martedì 28 aprile 2015

RESPIRO INTENSO...Costantino Posa

Respiro intenso

Amore
Troppi pensieri ... mentre io vorrei sentire
la tua pelle scivolare sulla mia
per poi fermarsi lì dove l’alito sa origliare
ogni tuo inutile dubbio.
Solo tu sai tenere pietre tra le mani
come fossero petali leggeri.
Solo tu sai vedere oltre l’opacità
di un tempo offuscato dal tempo che passa.
Solo tu sai soffiare controvento.
Solo tu sai disegnare parole
come fossero fiori.
Solo tu sai fare dei miei pensieri
un guanciale dove appoggiare
il tuo cuore e le tue mani
e i tuoi baci come fossero erbe
al vento placido del mio respiro.

lunedì 27 aprile 2015

TORMENTO - Costantino Posa


"Non c'era altra scelta, mi osservava.
L'angoscia trasformata in tormento.
L'amore avrebbe potuto donarle tanto,
se il cuore, il mio cuore,
glielo avesse consentito.
Probabilmente non capiterà più di assaporare
quello che poteva essere, lei doveva andare,
per quanto tempo, il tempo doveva aspettare?
Fra quanto tempo, lei, poteva tornare?
Sopraffatto dal desiderio
cosa resterà di quel tormento?"

venerdì 24 aprile 2015

IL MIO SE.


Le parole che non ho mai detto,
mi seguono 
come ombre dei miei pensieri.
So che non dovrei sorprendermi
per non aver trovato
il momento giusto,
ma è come vedere l'invisibile.
E' la ricerca di un oltre
di cui non so nulla,
per avvicinarmi
a tutto quello
che poteva essere.
Il non certo....verso il mio Sè.

giovedì 23 aprile 2015

BUCO AZZURRO.


Mai come quest'anno il mare
mi è sembrato diverso.
Poche maree
e nessun passaggio di meduse.
I pesci del mediterraneo
hanno pianto tanto.
Troppe tavole frantumate.
Troppe voci annegate.
Le speranze
addentate dagli squali.
Quei barconi con le stive straziate
e gli echi inutilmente spinti.
Il maestrale che si chiede:
"Perché son nato?".
Questo mare,
un'autostrada a senso unico
non ha più pagine da scrivere.
L'importante è partire.
Di questo mare, soltanto male.

martedì 21 aprile 2015

SERENITA'


Lascerò passare il tempo.
Quello dell'incertezza
per riprendermi l'attimo.
Quello che mi fa stare bene.
Non cercherò mai
le onde di un altro vento.
Terrò per me l'alito
le sue mani che
hanno retto e i lampi
che mi hanno illuminato.
Passerò ad altri
che mi seguiranno
il battito che sa
suggerire dentro.
Respingerò i tuoni
e le maree sconsiderate
che non hanno mai amato.
Scolpirò le tracce,
soltanto quelle
di chi si è dedicato.
Calpesterò le orme
di chi ha approfittato.
Brucerò le altre
di chi ha umiliato.
Lascerò fissare il tempo.
Quello della coerenza
per determinare il senso
e tanto animo.

lunedì 20 aprile 2015

TORNERA' LA PRIMAVERA.


    Vento impetuoso di primavera 
    non portare via 
    il buon senso che vacilla. 
    E' vero...lei è andata via 
    tra le pieghe sgualcite 
    di un eterno silenzio. 
    Il suo cuore è una trincea, 
    si nasconde...va a rotoli, 
    ma i suoi battiti torneranno 
    a fioccare come neve. 
    I suoi passi calpesteranno 
    una terra salmastra, 
    che difficilmente riuscirà 
    a coltivare i suoi dubbi. 
    Vento tenue che non dimentica
    evita le ripicche delle occasioni perdute. 
    Le sue parole 
    torneranno dall'esser mute.

Opere Inedite, Costantino Posa

Opere Inedite, Costantino Posa

domenica 19 aprile 2015

ISPIRATI DAL VENTO.


I tuoi occhi parlano per te.
Sono veli di aurore
e di inutili timori.
I tuoi occhi come le stelle
s'illuminano di gioie.
Sono fari nella notte
e azzurri del mattino.
I tuoi occhi
sono vele di speranze
come vento del sole.
Dipingono amori.
Sono tocchi di campane
si odono lontano.
I tuoi occhi come il mare
sanno far navigare.
I tuoi occhi sono fieri.
sono porti di accoglienza.
Sanno dire sai:"forza"

venerdì 17 aprile 2015

CHI SPERA.


L'onda del malcontento
là dove il mare si fonde
con le nubi mutevoli dei nostri cieli,
spegne l'attesa di un giorno felice.
Come fan presto le ore
a dimenticare le ore
nel tempo del nulla.
Come fan presto le ombre 
del tempo che va
a dimenticare un addio.
Come fan presto le polveri dei sogni
a vagar per i cieli
a vagar tra i raggi
di un sole che gela.
Il lento passar di un'idea
vola in alto
spinto dal vento
tenuto da un filo
di chi non vinto 
continua a sperare.

giovedì 16 aprile 2015

L'INQUIETUDINE


Solo lei sa cosa sono le mani sulla pelle
lungo i declivi dei suoi fianchi.
le restituirà l'inquietudine,
quella di non dover mai più essere da sola
e quel suo modo di fare
non sarà più un ostacolo
verso il dover mentire:
"Posso fare a meno dell'eccitazione sfrenata."
Ora so che posso lasciarmi andare.
Dove non arrivano le dita si aiuteranno i pensieri
vibrati dai battiti del cuore
con le parole e i respiri sospesi da nuvolette
che sanno seguire le trazioni
e i versi che non saranno mai malinconici
sanno anche inseguire e qualche volta
sanno anche aspettare.
Chissà se tornerà l'inquietudine?
Quella che non sa dove andare.

martedì 14 aprile 2015

ENIGMA.


Una corda al collo,
per chi odia per amare.
Un patibolo,
per chi ama per odiare.
Abissi chiari,
quasi sempre disturbati 
da un enigma.
Quello di essere uomo,
costretto a dover scegliere,
tra l'onere della prova
e la prova dell'onere.

venerdì 10 aprile 2015

C'E' TEMPO PER OGNI COSA.


Ora che è passato il vento
che scompiglia i capelli
vedo il tempo che s'invola
verso l'ombra e il tepore.
Tutto volge verso sera
dai passi insoliti e silenti
Mentre ancora l'amore tuona.
Penetra i cuori
e le parole s'inchinano
ad alimentare i fuochi.
Vorrei specchiarmi ancora
di un cielo stellato e versi.
Vorrei vestirmi ancora d'emozioni
e soli.
Gli attimi che si fermano
sono fili bianchi che si perdono.
Non tutti sanno
che il vento che scompiglia
è già passato.

L'ATTIMO CHE SCAPPA VIA.


Non guardare solo altrove
Ogni tanto cerca dentro
Ci sono file obsoleti
File infetti
che devastano la mente
Non ti fanno ragionare
Non ti lasciano capire
e il cuore va a stento
Le ragioni che ti spingono
a volte sono inesistenti
Sono frutto delle voglie
e le passioni che ti travolgono
sono scelte disperate
Sono armi a doppio taglio
per un pò fanno piacere
Per un pò fanno sognare
ma il vento è più reale
passa in fretta
e non sa tornare.

domenica 5 aprile 2015

PRIMAVERE SOFT.


Ci sono primavere che a volte
sembrano meno primavere.
Le nubi intorno al cielo
Le voci in silenzio
e i profumi e le essenze
sostituite da inutili presenze.
La nostalgia non centra
ma il tempo indecente
non mente.
Emergono le attese
e le luci meno accese.
Le aurore boreali
fingono di avere ali.
Le conferme arrivano poi
quando a volte è troppo tardi.
La fortuna è che ogni tanto
cambiano le stagioni.
Le onde degli amori
tornano pian- piano.
Ti riprende chi ti è accanto,
lo senti
con la mano e il cuore 
stretto in un'altra mano.

venerdì 3 aprile 2015

UNO.


Prima ero seduta dalla parte opposta.
Mi preparavo a conoscervi.
Ascoltavo le vostre voci,
non capivo,
ma ero già felice.
Il suono così dolce
e le carezze sul pancione.
Prima non sapevo di essere Aurora
Ma oggi lo leggo nei vostri occhi
cosa significa essere una luce come l'aurora.
Ora che mi sono abituata a stare in mezzo a voi
senza saperlo ho contato i giorni.
Per me sono stati così importanti.
Ho già capito su chi potrò contare.
Fino a ieri vedevo le vostre mani,
chiuse, con un solo dito
dritto verso il cielo.
Uno, chissà cosa significava?
Oggi è di nuovo marzo
ed io sono ancora più felice.
In tutti questi giorni le musiche
e le carezze non sono mai mancate.
Oggi sono nata, è il mio primo anno.
L'ho vissuto sempre accanto a voi.
Ho aspettato tanto,
finalmente è arrivato
ed io sono ancora più felice.
Grazie a voi, io potrò dire:
"Mamma e Papà"
oggi è il mio primo anno di vita.

mercoledì 1 aprile 2015

ALL'INGIU'


Passava le notti a discutere
testardo come un mulo.
Era pronto a sacrificare
le ore più belle del giorno.
... Le albe di ogni mattino.
poteva scatenarsi
la luce bianca della luna
a confondersi con le ombre
di ogni pentimento.
Era stato lui a dire: " vai via ".
Era stato lui a dire. "portami via ".
C'è un posto, baciato dalle piogge
dove i pensieri
come pipistrelli all'ingiù
non si staccano mai,
aspettano,
di essere ascoltati.

Una luce nel tempo.