domenica 30 ottobre 2016


Se di te il tempo ha portato un nome,
quanti versi, quanti suoni riascoltati.
Quanti giochi inventati.
Quante ore aspettate.
Quanta gente inginocchiata.
Le tue mani accarezzate.
Quanti giorni son passati
per udire la tua voce,
mentre il sole con la luna
ti ha sempre riscaldata
e il vento, non contento,
si è fermato a coccolarti.
Le stagioni alternate
hanno fatto a gara a rincuorarti.
Forse non te ne sei accorta
sei nata ancor prima della primavera
e d'allora il mattino arriva sempre
con una splendida aurora.

mercoledì 26 ottobre 2016

Intensamente sempre.

Su di te non potrò dire nulla.
Immensa, come una prateria.
Universo con tante stelle.
Un mare con tante onde
e il vento che mi riporta l'alito
impaziente...fino al tramonto.
Poiché la notte, un po viziata e dolce
m'impedisce di dormire
e l'aurora poi m'ispira
fino a impedirmi di essere inefficiente.
Su di te potrò dire tanto.
Come tanto é sempre stato
fino a sera, come sempre fino al mattino.

sabato 22 ottobre 2016

IL CUORE SA'.

C'è un'unica via che porta alla felicità.
Il tuo istinto ne traccia la rotta.
Come un'onda che ti spinge ad amare.

Un sentiero che si snoda tra facili esche
che appaiono allettanti.
Ingannano i diversi stadi del piacere.
Illudono e deviano,
mentre il cuore che non batte da solo,
sa, quando accelerare.
Il cuore sa dove andare.
Sa dove fermarsi.
Il cuore sa quando è il momento
di trattenere il respiro.
Sa, anche, quando è ora
di dormire contento.

martedì 18 ottobre 2016

UNA NEVE DIVERSA.



UNA NEVE DIVERSA.
Inverno un pò maledetto.
Mai arrivato veramente.
I miei versi mai urlati.
Mai ascoltati.
Se il vento li scuote
talvolta appaiono opachi.
Hanno tutti ferite sul dorso.
Nessuno più li può fermare.
Nessuno più s'accorge
dei suoi continui lamenti.
Solo un fremito di voce
sul passo sospeso del tempo
ripete quei versi lievi.
Non potrò mai scordare
quei veli dei tuoi pensieri
e i tuoni che ti hanno condotto.
Inverno un pò interdetto
te lo sei meritato.
Hai lasciato agli altri
il vento caldo
degli eventi perfetti.
Per me soltanto neve
dolce che si posa
sui binari e vagoni
in fermento delle stagioni
e di quelle ragioni
senza riposo
che hanno prodotto
un inverno un pò imperfetto.
Quanti versi come ululati!!

domenica 16 ottobre 2016

LUCE & FUOCO...Costantino Posa



Per ogni volta che gelerai sarò tra le tue braccia,

accarezzerò il tuo viso e mi perderò tra i tuoi silenzi

e le labbra che si poseranno attente

a non sconvolgere i tuoi pensieri

fino a farti sospirare e alzare gli occhi al cielo.

Ti parlerò tra i capelli. 

Farò dei tuoi respiri il vento del mio cammino.

Ti legherò agli orizzonti.

Sarò per te tempo e spazio

e le parole che non saranno assente

per ogni volta che mi cercherai

ti parleranno dell'universo 

e del mio cuore che senza di te si era perso.

martedì 11 ottobre 2016

Quel silenzio che sorride...Costantino Posa

Le ore silenziose
che accompagnano
ogni nostro cambiamento
non hanno tempo.
Non hanno un attimo di respiro.
Filano via
come ali che planano.
Sono solo silenziose.
Sono ricche di emozioni.
Sono libri di stagioni.
Come Spose
amano ogni nostro mutamento.
Meravigliose
dai profili un po velati.
Un po è per questo
che siamo nati.
Le ore silenziose
sostituiscono il frastuono.
Accettiamole cosí come sono.
A volte ci ricordano
di essere stati tanto amati.


lunedì 10 ottobre 2016

HAITI, sto male.


Pendii di lunghe attese
che la mente percorre a cercare quel che ero.
Mani che invocano tra polveri e lamenti.
Corpi stesi senza voglia.
Occhi che non vedono.
La terra trema.
La terra vendica.
La terra ordina.
Ed io ancora in balia
delle tante illusioni,
non mi basta più
neanche morire.
Mi chiedo,
perchè prima?
I miei malumori.
I miei capricci.
I miei rancori.
Ora che non ho più,
come posso ritrovarli?
Ora che non sogno più,
solo affamato,
ferito, svuotato,
come posso più sperare.
La mia vita di mancanze,
ora
non ho neanche quelle.
Ora sono a terra,
mi guardo intorno,
la terra trema
e si lamenta,
non riesco più
ad immaginare
come sarà il mio domani.
Se ci sarà per me
un domani!
AD UN AMICO.

Mi diceva
un giorno me ne andrò
e intanto beveva.
...Mi parlava del vino
ed intanto fumava.
Rideva del tempo,
di noi e di come
si era fieri.
Ma poi,
ignari del vento
finì che questo
era già ieri.

sabato 8 ottobre 2016

CANTO di SIRENA...Costantino Posa


Non basteranno cento pareti
a tener dentro mille pensieri
per noi dannati
dall'essere perfetti.
Continuare il cammino
con gli altri
condannati a morte.
Ogni tanto fermarsi
tra il mutismo e la voce
ad origliare
il diavolo frettoloso
o l'angelo dignitoso.
Sentirlo sottovoce
quel canto di sirena
che attira
e tante volte
inganna.

Versi cosí caldi e gelidi.