mercoledì 30 aprile 2014

I RICORDI RESTANO.

Ci sono parole che non verranno dette mai.
Come quelle di bimbi mai nati.
Ci sono suoni che non saranno mai ascoltati.
Come i battiti di quei cuori.
Cosa importa se poi tutto finisce.
Per qualcuno non è mai incominciato.
Mentre c’è chi insiste:
“ Io cerco. Io voglio. Io pretendo “.
Cosa importa se per altri tutto è mancato.
La vita è come un fiume di umori:
Un giorno miti. Un giorno tesi.
Tutto và…Tutto scorre,
in un letto, a tratti, di vergogne.
Per fortuna ci restano i ricordi.
I ricordi, anche di chi non c’è mai stato.


E' NOTTE.



E' notte, apro gli occhi e mi chiedo, perché
?
Dormiamo tutti come ghiri.
Il mio pensiero incontra i miei timori,
mi suggerisce, senza costringermi:
No, non te la prendere, se alcune volte correnti di rabbia, fanno misteri.
In questo buio silenzio, in attesa del sole del mattino,
si riprende l'andar del tempo, mentre il desiderio aumenta
di poter essere come l'onda di quel mare che tante volte
si agita e poi tace, accarezzando granelli di sabbia sparsi come ori
che impreziosiscono l'infinito.
Vorrei essere roccia immobile, per farmi sfiorare in ogni tempo
da quell'onda che mi addormenta.
Vorrei essere come te che mi porti a vedere il bene
anche quando questi non c'è.

martedì 29 aprile 2014

L'ATTESA.




In cima al borgo dei ricordi,
avvinto come un'edera si staglia imponente
il mio guardare oltre.
Al di là dell'alternarsi del momento,
a sentire le voci nascoste
che il vento libera nell'assordante silenzio
di un'amica e per certi versi inspiegabile malinconia.
Quella malinconia da sempre per me rifugio,
in attesa che la voglia torni ad essere
pervasa da nuove palpitanti atmosfere.
Come se questo potesse invogliare a ricominciare.
Niente potrebbe negarmi il piacere della meditazione,
che non prevede il senso dell'abbandono,
ma la serenità dell'attesa.
Nulla è da dimenticare, solo l'attesa del vento

che torni ad animare, come uno spirito dell'animo.

lunedì 28 aprile 2014

SCORIE.


Non so se in certi momenti è meglio maledire o pregare,
prima di andare via con le ultime luci dell'aurora.
Lasciando a terra silenzio.
Ci sono modi difficili da accettare come le rabbie di quel tanto che ci appare
fin sotto il muro di cinta delle nostre possibilità.
Bisognerebbe rubare il tempo a chi ne ha tanto e darlo a chi ne ha poco e niente.
Bisognerebbe rubare il troppo e darlo a chi non ne ha mai avuto tanto.

Bisognerebbe pregare o maledire l'arrivo di certi momenti.

Costantino Posa.........Curriculum letterario.




nato ad Acquaviva delle fonti (BA) il 30/09/1950

Presente su varie antologie poetiche di: PRAGMATA-ALETTI-GDS-PENSIERIPAROLE-POESIAERIVOLUZIONE-YOUCANPRINT.

Presente su rivista online: “Isola negra” di Giovanna Mulas 
 “Opere Inedite” di Luigia Sorrentino (RAINEWS24). Una pagina personale.


Pubblicazioni: "LE GIORNATE DEL MIO TEMPO" youcanprint....Autobiografico.(2012)
                  
                      "AMORE E SDEGNO" youcanprint.....silloge poesie.(2013)
                  
                      "IL MIO SE AVRA' PAGINE DI VENTO" youcanprint....antologia di poesie.(2013)
                  
                      "IN FONDO AL CUORE" youcanprint .....antologia poesie.(2014)

Coautore di “ Collane di perle ” silloge poetica con vari autori .

Coautore di “ Il profumo del loto ” silloge poetica con vari autori.

 pubblicazione nel libro: “ 150 anni dell’unità d’Italia ”  Lettere all’Italia, presentato al Consiglio regionale   Lazio dall’associazione culturale Pragmata, nell’anno 2011  (77 autori su 150 partecipanti).

Finalista in vari concorsi e numerose pubblicazioni su varie antologie ( una poesia per ogni antologia).

Finalista 1^ edizione “ Scrittori per Talitha ” con lettera: “Ad un figlio mai nato”.

Menzione speciale e Targa di merito al premio internazionale città di Bitetto, con silloge poesie :

“Il lento mutar del tempo”.

Pubblicazioni:  1° “Emozioni in versi” quaderno personale di 40 poesie con la “GDS EDIZIONI”.

                          2° “Collana di perle” poesie (11) con altri autori  (Sonia Demurtas)“EDIT SANTORO ”.

                          3° “Il profumo del loto” poesie (3)con altri autori (Sonia Demurtas)“EDIT SANTORO”.


                          4° “Cara Italia” Epistolario alla nazione a cura di (Monica Palozzi)   “PRAGMATA”.

domenica 27 aprile 2014

L'UNICO GESTO...Costantino Posa



La verità tante volte si scioglie
come neve antica e desueta.
Forse è inevitabile che sia così.
Sono lembi dispersi di un sentimento
che non aveva voce, ma uno strido in declino.
Prima.....ogni gesto era un rituale.
Oggi l'unico gesto che ti segue
è un bacio soffiato sulle dita del tempo.


sabato 26 aprile 2014

"SE"


Se il cielo dovesse essere sempre più buio.
Se il sole non dovesse mai più scaldare.
Se il mare si dimenticasse di sfiorare.
Se il vento decidesse di più non parlare.
Potrei anche voltarmi, non troverei nessuno.
Potrei anche decidere di non nascere più.
Potrei anche illudermi di poter vivere.
Potrei anche immaginare di non essere solo.
Se tutto questo potesse accadere,
forse mi accorgerei di non essere mai esistito.
Forse mi accorgerei di aver pianto e riso inutilmente.
Forse sarei tentato a dire: " SE?"

...........soltanto " SE? ".

venerdì 25 aprile 2014

CI PROVO.


Racconto di come nascono i pensieri
Di come riescono a riempire
gli spazi vuoti del nostro voler esserci
e di come le attenzioni, sempre pronte
a modificare gli umori
a trasformarli in emozioni
e le parole
se sono attente gonfiano il petto
e gli occhi, se seguono il tatto
fanno accelerare il cuore
lo rendono felice o infelice
ancor più di quello
che tante volte non si è detto
e poi ancora tanto ago e filo
a ricucire tutto ciò che si è perso
e poi il ripenso... all'amore
di come poterlo usare meglio
fino a quando il vento
smette di spingerti in avanti.

giovedì 24 aprile 2014

LASCIATEMI SOGNARE.


Per Natale vorrei sentire le mani della gente
che si stringono di effetti e fiocchi bianchi.
Come seta dei pensieri, una catena dei desideri
che si tengono di affetti e tocchi ai fianchi.
A sollevar la mente come meta dei velieri
a riportar i volti stanchi.
Per Natale vorrei gestire i tuoni di chi si pente
e si spingono tra difetti e cuori ciechi.
Per Natale vorrei mentire, averli ancora accanto.
Per Natale vorrei averli tutti accanto.

venerdì 18 aprile 2014

SOSPENSIONE.



Sentirsi in attesa che il tempo
trovi il tempo di aspettare che accade qualcosa.
Un rallentamento del proprio vivere
in attesa che quel tanto atteso possa arrivare.
E' come riprendere una parte di te
ed è come un elastico che la tira e la riporta a te.
Un desiderio di riprendere
un contatto tanto lontano
che in qualche modo riesce a farsi desiderare
più della inutile velocità del tempo.
Un pulviscolo sospeso.
Aspetta il vento per non andare via da solo.
E' quell'attesa di un amore

che l'inconscio non ha mai voluto lasciare indietro.

CI PENSO.



Mi sento come la fine dell'inverno
quando il freddo si mescola
col tiepido inizio della primavera.
Mi sento come un immagine diversa
riflessa di uno specchio del tempo.
Mi sento come la fine di un inferno
quando la vita e la morte si mescolano
s'intrecciano come anelli di una catena
che non potrà mai dividersi.
Mi sento come la forza di un vento che spinge.
come pagine di un libro che sa solo raccontare
di come sia bella l'aurora.
Quella che da sola mi dice: " Ci penso "

Sarai per me...Sarai nonno soltanto per me.

CONSAPEVOLEZZA.




Quando si entra nei pensieri a piedi scalzi
con le luci soffuse dei momenti.
Sentirsi capace di gestire le emozioni,
gli eccessi e le soddisfazioni.
Dirsi a bassa voce: “ Io sono io “.
Parole dense
che mescolano le inquietudini
e le follie vulcaniche con le ferite
e con tutto quello che ci fa stare bene.
Sono le energie che ti entrano dentro
e non se ne vanno più.
Sono le stagioni delle scelte
e il tempo che verrà sarà il più probabile.
Solo lo spazio a disposizione

sarà un po’ di meno.

giovedì 17 aprile 2014

Vivere Accanto di Costantino Posa

TRA LE BRACCIA VUOTE.


Le dirò...quanto rimorso ho provato per quelle lacrime.
Sarà più facile trattenerla?
Le dirò che il tempo mi ha tratto in inganno.
Sarà più semplice combatterlo.
Le dirò che fino in fondo non mi è servito allontanarmi.
Sarà più giusto ricominciare.
Le dirò delle parole violate. Non hanno senso.
Sarà più duro dimenticare.
Eppure, le dirò che mi è mancata la forza di ritornare.
Sarà più facile accettare a malincuore, invecchiare.

mercoledì 16 aprile 2014

Ogni TANTO di NOTTE.




Succede di notte, mi dice: "ogni tanto mi fermo, mi ascolto
e mi lascio condurre dalle parole...dai pensieri."
Mi parla di un vento di ieri, un perdersi di pensieri,
in un lampo....mi porterà là dove tu c'eri.
Mi dirà: chi criticava il non passar del tempo,
mi condurrà tra le dune di un deserto di rancori,
dove non c'è un solo dei tuoi tormenti,
mi dirà:" si doveva parlare ", come soltanto è capace,
instancabile, chi non si nasconde dietro a riserve di paure.
Un pensiero inevitabile...oltre il gelo del tempo andato.
Uno sguardo sospeso, mi restituisce il tripudio
degli umori caldi della vita, a scorgere in qualche modo,
almeno una traccia tra i fili di emozioni,
soffiando il suo alito vitale al di là delle chiome del vissuto,
scoprendo che non hai altri pensieri, oltre le gioie,
dei timori che mi prendono d'assalto quando il tempo,
prediletto e represso, esprime tanto di un sol dolore.

L'ULTIMO BAGLIORE.


Di primo mattino
c'è la luce e il chiarore dell'aurora.
Mentre ieri i pensieri galleggiavano bruni
nella poltra delle stagioni senza senso.
Solo l'ombra che ti sei portata dietro
si accontenta
di essere da te calpestata
con l'insensato tremore
che la pioggia ti possa cancellare.

martedì 15 aprile 2014

SERATA UMIDA.


Basterà una sola lacrima e le sere umide
attraversate da sguardi furiosi per farmi sentire più solo.
Nemmeno il caos di tutto ciò che mi cade a pezzi
potrà mai dimenticare i versi…un po smarriti
che parlano di te.
Mi basterà della tua anima la pelle calda
e candida delle tue parole: "Vorrei restare".

Ma sono come il vento che sa solo andare.

lunedì 14 aprile 2014

Grotte nel Canale di Pirro.
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Più di trecento metri di profondità verificati e un sistema labirintico di grotte che si sviluppa in verticale per un sottosuolo tutto da studiare. La straordinaria scoperta carsica del 2012 nei pressi del Canale di Pirro, tra Alberobello, Fasano e il territorio di Monopoli aveva richiamato l’attenzione della Regione Puglia per l’esplorazione e la ricerca con il contributo di tecnici, speleologi e scienziati per comprendere, fino in fondo, la natura di quella eccezionale scoperta emersa grazie alla presenza di numerosi pozzi artesiani nella zona, cavità naturali tra il suolo e il sottosuolo.
Potrebbero venire alla luce dall'oscurità del sottosuolo aspetti geologici e idrici di grande interesse e utilità: dai serbatoi idrici, allo stato del suolo grazie all’analisi delle acque che, filtrando il terreno, scorrono poi negli ambienti particolarmente rocciosi, fino a creare laghi naturali ad una profondità da record per la Puglia. Si può prevedere anche il monitoraggio della qualità del suolo e della sua salute.

Studi quindi che potrebbero dare un enorme contributo alla conoscenza dell’Ambiente e alla conformazione naturale del sottosuolo.

domenica 13 aprile 2014

ONDA PERFETTA.



C'è una storia che mi parla di noi.
Mi parla da dentro, sussurrà:   "Non andare di là".
Potrà, anche sembrare strano:
"L'amore è fatto di pensieri innevati,
mentre il nostro cuore è goloso, vuole sempre di più."
Se il vento della novità và in cerca dell'onda perfetta,
può soltanto tornare.

Mi dice: "Fuori il cielo è... bigio, non mi lasciare."

ONDA ANOMALA.


I miei passi verso il mare.
Cammino lento senza fare rumore,
sulla sabbia dei ricordi.
Onde che si ritirano, si allontanano,
quasi avessero paura di bagnarmi.
Quasi avessero timore di confondere
i miei pensieri sparsi tra le stelle cadute
tra i granelli di brandelli di emozioni.
Come se non volessero mai più cancellare
quel "Ti amo" di un tempo di un altro tempo.
Come se volessero ripagare quell'onta
di un onda anomala
che quando arriva, poi sempre, si porta via.

sabato 12 aprile 2014

MI BASTERA' CERCARTI.


I tuoi sguardi sono un'idea, la chiamerò pazzia.
E' quella che sento.
Come quel chiasso che libera la mente.
Soffierò un vento sottile, per farti sorridere.
Urlerò: "Attenta alle labbra" per farmi ancora baciare.

mercoledì 9 aprile 2014

OCCHI CHE NON DORMONO...Costantino Posa



Occhi che non dormono. Occhi che non piangono.
Occhi di neve bianca su una pelle bruna,
di chi ha smesso di morire tra le dune gelide di un mondo ultimo.
Occhi che hanno smesso di sognare.
Occhi che hanno perso ogni speranza.
Occhi in fuga, soltanto per finire un pò più in là,
tra le onde tacite....sempre pronte a coccolarli.
Occhi che non soffrono. Occhi che non temono.
Occhi senza fame di chi si chiede: " Perché son nato? "
Stretti, cupi e avviliti, incollati ad un legno morto.
Quasi a soffocare i lamenti di cuori spenti.
Occhi che si chiedono: " Perché son partito? "
Occhi che ogni tanto riposano in fondo al mare.
Occhi che fanno finta di arrivare
per poi finire in fondo ad un viale.
Pochi, soli ad elemosinare.

LAMPED. di Costantino Posa.



Non è il primo e non sarà l'ultimo.
Fermo su uno scoglio in attesa di un miglior attimo o di un altro massacro.
Credo di aver capito, non può essere tutto svanito
un popolo di migranti non può andare avanti
e per non morire indietro finire in fondo, come tanti.
La iella a darla di santa ragione per chi si affretta d'illusione.
Non può essere tutto sparito, un popolo di infranti non può tornare indietro
e per non vivere di menzogna fuggire tutti quanti.
Non sarà l'ultimo...mai l'ultimo aggrappato ad uno scoglio
in attesa di un sol inferno o di un momento un pò più sacro.

In fin di vita, non si mente, se si è vissuti sol per niente.

martedì 8 aprile 2014

TUTTO QUELLO CHE HO.



Adoro quei tanti miei " Chi se ne frega "
Le spalle spinte in alto. Le labbra sornione
Adoro quei miei pensieri " C'è tempo per ogni cosa "
e se il vento sussurra tra le foglie nelle notti un pò più buie.
Adoro ancor di più " Tenacia e certezza " coraggio e libertà
e l'abitudine del vento che mi fa assomigliare
alle briciole del tempo, fino a che non arrivi lei
La luce dell'aurora, mentre le ferite rotolano
su pensieri scomodi sospesi su orizzonti
non tracciati da me.
Adoro le mie convinzioni e le mie parole
che sanno di radici e arie nuove.
Non temono muri e tempo:

E' il piacere di sentirsi vivo e vero.

lunedì 7 aprile 2014

PICCOLO UOMO.


Dimmi a cosa serve essere infelice?
Quel tuo orgoglio malato, sputato sul viso per un pò di paradiso.
Quel tuo essere ubriaco e gli arti usati come martello.
La tua penombra che non molla ti aspetta e ti denuncia.
Quante volte hai baciato le sue labbra?
Mentre oggi sei in fuga disseminando sangue e facili risate.
Quante volte hai accarezzato quel suo volto dolce e arrossito.
Mentre oggi preferisci essere una maschera finita.
Servirebbe un braccialetto elettronico
per tenere la furbizia di un cervello che ha taciuto.
Le colpe sono solo tue.
Quel silenzio che ti aspetta, resta muto, ma ti aspetta.

domenica 6 aprile 2014

IL NOSTRO CIELO.


E’ vero si va avanti,  il tempo passa e non ritorna.
Ma io mi ostino, non posso dimenticare:
La voce di un padre, Il sorriso di una madre
Le lacrime versate e il senso di smarrimento.
E’ vero non ci si può fermare
ma io non potrò mai dimenticare
Le mani di chi mi ha aiutato, la pelle di chi mi ha amato,
l’amico che è già andato e le offese immeritate.
E’ vero non può durare,  ma i battiti li ho sentiti.
Le parole dentro al cuore, le spine che han ferito,
Il silenzio condiviso ed il gelo che ha coperto il nostro cielo.
Il libro delle stagioni avrà la sua fine
solo quando avrò scritto ogni pagina del suo cammino
e le maree dei sentimenti mi aiuteranno a leggerlo

per non sciupare al vento ogni attimo del condiviso.

LA TERRA TREMANTE - LA VOGLIA INFINITA...Costantino Posa


LA TERRA TREMANTE:
"Tanto tempo fa non capivo, mi sentivo solo, 
le mie membra deboli e sottili, tremanti e insicure.
Poi ho studiato, ho lavorato, ho incontrato.....non più solo.
Ogni giorno ho amato. Ogni giorno ho costruito. Ogni giorno ho sognato.
Poi arrivò la notte. La terra tremante. Le sirene urlanti. La gente piangente.
Ho aperto gli occhi, le mie membra deboli e stanche, 
ancora tremanti e insicure, ancora solo.
E' passato tanto tempo...non capisco, mi risento ancora solo."


LA VOGLIA INFINITA:

Seduto in un angolo.....una coperta addosso,
guardo avanti e non vedo.
Là dov'era una casa si erge soltanto un ricordo.
Fra quei cumuli arrabbiati....si ode soltanto la morte.
Mi sale la voglia di farla finita.
Ma poi mi giro di là.....seduto in un angolo
c'è un'altra coperta.....anche lei guarda avanti e non vede.
Ricorda che lì c'era una casa.
Fra quei ruderi affranti si ode soltanto la vita.
Allungo la mano...mi sale la voglia di farla infinita.

sabato 5 aprile 2014

INCUBO.


Sempre diverso e sempre uguale,
così è stato fino a ieri,
eppure è primavera.
Perché le rondini non volano più?
Immerso nei pensieri intorpiditi,
sospeso tra lo stravagante
e il potere del dubbio,
cammino senza pianto
tra i resti di tanto male.
Raccolgo poco, ma vado avanti.
Ciò che accade trionfa
e avvelena chi non ce la fà.
E' bastata soltanto una scossa,
penso: " Perché non si è fermata? "
Quelle rondini non tornano più.
Nel dubbio, ripeto:
" Ieri era quasi primavera "
eppure quella marea

non mi sembra per niente vera.

venerdì 4 aprile 2014

NON HO TEMPO.



Laggiù in un mare di sogni
si confondono
le sfumature, mai certe,
di una strana realtà
Uno sciame di parole,
propositi.....desideri
si affollano intorno
al nascere di un desiderio
di un giorno.........le cui ore
ancorate alla normalità di sempre
non lasciano spazio
ad alcuna novità.
Un'ultima occhiata ai ricordi
e poi via verso un nuovo momento,
dove passato e futuro
si intrecciano
quasi si elidono
nel preludio della felicità.
Chissà cosa penserà la noia,
mia eterna amica.
Io non ho tempo,
voglio solo essere contento.

giovedì 3 aprile 2014

RADICI.


Le nostre radici, come vasi sanguigni
ci tengono in vita. Sono memorie dei nostri pensieri.
Sono ricordi di ieri e del nostro essere fieri.
Ecco, voglio vivere come loro.
Ora che il tempo ha un ordine diverso delle cose
voglio essere come loro
Ora che so qual'è il mio cammino
posso essere anche diverso.
Voglio una poesia...che sia soltanto mia.


Costantino Posa

IL LENTO MUTAR...Costantino Posa


Il lento mutar delle stagioni
si dispone in pausa soave
tra il non dimenticare e il pensiero
certo di un voler riprogrammare
sui frammenti tracimati
vinti e sorpassati di tante convinzioni.
Un tributo di sangue dovuto
per non restare oltre l'amarezza
di un voler ricordare a tutti i costi.
Le lancette di una vita
pensavano di depistare
dietro il visibile dei bei ricordi.
Il silenzio intuisce che si tratta
soltanto dell'attimo che segue ogni attimo,
mi riporta alla sobrietà degli sguardi frequenti
per non dover mai soffrire
per ogni amore strappato
e per non dover semmai rinnegare
quelli che ancor debbano venire.
Il lento mutar delle stagioni

ci fa vivere ancora d'amor del tempo.

mercoledì 2 aprile 2014

SE TI CONFONDI.



Quando confondi l'essere con l'esserci
non importa quanto filo spinato hai disseminato.
Non importa quanti muri hai alzato.
Non importa quante buche hai scavato.
Quante volte hai accarezzato la sua pelle
mentre oggi brucia quel suo ventre aperto.
C'è un tempo per ogni cosa
mentre le attese nutrono altre attese
e non dire più; Se un giorno potessi.
Non servirti più dei pensieri e delle parole.
Prendi ago e filo... che tu possa serrarle
e schiacciarle tra i denti stretti.
Nulla ha più senso quando l'esserci
si confonde con l'altro essere.

L'INVERNO SI TINGE D'AURORA.


La pioggia era solo un mezzo per non sentirsi aridi.
Mentre i semafori dai colori ribaltati non si spengono mai.
Ci rimane la sete rabbiosa e le forbici
per tagliare tutto quello che non ci sta bene;
come le cose mai fatte.
Mi prendo la stanchezza, quella data dal tempo.
Un pugno al silenzio, quello che non ha mai detto nulla.
Cerco il tintinnio della pioggia in una luce d'inverno.

Sono le lacrime di gioia per la piccola aurora.

Una luce nel tempo.