martedì 26 luglio 2016

L'ULTIMO VIALE....Costantino Posa


Chissà se l'ultimo viale verso un cielo così cupo
potrà essere così, come quello della foto.
Chissà se la vita stessa di ognuno di noi 
riuscirà a preparare un viale così luminoso.
Sicuramente i ricordi saranno per tutti
come i petali a terra di quest'ultimo viale.
Chissà se tutti riusciremo a meritarci
un viale così luminoso?
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giovedì 21 luglio 2016

UNA PRIMAVERA AUTUNNALE.



Potranno anche cadere tutte le foglie
Foglie furiose che il vento pose sulla nuda terra.
Non mi sentirò mai tradito
Non strapperò mai i rami della mia malinconia
e non chiedermi mai dei miei pensieri senza esigere risposte
Ti porterò dove i miei passi parlano dei sogni che non parlano mai.
Ti porterò dove non esiste una strada verso la felicità.
Ti porterò dove non mi sono mai rassegnato,
dove per reprimere l'ansia le voci sfumarono al sol fruscio dei miei pensieri.
Dove un tempo riuscivamo a ridere per niente.
Dove il sole pose le sue mani per quel tempo esclusi.
Foglie furenti col pallore della prima luna verso il cielo.
Un tempo riuscivamo anche a piangere
e potranno cadere anche tutte le foglie.
Foglie ansiose, in attesa che il vento riporti le prime rose.

domenica 17 luglio 2016

MEDITAZIONE INTENSA.

Le lunghe attese, chiare
come sono le lancette del tempo.
I volti a tratti consumati
parlano dei venti inarrestabili
che hanno strappato gli abiti,
petali delle stagioni
e delle incongruenze
che hanno fissato nudi
ogni attimo,
senza mai girarsi accanto.
Forse poteva essere diverso,
ma ciò che resta è sempre meno
di tutto ciò che si è perso.



LUNA NERA.

E' un grido accorato
tra mille domande
che non hanno mai avuto
risposte ordinate.
A tratti soffocato da mille silenzi
che non si sono mai fermati.
Una luna un pò strana.
Vestita di buio
come fosse uscita da una tana.
Chiedimi perché ogni tanto guardo il cielo.
Potrei anche risponderti.
Potrei dire che li vedo i miei giorni che vanno
uno dietro l'altro come un treno che va.
Potrei anche cercare
di fermarlo, ma
mi rendo conto che questo
in fondo non potrà mai essere possibile.
Il tempo non si può fermare
e non si potrà mai avere
una eclissi di luna
se lei è di per se già nera.

mercoledì 6 luglio 2016

LE MIE PRIGIONI.


Sono le pareti di cemento armato
che mi hanno fatto sentire meno amato
e gli sguardi mai cercati,
quelle note mai suonate,
le parole sconosciute e le attese evitate.
Quelle vie non volute e gli incroci non passati.
Tante sbarre mai alzate e quei treni mai fermati.
Le salite meno ripide, preferite a quelle ardite.
Sono le stagioni mai vissute
sostituite da quel tanto in più.
E gli addii dimenticati
e i segnali indicati spesse volte non seguiti
come quando mi son piegato
superato da quegli echi invano.
Le sbarre delle scelte
spesso volontariamente divelte.
Quelle porte mai aperte
e le pareti lì tante volte messe apposta.

domenica 3 luglio 2016

E' NOTTE.


E' notte, apro gli occhi e mi chiedo,
perchè?
Dormiamo tutti come ghiri.
Il mio pensiero incontra i miei timori,
mi suggerisce, senza costringermi:
No, non te la prendere,
se alcune volte correnti di rabbia,
fanno misteri.
In questo buio silenzio,
in attesa del sole del mattino,
si riprende l'andar del tempo,
mentre il desiderio aumenta
di poter essere come l'onda di quel mare
che tante volte si agita e poi tace,
accarezzando granelli di sabbia
sparsi come ori che impreziosiscono l'infinito.
Vorrei essere roccia immobile,
per farmi sfiorare in ogni tempo
da quell'onda che mi addormenta.
Vorrei essere come te
che mi porti a vedere il bene
anche quando questi non c'è.

E' SERA.


E' sera, chiudo gli occhi e mi chiedo, perchè?
corriamo tutti come pazzi.
Il mio pensiero staccato da frivoli accorgimenti
mi urla, senza farsi sentire: Non voglio solo sopravvivere,
ma vivere senza correnti di rabbia... fatta di mercurio.
In questo silenzio, in attesa delle nebbie del mattino
s'aggroviglia il rallentar del tempo, mentre sale il desiderio
di poter essere come l'onda del mare che va e poi ritorna
scrutando fondali di stelle dispiegate nel buio
che trapuntano l'infinito.
Vorrei essere il vento per poter volteggiar nel tempo
e soffiar più dell'ansia che ogni tanto mi tormenta.
Vorrei essere come te, che sai vedere il bene
anche dove non c'è.

E' GIORNO.


E' giorno, dilato gli occhi e mi chiedo, perchè?
Meniamo come bestie.
Il mio pensiero, allo scoperto, mi suggerisce, senza stupore:
Non voglio passare, non voglio essere partecipe
di meschina convenienza.
In questa luce fatta di sole, in attesa di una mano tesa
non mi lascio trascinar dal nulla.
Cresce la convinzione di poter sempre essere
come l'onda del nostro mare
che quando piange, non se ne va, bloccata dalla luna.
Vorrei essere una colomba per poter inabissarmi
negli abissi del nostro cielo, più veloce delle bombe
a portar la lieta pace.
Vorrei essere come te, che anche quando non ce la fai,
comunque, sei sempre là.

Una luce nel tempo.