domenica 22 febbraio 2015

IL TEMPO è FATTO DI AURORE.


E' facile essere felici
quando le cose vanno sempre bene.
Sentirsi uomo e fare dell'universo
la forza del pensiero.
Difficile è essere uomo
quando il vento forte ti punge il viso.
Ti piega le ginocchia,
un colpo alla schiena
e il capo chino a cercare un pò del ieri.
Il tempo non è solo il giorno che scompare.
Il tempo è fatto dal momento
che cambia e sostituisce ogni momento.
Il tempo è chi ti manca.
Il tempo è aria, sole, acqua e del viso
s'accorge del sorriso.
Il tempo è tanto di sapori
contatti e baci sella pelle.
la sabbia sollevata e le nubi accolte a vista
nel vuoto e nel silenzio è facile arrendersi.
Ma il tempo è fatto di aurore
stagioni inaspettate.
E' fatto di ritorni e di passi fatti avanti

e poi l'amore è la forza di essere fiero.

sabato 21 febbraio 2015

GELIDA COME NEVE.


Scende piano come la neve,
senza veli di emozioni.
Quella luce spenta
dell'essere soli.
Si pone accanto
e si calpesta al buio.
Senza odi o moli
che hanno visto
andar via dritta
sempre dritta 

quella nave
ormai sconosciuta
zattera di un'altra vita.
Non teme il ritornar delle maree
segue l'onda del cambiamento
lasciandoci al ripensar
di alterni attimi
di ogni nostro turbamento.

lunedì 16 febbraio 2015

HAITI STO MALE.


Pendii di lunghe attese 
che la mente percorre a cercare quel che ero.
Mani che invocano tra polveri e lamenti.
Corpi stesi senza voglia. Occhi che non vedono.
La terra trema. La terra vendica. La terra ordina.
Ed io ancora in balia delle tante illusioni,
non mi basta più neanche morire.
Mi chiedo, perchè prima?
I miei malumori. I miei capricci. I miei rancori.
Ora che non ho più, come posso ritrovarli?
Ora che non sogno più, solo affamato, ferito, svuotato,
come posso più sperare.
La mia vita di mancanze, ora non ho neanche quelle.
Ora sono a terra, mi guardo intorno,
la terra trema e si lamenta,
non riesco più ad immaginare
come sarà il mio domani.
Se ci sarà per me un domani!

MAI DOMO.


Mare colmo di cielo
Di un cuore mai stanco,
quanto somigli
alla voglia di andare
dietro i fruscii di un tempo.
Inseguendo emozioni
e memorie strappate.
Là dove tra onde di vento
non cerchi di far tuo
l’acre ombra di un addio.
Mai domo, mai vinto,
ti lasci indicare la via
senza perdere mai
il senso della fiducia,
ma sicuro, deciso
fissando la scia rapida
di un nero orizzonte
che sembra sfuggir via
tra i mattutini di un ieri
e gli increduli pensieri
di un giorno segnato
di un cocente abbandono.
Quante volte ti chiedi, perché?
Ora che la vaghezza di un fato
suggerisce non c’è.
Il tuo cuore, mai domo,
continua a cercare.

MAMMA DUE VOLTE


In un giorno d’inverno che gela,
ti parla il vento
che proviene dal tempo.
Ti dice: sospesi nell’aria,
i ricordi, quelli belli,
ti fanno gioire.
I sogni sono
poesie notturne
che si fanno inseguire
tra le brezze serali
di una mamma in esilio.
Una mamma due volte.
Come posso dimenticarle?
In un giorno d’inverno
non oso neanche voltarmi.
Il vento che viene dal mare
cosparso di soli riflessi
ti dice: io sono felice.
Come posso non ricordare?
Straniero portato dal vento,
i ricordi, quelli belli,
si fanno sentire.
I sogni, sospesi nell’aria,
ti fanno gioire.

domenica 15 febbraio 2015

EBREZZA INVERNALE.


Mi parlerà di te il silenzio
e le menzogne
sbriciolate sugli scogli
ritorneranno indietro
perché non reggeranno
alle altre ormai verità.
Mi colpirà di te
il bianco tuo sorriso
e gli occhi blu al cielo.
Mi sfiorirà di te
la pelle bianca al sole
e il calore delle tue parole.
M'importerà di te
il battito del tuo cuore
e i brividi del tuo ardore.
Mi resterà di te il tempo
e le morbide tue labbra
e della mente tua
il flusso dei pensieri.

martedì 10 febbraio 2015

MAGICA.


Quegli incontri di risvegli un pò spaventati
di quando passava le notti ad annusare il silenzio.
La sua forza è la scrittura.
La poesia che rende possibile, va dritta al cuore.
Alle tragiche vicende che il male può causare
e alla passione per la vita.
Lo sguardo verso il cielo a scrutare il senso.
Ad ascoltare il vento.
A pensare agli estremi, agli opposti e ai sentimenti.
Al gelo e al caldo torrido delle parole che fanno male.
A salutare gli addii. 
Ad abbracciare i ritorni, senza sprechi e tormenti.
Tutto questo è possibile, va dritto al cuore.
La sua forza è la poesia.

TROPPO IN FRETTA.


E' successo tutto troppo in fretta.
La mia casa un tempo era una dolce melodia.
La mia vita un giorno era una immensa gioia.
Il mio cuore un tempo era un battiti d'orchestra.
Poi, arrivò la notte in compagnia del silenzio.
Dopo arrivò la noia a cancellare ogni gioia.
Alla fine arrivò la morte, a placarne ogni istante.

lunedì 9 febbraio 2015

FOLATE DI VENTO.








Sono le parole del vento
non si possono trattenere.
Se pur invisibile
porta il profumo del mare
dei fiori e del tempo.
Tra le sue vie c'è solo una luce:
Quella dei ricordi
che se pur silenziosa
sa farsi ascoltare.
La sua voce a tratti impetuosa
sa farsi inseguire
e ogni tanto lascia dei doni.
Qui dove soffia il mio vento
scandito da versi arrabbiati
sono urla tra la vita e la morte.
La prima mi accompagna,
l'altra mi segue.
Mentre queste folate che sento
sono spie di vento
che non si accontenta.

sabato 7 febbraio 2015

L'INVERNO SI TINGE D'AURORA.


La pioggia era solo un mezzo
per non sentirsi aridi.
Mentre i semafori dai colori ribaltati
non si spengono mai.
Ci rimane la sete rabbiosa e le forbici
per tagliare tutto quello
che non ci sta bene
come le cose mai fatte.
Mi prendo la stanchezza
quella data dal tempo.
Un pugno al silenzio
quello che non ha mai detto nulla.
Cerco il tintinnio della pioggia
in una luce d'inverno.
Sono le lacrime di gioia
per la piccola aurora.

mercoledì 4 febbraio 2015

CUORE AL VENTO...Costantino Posa


Lascerò passare il vento
che mi porterà di te il tempo.
L'aurora che respira a fianco
e le voci che non saranno mai sole.
Il tepore del mattino
fino a sera coi pensieri fieri
e le luci del tramonto
rosso e fuoco di un contatto
dai contorni somiglianti
di noi sempre amanti.
Cercherò ancora il tatto
e le morbide tue labbra.
Lascerò il cuore a cento
e i vortici incantati
dai silenzi mai provati.
Cercherò ancora i brividi
sulla pelle ormai rigata.
Lascerò poi il vento
a convincermi
che i toni possono cambiare
ma quel che è stato ormai
è radicato dentro.

domenica 1 febbraio 2015

UNO SGUARDO ALLA VITA.


Aurora che illumina il tempo
sa cosa vuole.
Lei guarda, sorride e strilla
è il suono della voce
che si annuncia alla vita.
Aurora liberata dal vento
sfiora le pareti del ventre
evita gli aculei pensieri
di una gabbia
che l'ha tenuta stretta.
Aurora che sorride
ha capito che il sorriso
è come il battito del cuore
tiene in vita.
Aurora che sa splendere
come una rosa del deserto sa
non sarà per sempre.

Versi cosí caldi e gelidi.