lunedì 30 marzo 2015

SE SI POTESSE APRIRE QUELLA PORTA.


In un attimo amo il senso del perché?
C'è sempre tempo per decidere
se andare avanti,
mentre il vento del scontento
entra prepotentemente
nella vita di tutti i giorni.
In un attimo che segue
raccolgo i pezzi sopravvissuti
alle menti senza senso.
Le ali sono fatte per volare
e non infrangersi
sulle rocce dei vuoti
e bui pensieri avversi.
In un attimo sento l'eco del perché?
non hai almeno risparmiato gli altri.
In un attimo c'è sempre il tempo
per decidere
se andare ancora avanti.

mercoledì 25 marzo 2015

11 marzo...nata per voi.



Non tutti i giorni sono uguali.
Oggi non sarà mai come ieri
e non potrà mai essere come domani.
Oggi è un giorno di marzo.
Oggi è il giorno in cui sono nata.
E' il giorno in cui ho capito
di come è bello essere con voi.
Con te che sei la mia mamma
e con te che sei il mio papà.
Ho sommato i giorni, i mesi 
e le ore in cui ho respirato
tanto del vostro amore,
Ho sfogliato il tempo.
Lui sa dove portarci
e le parole dolci
che mi hanno fatto sorridere.
Ho affidato al vento
il senso invisibile dell'incertezza.
Mi sono data i passi,
quelli per me certi
per essere sicura di andare avanti.
Ho guardato avanti
in cerca di aurore.
Ho guardato a lato
per non sentirmi sola.
Ho registrati i battiti,
i toni e le parole
come forti convinzioni.
Oggi è un giorno davvero speciale.
Un giorno cominciato con l'aurora.
Mamma, papà 
vi aiuterò ad essere felici.

giovedì 12 marzo 2015

11 marzo...nata per voi.


Non tutti i giorni sono uguali.
Oggi non sarà mai come ieri
e non potrà mai essere come domani.
Oggi è un giorno di marzo.
Oggi è il giorno in cui sono nata.
E' il giorno in cui ho capito
di come è bello essere con voi.
Con te che sei la mia mamma
e con te che sei il mio papà.
Ho sommato i giorni, i mesi
e le ore in cui ho respirato
tanto del vostro amore,
Ho sfogliato il tempo.
Lui sa dove portarci
e le parole dolci
che mi hanno fatto sorridere.
Ho affidato al vento
il senso invisibile dell'incertezza.
Mi sono data i passi,
quelli per me certi
per essere sicura di andare avanti.
Ho guardato avanti
in cerca di aurore.
Ho guardato a lato
per non sentirmi sola.
Ho registrati i battiti,
i toni e le parole
come forti convinzioni.
Oggi è un giorno davvero speciale.
Un giorno cominciato con l'aurora.
Mamma, papà
vi aiuterò ad essere felici.

martedì 10 marzo 2015

SOLO UN ISTANTE.



Ci fu un tempo in cui i tuoi occhi
guardavano altrove.
Le cime del sentimento
apparvero coperte di nuvole.
I primi freddi
come stranezze di un legame
coscienti ma inermi
incapaci di trasformarsi in un'idea
quella di un riprendersi.
Quella di tornare
ad essere come una brezza marina,
in compagnia di parole appena sussurrate.
Quella che fa vibrare le ciglia
di un voler sognare per poi svegliarsi
in un bagno di luce di una luna 
mai stata così cosciente
di essere stata convincente
a farti dire ..sempre più forte:
Ti amo.
Quel ti amo che ora traspare incerto,
mentre il mutismo degli anni
ama perdersi nell'anonimato,
rendendo vano
ogni tentativo del nostro dire.
Il tempo non si corrompe
ma sarei falso a dire:
Non ti amo più.
Il sorgere .."non più"
è solo una variante minore
di un amore sospeso.

nel tempo di ogni istante."

domenica 8 marzo 2015

CI SEGUE ROSSO DI VERGOGNA.


Come è possibile, 
il tempo non si riconosce più. 
E' marzo, ma i fiori non ci sono. 
La primavera cancellata, 
sostituita da quell'altra odiata. 
Le mimose ormai sparite 
e la pelle piena di ferite. 
Le rondini che non passano 
e i prati senza bimbi che giocano. 
Solo sigle reinventate. 
Il vento non ha più forza, 
dentro geme e scende lentamente. 
Come se il tempo segnasse l'ora sbagliata. 
Ci vorrebbe un vento capace di sollevarci, 
mentre emerge spesso la ferocia 
di un uomo apparentemente normale. 
A volte sembra che facciamo di tutto 
per apparire sempre meno uomo. 
E' come prendere un gelato 
in un tempo ormai ghiacciato. 
Che cosa resterà del senso 
da lasciare agli altri? 
Restauri di facciata e le ferite, 
crepe che non si fermeranno mai, 
narcotizzate dall'amore 
verso nessun essere vivente.

sabato 7 marzo 2015

QUEL NODO IN GOLA...Costantino Posa


Gli occhi accusati di essere le ali dei pensieri,
hanno visto e si son chiusi senza nessuna luce.
Quelle donne picchiate e minacciate
spogliate dall'essere umane 
accusate di essere perverse
smarrite e stremate,
hanno urlato soltanto di esistere.
Le parole come i tuoni a vibrar per il cielo.
Le sentenze come uragani a picchiar di santa ragione.
Le stagioni come piogge a bagnar di sangue ancor più rosso.
Quei corpi abusati dall'essere e le voglie dei sentieri
non hanno visto e si son chiusi, senza nessuna pietà.
Le parole rimaste in gola non hanno chiesto nessuna verità.

Una luce nel tempo.