lunedì 31 marzo 2014

ANCH'IO MAMMA.


La sento è una luce che illumina la mente.
Le sue mani spingono il ventre
sono segni di un tracciato
che da tempo precede il suo respiro.
Se chiudo gli occhi, la vedo.
E' un'alba d'aurora.
E' l'anello del mio amore.
E' la forza che tiene il mio cuore.

Le giornate del mio tempo di Costantino Posa.wmv

domenica 30 marzo 2014

ROSE NON SCHIUSE...Costantino Posa


Scuoteva il capo, un pò persa.
Le braccia del tempo lasciavano
intravedere la sua malinconia.
Sola, sempre sola, per la via.
Come spighe di grano piegate al vento.
Sempre in un senso. Sempre un ripenso.
Le sue labbra serrate di freddo
come petali di rose non schiuse.
Taceva il cuore un pò spento
in balia di un certo tormento
ma i contorni del buio son fatti di luce
di musica, d'incontri di sole
e poi il mare che invita ad amare.
Che fa se per un pò mi sono persa, oggi mi sento molto diversa.

lunedì 24 marzo 2014

UN ADDIO...Costantino Posa




Un addio, il primo 
come un sogno che s'invola. 
Non ci spaventa, 
ma non si dimentica. 
Per me … un papà. 
Per un altro … una mamma. 
E poi, ancora, 
un amico, un figlio 
un amore mai vissuto. 
Una parola mai ascoltata. 
Una carezza mai provata. 
Passa il vento...un giorno 
una notte...il tempo. 
Un rimpianto mai voluto. 
Cosa resta di quel primo? 
Come un treno che sorpassa. 
Come un soffio che trascina. 
Quanta fretta per chi sale!!


























VOGLIA-DESIRE...Costantino Posa


Voglia

Un impercettibile fremito
di una mai provata fantasia,
quasi proibita, le scrollava i sensi.
Lei non avrebbe mai dovuto neanche immaginare,
mentre ne conteneva più della voglia di provare.
Si rilevò più ardita di un giusto rimprovero,
incapace di resistere,
come lo slancio di un cuore insolente
sfuggito al supplizio di un amore vero.




Desire

An imperceptible quiver
never tried a fantasy,
almost prohibited, shook the senses.
She should never have even imagined,
while it contained more than willing to try.
It was found most daring of a just reproach,
unable to resist,
as the momentum of a heart insolent

escaped the torment of a true love.

domenica 23 marzo 2014

TORMENTO-TORMENT...Costantino Posa


Tormento.
Non c’era altra scelta, mi osservava.
L’angoscia trasformata in tormento.
L’amore avrebbe potuto donarle tanto,
se il cuore, il mio cuore,
glielo avesse consentito.
Probabilmente non capiterà più di assaporare
quello che poteva essere, lei doveva andare,
per quanto tempo, il tempo doveva aspettare?
Fra quanto tempo, lei, poteva tornare?
Sopraffatto dal desiderio
cosa resterà di quel tormento?


 Torment.
There was no other choice, I watched.
The anguish turned into torment.
The love he could give her so much,
if the heart, my heart,
had allowed him.
Probably will not happen again to savor
what could be, she had to go,
for how long, the time had to wait?
How soon, she could come back?
Overwhelmed by the desire
What will be left of this torment?


Constantino Posa

sabato 22 marzo 2014

COME CAMBIANO LE COSE.


Il sole è sempre lo stesso.
Il mare è sempre lì.
La sabbia, forse, brilla anche di più.
Ma l'estate non è sempre la stessa.
Gli ombrelloni si aprono lo stesso,
ma sul lettino accanto
mi manca l'amico depresso.
Le zanzare che mi ronzano attorno
mi ricordano quell'altro perverso.
Le cose cambiano, le voci tuonano
e i cani mordono
mentre la pelle aspetta
che i raggi dipingono colore
e se il cuore che arde
si sente un pò freddo
forse le cose cambiano
per noi abituati ad amarci lo stesso.
Forse l'orizzonte...come un sipario
tenuto dai raggi del sole è sempre lo stesso
ma le vele son sempre di meno

e tante vanno via, meste, col vento.

venerdì 21 marzo 2014

SE LEI MI CHIAMA NONNO.


Non smetterò di sognare
solo perché la vita mi appare
come il tirare di una sigaretta,
sempre più corta.
Mentre il resto va in fumo.
Anche i pensieri sono più lenti
si aggrappano al tempo
Ma il tempo non sa mentire
Non ha più tanto tempo.
Anche gli occhi che non hanno pianto tanto
hanno preso il colore del cielo
perché è lì che arriva al mattino l'aurora.
Non ci saranno mai sogni irrealizzabili
se me la ritrovo sempre accanto.

mercoledì 19 marzo 2014

MOMENTI DIVERSI.


Ci sono parole che sfuggono ... Si smarriscono.
Costruendo una rete di pensieri
dalla quale non si riesce più a venirne fuori.
Tante volte ci si sente come foglie alla fine dell'autunno.
Come se una parte di noi
si stacca da noi stessi per seguire il vento.
Come un pensiero sospeso nell'aria.
Lasciando solo alla pioggia
il gusto di scendere piano.
E' come prendersi a randellate
come fossimo bestie che rantolano.
Mentre l'asfalto che raccoglie
le nostre lacrime, si limita a dire:

Non posso farci niente, tutto è possibile.

GIOIA ALLA VITA.


Trova il tempo di pensare a lei.
Sarà la tua aurora.
Trova il tempo di sorridere.
Sarà la sua luce.
Trova il tempo di parlarle.
Ti ascolterà felice.
Trova il tempo di amarla.
Sarai la sua strada.
Trova il tempo di sognare.
Sarà tutta la sua vita.

martedì 18 marzo 2014

NEVE D'ESTATE.


Nella vita di un poeta
ci sono versi
che sanciscono l'immortalità
e nei versi di un poeta
c'è la vita di un uomo
costretto a rastrellare
i propri pensieri
alla ricerca di raffiche di vento:
Quello giusto.
Su tutto ciò che rimuove
c'è sempre una parte di te
che viene verso di noi.
Mentre l'altro, il resto
va lungo crepe nei muri
del tempo.
Tutto inizio da una lacrima
e dal chiedersi perché?

sabato 15 marzo 2014

INGANNARE IL VENTO.



Via tristezza senza ritegno.
Vattene tra visioni, stridi
e demoni all'inferno.
Fermati in quel chiuso
folto di peccati d'altri tempi.
Così io possa per ingannare il tempo
volare verso l'ennesimo  sbaglio.
Quello di poter credere ancora
che sia tutto felicità.
Quello che si vanta
rispetto ad altri
di essere sempre in prima fila,
mentre si cela dietro
allo splendido sorseggiare
del sognare.

domenica 9 marzo 2014

ARIA NUOVA.


Avevo solo voglia di trovare le parole giuste
per sciogliere quel nodo che ti trattiene e non ti libera di andare
come soffice neve candida come una parte di te.
Mentre l'altra quella che ti fa sembrare un po più strana.
Quella che ti dispera e ti fa urlare ai quattro venti:
"Parlami ad alta voce" non lasciarmi più da sola.
Mi sento come il vento che sa solo roteare
mentre ho bisogno di trattenere un po il fiato.
Le ragioni che ci tengono sono come perni autoevitanti
si filettano da sole e si svitano senza freno.
Mi sento come un volo ad alta quota
ci vuole poco a farmi andare tra le nubi fuori testa.
Mi chiedo? quali sono le parole che fan tornare
tanta voglia...calda come le labbra del tuo viso
e il cielo tutto intorno come è solo quel tuo sorriso.

sabato 8 marzo 2014

E' SEMPRE COSI'.




Il cielo di sera si tinge di rosso.
Si spera, anche se il nero ci viene addosso.
Sospiri e poi un pò ci pensi.
Il gelo di cera dipinge di verde
inseguendo il viso di chi non si perde.
Aspira a voler un pò di senso.
Il telo di vera si finge di bianco,
nasconde la frode di chi tiene banco.
Il cielo di notte si tinge di nero
ci spia di stelle,
finchè il sole diviene rosso.
Ci sveglia e poi ci riprende,
sorride e si fida del nostro cammino.
Il velo di giorno dipinge di rosa
la noia che c'era, pian piano va via
se lei sorride

si veste di posa come una sposa.

venerdì 7 marzo 2014

DOPO MORTO.

   
                   
E’ strano, c’è stato un attimo in cui mi sono accorto di essere morto.
Allora ho pensato: Cosa importa, quel che mi preme non ho ancora fatto.
Inutile negarlo, per un attimo mi sono sentito un po’ di gelo,
ma in un gioco di riflessi mi sono rivisto. Ero un latitante della mia vita.
Come stupirsi? Intorno, si corre, si parla, si sogna, mentre io me ne stavo fisso.
Alcuni dicono che questo  porta scompiglio.
Allora come un pittore, non più inquieto
Mi sono detto: Me ne infischio, accendo le turbine dell’inventiva e ridisegno ogni istante
Ricordandomi di aver letto che ogni impegno viene risarcito.
Così convinto di aver ancora una memoria ho provato ad emozionarmi.
La cosa strana è  che in tutto questo ordine sparso ho rivisto lei con un altro.
Allora mi sono detto: Vuoi vedere che sono morto?
In balia di un turbamento ho pensato: Faccio finta di non essermi accorto

Poi domani si vedrà.

OGNI STELLA.



Sul palmo della mia mano tante piccole stelle.
Stelle colorate … Sembrano coriandoli.
Sono lì che aspettano.
Aspettano che io soffi per tornare lassù,
ad illuminare ancora quel cielo fatto di buio.
Ogni stella un cuore. Ogni stella un pensiero.
Ogni stella un verso. Ogni stella un desiderio.
Ogni stella un ricordo. Ogni stella una luce
per questo nostro essere fragili.

martedì 4 marzo 2014

TRACCE.

Tutto il tempo
Che passo a chiedermi
Se avrò ancora tempo
E se penso
Alle tante cose tolte
Come un pensiero in ombra
Non sa più cosa pensare
E quei girasoli
Che non sanno più cos’è il sole.
Senza mai sentirmi disperato
Ripenso alle tante
Altre cose guadagnate
E a quel nessuno
Più mi ascolta
E a quegli occhi chiusi
Che non hanno mai visto
E alle ferite
Scippate agl’ingiusti.
A tutti è dovuto
Un po’ di supplizio,
mentre il lamento
come un vento gelido
spazzò via il tempo.
Lasciò soltanto tracce

E tanti cuori impreparati.

COSA SARA’.



Sarà il tempo che ti costringe  a guardare avanti.
Sarà la voglia che non ti molla mai
rubando alle stagioni un po’ di prima.
Sarà il cuore che no sa fermarsi.
Vezzeggiato dai battiti di chi ti sta a fianco.
Saranno le virtù che non hanno memoria.
Sarà il domani con la valigia in mano.
Saranno le voci che non hanno sdegno.
Saranno le coincidenze che non si dimettano mai
E gli strappi che non si sfilano più.
Saranno le sentenze che cancelleranno gli ordini dei sensi
E le insegne che illumineranno
E gli altrui ricicli resteranno avanzi di ciò che era avanti.
Saranno le lune che si sorpasseranno
E le confusioni senza possibilità.
Le riflessioni su ciò che accadrà.
Saranno i messaggi che s’inventeranno i passi
E i flussi che ti travolgeranno.
Saranno i dubbi che si chiederanno
Perché si parla molto
Della perdita del vanto.
Chiuderanno i toni un po’ pacati
Che accetteranno ormai

Che tutto è stato dimenticato.

domenica 2 marzo 2014

Nuova antologia poetica di Costantino Posa:" IN FONDO AL CUORE "..



Circostanze che portano altrove
lontano dal proprio cuore.
Evitando di guardarsi dentro
per paura o comodità.
Senza mai chiedersi: Chi sei?
Chi avresti voluto essere?
Quel cuore lasciato solo
a custodire ogni nostro segreto.
Quel cuore che non lascia uscire alcun dolore
 e i momenti che ci hanno visto sorridere.
Quel cuore che trattiene a stento le parole
che avremmo voluto dire
e le spine che trafiggono
il nostro passato tante volte incerto.
Quel cuore che ci accompagna
verso il fondo di un altro cuore.
Quel cuore che se pur provato
insegue le emozioni condivise
ed ancor più quelle mai provate.

Versi cosí caldi e gelidi.