.
Sono quelle che hanno inseguito.
Nasce tutto dall'abitudine
quella di stare in disparte.
sorpreso dalla vita
più di un semplice pensiero
in fuga su un binario
convinto di esser preso
come le verità sbagliate
e l'eco che ti viene dentro:
"Non sono un perdente"
E' un cielo, ma è a terra
c'è un suono nella mente:
"Poteva essere vero"
Poteva anche rinascere
come fa l'erba sulla cenere.
Poteva anche legare il vento
e nascondere le foglie
colpevoli di essere gialle.
L'universo e il vuoto dentro
sono come il tempo
e il credo perso.

venerdì 12 aprile 2013

AVREMMO DOVUTO.





Tante volte, dopo aver detto addio 
alla malinconia
bisognerebbe invertire la marcia
e possibilmente partire da zero.
La felicità ha un percorso tutto suo.
Prima ci invita a partecipare,
poi, ogni tanto, ci sgrida e ci lascia
nel gelo dell'abbandono.
La scatola nera della nostra memoria
avrebbe dovuto registrare ogni nostra parola detta.
Ogni attimo rimasti fermi.
Avremmo dovuto chiedere a noi stessi....giustizia.
Dai ritiri dei nostri silenzi......blindati,
avremmo dovuto urlare: 
" C'ero, ci sono, ci sarò sempre ".
Avremmo dovuto sussurrare:
" Io amo, io ti amo, io ti amerò sempre ".

mercoledì 10 aprile 2013

ATTO DI ORGOGLIO.





Chi potrà mai dimenticare?
La paura negli occhi di chi è scampato.
Lacrime che non sanno dove andare.
Come si fa a morir d'inferno?
Burattini che schizzano via,
come acrilici inchiostri dalle pareti di carta,
ormai già troppe volte, di riciclati mostri.
siete voi che avete fatto dell'ansia che ci attanaglia,
una realtà...così canaglia, che dice:
" è inutile che ci spacchiamo il cuore "
è così giusto e ineguale come si muore.

ATTIMI di VITA.




Attimi rubati alla morte:
Ieri, oggi e forse domani.
Quando quell'aspetto malinconico dirà:
" Forse sono arrivato tardi ".
La scelta della luce ci accompagna,
mette in evidenza
le ombre dei nostri sogni
o le emozioni che prendono forma.
I pensieri escono a fiotti.
Solo una parola rimane:
" Amore ".
Solo così trovai me stesso:
Ieri, oggi e forse Domani

martedì 9 aprile 2013

Amore e sdegno un libro di Costantino Posa

 

 

"Dov'è finita la rabbia di quelle notti senza sonno? Come è sfinita la sabbia di quei sogni senza freno. Quella felicità rassegnata racconta di essere stata ingannata. Potrei chiamarla sfiga purché mi faccia ritentare. Non credo di aver bisogno di pentimenti o pacche sulle spalle. Mi sento vile e forte come un uomo che ha vissuto. Un uomo ricco di parole dettate dai battiti del cuore. Un uomo che non ha bisogno di sostegno perché ha già provato amore e sdegno. E poi bastano i sentimenti, silenzi e sguardi al cielo, è da lì che è incominciato ed è lì che il cuore si è da un pò incamminato."

SOLO COME !!!!




In queste sere di mesto inverno
Cammini solo, come un cane.
Ma questo non ti basta,
sei ancora più solo,
finalmente,
sei ancor più di un cane.
La tua casa non ha specchi.
Sono sicuro,
la tua casa non potrà
mai avere uno specchio,
ti costringerebbe a guardarti in viso,
ti porterebbe fuori dal paradiso

lunedì 8 aprile 2013

AMORI ANDATI.





Nel ricordo scippato al tempo ho rivisto un amore,
che ha dentro di sé un esito quasi fatale.....inutile.
Quello di essere una follia.
Quella che non ti fa capire.
Quella che ti fa urlare: " ti Amo ".
Quella che ti lascia dire: " Solo Quello ".
Inerpicata ad un "si", si raccorda con le rocce dell'età.
Quando poi tutti sembrano scontenti di tutto,
ha fatto quello che voleva fare........andare via.
Quando si invecchia, restano soltanto i sogni,
quelli che che ti fanno vedere....Nulla di nulla.
Mentre i nostri pensieri sono strumenti a corde
se parlano del tanto vissuto
o grandi Gong se urlano di amori ormai andati.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...