giovedì 26 giugno 2014

Fremiti del CUORE.



Molto spesso l'amore, quello vero
lo si scopre attraverso lo sguardo,
il battito del cuore, il contatto.
Sensuali mani che sembrano
venire dai fremiti del cuore,
sfiorano e lasciano in disparte
un modo di pensare,
fatto di tabù, scandito solo
dal volere a tutti i costi.
Piaghe del poco conosciuto
che prendono voce
per capire il mistero
che non ti lascia dormire.
Le parole, in modo diverso
e i pensieri, quasi ricci,
che sconvolgono, tormentano

come tutti gli amori  inaspettati.

CORRI COME IL VENTO.


Corri, corri come il vento
e non dire, non mi pento.
Parli, parli come l'eco
e non dire, non mi piego.
Senti, senti come mente
e non dire, non fa niente.
Mi ci vorrà un po di tempo
per accettare quel pantano
che ci avvolge o ci sconvolge.
Più laceranti i moti dell'animo
sbranati in poco tempo
reggeranno un cuore buio,
fingeranno che non è suo
con contagocce di virtù.
Lo terranno finché

arriverai almeno tu.

COME CADENTI.



Le stelle, che forse decoravano
la sommità dei miei pensieri,
in parte perdute o sostituite
dai miei inutili timori,
scendono come cadenti
tra i sogni travolti e stracciati dai venti.
E'.....inevitabile, oggi
come nel tempo andato
possono raccontare

della follia che mi ha guidato.

lunedì 23 giugno 2014

V I V E R E.




Mi è bastato nascere una sola volta
per non morire di solitudine,
in compagnia di  
quella mia dannata voglia di esserci.

giovedì 19 giugno 2014

SCRIVERE


Il mio scrivere sanguina
nei tramonti senza bagliori,
quando le brezza di terra prendono il largo,
boriose di tempo che va.
Sanguina malinconico
di imperturbabile cedimento,
quando rievoca ulteriore ripensamento.
Il mio scrivere sanguina ripetutamente,
si riprende e si ripiglia ogni volta
che passa di un vortice il parapiglia
di un non voler mai più scrivere.
Il mio scrivere sanguina di parole

mai versate, dette e mai ascoltate."

domenica 15 giugno 2014

IO e LUI.




Fu così che divenni l'ombra di me stesso.
Volevo seguirmi. Volevo scoprire
perché ogni tanto restavo lì in disparte.
Volevo capire perché
tacevano quelle mie parole
fatte sempre di preziose speranze.
Volevo capire
il perché del mio silenzio.
Ma lui sorride, compiaciuto
mi prende per mano e dice:
Non essere triste, sarai sempre con me.
Eravamo solo Io e Lui, sulla panca dell'addio
in attesa che lei ritorni.

martedì 10 giugno 2014

LACRIME D'INCHIOSTRO...di Costantino Posa


Ci metterò un giorno
o un anno
o una vita intera
per lasciare una impronta vera.
Non avrò paura
ad attraversare strade buie.
Lascerò un ritratto autentico
di come gli uomini soffrono
sperano, gioiscono
e spesso fuggono.
Di come vivono il disagio
che tante volte spinge a mollare
e di quanti passi fanno
per ritrovarsi
e di quante parole tacciono
e di quante ne urlano
per ritrovarsi almeno in due.
E se è vero che nel tempo
tutto torna,
scriverò ancora
usando lacrime d'inchiostro
per non lasciare nulla al vento
che passa e non ritorna.

Costantino Posa

lunedì 9 giugno 2014

CHIARO più del BIANCO.


Bianco come l'orizzonte svanito nell'opaco cielo.
Bianco come la neve scesa lieve come un velo.
Bianco come la pelle nuda infuocata al gelo.
Bianco come l'opposto al nero di quel lutto telo.
Bianco come i petali caduti di quel fior di melo.
Bianco come i capelli rimasti a teschio pelo.
Bianchi come si è stanchi dopo quel bianco

di quel foglio senza parole ... rimasto bianco.

venerdì 6 giugno 2014

SE SI POTESSE CAMBIARE.


I tempi sono cambiati.
Quanti rimpianti, per tanti, sconosciuti.
Quante limitazioni e quanti modi di essere.
Travolti da vincoli, parametri e porte in faccia.
Quante corse senza mete
e quante mete senza folli corse.
Quanti successi e quanti inutili progressi.
Quante voglie sostituite da tante altre pagine spoglie.
I tempi sono sembrati come tante lapidi intercambiabili
se quello che accade a te, domani tocca a me.
Quante protesi mentali costruite ad arte
per chi spesso rimane da parte.
Quanti venti sono sfilati
e quante foglie secche non si sono mai posate.
Quanti abiti indossati e quante maschere incollate.
Lo avete chiesto voi di essere solidali,
ma quante spinte e voli senza ali.
Quante mani aggrappate ai cuori,
 tante altre stringono soltanto ori.
Quante parole come sabbia,
si cancellano da sole.
Quanti amori squartati da lamine sottili
e i pensieri come polveri seguono i vortici maleducati
e non ritornano.
Quanti suoni nella mente
si sollevano come polveri della gente.
Per tanti i tempi sono cambiati

diventeranno il guscio vuoto di se stessi.

giovedì 5 giugno 2014

QUANDO PASSA IL VENTO.


Non sarò mai capace di scrivere di quel tanto che ci ha lasciati
e pensando al tormento, quel vestito indossato più volte
mi sono chiesto perché il giorno non è mai lo stesso
mentre le notti che a volte sembrano luminose e frastornanti
appaiono tristemente buie.
Sarà stato il tempo a divertirsi, come fosse più di un bimbo
che non riconosce e travolge il motivo
che ci fa stare per tanto tempo assieme.
Sarà stato il nostro modo di usare la paura
per sentirsi a tratti umiliati
e sarà stata la nostra voglia di sentirsi al meglio
ma quando passa il vento, non accarezza, passa.


Costantino Posa .. (giugno 2014)

martedì 3 giugno 2014

L’ALBA CHE RITORNA.


Tante volte immaginiamo di essere soli.
Camminiamo senza mai alzare gli occhi al cielo
e quel nodo in gola che non si scioglie
e quel cuore che non batte...scivola via
non saprà mai cosa vuol dire amare.
L'essenzialità di un distacco
si perde al buio cupo di una notte
che non scorre...resta ferma
nel frastuono del silenzio.
Mentre lei è là, oltre l'alba dell'attesa.
Lei è là che aspetta che tu faccia un salto al cielo.
Quel cuore che ribatte saprà ancora amare.
L'essenzialità di un abbraccio...
resta fermo nel silenzio di un frastuono.
Lei sa cosa vuol dire amare.

Versi cosí caldi e gelidi.