lunedì 30 settembre 2013

IL PASSATO NON PASSA MAI.




Ci sono delle ombre

che non ti lasciano mai.

Ti tendono la mano.

Ti dicono

per me oggi è come ieri.

Esigono rispetto:

Perché non ascoltare

i vortici del cuore

e i sorrisi degli occhi

e i brividi del tatto.

Ci sono delle ombre

che non sono evanescenti.

Ti chiedono se davvero

il tuo passato

si disfa tra le mani.

Si fermano ad aspettare

ad ascoltare

il tuo si:

Non posso dimenticare.

A MIO PADRE.



Occhi chiari di azzurro, il tuo male contrasta il cammino del tuo volere.
Mentre il pensiero annega tra i rigoli di gocce lacrimose.
Le speranze e le gioie, battute, non più certe, di ciò che il tuo cuore vede,
si dissolvono al mattino di un giorno ormai lontano
tra gli odi di campane e lamenti di un addio.
Costrinse i miei sogni a serrarsi tra nuvole di fumo confuso
e occhi rigati di pianto di chi chiede: " Perchè?"
Di chi urla: " non mandarti via ",
lasciandomi a vagar tra le ombre agitate di una mattinata di resa.
La mia vita, ogni tanto, macchiata di brogli, non esita a chiedersi:
" Chi ero io, allora, tra sogni proibiti? "
Nel nascere di un pensiero forse mi verrà in mente
di come, allora, la vita ha provato a spaventarmi
in balia di una emergenza, inseguendo un'isola che non c'è.

venerdì 27 settembre 2013

TACE.


Il crepuscolo del tempo si fa orchestra.
Trasferisce in piccoli versi
ciò che ronza nella testa.
Nessun vortice di vento potrà fermarlo
mentre i ricordi che generano ombre
sono solo polveri della gioia che ci ospita.
Esausta la rabbia non esce
né per gioia, né per disprezzo
vuole solo respirare un pò di quiete.
In perenne anestesia...spaesata
percorre le ossa del brivido
di una vita vissuta come una sfida.
Finalmente tace,
offusca e svilisce la fonte ansiosa,
impetuosa, caotica e ormai
estinta amica sfiga.

mercoledì 25 settembre 2013

CHISSA'



Intorno a me c'è solo silenzio,
nessuno osa parlare,
odo soltanto il fragore
di chi sfacciatamente
mi contesta un bel niente.
In un gioco di avversi
mi sono detto:
"Vuoi vedere che sono pazzo"
Quante volte ci chiediamo
inedite soluzioni
per continuare ad essere
quel brivido che da tempo
ci scuote, mentre
l'ombra dei ricordi
sfugge solo da una parte.
quante volte mi ripeto:
"Come era bello prima"
in un gioco di dare
e non dare,
mentre oggi la luna
piange i traslochi
dei nostri abbandoni.
Chissà se poi domani
ritorna il litigio
a placare l'incanto

del mio turbamento.

ANOMALIE.


Sono le luci della notte:
Quelle che non sanno illuminare.
Sono timpani che non sanno ascoltare
il battito delle note.
Sono strisce continue
che non si lasciano attraversare
e gli orizzonti come un muro...buio
più testardi di un mulo.
Sono incredibili crepe
che non sanno più immaginare.
Sono tele, soltanto tele
che non sanno spiegare
il perché di tanto velo.
Mentre il cuore batte ancora
con lo sguardo verso il cielo.
Ci vorrebbe almeno un se!
Se potesse ritornare

e in silenzio ascoltare.

martedì 24 settembre 2013

COME BESTIE.


Ho provato a stare in silenzio
ma non riesco.
Quelle urla si lasciano ascoltare.
Quelle piaghe spalancano i pori.
Quelle atroci sentenze non lasciano scampo.
Uomini trattati come bestie.
Donne violate senza ritegno.
Bambini occultati alla vita.
Ho provato a capire perché?
ma non riesco.
Quelle atroci ingiustizie
si chiedono ancora perché?
Quelle lacrime di sangue
devastano i sogni
ad ascoltare del vento che ulula:
Loro chiedono ancora giustizia.
Come uomo non riesco,
continuo a non capire,
in silenzio mi resta
soltanto silenzio.

lunedì 23 settembre 2013

FOLATE DI VENTO.


Sono le parole del vento
non si possono trattenere.
Se pur invisibile
porta il profumo del mare
dei fiori e del tempo.
Tra le sue vie c'è solo una luce:
Quella dei ricordi
che se pur silenziosa
sa farsi ascoltare.
La sua voce a tratti impetuosa
sa farsi inseguire
e ogni tanto lascia dei doni.
Qui dove soffia il mio vento
scandito da versi arrabbiati
sono urla tra la vita e la morte.
La prima mi accompagna,
l'altra mi segue.
Mentre queste folate che sento
sono spie di vento
che non si accontenta.

domenica 22 settembre 2013

TI INVENTEREI.



Ti amerei per sempre
contro il bianco cadere del tempo.
Ti cercherei per sempre,
nei cieli, mari e miei pensieri.
Ti sognerei per sempre,
se il mio mondo fosse soltanto fatto di sogni.
Ti inventerei per sempre,
per assicurarmi di averti accanto.
Mentirei per sempre,

per non giustificare ogni tua assenza."

giovedì 19 settembre 2013

AD UN AMICO.

Mi diceva
un giorno me ne andrò
e intanto beveva.
Mi parlava del vino
ed intanto fumava.
Rideva del tempo, di noi
e di come  si era fieri.
Ma poi, ignari del vento

finì che questo era già ieri.

sabato 14 settembre 2013

SPESSO TUTTI NOI.



Spesso, tutti noi recitiamo
con la speranza di essere riconosciuti
per quello che vorremmo essere.
Spesso, tutti noi diciamo " Ti amo "
con la certezza di essere compiaciuti
per quello che vorremmo possedere.
Spesso, tutti noi offendiamo
con la presunzione di essere temuti
per quello che vorremmo decidere.
Spesso, tutti noi dimentichiamo
con l'illusione di essere sopravvissuti

per quello che vorremmo riprendere.

venerdì 13 settembre 2013

AURORA.



Quel passaggio tra la notte e il giorno
è una vita che chiede e aspetta.
Come l'aurora spensierata e ride:
"Voglio vedere il mattino"
Voglio vedere il volto della mamma
dopo aver ascoltato il suo cuore.
Voglio ascoltare la voce di un papà.
Ho immaginato il giorno e il buio
se il buio dovesse continuare ad essere buio!
e se per nascere per forza voglio essere aurora

una vita che precede il sorgere di un sole.

lunedì 9 settembre 2013

VIVERE ACCANTO.




Quelli che si amano hanno una sola parola 
e la pronunciano insieme.

Gli affanni e i loro pensieri si mescolano 
sotto lo stesso cielo.

Questa epoca, spesso,  ci appare confusa e indecifrabile 
come un labirinto.

Ci mette, spesso in ansia, ci incute paura 
ci infervorisce.

Ci accalora, solo questa bellezza discreta e sparsa 
di ogni attimo
del nostro vivere accanto.

domenica 8 settembre 2013

DIVERSITA'.


Povero chi pensa di essere più.
Povero chi ride di chi non c'è più.
La diversità non sta negli occhi di chi non vede.
La diversità sta nel cuore di chi non crede.
Povero chi non spreca neanche la voce.
Povero chi sparla veloce.
La diversità non sta in chi è paralizzato.
La diversità sta in chi è più schizzato.
Povero chi vive di sprechi di vita.
Povero chi vive soltanto da parassita.
La diversità non sta in chi di suoni non vive.
La diversità sta in chi non sente chi sopravvive.
Povero chi uccide per niente.
Povero chi se ne infischia della gente.
La diversità non sta in chi non ce la fa.

La diversità sta in chi non guarda chi fa.

venerdì 6 settembre 2013

ESILIARSI.


E' una forma di nostalgia.
Quella noia di non essere un animale.
Sentirsi fuori posto
e non capire il perché
si è stati messi al mondo.
Diventare il mito
della nostra inconsistenza.
Quella che ci porta ad essere
più di una inutile presenza:
E' la nostalgia che prende forma.
fermarsi al posto
della nostra esistenza.
Quella che ci porta ad essere

parte della nostra assenza.

lunedì 2 settembre 2013

LE MIE PRIGIONI.




Sono le pareti di cemento armato
che mi hanno fatto sentire meno amato
e gli sguardi mai cercati,
quelle note mai suonate,
le parole sconosciute e le attese evitate.
Quelle vie non volute e gli incroci non passati.
Tante sbarre mai alzate e quei treni mai fermati.
Le salite meno ripide preferite a quelle ardite.
Sono le stagiono mai vissute
sostituite da quel tanto in più.
E gli addii dimenticati e i segnali indicati
spesse volte non seguiti
come quando mi son piegato
superato da quegli echi invano.
Le sbarre delle scelte
spesso volontariamente divelte.
Quelle porte mai aperte
e le pareti lì tante volte messe apposta.

Una luce nel tempo.