venerdì 26 febbraio 2016

LA NOTTE SI FA PICCOLA.


Colorati di nero,
trinciati e andati fuori rotta
alla luce del sole non si vede più di tanto
con le mani che tremano.
Basta guardarle
per capire di come sono diverse.
Con le lame che remano
un pò controvento
non si sono mai posto
l'idea dell'alternatività.
Hanno perso l'occasione
per conoscere percorsi
incredibilmente meno erranti.
Che cosa resterà di quel così.
Ognuno non può più decidere
ce lo chiedono i momenti
risucchiati oltre il limite.
Pensavo che la sorte
non andrebbe mai disturbata.
La mediocrità sta
nel voler a tutti i costi cambiare
e la via di mezzo è l'umiltà.
Il percorribile è l'unico
da seguire controvento.

martedì 23 febbraio 2016

Dedicata a quel giorno di maggio...Costantino Posa


Dedicata a quel giorno di maggio

Amore
Ancora quel giorno di maggio
lo rivedo intorno e lo tengo stretto.
Come se fosse sempre quel giorno.
Tutti gli attimi che sono seguiti
non si sono mai persi
tra i tanti vortici
e le tante pagine sbattute dal vento.
In ogni ora dal Si di maggio
è stato come vestire la propria pelle
col manto delle stagioni
e delle tante vere ragioni.
Lei con gli occhi malinconici
e con il cuore sempre aperto
non ha mai preteso sogni faraonici.
Solo aliti perfetti
e un tatto dolce in versi
come il sempre sorgere
di una primavera.

venerdì 19 febbraio 2016

NON SMETTERO' MAI.



Giorni senza vento
per un'età che si difende.
Autunno senza foglia che cade.
Estate gelida, sembra inverno.
I pensieri aggrappati alla fede
e la primavera che spera e ride.
Mentre l'eco ripete:
"Farò di te un brivido"
che lascerà la pelle
senza un livido.
"Dilaterò i tuoi occhi"
che vedranno ancora oltre
e le campane
cambieranno il suono
in versi che apriranno porte
per tanto tempo chiuse.
Come lo sono state in parte
le rosee frenesie
di un cuore senza voglie.
Giorni senza agende
per un'età che non chiede,
mentre urla l'eco:
"Farò di te un viso"
che lascerà per sempre un sorriso.
Un brivido sulla pelle
e le labbra ancor socchiuse
per un'età che ancor si difende.

martedì 16 febbraio 2016

SOLO UN ISTANTE.


Ci fu un tempo in cui i tuoi occhi guardavano altrove.
Le cime del sentimento apparvero coperte di nuvole.
I primi freddi,  come stranezze di un legame
coscienti...ma inermi
incapaci di trasformarsi in un'idea

quella di un riprendersi.
Quella di tornare ad essere
come una brezza marina,
in compagnia di parole appena sussurrate.
Quella che fa vibrare
le ciglia di un voler sognare
per poi svegliarsi in un bagno di luce
di una luna mai stata così cosciente
di essere stata convincente
a farti dire.....sempre più forte:
Ti amo.
Quel ti amo che ora traspare incerto,
mentre il mutismo degli anni,
ama perdersi nell'anonimato,
rendendo vano ogni tentativo del nostro dire.
Il tempo non si corrompe,
ma sarei falso a dire: Non ti amo più.
Il sorgere "non più" è solo una variante minore
di un amore sospeso nel tempo di ogni istante.

lunedì 15 febbraio 2016

SFUMATURE DI VOCI.


La brezza solleva il tempo
oltre un filo forsennato
del non sempre è possibile.
A dettar legge il vento.
Lui sa quando è il momento
di spingere oltre.
Nel silenzio c'è sempre un tono
che ci dice dove andare
e le spine diventate morbide
non sanno più ferire
se di là c'è la luce
che nel buio scalda il cuore.
Quante voci si son perse
tra le nubi, ormai non ci penso
se la brezza, vento debole
fa leva al tempo.
Quel passaggio graduale
tra una voce e l'altra
ci dice,
oltre un filo spinato.
tutto è ancora possibile.

venerdì 12 febbraio 2016

SOLO MAMMA.




Quando il cuore di una mamma
Trasuda lacrime,
apre una breccia
di incredulità e disfatta.
Non sono bastati
Gli anni, le parole,
l’amore regalato
per essere considerata
e cercata
come una mamma.
I giorni in ansia,
le notti in bianco,
le raccomandazioni,
baci e abbracci
per essere avvicinata
come una mamma amica.
Tutto quello che a volte passa
Per la testa di una mamma,
parte sempre dal cuore.
L’ingratitudine
Di chi vivacchia
In attesa
Di un niente.
La rabbia incontrollata
Di chi non sa amare.
Il rigetto, la fuga
Di chi si ostina
A vivere in un mondo
Fatto di bolle di sapone.
Le offese urlate,
i battiti di un cuore ferito
rigettati all’indietro
non potranno
mai fermare
l’amore
di una mamma.

LA TUA VOCE.


La tua voce ha mutato il vento dell’attesa.
Soltanto ieri camminavi sola verso l’amore,
mentre il vento si univa ai nostri pensieri
e alla buona sorte.
Il cuore, i nostri cuori hanno smesso di contare
Le notti senza un tuo lamento:
Ci porteranno dove sono i tuoi sorrisi.
Ci porteranno le tue mani sui nostri visi.
Non sapremmo mai il colore dei tuoi occhi,
se non fossi nata e il tempo ad aspettare
fosse caduto nel nulla
del suo fluire resterebbe poco e nulla.
Tante volte a chiederci, perché?
Il vento dell’attesa non ha portato la tua voce.

giovedì 11 febbraio 2016

IO e LUI.


Fu così che divenni l'ombra di me stesso.
Volevo seguirmi. Volevo scoprire
perché ogni tanto restavo lì in disparte.
Volevo capire perché
tacevano quelle mie parole
fatte sempre di preziose speranze.
Volevo capire il perché del mio silenzio.
Ma lui sorride, compiaciuto,
mi prende per mano e dice:
Non essere triste,
sarai sempre con me.
Eravamo solo Io e Lui,
sulla panca dell'addio
in attesa che lei ritorni.

lunedì 8 febbraio 2016

CHI HA FRETTA...Costantino Posa


Il cuore verde di chi ha fretta
sognava di poter essere
molto più di un incubo.
Sognava di poter essere degno
di impadronirsi di un tempo.
Sognava di poter mescolare audacia
alla genialità del vento.
Quella velocità che di solito rende speciali,
ma che spesso
non si conosce abbastanza.
Fluiva tra le ombre dei fili d'erba
che fili d'erba non sono.
Sviano l'esito di una folle corsa
in una notte incredula... inerme
come una mezza luna
rimasta lì a guardare
piange di stelle chi ancora una volta
si lascia ingannare
dallo scorrere tranquillo
della propria fretta.

sabato 6 febbraio 2016

RIFLESSIONI.





Un altro anno è andato via, spinto dalle ali del tempo. Così come l'altro, come ieri, alcune cose sono cambiate. Tanti, come sempre, sono andati via...Lassù, dove ci accoglie il nostro Dio. Sono i primi giorni del nuovo anno. Giorni di silenzi, di riflessioni. Giorni in cui i pensieri, i nostri pensieri vanno e vengono. Si girano controvento. Sorvolano le barriere, sempre più alte, del tempo. Rievocano i momenti, poi si rigirano e riprendono il cammino. Gli orizzonti sono sempre lì, lungo il confine del visibile e l'invisibile. Il sole è sempre lì in alto. Le nuvole ci osservano. Alcune volte ci sorridono. Altre sembrano che soffrono come noi. Diventano sempre più grigie. Anche loro lo sanno che non potrà mai essere lo stesso. Le cose cambiano. Gli addii si susseguono. Le gioie ci accompagnano sempre e i cuori battono all'infinito. E' il mistero della vita. Questo nostro cammino sulla terra si fa sempre più intrigante, alcune volte inspiegabile. Tante altre volte splendente. Quello che ci contraddistingue non è uguale per tutti. Se io mi lamento, per tanti altri è ancora di più. Se mi esalto all'infinito, per tanti altri è ancora di più. Tutto il nostro vissuto è un grande dono, ma quello che verrà lo è molto di più. Le vie e gli incroci saranno, per tutti, diverse. Ci aiuteranno molto le parole, i sorrisi e tante volte le pacche sulle spalle. I fuochi d'artificio saranno le condivisioni.

giovedì 4 febbraio 2016

TUTTO E' VITA.


Nel libro dei miei pensieri
c'è tutto quello che m'importa.
Le ferite della gente
che rilegano ogni pagina.
Di rosso il tradimento
e le lacrime del pentimento.
Le gioie, come feste contadine
e le siepi del mistero
che rende forte la mia vita.
Le parole come frecce indovinate
e le risposte come aghi in un pagliaio.
Le pareti che delimitano
e il vento che travolge,
spinge forte, non si ferma,
a volte supera la mente.
I ponti che collegano
e i dirupi che inghiottano.
Le pagine che si staccano
sono le stagioni che passano
mentre i visi e le voci
sono stelle del firmamento.
Alla morte dico aspetta.
aspetta ancora un momento.

Una luce nel tempo.