venerdì 31 gennaio 2014

NESSUNA VOCE:


Non strapperò nessuna pagina dei miei errori
sono quelle che mi hanno insegnato tanto.
Non cancellerò nessuna cicatrice del mio cuore
sono quelle che mi ricorderanno sempre.
Non tapperò nessuna voce del mio animo
sono quelle che mi diranno: "Si può essere grati"
anche per un solo attimo.
Sono quelle che mi confermeranno

che è bastato anche soltanto un attimo.

SEGNALI.

Farò del mio silenzio l'attesa.
Sentirò della distanza l'inspiegabile mutamento.
Cercherò tra le foglie secche quelle che non vengono giù.
Sono lì ferme alla voci che non dicono mai: E' già finita.
Coprirò i pensieri con pergamene chiare
che non potranno mai mentire.
Cucirò il tempo con fibre forti di parole
che sapranno sempre spiegare:
Come forti sono le stagioni che sanno ritornare.
Resteranno solo quei solchi sul viso
a giustificarne dell'attesa il mio arido silenzio.

giovedì 30 gennaio 2014

PRATO VERDE.


Sono fili d'erba...semplicemente fili d'erba.
Si bagnano di rugiada e si tengono per mano.
Non temono del vento il tormento.
Ne fanno uso come spada.
Si piegano al calpestio e si sollevano da soli.
Se da un po passa la tormenta...
si addormentano al calar del sole
e se il gelo li cancella..
Loro lo sanno, sono solo di stagione
poi ritornano come sempre...
Loro sono fili d'erba.

martedì 28 gennaio 2014

QUEL TEMPO NEGATO...Costantino Posa



Ecco come mi sono sentita dopo aver letto le tue mani.
Mi sono arrivate dove solo tu hai deciso di farle arrivare.
L’aria asciutta di tante parole
e i pensieri di quel tanto bisogno di saper dire basta.
Per non sentire le urla di quel mio è troppo tardi.
A volte ci sono cose che sembrano perfino amore.
Nel buio delle notti altrove ci sono attimi che non sopportano
e ce ne sono altri che vanno dritto al cuore,
non sopportano la luce piena della viltà.
Sei stato sempre tu che mi hai fatto posare la mano
sulle ferite lasciandomi sentire quanto fossero profonde
e per il tempo negato non ci potrà mai essere rimedio.
Ecco come mi sono sentita pentita di essere donna
con una bestia accanto.
Vorrei che le mie parole fossero vento per accarezzare il tuo cuore
Ma come un fiore raro che sboccia una sola volta mi accorgo
delle mie parole come pietre, sono quelle che ormai mi coprono.
Ogni tanto esco dal mio silenzio:
“ Ecco come mi sono sentita ” per essermi fidata.

lunedì 27 gennaio 2014

Fuori...legge.

Mi piacerebbe cambiare verso
Ma questo non e' possibile
Io continuo ad essere uomo.
Non potro' mai essere diverso....
Non potro' mai essere
Come la belva senza pensiero
Che ha bruciato il suo essere uomo.
Infamia di una vita sciupata.
Come non pensare alla vita
Quando e' la morte
Che si veste di vergogne.

sabato 25 gennaio 2014

CIUFF- CIUFF.....mai dimenticare.




Il vapore di quel treno che viaggia solo.
Ancora un altro che segue quella nuvola
senza suoni e colori.
E poi ancora un altro e poi un altro ancora, senza finestrini
circondato da filo spinato.
Un ultima stazione e quella fila lenta, sale e rallenta
il battito del proprio ardore.
Quel treno fatto di fuliggine nera
senza un sorriso su un binario
che non appare morto sorpassa la speranza
oltre quella nuvola di vapore e sogni
che filano via verso una meta che si ricorda ancora
verso una fine che non è mai stata una giusta morte

IMMENSAMENTE VERO.



Mi spoglierò di ogni parete.
Quelle che non hanno avuto senso.
Si son fatte ombra e non hanno visto.
Regalerò al vento le indecisioni e le manie
che come foglie secche non hanno vita.
Mi coprirò di cambiamenti come le stagioni.
Mi bagnerò e mi asciugherò per sentirmi vivo.
Inseguirò le orbite per cercare ancora quella giusta.
Farò di te il tempo come luce vera nell'universo.
Chiuderò gli occhi soltanto quando
mi tornerà di te l'intensità del firmamento.

martedì 21 gennaio 2014

Dedicata a "SIC ".
Era sempre rimasto legato a quella moto, quasi incollata all’asfalto, ma quelle immagini sono come un pugno nello stomaco. Quelle immagini hanno dimostrato che non basta essere giovani. Non basta avere passione e talento. Non basta avere voglia di sfidare, tante volte, la sorte. Quelle immagini hanno dimostrato che da sempre è la sorte ad avere ragione. Non basta dire sono giovane ed ho tutta la vita davanti a me, mentre lei la sorte, che si veste di tanti colori si diverte ad urlare: “ Sono io che decido “. Quel giorno, su quella pista, quel numero cinquantotto protetto da un doppio casco, così com’erano i suoi capelli, come un esplosione di pensieri e sorrisi, quel giorno non hanno protetto. Non hanno attutito il colpo. Quel corpo sempre aggrappato a quelle ruote, mentre il viso si è piegato a cercare gloria. Era già un numero Uno che non temeva nessuno. Se quello sguardo disperato non fosse mai esistito, ora starebbe ancora lì, aggrappato a quella moto e il sorriso con lo sguardo sempre al cielo e con la forza dirompente di chi vuol essere sempre vincente. Oggi sarebbe ancora lì a disegnare traiettorie, ad inventare sorpassi, con le braccia sempre in alto. La forza degli uomini è sempre quella di arrivare con l’intento di superarsi. Seguire le passioni e mai immaginare che tutto può finire. Su quella pista che ha tradito ci sarà sempre quel nido di capelli a sfilar più del vento. Negli occhi della gente ci sarà sempre quel bel ricordo di quel sorriso in una palla tonda-tonda, col tricolore sulla mente e il cinquantotto sulla schiena. Su quella pista di Sepang ci sarà sempre un riccio prima di chi vince: Se lo è guadagnato con quel sorriso dentro al viso.

lunedì 20 gennaio 2014

ROSE DEL DESERTO.





Ho visto come le lacrime lasciano il segno
come la brina dei campi sudati.
Ho immaginato la mia follia
come una foglia al vento, non sa fermarsi
e se ho avuto tanti pensieri, uno solo è un viso.
Mi resterà soltanto quello
quando da solo avrò il buio.
Nemmeno il fiato per urlare e la pelle a sfiorare
come la vita andata nei campi minati:
lasciano il segno.
Mi mancheranno i silenzi
e gli sguardi a fianco
come rose del deserto
prima che si levi il vento.

AMORI SENZA ORME.


Ci sono amori che col tempo diventano estranei
come se non fossero mai stati amori.
Sono come gli universi senza stelle.
Dirompenti come un mare senza scogli.
Piatto, senza onde, senza voli di gabbiani.
Lo star vicino al proprio eco
e ascoltare il mare in queste notti d'inverno
senza il racconto di una storia vera.
Senza brividi sulla pelle.
Senza lampi, tuoni e improvvise mareggiate.
Senza gocce di rugiada.
Senza battiti incontrollati
e le voci sussurrate di quei sguardi dritti al cuore
con le labbra appoggiate e gli occhi appena chiusi
che si aprono splendenti alla luce di un'aurora.

venerdì 17 gennaio 2014

NOIE.


Siamo stati noi a trasformare gli orizzonti
come marciapiedi di periferie
e le noie se ascoltate
parlerebbero di un amore e di un tempo
in cui i cuori tuonavano.
Parlerebbero delle mille differenze dei pensieri
e della paura di tanti di pensare.
Citerebbero il mare e le maree che salgono
per poi ritirarsi in fretta.
Ci indicherebbero quelle vele che!?
diventano sempre più piccole
emarginate al vento
e delle voci timide delle voglie ardite.
Se si è stati veri quelle noie odiate
vanno ascoltate.

mercoledì 15 gennaio 2014

Costantino Posa: "Le nostre scelte".

LE NOSTRE SCELTE.

A volte sono le lacrime
che ci riportano indietro alle gioie di un tempo
e alle spine che ci pungono spesso.
Ai rimpianti di un tempo
sciupato ed incerto.
A volte i geli alla schiena
sono ricordi pungenti di pagine perse.
Forse non doveva essere così.
Il tempo...in un unica direzione.
Forse le aspirazioni ci portano via
non sanno spiegare
che il cuore batte in ogni momento.

lunedì 13 gennaio 2014

CICLI VITALI.

Ritorneranno i giorni,
come le comete luminose e ridenti.
Riporteranno il vento tra i capelli e denti.
Porteranno via sensi di colpa e impedimenti.
Lasceranno i versi magici dei tanti sentimenti.

giovedì 9 gennaio 2014

DA SEMPRE ASPETTA IL SOLE.


Ho calpestato la terra di un altro uomo.
Questo non mi è bastato.
Ho rubato per sentirmi un dritto,
ma non mi è bastato.
Ho violentato per sentirmi un Dio,
ma non mi ha appagato.
Mi son girato per non sentirmi un verme
come quell'essere sui gradini di una chiesa.
Ho negato per essere furbo,
ma le verità emergono più veloci di un turbo.
Ho taciuto e riso tanto
per somigliare ad una divinità,
ma l'aureola mancata
mi ha lasciato nell'umiltà
di un 'aurora che da sempre aspetta
che si alzi il sole.

mercoledì 8 gennaio 2014

LASSU' VERSO IL CIELO.


Sentirò il vento accarezzarmi il viso
e le voci che torneranno indietro.
Saranno gli echi di chi mi ha reso felice.
Mi mancherà la pelle bagnata dal tempo.
Mi resterà del cuore il battito che ha dettato i passi
e i pensieri che mi hanno spinto avanti.
Mi lasceranno orme di chi mi ha seguito
e le tante aurore di chi mi ha sorriso.

Una luce nel tempo.