domenica 29 dicembre 2013

FRAMMENTI DI VETRO.



Vorrei restare tra mille perché.
Sono quelli che scuotano il tempo.
Fragili come sono i pensieri.
Forti come sono i ricordi.
E se trattengo il respiro
è solo per fermare un istante.
E' un amico lasciato da solo.
E' un respiro che scivola via:

Lassù...oltre il limite del cielo.

AD UN AMICO.


Mi diceva  un giorno me ne andrò e intanto beveva.
Mi parlava del vino ed intanto fumava.
Rideva del tempo, di noi  e di come  si era fieri.

Ma poi, ignari del vento finì che questo era già ieri.

martedì 24 dicembre 2013

SOLO a NATALE.



A Natale si può anche essere diversi.
Si può restare in silenzio
o scoppiettare come fuochi artificiali.
Si può dire: "Domani faccio"
o ... " Quanto ho fatto".
Ci si può accontentare di essere presenti
o rimpiangere chi Haimè...ormai non c'è.
A Natale si può rincorrere il di più
o fermarsi ad aiutare chi non ce la fa più.
A me a Natale...piace ricordare.
Restare anche un pò in disparte
e condividere il mentre con chi c'è
con chi c'era

e con chi ci sarà sempre.

lunedì 23 dicembre 2013

" è NATALE....ma non per tutti. "



QUANTI SUONI, QUANTI DONI,
QUANTI CUORI ILLUMINATI.
E' NATALE, MA NON PER TUTTI.
E' NATALE PER CHI è BUONO.
E' NATALE PER CHI HA CREDUTO.
MA IL NATALE PER CHI NON C'E'
O NON C'ERA, BLOCCATO DAL COLERA.
E' NATALE PER CHI HA RUBATO,
PER CHI HA TRADITO.
E' NATALE ANCHE PER CHI HA UCCISO.
MA NON PER CHI SOPRAVVISSUTO
A TANTE SCOSSE E ALLA FAME,
VIVE E MUORE DI COLERA.
E' NATALE PER CHI HA ESAGERATO,
UN PO' MENO PER CHI SI E' ACCONTENTATO.
QUANTE LUCI, QUANTI TONI, QUANTE ORE ESASPERATE.
E' NATALE, MA NON PER TUTTI.

NON LO E'....PER CHI HA CEDUTO.

BUON NATALE.


Ci sono giorni in cui vorrei smettere di scrivere.
Ci sono giorni in cui vorrei cancellarmi.
Ci sono giorni in cui vorrei smettere di trascrivere dei miei pensieri.
Ci sono giorni in cui mi chiedo, perché?
Ho sofferto, ho gioito, ho pensato
ho scritto soltanto col mio nome.
Scrivendo  pensavo di poter lasciare qualcosa di me.
Pensavo d'incontrare e riconoscermi con tanti altri.
Immaginavo di essere un giorno ricordato
per quello che veramente sono: Un uomo che ha vissuto,
provato, sofferto, lavorato, amato e gioito
per tutte quelle cose che rendono la vita degna di essere vissuta.
Pensavo di parlare anche per te. Per te che sei come me.
Io mi riconosco Felice per tutto quello che la vita mi ha donato
anche per tutto quello che mi ha fatto soffrire.
Non ritengo di aver avuto meno degli altri,
ho riso e pianto quando era giusto farlo,
ma non mi sono mai vergognato di chi ero.
Ora che è NATALE e per tanti altri ancora è NATALE  dico:

B u o n    N A T A L E … anche per te che non sai ancora chi sei.

martedì 17 dicembre 2013

AMORE E SDEGNO.



Dov'è finita la rabbia di quelle notti senza sonno?

Come è sfinita la sabbia di quei sogni senza freno.

Quella felicità rassegnata racconta di essere stata ingannata.

Potrei chiamarla sfiga purché mi faccia ritentare.

Non credo di aver bisogno di pentimenti o pacche sulle spalle.

Mi sento vile e forte come un uomo che ha vissuto.

Un uomo ricco di parole dettate dai battiti del cuore.

Un uomo che non ha bisogno di sostegno

perché ha già provato amore e sdegno.

E poi bastano i sentimenti, silenzi e sguardi al cielo

è da lì che è incominciato ed è lì che il cuore

si è da un pò incamminato.

sabato 14 dicembre 2013

COSA SARA'.


Sarà il tempo
che ti costringe a guardare avanti.
Sarà la voglia che non ti molla mai
rubando alle stagioni un pò di prima.
Sarà il cuore che non sa fermarsi
vezzeggiato dai battiti
di chi ti sta a fianco.
Saranno le virtù che non hanno memoria.
Sarà il domani con la valigia in mano.
Saranno le voci che non hanno sdegno.
Saranno le coincidenze
che non si dimettono mai
e gli strappi
che non si sfilano più.
Saranno le sentenze che cancelleranno
gli ordini dei sensi
e le indegne che illumineranno
e gli altrui ricicli resteranno avanzi
di ciò che era avanti.
Saranno le lune che si sorpasseranno
e le confusioni senza possibilità.
Le riflessioni su ciò che accadrà.
Saranno i messaggi
che s'inventeranno i passi
e i flussi che ti travolgeranno.
Saranno i dubbi che si chiederanno
perché si parla molto
della perdita del vanto.
Chiuderanno i toni un pò pacati
che accetteranno ormai
che tutto è stato dimenticato.

venerdì 13 dicembre 2013

Volo. quattro- quattro- setteMorte
Volo. quattro- quattro- setteE' stato soltanto un attimo,
il cielo buio come l'abisso
e il vento imprecava
come se
volesse strapparci via.
Come fossimo sogni di carta.
E' stato soltanto un attimo
e per un attimo ho pensato:
Come è bello naufragare
in questo mare di notte.
Poi, avvolto
in un vortice di ali spezzate,
ho sperato di essere
almeno da solo.
Ma è stato soltanto
un attimo.
Quel mare sognato
è diventato
un muro di schianto.
Soltanto un attimo,
senza pietà,
per chi come noi,
trascinati e perduti
sull'onda del fato.

giovedì 12 dicembre 2013

UN VENTO FIERO.



Forse riusciranno a portare a termine la loro vita.
Adagiati sulle nuvole dei pensieri persi.
Forse riusciranno a dimenticarsi
dei frammenti sparsi della parola fine
e fondersi perdutamente ai propri vizi arsi.
Forse si lasceranno per aver urlato al vento
basta ad essere diversi.
Forse dimenticheranno di essere vissuti perplessi,
mentre quegli uragani spingono,
sconvolti da quei forse che ronzano come pazzi.
Forse si pentiranno delle rassegnazioni
e di quei brividi stesi tra le pagine di quei libri bianchi
e illudersi ancora di sentirsi stretti ai fianchi.

ORA è NATALE.



Non credo tu possa dormire.
Al diavolo chi ha detto che sei andata.
Da tempo ho smesso di fumare illusioni,
non puoi lasciarmi proprio ora.
Fuori è tutto bianco,
le luci di Natale sono più di quelle di ieri.
Di vincotto e miele è fatto il fumo di quel camino,
mentre il cuore, fino in fondo, aspetta che tu ti giri.
E' Natale, non puoi andartene e far solo male,
smettila di far finta di morire.
Io ho smesso di accantonare delusioni,
fuori è tutto bianco.
Le luci spente del tempo che va
ora sono più splendenti.

Ora è Natale.


mercoledì 11 dicembre 2013

ARIA NUOVA.


Avevo solo voglia
di trovare le parole giuste
per sciogliere quel nodo
che ti trattiene
e non ti libera di andare
come soffice neve
candida come una parte di te.
Mentre l'altra
quella che ti fa sembrare
un po più strana.
Quella che ti dispera
e ti fa urlare ai quattro venti:
"Parlami ad alta voce"
non lasciarmi più da sola.
Mi sento come il vento
che sa solo roteare
mentre ho bisogno
di trattenere un po il fiato.
Le ragioni che ci tengono
sono come perni autoevitanti
si filettano da sole
e si svitano senza freno.
Mi sento come un volo
ad alta quota
ci vuole poco a farmi andare
tra le nubi fuori testa.
Mi chiedo? quali sono
le parole
che fan tornare
tanta voglia...calda
come le labbra del tuo viso
e il cielo tutto intorno
come è solo

quel tuo sorriso.

lunedì 9 dicembre 2013

D'IMPULSO.



Un silenzio così intenso da stordire.
D'impulso sussurro: " Spero che lei mi desideri ".
Senza dire una parola gli sembrò impossibile
che ci fosse un sol tempo con la luce di uno sguardo.
Lui era il vento paziente
sapeva vivere di tormento o vacillare d'amore lento.
Lei era un alito impaziente
detestava vivere un sol momento o rinunciare all'amor che sente.

giovedì 5 dicembre 2013

PARETI VERDI.


La tua voce
fissa sulla sabbia del mare
come una sirena
che ogni tanto appare.
Mentre io escluso dal tempo
mi ostino a cercare il sole
per non dover cercare al buio
delle tante notti
l'unica luce di una stella
che sa soltanto apparire.
Quel desiderio di esserci
lascerà soltanto un ronzio
flebile del vento
che ti ha portata via.
Conoscerò la stanza
dalle pareti verdi
e mi convincerò
che a ciascuno è dato
e che ogni tanto

a ciascuno è tolto.

mercoledì 4 dicembre 2013

OCCHI CHE NON DORMONO.




Occhi che non dormono. Occhi che non piangono.
Occhi di neve bianca su una pelle bruna,
di chi ha smesso di morire tra le dune gelide di un mondo ultimo.
Occhi che hanno smesso di sognare.
Occhi che hanno perso ogni speranza.
Occhi in fuga, soltanto per finire un pò più in là,
tra le onde tacite....sempre pronte a coccolarli.
Occhi che non soffrono. Occhi che non temono.
Occhi senza fame di chi si chiede: " Perché son nato? "
Stretti, cupi e avviliti, incollati ad un legno morto.
Quasi a soffocare i lamenti di cuori spenti.
Occhi che si chiedono: " Perché son partito? "
Occhi che ogni tanto riposano in fondo al mare.
Occhi che fanno finta di arrivare
per poi finire in fondo ad un viale.
Pochi, soli ad elemosinare.

OCCHI.


Occhi che sorridono,  fanno sorridere,  fanno felici.
Occhi che piangono,  fissano il nulla,  fanno pensare.
Nei miei passi,  fingo di non guardare.
I miei occhi lo sanno, ti fissano, leggono dentro.
Capiscono, vorrebbero parlarti.
Vorrebbero dirti: Sii sempre felice.
Vorrebbero urlarti: Di non mollare.
Vorrebbero dirti : Di non abbandonarti.
Se le parole stan zitte. Gli occhi ti parlano.
Tra il bene e il male c'è sempre qualcosa

che in fondo vale.

martedì 3 dicembre 2013

E' NOTTE.



E' notte, apro gli occhi e mi chiedo, perché?
Dormiamo tutti come ghiri.
Il mio pensiero incontra i miei timori,
mi suggerisce, senza costringermi:
No, non te la prendere, se alcune volte correnti di rabbia, fanno misteri.
In questo buio silenzio, in attesa del sole del mattino,
si riprende l'andar del tempo, mentre il desiderio aumenta
di poter essere come l'onda di quel mare che tante volte
si agita e poi tace, accarezzando granelli di sabbia sparsi come ori
che impreziosiscono l'infinito.
Vorrei essere roccia immobile, per farmi sfiorare in ogni tempo
da quell'onda che mi addormenta.
Vorrei essere come te che mi porti a vedere il bene
anche quando questi non c'è.

lunedì 2 dicembre 2013

SE IL VENTO PASSA IN SILENZIO.


Ogni poderosa spinta capace di scardinare
e indurmi a reclamare si contorceva con spasmi.
Si rendeva conto che l'estro di un pensiero
restava soltanto un pensiero... Incapace di comunicare.
Annaspava nel tentativo di avere un contatto vero,
poiché non aveva nessuna voglia di sorpassare ogni silenzio:
E' il vento che porta via il tempo.
Sono soltanto gli echi che ogni tanto tornano.

Di lei rimarranno i sorrisi e le parole colme di consolazioni.

FOLATE DI VENTO.


Sono le parole del vento
non si possono trattenere.
Se pur invisibile
porta il profumo del mare
dei fiori e del tempo.
Tra le sue vie c'è solo una luce:
Quella dei ricordi
che se pur silenziosa
sa farsi ascoltare.
La sua voce a tratti impetuosa
sa farsi inseguire
e ogni tanto lascia dei doni.
Qui dove soffia il mio vento
scandito da versi arrabbiati
sono urla tra la vita e la morte.
La prima mi accompagna,
l'altra mi segue.
Mentre queste folate che sento
sono spie di vento

che non si accontenta.

domenica 1 dicembre 2013

RICHIAMI COSTANTI.


Sono suoni che non sanno mentire.
Sono fatti di tempo e di vento
che sanno lenire.
Sono immagini riflesse
che fanno riflettere.
Sono come il sole
che sa solo scaldare
o la luna che lascia sognare.
Sono lettere stipate nel cuore.
Sono voci che sanno parlare.
Pensieri che sanno tornare.
Se ami...sono richiami
che ti lasciano gioire
e gli addii
che ti fanno capire

di essere stati importanti.

Versi cosí caldi e gelidi.