giovedì 31 marzo 2016

QUEL P......NELLO SPECCHIO.



E' strano domani guardandomi allo specchio,
per la prima volta mi sono chiesto:
Sai cosa vorrei?
per un pò sono rimasto perplesso.
l'altro, la mia immagine riflessa,
mi fissava, un pò accigliato.
Chissà cosa pensava?
per un pò l'ho fissato anch'io.
di colpo mi è venuto spontaneo chiedergli:
Perché non parli?
Perché non mi chiedi cosa vorrei.
Sono tanti anni che mi vivi accanto.
freddo, taciturno,
certe volte vorrei prenderti a schiaffi.
Mai una volta che ti ribelli.
Mai una emozione.
Senza batticuori. Mai una lacrima.
Un rimpianto. Un urlo di gioia.
Credi che per me sia stato facile?
Tanti anni, tanti sbalzi,
tanti addii, tanta rabbia.
Euforia alle stelle.
Mentre tu vegeti sulla luna.
Non vedi che il tempo passa.
Non ti accorgi che chi è andato non ritorna.
Nonostante la tua calma
a volte mi sembri più vecchio di quel che sono io.
Fai bene a non parlare,
almeno non ti pentirai di sbagliare.
Ora te lo posso dire, vorrei che tu parlassi,
almeno una volta, prima che esco da quella porta.
Altrimenti spengo quella luce,
lasciandoti ancora al buio a piangere la tua sorte.

mercoledì 30 marzo 2016

I RICORDI RESTANO...Costantino Posa


I ricordi restano
Ci sono parole che non verranno dette mai.
Come quelle di bimbi mai nati.
Ci sono suoni che non saranno mai ascoltati.
Come i battiti di quei cuori.
Cosa importa se poi tutto finisce.
Per qualcuno non è mai incominciato.
Mentre c’è chi insiste:
“ io cerco. Io voglio. Io pretendo “.
Cosa importa se per altri tutto è mancato.
La vita è come un fiume di umori:
un giorno miti. Un giorno tesi.
Tutto và. Tutto scorre,
in un letto, a tratti, di vergogne.
Per fortuna ci restano i ricordi.
I ricordi, anche di chi non c’è mai stato.

martedì 29 marzo 2016

ALITO INTRIGANTE..Costantino Posa.


Non si potrà mai ascoltare
Il cadere di una neve d’inverno
Tra le coincidenze dei nostri incroci,
vissute nel battito di un attimo.
Fiocchi di emozioni sciolti
all’apparire del primo sole.
Tra i ciotoli sparsi
e rami spezzati
delle nostre antiche esistenze.
Nel ricordo di sensazioni identiche.
Umori e sussulti vissuti
nello scorrere di un tempo,
ora riposano nell’attesa
di un alito intrigante.

C'E' TEMPO PER OGNI COSA...Costantino Posa


Ora che è passato il vento
che scompiglia i capelli
vedo il tempo che s'invola
verso l'ombra e il tepore.
Tutto volge verso sera
dai passi insoliti e silenti
Mentre ancora l'amore tuona.
Penetra i cuori
e le parole s'inchinano
ad alimentare i fuochi.
Vorrei specchiarmi ancora
di un cielo stellato e versi.
Vorrei vestirmi ancora d'emozioni
e soli.
Gli attimi che si fermano
sono fili bianchi che si perdono.
Non tutti sanno 
che il vento che scompiglia
è già passato.

lunedì 28 marzo 2016

A UN NONNO...Costantino Posa

Mi capita spesso immaginare
il ritornare del tempo,
seguendo le orme
di chi è passato prima.
Quella sedia, fatta
di intrecci di racconti
di un vecchio fumatore
di aride foglie arrotolate,
come fossero papiri.
Ogni tiro, una nuvoletta,
come fossero fumetti.
Mi parlava dei tedeschi,
come fossero creatori di teschi.
Mi parlava della guerra,
combattuta per metà in terra.
Mi parlava dell'amico
spappolato come un fico.
Mi parlava delle donne
sempre avvolte dalle gonne.
Quando poi, arrivò il suo giorno,
mi confidò: Questa volta
mi sa che non torno.

IL TEMPO NON TORNA...Costantino Posa


Il tempo non torna.
Il tempo vola e non torna più.
Il tempo accarezza la mente.
Il tempo dimentica il tempo.
Te ne accorgi quando il sole non scalda più.
Le lacrime di ogni nuvola continuano a venire giù.
Te ne accorgi quando non ti riconosci più nello specchio.
Quando la tua voce torna indietro senza risposta.
Te ne accorgi quando tutto accade intorno a te.
Quando tu non fai più parte di tutto ciò che accade.
Sono altri gli attori.
Te ne accorgi quando guardando avanti,
vedi soltanto un passato.
Quando vivi spesso, soltanto di ricordi.
Quando vivi spesso cercando qualcuno
Che ormai non c’è più.
Qualcuno che è via con il tempo.

giovedì 24 marzo 2016

Costantino Posa


INTOLLERANZE
Nei tuoi occhi pioggia come inchiostro
che non ha trovato pagine
dove poter scrivere dei limiti del tempo.
Nel tuo cuore vento come foglie
che non hanno mai trovato rami dove fermarsi.
Sulla tua pelle gelo come neve
scesa dai tuoi pensieri.
Nella tua mente muro come pareti
che non lasciano vedere che di là c’è lei
in attesa dei tuoi versi
e dei morsi sulla pelle.
Non hai mai pensato
che di là oltre il nulla
ci può essere l’urlo
del futuro mai sperato.
Nei tuoi occhi solo pioggia come lacrime
generate dai brividi mancati.
Nel tuo cuore sento voglie
che non hai mai provato.
Dio solo sa quanto ti è mancato.

TUTTO è VITA.
Nel libro dei miei pensieri
C’è tutto quello che m’importa.
Le ferite della gente
Che rilegano ogni pagina.
Di rosso il tradimento
e le lacrime del pentimento.
Le gioie, come feste contadine
e le siepi del mistero
Che rende forte la mia vita.
Le parole come frecce indovinate
e le risposte come aghi in un pagliaio.
Le pareti che delimitano
e il vento che travolge.
Spinge forte, non si ferma.
A volte supera la mente.
I ponti che collegano
e i dirupi che inghiottano.
Le pagine che si staccano
Sono le stagioni che passano.
Mentre i visi e le voci
Sono stelle del firmamento.
Alla morte dico aspetta.
Aspetta ancora un momento.


QUEI SILENZI CHE NON SANNO MENTIRE.
Ci sono parole che ci confondono.
Ci fanno sentire più soli.
Si nascondono nei silenzi.
Ci fanno sentire impotenti.
Ci sono parole urlate al vento.
Sfuggono via.
Ci sono parole che non hanno senso.
Usate spesso senza ritegno.
Ci sono parole come piatti in faccia.
S’inventano il dire.
Ci portano via
da chi non vuol capire.
Ci sono parole come lame.
Sottili tra le gole tagliate
e stendardi al sole neri.
Sembrano rossi di vergogne e fuoco.


LE CAMPANE SUONERANNO ANCORA.
Natale senza renne
E neve bianca.
I fuochi d’artificio
L’uomo inerme
Li ha subiti tutto l’anno.
Natale piange
La mancanza di umanità
Come il vento caldo
Di un deserto
Che si ostina
Ad essere viltà.
l‘occidente è un serpente
e l’oriente è la sua testa.
E’ questione di mentalità.
Chi si esalta è fuori tempo.
Chi si fa saltare
era già assente prima per metà.
Natale senza penne
e Biancaneve.
Natale urla.
Si sente un po’ dimenticato.
Natale geme.
Si aspetta la bontà
o almeno un po’ di pietà.


SFUMATURE DI VOCI.
La brezza solleva il tempo
Oltre un filo forsennato
del non sempre è possibile.
A dettar legge il vento.
Solo lui sa quando è il momento
di spingere oltre.
Nel silenzio c’è sempre un tono
che ci dice dove andare
e le spine diventate morbide
non sanno più ferire
se di là c’è la luce
che nel buio scalda il cuore.
Quante voci si son perse
tra le nubi, ormai non ci penso
se la brezza, vento debole
fa leva al tempo.
Quel passaggio graduale
tra una voce e l’altra
ci dice, oltre un filo spinato.

Tutto è ancora possibile.

mercoledì 23 marzo 2016

DOVE SONO?...Costantino Posa

Questa nostra bella Terra.....
Le condizioni sono quelle giuste per poterci vivere....
Dove sono i nostri grandi uomini?
Professione  “K “.

Se fosse stato addestrato
a parlare,
forse direbbe la verità
sulle sue mancate emozioni.
Se fosse stato abituato
ad amare,
forse non direbbe
sono di professione “K”.
Muoio, portandomi via
altri cinque, altri cento
altri mille.
Forse qualcuno di loro
direbbe:
Mi piacerebbe
somigliare a me stesso,
sono di professione “ K “.
Un uomo qualunque,
nasce, cresce,
vive di sensazioni,
stimoli, ripensamenti,
soddisfazioni, amori.
Un “ K “ di professione,
nasce allo stesso modo.
Muore lo stesso.
Ma non vive,
non ama.
Muore soltanto,
perché
è di professione “ K “.

martedì 22 marzo 2016

E' GIA' MARZO...Costantino Posa


E' GIA' MARZO....dedicata alla piccola Aurora.

Se di te il tempo ha portato un nome,
quanti versi, quanti suoni riascoltati.
Quanti giochi inventati.
Quante ore aspettate.
Quanta gente inginocchiata.
Le tue mani accarezzate.
Quanti giorni son passati
per udire la tua voce,
mentre il sole con la luna
ti ha sempre riscaldata
e il vento, non contento,
si è fermato a coccolarti.
Le stagioni alternate
hanno fatto a gara a rincuorarti.
Forse non te ne sei accorta
sei nata ancor prima della primavera
e d'allora il mattino arriva sempre
con una splendida aurora.

venerdì 18 marzo 2016

TORMENTO...Costantino Posa


Non c'era altra scelta, mi osservava.
L'angoscia trasformata in tormento.
L'amore avrebbe potuto donarle tanto,
se il cuore, il mio cuore,
glielo avesse consentito.
Probabilmente non capiterà più di assaporare
quello che poteva essere, lei doveva andare,
per quanto tempo, il tempo doveva aspettare?
Fra quanto tempo, lei, poteva tornare?
Sopraffatto dal desiderio
cosa resterà di quel tormento?

mercoledì 16 marzo 2016

SE MIGRAR...Costantino Posa


Era ieri, dalla mia terra rossa
di speranza, vergogna e sangue
coperta a tratti dalle ombre,
bagnata dalle lacrime
di un dover scappare via
a tutti i costi.
Un prezzo da pagare
per non dover mai più
scrivere nella sabbia
che il vento adirato
per rabbia cancella via.
Non era solo l'uomo
e la donna da salvare,
ma le parole e idee
da urlare e di diritto
da tramandare.
Chissà perché ieri scacciata
esiliata come l'oggi evitata
o a stento accettata.
Ho anch'io sangue rosso d'occidente
piango, soffro, muoio e se posso
torno a morir ancor d'oriente.

martedì 15 marzo 2016

ORA e per SEMPRE...Costantino Posa


Ritornando al passato, al suo passato,
ho rivisto l'uomo, il ragazzo, le passioni, i sogni,
la voglia di arrivarci. Le sue sconfitte di allora.
Le sue mete mai raggiunte. 
Il suo amore di un tempo.
Come allora, ora e per sempre.
Il suo cuore nutre per sempre.
Il suo cuore a tratti intrappolato.
Mai vinto, quasi annientato, mai fermato.
Tra alberi di gioie che crollano fragorosamente,
macerie di sentimenti immerse nelle acque grigie
di ciò che a tutti accade.
L'ambiguità di certi momenti.
Le conquiste di ogni attimo.
Subito dopo la certezza di essere contento.
Allora, ora e per sempre.

lunedì 14 marzo 2016

LUNA NERA...Costantino Posa



E' un grido accorato
tra mille domande
che non hanno mai avuto
risposte ordinate.
A tratti soffocato da mille silenzi
che non si sono mai fermati.
Una luna un pò strana.
Vestita di buio
come fosse uscita da una tana.
Chiedimi perché
ogni tanto guardo il cielo.
Potrei anche risponderti.
Potrei dire che li vedo
i miei giorni che vanno
uno dietro l'altro
come un treno che va.
Potrei anche cercare
di fermarlo, ma
mi rendo conto che questo
in fondo non potrà mai essere possibile.
Il tempo non si può fermare
e non si potrà mai avere
una eclissi di luna
se lei è di per se già nera.

sabato 12 marzo 2016

TORNERA' LA PRIMAVERA...Costantino Posa


Vento impetuoso di primavera 
non portare via il buon senso che vacilla. 
E' vero...lei è andata via 
tra le pieghe sgualcite  di un eterno silenzio. 
Il suo cuore è una trincea, si nasconde...va a rotoli, 
ma i suoi battiti torneranno a fioccare come neve. 
I suoi passi calpesteranno una terra salmastra, 
che difficilmente riuscirà a coltivare i suoi dubbi. 
Vento tenue che non dimentica
evita le ripicche delle occasioni perdute. 
Le sue parole torneranno dall'esser mute.

lunedì 7 marzo 2016

INTOLLERANZE...Costantino Posa


Nei tuoi occhi pioggia
come inchiostro
che non ha trovato pagine
dove poter scrivere
dei limiti del tempo.
Nel tuo cuore vento
come foglie
che non hanno mai trovato
rami dove fermarsi.
Sulla tua pelle gelo
come neve
scesa dai tuoi pensieri.
Nella tua mente muro
come pareti
che non lasciano vedere
che di là c'è lei
in attesa dei tuoi versi
e dei morsi sulla pelle,
Non hai mai pensato 
che di là oltre il nulla
ci può essere l'urlo
del futuro mai sperato.
Nei tuoi occhi solo pioggia
come lacrime
generate dai brividi
mancati.
Nel tuo cuore sento
voglie
che non hai mai provato.
Dio solo sa quanto

ti è mancato.

giovedì 3 marzo 2016

LA FELICITA' SMEMORATA...Costantino Posa


C'è un'aria strana nella mente...come un tam-tam tribale.
Una cosa che mi spaventa. Una cosa venata di tristezza.
Lungo i marciapiedi del tempo...la vita non aveva altro da offrire.
I pensieri tritati come piccoli relitti di sogni.....diventati quasi invisibili
per chi per anni portato a credere al reciproco.
E' la prima e unica volta...nella quale mi sono accorto
che gli uomini hanno paura.
Hanno paura del passar del tempo...inesorabile.
Paura dell'abbandono e per non aver più di un rimpianto
a vagar come un pirata anonimo tra mille suggestioni altrui.
NO...non è così...non può essere così.
Non posso non avere sogni e rubare quelli vostri.
Le cose a cui tengo non sono altrove.
La mia felicità è solo smemorata.
La mia felicità è sempre nel mio cuore.
Nelle parole di chi mi ha parlato.
Nei pensieri di chi mi ha sempre amato.
Negli sguardi di chi mi ha fissato.
Nell'animo di chi ...mi ha ascoltato.

martedì 1 marzo 2016

CUORE AL VENTO...Costantino Posa


Lascerò passare il vento
che mi porterà di te il tempo.
L'aurora che respira a fianco
e le voci che non saranno mai sole.
Il tepore del mattino
fino a sera coi pensieri fieri
e le luci del tramonto
rosso e fuoco di un contatto
dai contorni somiglianti
di noi sempre amanti.
Cercherò ancora il tatto
e le morbide tue labbra.
Lascerò il cuore a cento
e i vortici incantati
dai silenzi mai provati.
Cercherò ancora i brividi
sulla pelle ormai rigata.
Lascerò poi il vento
a convincermi
che i toni possono cambiare
ma quel che è stato ormai
è radicato dentro.

SOLO OMBRE.


Verso disperato di lamento inascoltato
con lo sguardo mai al cielo
sopraffatto dal sostegno mancato.
Questo sole immaginario
ricoperto dal spinato
non emerge dal contorno
si contorce e si dispera:
Di quel ieri che rimane?
Tanto vuoto tra le mani
e le urla del vicino.
Solo il vento...tanto vento
che cosparge le ceneri
di ogni giorno senza tempo.
Non sono uomini...non sono donne
vecchi e bambini, solo ombre
che si trascinano.
Sono pelli distaccate
che ricordano di essere state.
Quelle albe nascoste
rimaste lì ad aspettare
che il turno non ti tocca.
Quella verità che riconosce
soltanto il perché?

Di quel lamento inascoltato.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...