sabato 31 ottobre 2015

AD UN VAGABONDO...Costantino Posa


Quante volte uomo ti sei fermato ad un semaforo?
Quante volte a quel semaforo si è avvicinato un vagabondo?
Tante volte, neanche tanto vecchio.
Con tanti stracci addosso 
e un profumo da vicolo malsano di tante vecchie città.
Quante volte uomo hai abbassato il vetro del finestrino?
Quante volte uomo hai avuto il coraggio di guardarlo negli occhi?
Quante volte hai messo la mano in tasca?
Ma soprattutto ti sei mai chiesto il perché?
Perché mai, tuo fratello si riduce in quello stato.
O peggio chi di noi lo ha condotto a quelle condizioni?
Quali governi hanno determinato tante diversità di esistenza?
E tu, vagabondo, perché ti sei lasciato andare?
Cosa nasconde il tuo passato?
Le luci della metropoli, le vetrine ammalianti.
Cinque stelle. Tutto luccica. Tutto splende.
Peccato che solo in quella strada oscura,
ci sono ai lati tanti cartoni.
Ogni cartone un respiro.
Ogni cartone un cuore che batte a stento.
Quante cicche passate i ripassate.
Vetri di bottiglie vuote.
Occhi chiari diluiti di lacrime.
Quanti sguardi nel vuoto.
Possibile che nessuno ti ha mai amato?
Come è nata la tua solitudine?
E tu, perché non sei solo in quel contenitore senza stelle?
Sei tu che hai scelto la compagnia?
O sono i cani che ti hanno scelto per rubarti un po’ di pane?
Mentre tu, perché non dici niente?
Perché non ti muovi?
Hai gli occhi spalancati. Stai guardando lassù.
Sei tu che hai chiesto di essere chiamato?
E’ assurdo, ecco cosa ha lasciato indietro la civiltà.
E’ come se un treno passa veloce.
Sale su solo chi ce la fa. Gli altri sono lì.
Aspettano che qualcuno da lassù li riporti a casa.

giovedì 29 ottobre 2015

RESPIRO INTENSO.



Troppi pensieri ... mentre io vorrei sentire
la tua pelle scivolare sulla mia
per poi fermarsi lì dove l’alito sa origliare
ogni tuo inutile dubbio.
Solo tu sai tenere pietre tra le mani
come fossero petali leggeri.
Solo tu sai vedere oltre l’opacità
di un tempo offuscato dal tempo che passa.
Solo tu sai soffiare controvento.
Solo tu sai disegnare parole
come fossero fiori.
Solo tu sai fare dei miei pensieri
un guanciale dove appoggiare
il tuo cuore e le tue mani
e i tuoi baci come fossero erbe
al vento placido del mio respiro.

mercoledì 28 ottobre 2015

LASSU' VERSO IL CIELO...Costantino Posa


Sentirò il vento accarezzarmi il viso
e le voci che torneranno indietro.
Saranno gli echi di chi mi ha reso felice.
Mi mancherà la pelle bagnata dal tempo.
Mi resterà del cuore il battito che ha dettato i passi
e i pensieri che mi hanno spinto avanti.
Mi lasceranno orme di chi mi ha seguito
e le tante aurore di chi mi ha sorriso.

lunedì 26 ottobre 2015

RIFLESSIONE AMARA...Costantino Posa


Sono le pazzie di questo secolo.
Hanno reso vili e sterili
le stagioni incontrollate
dell'essere dimenticati.
Le cime disgregate
dei monti e dei pensieri
sono polveri arrossate.
L'uomo? se pur dotato
si è ritagliato un posto
al centro dell'inferno.
Non c'entrano le croci
e neanche l'evoluzione.
l'uomo tornerà ad essere
la belva più assetata.
Del tempo resterà pazzia
e poco sentimento.
Ci toccherà dividere
il buio con la luce
e dimentichiamoci il vento.
Lo sento, ma è altrove
e non sarà per niente facile
scoprire dove.

domenica 25 ottobre 2015

ESSERE DIVERSO...Costantino Posa


Ho voglia di essere diverso.
Ho voglia di camminare nudo 
dentro me stesso,
per vedere se mi detesto.
Ho voglia di girarmi controcorrente.
Ho voglia di sfacciataggine
per cancellare alcune mie pagine.
Ho voglia di essere sbagliato,
ma non posso, se scrivo e mi consolo
mi accorgo di essere me stesso.

sabato 24 ottobre 2015

NON HO TEMPO...Costantino Posa



Laggiù in un mare di sogni
si confondono le sfumature, mai certe,
di una strana realtà
Uno sciame di parole, propositi...desideri
si affollano intorno al nascere di un desiderio
di un giorno
le cui ore ancorate alla normalità di sempre
non lasciano spazio ad alcuna novità.
Un'ultima occhiata ai ricordi
e poi via verso un nuovo momento,
dove passato e futuro si intrecciano
quasi si elidono
nel preludio della felicità.
Chissà cosa penserà la noia,
mia eterna amica.
Io non ho tempo,
voglio solo essere contento.

venerdì 23 ottobre 2015

MAMMA DUE VOLTE...Costantino Posa


In un giorno d’inverno che gela,
ti parla il vento
che proviene dal tempo.
Ti dice: sospesi nell’aria,
i ricordi, quelli belli,
ti fanno gioire.
I sogni sono
poesie notturne
che si fanno inseguire
tra le brezze serali
di una mamma in esilio.
Una mamma due volte.
Come posso dimenticarle?
In un giorno d’inverno
non oso neanche voltarmi.
Il vento che viene dal mare
cosparso di soli riflessi
ti dice: io sono felice.
Come posso non ricordare?
Straniero portato dal vento,
i ricordi, quelli belli,
si fanno sentire.
I sogni, sospesi nell’aria,
ti fanno gioire.

giovedì 22 ottobre 2015

MAI...Costantino Posa


Le cose che si dicono, lasciano il segno.
Le parole dette, non suggerite dal cuore,
a volte feriscono. E poi, mai, perché mai?
Mai,ad una mano tesa. Mai, ad un animo perso.
Mai, a chi non riesce. Mai, ad un cuore solo.
Mai, ad un perdono. Perché? non girarsi mai.
Potresti aver dimenticato qualcosa...qualcuno.
Perché? non ricordare.
I battiti di un tempo in volo, ti parlano.
Ti dicono vai, ma non dimenticare.
Non dire mai e poi mai.
Perché non sarai mai solo.

mercoledì 21 ottobre 2015

RIFLESSIONE.


E se fossero solo ombre?
E se fosse solo silenzio?
Senza screzi... senza forti emozioni
Se ci fosse almeno il vento?
A muoverne i contorni
E se le onde fossero meno ferme
Forse è l'estate
Che arriva con frastuoni
E poi mesta va via
Senza lampi e tuoni.

lunedì 19 ottobre 2015

HO SCRITTO...Costantino Posa


Ho scritto del mare, del vento, dell'onda
che ogni tanto resta sull'altra sponda.
Ho scritto del riso, del pianto e dell'abbandono.
Ho scritto del ritorno e di chi, indietro, non torna mai più.
Ho scritto del giorno, della notte e del gelo che spacca il cuore.
Ho scritto dell'amore, della vita e di chi ogni tanto muore.
Ho scritto del fermento che ogni tanto sento.
Ho scritto tanto di ogni tradimento.
Ho scritto ciò che sento.......senza alcun pentimento.
Ho scritto del tempo, delle rughe e del bianco dei capelli.
Ho scritto anche del rimpianto e della fine di un lungo viaggio.
Quello che non scriverò mai è solo la parola fine.
Non ci potrà essere una fine per tutto ciò che scrivo.
Qualcun'altro continuerà a scrivere del bene che io sento.

SERATE D'AUTUNNO.



Nelle serate grigie d'autunno
libererò i miei pensieri.
Lascerò la pioggia bagnare
le ultime parole scritte.
Nessun lamento...nessun rimpianto
soltanto il ritornare umido del tramonto
mi porterà ad altre sere,
ad altre distanze....gocce nel tempo.
ad altre convinzioni.
Ad altre sere d'autunno
finite con un sol pensiero.

domenica 18 ottobre 2015

ANDRO' LONTANO...Costantino Posa


Nelle notti di vento d'autunno
calpesterò i momenti ingialliti di foglie d'estate.
Pizzicato dal vento e da gocce di pianto.
Scolpirò il tempo con infinite parole.
Scriverò del mentre e del ripenso.
Mi coprirò di verde e andrò lontano
lungo il sentiero del chi sfugge
a non capire il senso del non ritorno.
Mi parlerò di te, del meritato
e di tutto ciò che è mancato.

HO SCRITTO...Costantino Posa


Ho scritto del mare, del vento, dell'onda
che ogni tanto resta sull'altra sponda.
Ho scritto del riso, del pianto e dell'abbandono.
Ho scritto del ritorno e di chi, indietro, non torna mai più.
Ho scritto del giorno, della notte e del gelo che spacca il cuore.
Ho scritto dell'amore, della vita e di chi ogni tanto muore.
Ho scritto del fermento che ogni tanto sento.
Ho scritto tanto di ogni tradimento.
Ho scritto ciò che sento.......senza alcun pentimento.
Ho scritto del tempo, delle rughe e del bianco dei capelli.
Ho scritto anche del rimpianto e della fine di un lungo viaggio.
Quello che non scriverò mai è solo la parola fine.
Non ci potrà essere una fine per tutto ciò che scrivo.
Qualcun'altro continuerà a scrivere del bene che io sento.

sabato 17 ottobre 2015

SERATE D'AUTUNNO.



Nelle serate grigie d'autunno
libererò i miei pensieri.
Lascerò la pioggia bagnare
le ultime parole scritte.
Nessun lamento...nessun rimpianto
soltanto il ritornare umido del tramonto
mi porterà ad altre sere,
ad altre distanze....gocce nel tempo.
ad altre convinzioni.
Ad altre sere d'autunno
finite con un sol pensiero.

venerdì 16 ottobre 2015

INSPIEGABILE.


Sulla nostra strada
c'è sempre un vizio.
Quello di essere il contrario.
Quello di non voler
mai essere come l'altro.
Sostituendo persino il vento
con il dieci, il venti e il cento
qualsiasi desiderio
di ogni momento.

domenica 11 ottobre 2015

ERE NASCOSTE...Costantino Posa

Non c'è più tempo
le acque e il vento
hanno rotto gli argini.
Le lancette e le ore
hanno dimenticato i margini
delle perfezioni possibili.
Seguire le nuvole,
un mezzo silenzioso
per andare oltre
e le piogge
per nascondere le lacrime.
Imprigionati in un corpo
che non lascia scelte.
Il volto coperto da rughe
che non sanno mentire.
Ad un tratto
non c'è più vento.
Mi resta soltanto di me
il tempo di ciò che resta.

sabato 10 ottobre 2015

PALPEBRE CHIUSE...Costantino Posa


Se le palpebre si chiudono
lo fanno, perché hanno visto.
Hanno visto il cielo
che non si specchia più
nell'azzurro del tuo mare.
Hanno visto il vento
che non soffia...sbuffa
di avezza sospensione.
Hanno visto il viso
che non si gira.
Hanno visto i treni
che non si fermano.
Hanno visto il sole
che sorge
ma non riscalda come prima.
Hanno visto il tempo
che dimentica
e non ritorna.

venerdì 9 ottobre 2015

CANTO di SIRENA...Costantino Posa


Non basteranno cento pareti
a tener dentro mille pensieri
per noi dannati
dall'essere perfetti.
Continuare il cammino
con gli altri
condannati a morte.
Ogni tanto fermarsi
tra il mutismo e la voce
ad origliare
il diavolo frettoloso
o l'angelo dignitoso.
Sentirlo sottovoce
quel canto di sirena
che attira
e tante volte
inganna.

giovedì 8 ottobre 2015

UNO SGUARDO ALLA VITA.

Aurora che illumina il tempo
sa cosa vuole.
Lei guarda, sorride e strilla
è il suono della voce
che si annuncia alla vita.
Aurora liberata dal vento
sfiora le pareti del ventre
evita gli aculei pensieri
di una gabbia
che l'ha tenuta stretta.
Aurora che sorride
ha capito che il sorriso
è come il battito del cuore
tiene in vita.
Aurora che sa splendere
come una rosa del deserto sa
non sarà per sempre.

mercoledì 7 ottobre 2015

Forse è così. - Costantino Posa

 

Alcuni uomini appaiono vigliacchi,

tanti altri soltanto fiacchi.

Diceva: " non ce la farò mai ".

Collezionava forse, un pò di se.

Ma in una fredda giornata non si è mai soli.

Se la vita parla di solitudine, 
di una memoria che non riesce

a contenere nostalgia e il dimenticare.

Di una coppia di pensieri che giocano con le parole.

L'uomo è così, non modifica ciò che è già accaduto.

Semmai, osserva come un ombra, 
inspiegabilmente attratto dal sangue e dall'amore.

Mentre le anime belle appaiono sempre belle, 
in una giornata fredda come ieri

e come sarà domani.

domenica 4 ottobre 2015

QUEL SILENZIO INUTILE...Costantino Posa



I bagliori delle loro penombre, piccole cose inutili
rese enormi nel silenzio del non sapere cosa dire.
In fondo al mare un immenso oceano
di pensieri, stracci umani, ultimi resti di chi non ce la fa
e poi non dire: " Sei solo mia" se poi taci
e non riempi il cuore di tanti miei baci.
Non ci sarà mai un silenzio
che non faccia mai un gran baccano.
Tuona d'impeto lasciato, rimbomba l'eco soffiato
nei cuori soli, ad ascoltare il vibrar delle parole
caparbiamente tenute strette come fossero gemme preziose
a coprire quei battiti se pur impetuosi di tanti amori mai stati veri amori.
Calpestati, feriti, spesso sostituiti e facilmente dimenticati.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...