martedì 30 dicembre 2014

✧♡✧♪ Stand by me ♪✧♡✧

ARIA NUOVA.
Avevo solo voglia
di trovare le parole giuste
per sciogliere quel nodo
che ti trattiene
e non ti libera di andare
come soffice neve
candida come una parte di te.
Mentre l'altra
quella che ti fa sembrare
un po più strana.
Quella che ti dispera
e ti fa urlare ai quattro venti:
"Parlami ad alta voce"
non lasciarmi più da sola.
Mi sento come il vento
che sa solo roteare
mentre ho bisogno
di trattenere un po il fiato.
Le ragioni che ci tengono
sono come perni autoevitanti
si filettano da sole
e si svitano senza freno.
Mi sento come un volo
ad alta quota
ci vuole poco a farmi andare
tra le nubi fuori testa.
Mi chiedo? quali sono
le parole
che fan tornare
tanta voglia...calda
come le labbra del tuo viso
e il cielo tutto intorno
come è solo
quel tuo sorriso.

lunedì 29 dicembre 2014

ANCHE AL BUIO.



Messaggi regolari 
come aveva promesso la mente,
corsero con estrema facilità 
verso le aspettative,
bruciando sul tempo ogni barriera,
oltre ogni perplessa dimenticanza.
Forse è eccessivo affermare ce l'ho fatta
mentre il cuore reattivo e veloce
si occupa dei battiti di un altro cuore.
Una scelta felice: Quella di aver cercato 
senza essersi mai fermato
quella tempesta di vento 
dove ci si trova a proprio agio.
In realtà è bastato percorrere 
l'attimo di uno sguardo
per capire un'intesa 
e far tua la più dolce possibilità.
E poi. 
I pensieri non ti lasciano mai,

si leggono bene anche al buio.

domenica 28 dicembre 2014

NON SEMPRE L'AUTUNNO CAMBIA.


Solo per vederti sorridere
ho tracciato il tempo dei pensieri
con il vento placido delle parole.
Ho spiegato al cuore
che i timori sono vetri rotti
che pungono
per vedermi piangere.
Ho spalmato il senso
al passo svelto che ti ha portata via.
Ho interrotto il flusso dei ricordi
e asciugato lacrime
che si ripetono como rime.
Ho atteso il verde dei ritorni
e ho lasciato al vento
la forza di girare pagine.
Non ho preteso niente
se non la fine dei lamenti.
Ho lasciato a te, in ogni tempo
la voglia del sorridere.

giovedì 18 dicembre 2014

ALMENO UN SORRISO…Costantino Posa


Nessuna notte può spegnere la luce
Di quei suoi ultimi passi.
Fermarsi dove il vuoto ha inizio,
lasciare un ultimo sorriso
capace di fermare il tempo
e sussurrare alla morte:
“Aspetta, tu non sai perché: Ma lei si”.
Lei è ancora lì,
accetta dei miei pensieri la promessa
Di renderla felice.
Ascoltare la sua voce
Che toglie il respiro
E urlare, se pur sottovoce, alla sorte:
“Vola dove vuoi, non avere fretta,
io ho l’obbligo d’affacciarmi
almeno col pensiero
tra chi non ho mai dimenticato.
Tu hai l’obbligo di lasciarmi
Almeno con un sorriso
Con chi ho sempre amato.

A PICCOLI MORSI.


Scrivere e raccontare
ancor più difficile è farsi ascoltare.
Non aveva mai visto uno sguardo perdersi così.
I pensieri congelati s'inchiodano a pelle scioccata.
I bisbigli del nulla…ronzii del tempo che passa,
non hanno cancellato.
Che strano essere qui,
è come un cielo che va.
E' come un tempo ritorna
di complicità del silenzio che avvolge
e conserva ciò che è stato.
Quando si è soli…si è solo soli.
Si va avanti a piccoli morsi,
aspettando ancora un soffio di tempo che sfiora,
accarezza e lascia tanta tenerezza.

martedì 16 dicembre 2014

SENTIRSI SOLI.


Mi manca di te la voce
gli echi dei momenti
e i pensieri sussurrati
a bassa voce.
Le parole così corrette
e le voglie
di essere presente.
Mi manca di te
l'inizio della foce
e i sussurri
a volte trattenuti
e i battiti
mai sempre muti.
Mi manca di te
la pelle liscia e bollente
come fossimo due amanti.
Mi manca di di te il tempo.
Mi resterà per sempre
ogni attimo e momento.

lunedì 15 dicembre 2014

SCORIE


Non so se in certi momenti è meglio maledire o pregare,
prima di andare via con le ultime luci dell'aurora.
lasciando a terra silenzio.
Ci sono modi difficili da accettare
come le rabbie di quel tanto che ci appare
fin sotto il muro di cinta delle nostre possibilità.
Bisognerebbe rubare il tempo a chi ne ha tanto
e darlo a chi ne ha poco e niente.
Bisognerebbe rubare il troppo
e darlo a chi non ne ha mai avuto tanto.
Bisognerebbe pregare
o maledire l'arrivo di certi momenti.

giovedì 11 dicembre 2014

PER SEMPRE NATALE.


Forse natale arriverà anche quest'anno.
Ci porterà le luci buone
e le voci saranno un pò meno
sostituite da voci nuove.
Forse Natale ci renderà felici
Asciugherà le lacrime sul viso.
Il vento lieve e le sirene
del vuoto che ci segue.
Desiderare il tempo
e le cose che si son dette.
Forse Natale verrà anche quest'anno.
Ci porterà tante foto nuove
di chi è venuto meno.
Le terremo lì sul cuore.
Ci porterà l'aria
di un respiro contento.
Ci parlerà del viaggio
e di quello che ci resta.
Le parole sconnesse
di chi non ha capito.
Porterà le luci nella stanza
che ci ha tenuti dentro.
Ci parlerà del tempo
da noi inventato a stento.
Forse Natale ci consiglierà il momento
di viverlo intensamente
e di non lasciare al vento
le mani della gente.

mercoledì 10 dicembre 2014

QUEL TEMPO NEGATO


Ecco come mi sono sentita dopo aver letto le tue mani.
Mi sono arrivate dove solo tu hai deciso di farle arrivare.
L’aria asciutta di tante parole 
e i pensieri di quel tanto bisogno di saper dire basta.
Per non sentire le urla di quel mio è troppo tardi.
A volte ci sono cose che sembrano perfino amore.
Nel buio delle notti altrove ci sono attimi che non sopportano
e ce ne sono altri che vanno dritto al cuore,
non sopportano la luce piena della viltà.
Sei stato sempre tu che mi hai fatto posare la mano
sulle ferite lasciandomi sentire quanto fossero profonde
e per il tempo negato non ci potrà mai essere rimedio.
Ecco come mi sono sentita pentita di essere donna
con una bestia accanto.
Vorrei che le mie parole fossero vento per accarezzare il tuo cuore
Ma come un fiore raro che sboccia una sola volta mi accorgo
delle mie parole come pietre, sono quelle che ormai mi coprono.
Ogni tanto esco dal mio silenzio: 
“ Ecco come mi sono sentita ” per essermi fidata.

NATALE TUTTI I GIORNI.



Ultimi giorni di novembre.
Natale si avvicina.
Giorni di festa.
Tra le memorie raccontate,
inseguo il ricordo
di chi in silenzio
è andato via.
Natale, giorni di speranze.
Giorni di ottimismo,
puntati al futuro.
Incredulità, difficoltà,
pregiudizi e timori
sembrano svanire.
Io, il mio Natale
Lo vivo tutti i giorni.
Al mattino quando
Per prima, apro gli occhi.
E’ natale quando guardo
Chi mi accompagna
E’ Natale, quando parlo
E ascolto chi mi ama.
E’ Natale, se cammino
E sento i passi
Di chi mi segue.
E’ Natale, anche
Quando inseguo
Chi in silenzio
È volato via.

domenica 30 novembre 2014

LE ROTTE DEL CUORE.

LE ROTTE DEL CUORE.

Le rotte del cuore
Amore Poesia del portfolio personale
Le rotte del cuore, quelle che portano alle emozioni.
Quelle che portano alla felicità,
anche se ci fanno soffrire, ci tormentano
e spesso non ci fanno dormire.
Quelle cosparse di granelli di sensazioni,
gioie e spine che fanno sanguinare.
Quelle che ci fanno dire: " Ti amo e poi ancora, Ti amo ".
Quelle che ci fanno urlare: " Basta e poi ancora, Basta".
non voglio soffrire.
Quelle che alla fine ci fanno sussurrare: "grazie"
per avermi guidato.

giovedì 27 novembre 2014

QUANTE NOTTI PERSE.


Le dune del deserto sono come le lune
Nascondono una parte di se.
E le solitudini si mescolano ai tanti se
dai verdetti ferrei
e le corone delle inutilità
sono metalli e ruggine dai contorni fluidi.
Resta solo l'eco e le falsi congiunzioni.
Solo il cuore non s'accorge e spinge ancora.
Forse sa che non c'è verso per le note storte
e le ombre sole di chi si sente a volte perso.
Forse sa che c'è solo sabbia
al di là del tempo
e delle dune della meschinità.

lunedì 24 novembre 2014

MOMENTI DIVERSI.


Ci sono parole che sfuggono
Si smarriscono.
Costruendo una rete di pensieri
dalla quale non si riesce più a venirne fuori.
Tante volte ci si sente come foglie
alla fine dell'autunno.
Come se una parte di noi
si stacca da noi stessi per seguire il vento.
Come un pensiero sospeso nell'aria.
Lasciando solo alla pioggia
il gusto di scendere piano.
E' come prendersi a randellate
come fossimo bestie che rantolano.
Mentre l'asfalto che raccoglie
le nostre lacrime, si limita a dire:
Non posso farci niente, tutto è possibile.

domenica 23 novembre 2014

TROPPO IN FRETTA.


E' successo tutto troppo in fretta.
La mia casa un tempo era una dolce melodia.
La mia vita un giorno era una immensa gioia.
Il mio cuore un tempo era un battiti d'orchestra.
Poi, arrivò la notte in compagnia del silenzio.
Dopo arrivò la noia a cancellare ogni gioia.
Alla fine arrivò la morte, a placarne ogni istante.

mercoledì 19 novembre 2014

NON CI SI ARRENDE MAI.


Isolati dal fumo che si crea intorno
inseguendo le scie dei pensieri che corrono via
sperando di seguire sempre quelli giusti.
Quelli che parlano dei sentimenti veri.
Sono gli unici che lasciano sospirare.
Sono i venti che soffiano dentro.
Sono gli eventi che a volte sostengono.
Sono i denti stretti e gli sguardi accigliati.
Sono sempre quelli che non demordono mai.
Aspettano ancora che da lì arrivi ancora il vento.

lunedì 17 novembre 2014

CHIUSO DENTRO ... Costantino Posa



Mi hanno detto che sono matto.
Mi hanno chiuso in una stanza,
dicendomi: Un giorno uscirai,
soltanto ad un patto.
Dimentica di essere uomo
non pensare alla sostanza.
Lei ti amava 
ma amava anche l'altro.
Non parlare di opinioni,
di ideali e di giustizia.
Quel che conta è ben altro,
se ti opponi e cerchi ali
finirai con chi è più scaltro.
Fai come fa il gatto
in silenzio fai le fusa
e qualche miao.
La camicia che hai addosso
la potrai dimenticare
se un giorno dirai:
Se tu vuoi ora posso?

venerdì 14 novembre 2014

A TE MAMMA

E' il tuo modo di stare in disparte
che mi lascia pensare.
E' il tuo sguardo a tratti assente
che mi lascia perplesso.
E' il suono delle tue parole
che non osano farsi ascoltare
che mi lasciano in silenzio.
E' il tuo modo di sorridere alla vita
se i tuoi occhi incontrano un bimbo
che mi fanno ricordare
del tuo modo di essere stata perfetta. 
Questi sono i giorni
che ci riportano al tempo
senza farci sentire feriti
e se gli anni possano sembrare tanti
si possono accettare
poiché hanno visto
il tuo cuore nascondere
le lacrime e le tue mani
mai fermarsi al niente,
hanno spinto i tuoi passi in avanti
e la schiena sorreggere
il vento forte dell'imprevisto.

mercoledì 12 novembre 2014

PERCHE' AUTUNNO.

Le foglie...in parte gialle
facevano un baccano del diavolo.
Frustate dal vento impertinente.
Le prime stanche
cadevano lentamente,


senza mai posarsi a terra.
Le folate di vento
le roteavano all'insù.
L'estate ormai si era spenta.
Sospirava ancora
soltanto di promesse.
Mentre l'ondeggiare dei pensieri
non era più quella di ieri.
In lontananza soltanto i passi,
sulle tante foglie secche
che facevano eco ai rumori.
Le voglie...in parte gialle
si confondevano
al rosso degli umori.

IMPREVEDIBILI.


I pensieri sono
come le onde del mare,
Vanno e vengono di sapori nuovi.
A volte taciti e splendenti.
Altre volte imperfetti, irruenti e furenti.
S'infrangono sulle rocce
che poco prima non c'erano.
Appaiono all'improvviso
come uno schiaffo sul viso.
Ogni tanto ritornano
con lineamenti più seri
o con un lago sorriso.

martedì 11 novembre 2014

RESPIRO INTENSO.

Troppi pensieri ... mentre io vorrei sentire
la tua pelle scivolare sulla mia
per poi fermarsi lì dove l’alito sa origliare
ogni tuo inutile dubbio.
Solo tu sai tenere pietre tra le mani
come fossero petali leggeri.
Solo tu sai vedere oltre l’opacità
di un tempo offuscato dal tempo che passa.

Solo tu sai soffiare controvento.
Solo tu sai disegnare parole
come fossero fiori.
Solo tu sai fare dei miei pensieri
un guanciale dove appoggiare
il tuo cuore e le tue mani
e i tuoi baci come fossero erbe
al vento placido del mio respiro.

SEMBRANO DIVERSI.


I ragazzi di strada mangiano polveri
per essere in vita.
Fanno finta di non vedere.
I ragazzi di strada respirano piano
non sanno che cos'è lo spreco.
I ragazzi di strada non guardano in alto

non credono affatto che esiste un cielo.
I ragazzi di strada non sentono i suoni
ascoltano in silenzio i sibili dei polmoni.
I ragazzi di strada per essere veri
ti guardano in faccia
per vedere se cambia colore.
I ragazzi di strada non muoiono mai
perché dalla vita han provato
soltanto l'eco.

sabato 8 novembre 2014

UBRIACARSI ANCORA...Costantino Posa


Tutti nasciamo folli
Solo alcuni sanno di esserlo.
Non ci posso credere
l'alito sospeso del certo
non scende tra noi.
Bisognerebbe essere un pò ubriachi
per non sentire il tempo che spinge
per far dimenticare.
Chiedete al vento
ai vortici del vento
se è ancora tempo.
Vi risponderà di respirare il sole,
il suono e parole, un sorso di virtù.
Ubriacatevi di più
di tutto ciò che passa,
che geme
e il segno che vi lascia.

I SILENZI DELL'UOMO.




Per cogliere il silenzio
sono sceso in fondo al mare
salito in cima ai monti
andato sulla luna.
Ma il silenzio, quello vero
è quello che mi porto dentro.
Mi parla del passato.
Mi suggerisce del futuro.
Mi indica la strada.
Mi urla: Ti ricordi?
Il primo bacio,
le spalle di chi è andato.
Il pianto di chi ha sofferto.
Il successo e le delusioni.
Quando hai perso la speranza,
le grandi emozioni
e le lacrime sul viso
asciugate dal sorriso.
Le luci che si spengono
e quelle inaspettate,
accese all'improvviso.

giovedì 6 novembre 2014

IO e LUI.



Fu così che divenni l'ombra di me stesso.
Volevo seguirmi.....Volevo scoprire
perchè ogni tanto restavo lì in disparte.
Volevo capire perchè
tacevano quelle mie parole
fatte sempre di preziose speranze.
Volevo capire il perchè del mio silenzio.
Ma lui...sorride, compiaciuto,
mi prende per mano e dice:
Non essere triste, sarai sempre con me.
Eravamo solo Io e Lui, sulla panca dell'addio
in attesa che lei ritorni.

MAREE DI PENSIERI.

Non esistono
orizzonti inavvicinabili.
Solo quelli che tu hai realizzato.
Come le acque
che non saliranno mai.
Non c'è nessun errore
a dire "Se".
In fondo si può anche sbagliare.
Solo i passi nel silenzio
ti porteranno là
dove le onde ti solleveranno
verso invidiabili
orizzonti nuovi.

martedì 4 novembre 2014

VENTO DEL NORD.


Vento del nord che mi spinge
contro le muraglie del tempo.
Inevitabilmente ritorno indietro
a respirarlo dentro.
Mentre la vita ha soltanto un verso
seguilo costante.
Raccogli ogni fiore
non importa se con essi
accarezzi anche le spine.
Sono quelle
che ti riportano le brine.
Ed il tempo se pur minaccioso
ti renderà orgoglioso
non soltanto di essere stato in vita
ma soprattutto
di essere stato molto operoso.
Che fa se nel cadere spesso
ti fa credere al fallimento
in fondo hai dato tutto
e come pochi altri
sei stato generoso.
Se chiudi gli occhi
attento
se la prima cosa che vedi
è un sorriso.
vuol dire che ci sei stato
veramente.
Tutto il resto lascialo al vento.
Sa lui dove portarlo.

lunedì 3 novembre 2014

IN UN MOMENTO.

IN UN ATTIMO C'E' TUTTO IL TEMPO CHE CI CIRCONDA.
IN UN ATTIMO C'E' TUTTO IL TEMPO CHE CI CONFONDE.
IN UN ATTIMO C'E' TANTO TEMPO RITROVATO.
IN UN ATTIMO C'E' QUELLO MAI TROVATO.

VENTO CHE SI TRASFORMA
E SI PERDE NEL FUMO DI UN MOMENTO.
CHE BEN VENGA UN ALTRO ATTIMO.
ANCHE SOLO PER SFIORARTI.
CHE BEN VENGA UN ALTRO ATTIMO
E POI ANCORA UN ALTRO
E POI UN ALTRO ANCORA.

venerdì 31 ottobre 2014

CARNEFICI.



Dietro di noi il buio delle ombre.
Alcune compatte e ben visibili.
Altre sfuocate, allungate.
Tante volte macchiate di rosso
e filo spinato.

Anche la sabbia e la polvere
vorrebbero non contenerle.
Tante volte
si allontano da sole.
Temono i riflessi
e le immagini specchiate.
A volte irridenti
e dai movimenti indecenti.
Evitano il confronto
e parlano del buio che non esiste.
Non si rendono conto
che con il tempo
diventeranno
boia di se stesse.

I VUOTI DELL'ANIMA.


A volte capita di guardarsi attorno
e spiacevolmente accorgersi
di vedere il niente.
Fermarsi ad ascoltare
e non sentire altro che silenzi.
Sfiorare il labbro con le dita
sfogliando il diario dei ricordi
e confonderli con il sentito dire.
L'anima c'è se batte il cuore
e il cuore stesso c'è
se ce nè un altro ancora.
Le bolle di sapone
sono quelle che scompaiono
e gli inchiostri
per vole scrivere
non sono altro che lacrime
lasciate dal diritto
di non voler credere
di avere tanti doveri.
E' il momento
in cui ci si chiede:
"Ma tu ieri dov'eri?".
Le gravine della vita
sono crepe non misurabili
per noi che tanto spesso
ci comportiamo
un pò miserabili.

giovedì 30 ottobre 2014

ISOLA SCONOSCIUTA.

Le pagine della vita come rosei macigni.
Uno sull'altro, è quello che ci resta.
Difficile da sfogliare.
Il pericolo era quello
di doversele ricaricare a spalla.
Così come possono sembrare
cupe e inesplorate,
tutte quelle che restano.
Le pagine della vita
sono quelle che contano veramente.
Sono quelle che impegnano
e gratificano ogni respiro.
Le pagine della vita
sono quelle che ci mancheranno.

martedì 28 ottobre 2014

FIUME IN PIENA.

Perchè il tempo non lo si può immaginare
come una ruota che gira, ma poi ritorna.
Il susseguirsi delle stagioni
non porta sempre le stesse ragioni.
Mentre le viole sono sempre le stesse.
Le luci e i suoni sono sempre quelle di prima.
le maree dei sentimenti
non potranno mai cedere all'alternarsi
delle notti con i giorni.
I mesi incalzano...si sorpassano
e si sostituiscono.
Poi riposano, perchè sanno che i venti
e le opinioni
non temono mai il gelo dell'inverno.

Le ansie e le gioie,
quelle che ci tengono
vivi e partecipi del nostro tempo
che col tempo passa,
non temono di restare sole.
Si tengono per mano.
Il tempo è un fiume
che non ha più il suo letto
Non ha più argini che lo trattengono.
Solo piene che se lo portano via.

martedì 21 ottobre 2014

Può anche bastare.



Le notti gonfie di sapori
che a volte stendono
i silenzi arquati e i musi duri
di chi non riesce a dormire.
Aloni che si confondono
con le ombre e le sagome di cartoni.
Mentre il vento spinge
fogli di carta e versi.
Le parole di chi solo
scriveva solo per se.
frantumano l'imbarazzo
di chi immaginava
di essere sempre da solo.
Potrebbe anche bastare il vento,
in fondo sa accarezzare
e portare via le foglie aride
di un autunno sempre puntuale
a segnare i confini indifesi
di chi si nutre di silenzio
e puntualissime aurore.

mercoledì 15 ottobre 2014

DETERMINAZIONE

Sono tronchi dalle radici forti
le motivazioni
che non hanno venti lievi.
Sono turbini di pensieri
che non rinnegano il ieri.
Sono fieri e determinati
sin da quando sono nati.
Intervengono le situazioni
e ogni tanto l'emozioni,
per far si che foglie
e i rami diventino azioni.
Poi quando arrivono i fiori
le stagioni, come sempre
e' colpa degli amori.

domenica 12 ottobre 2014

SENTIRSI VERI?

Come l'orma puo' bucare la sabbia
allo stesso modo la sabbia
puo' cancellare l'orma
del nostro passaggio.
Granelli che si lasciano
trasportare dal vento.
A volte si posano piano.
Altre volte battono forte.
Ci sono cuori
che non hanno spiagge
e tantomeno mari.
Non hanno mai sentito
l'accarezzare delle onde
e tantomeno i capelli al vento.
Ben venga la bufera
se di violenza
porta ancora lei.
Le dune in fondo
ci spingono a cercare oltre
e gli scogli avanti
sono punti fermi
dove aggrapparsi al cuore.
Il sentimento va cercato dentro.

domenica 5 ottobre 2014

EVOLUZIONE?

In fondo siamo meritevoli
di condividere il fondo.
Siamo falde che si calpestano.
Siamo, a volte, vulcani
che dormono, sbuffano
e eruttano sentenze.
Siamo piogge
che non cedono acque.
Solo sangue
e fondi di bottiglie.
Siamo sensi di colpa
che non hanno colpe.
Siamo aliti spenti.
Siamo vasi sanguigni
che non sanno dove andare.

Siamo cuori sommersi
che non hanno mai fatto
abbastanza.
Siamo follemente andati
senza freno
con le polveri bagnate.
Siamo nati con la pelle nuda
vissuti di carne cruda
morti con le guance rosee
caduti con la fronte
che suda al vento
che inevitabilmente cambia.

giovedì 2 ottobre 2014

I N C ONSCIO.

Eppure era lei
sono sicuro, era proprio lei.
Quei capelli del sole
non li ho dimenticati,
li ho solo accantonati
in un angolo del vento.
Non l'ho mai cercata,
ma nei sogni
non potro' mai cancellarla.
Lei che e' nata di follia
come una stella
puo' solo tornare di cometa.
Se chiudo gli occhi
e mi addormento
ogni tanto
la posso rivedere
come un'unica cometa
che passa
e non si gira.

sabato 27 settembre 2014

Settembre perplesso.

Non ci sono piu' onde che accarezzano i piedi.
La pelle con le sue crepe arse
vuole riprendersi da quei tanti passi incerti.
Rimangono soltanto quelli certi.
Quelli che ti hanno sorriso
e le parole sussurate
che hanno regalato al cuore
un battito non piu' solo.
L'estate a volte inganna,
ma il tempo ancora perplesso
e' quello che ogni giorno resta.

martedì 23 settembre 2014

Verso il vento.

Sono tanti i giorni
che ti hanno vista urlare al vento:
Lasciatemi dire quel che penso.
Sono tanti quelli che ti hanno fatto chiedere:
Perche' non posso io decidere.
E poi sono gia' tanti
quelli che ti hanno avvolta di silenzio:
Come posso ancora dire,
Ci sono anch'io.
Se squoti un po la testa e solo per dire:
Non ricordo..
Pero' il sorriso non manca mai.
Ti ha portata avanti
e non ti ha mai abbandonata.
Sei stata donna, mamma e poi nonna.
Hai tolto tanto a te
per darlo a tanti altri.
Hai pianto in silenzio per tutto quello
che ti e' stato tolto..
Che possa ancora il vento
svegliare la tua mente
per farti ancora ricordare
che nonostante il tempo
tu sei ancora contenta.

Una luce nel tempo.