venerdì 31 ottobre 2014

CARNEFICI.



Dietro di noi il buio delle ombre.
Alcune compatte e ben visibili.
Altre sfuocate, allungate.
Tante volte macchiate di rosso
e filo spinato.

Anche la sabbia e la polvere
vorrebbero non contenerle.
Tante volte
si allontano da sole.
Temono i riflessi
e le immagini specchiate.
A volte irridenti
e dai movimenti indecenti.
Evitano il confronto
e parlano del buio che non esiste.
Non si rendono conto
che con il tempo
diventeranno
boia di se stesse.

I VUOTI DELL'ANIMA.


A volte capita di guardarsi attorno
e spiacevolmente accorgersi
di vedere il niente.
Fermarsi ad ascoltare
e non sentire altro che silenzi.
Sfiorare il labbro con le dita
sfogliando il diario dei ricordi
e confonderli con il sentito dire.
L'anima c'è se batte il cuore
e il cuore stesso c'è
se ce nè un altro ancora.
Le bolle di sapone
sono quelle che scompaiono
e gli inchiostri
per vole scrivere
non sono altro che lacrime
lasciate dal diritto
di non voler credere
di avere tanti doveri.
E' il momento
in cui ci si chiede:
"Ma tu ieri dov'eri?".
Le gravine della vita
sono crepe non misurabili
per noi che tanto spesso
ci comportiamo
un pò miserabili.

giovedì 30 ottobre 2014

ISOLA SCONOSCIUTA.

Le pagine della vita come rosei macigni.
Uno sull'altro, è quello che ci resta.
Difficile da sfogliare.
Il pericolo era quello
di doversele ricaricare a spalla.
Così come possono sembrare
cupe e inesplorate,
tutte quelle che restano.
Le pagine della vita
sono quelle che contano veramente.
Sono quelle che impegnano
e gratificano ogni respiro.
Le pagine della vita
sono quelle che ci mancheranno.

martedì 28 ottobre 2014

FIUME IN PIENA.

Perchè il tempo non lo si può immaginare
come una ruota che gira, ma poi ritorna.
Il susseguirsi delle stagioni
non porta sempre le stesse ragioni.
Mentre le viole sono sempre le stesse.
Le luci e i suoni sono sempre quelle di prima.
le maree dei sentimenti
non potranno mai cedere all'alternarsi
delle notti con i giorni.
I mesi incalzano...si sorpassano
e si sostituiscono.
Poi riposano, perchè sanno che i venti
e le opinioni
non temono mai il gelo dell'inverno.

Le ansie e le gioie,
quelle che ci tengono
vivi e partecipi del nostro tempo
che col tempo passa,
non temono di restare sole.
Si tengono per mano.
Il tempo è un fiume
che non ha più il suo letto
Non ha più argini che lo trattengono.
Solo piene che se lo portano via.

martedì 21 ottobre 2014

Può anche bastare.



Le notti gonfie di sapori
che a volte stendono
i silenzi arquati e i musi duri
di chi non riesce a dormire.
Aloni che si confondono
con le ombre e le sagome di cartoni.
Mentre il vento spinge
fogli di carta e versi.
Le parole di chi solo
scriveva solo per se.
frantumano l'imbarazzo
di chi immaginava
di essere sempre da solo.
Potrebbe anche bastare il vento,
in fondo sa accarezzare
e portare via le foglie aride
di un autunno sempre puntuale
a segnare i confini indifesi
di chi si nutre di silenzio
e puntualissime aurore.

mercoledì 15 ottobre 2014

DETERMINAZIONE

Sono tronchi dalle radici forti
le motivazioni
che non hanno venti lievi.
Sono turbini di pensieri
che non rinnegano il ieri.
Sono fieri e determinati
sin da quando sono nati.
Intervengono le situazioni
e ogni tanto l'emozioni,
per far si che foglie
e i rami diventino azioni.
Poi quando arrivono i fiori
le stagioni, come sempre
e' colpa degli amori.

domenica 12 ottobre 2014

SENTIRSI VERI?

Come l'orma puo' bucare la sabbia
allo stesso modo la sabbia
puo' cancellare l'orma
del nostro passaggio.
Granelli che si lasciano
trasportare dal vento.
A volte si posano piano.
Altre volte battono forte.
Ci sono cuori
che non hanno spiagge
e tantomeno mari.
Non hanno mai sentito
l'accarezzare delle onde
e tantomeno i capelli al vento.
Ben venga la bufera
se di violenza
porta ancora lei.
Le dune in fondo
ci spingono a cercare oltre
e gli scogli avanti
sono punti fermi
dove aggrapparsi al cuore.
Il sentimento va cercato dentro.

domenica 5 ottobre 2014

EVOLUZIONE?

In fondo siamo meritevoli
di condividere il fondo.
Siamo falde che si calpestano.
Siamo, a volte, vulcani
che dormono, sbuffano
e eruttano sentenze.
Siamo piogge
che non cedono acque.
Solo sangue
e fondi di bottiglie.
Siamo sensi di colpa
che non hanno colpe.
Siamo aliti spenti.
Siamo vasi sanguigni
che non sanno dove andare.

Siamo cuori sommersi
che non hanno mai fatto
abbastanza.
Siamo follemente andati
senza freno
con le polveri bagnate.
Siamo nati con la pelle nuda
vissuti di carne cruda
morti con le guance rosee
caduti con la fronte
che suda al vento
che inevitabilmente cambia.

giovedì 2 ottobre 2014

I N C ONSCIO.

Eppure era lei
sono sicuro, era proprio lei.
Quei capelli del sole
non li ho dimenticati,
li ho solo accantonati
in un angolo del vento.
Non l'ho mai cercata,
ma nei sogni
non potro' mai cancellarla.
Lei che e' nata di follia
come una stella
puo' solo tornare di cometa.
Se chiudo gli occhi
e mi addormento
ogni tanto
la posso rivedere
come un'unica cometa
che passa
e non si gira.

Una luce nel tempo.