domenica 27 novembre 2016

LUNGO I BINARI DEL TEMPO.



Ho smesso di aspettarti
cento, mille volte
su quei binari assenti.
Come tutti gli amori
che muoiono sottopelle
ho smesso di vibrare.
Ho smesso di staccare i petali
per un amore senza ali
che non potrà mai più ritornare.
Ho smesso di cercarti
tra gli aliti ansimanti
e quei brividi dentro al cuore
sono veli inesplorati.
Ho smesso di ascoltare
cento, mille volte ancora
quegli echi inesistenti.
Come tutti i dolori
che si sentono sulla pelle
ho smesso tante volte.

Cento, mille volte ancora.

venerdì 25 novembre 2016

PAROLE CHE SCALDANO IL CUORE.



Quando l’aurora appare
s’illuminano le notti
fino ad allora senza senso.
Una danza di luci che si alternano.
Quasi a sfiorarsi,
come spinte dal vento
si accarezzano l’un l’altra
e poi la brina
come piccole stelle
che si posano sui pensieri
del tempo che non si dà pace.
In lontananza i suoni
e i battiti…tanti
di chi si è allontanato
In un passato di nome addio.
Quando l’aurora appare
è il momento in cui da solo

Penso.

mercoledì 16 novembre 2016

VIAGGIO NEL TEMPO.



Le lacrime del tempo
sono gocce di felicità.
Vetri di bottiglie
dai messaggi contrastanti.
Sono canti incalzanti
trasportati dai mercanti.
Trame dei venti
dagli sguardi sofferenti.
Sono film in bianco e nero
di un tempo in cui io c’ero.
Sono tele di acquerello
dai colori spumeggianti.
Alcune rocce
che spingono più in là,
calpestando tante foglie.
Sono quelle cadute innanzitempo,
mentre i battiti continui
forti come i tuoni
non potrò mai scordarli.
Sono guance un po’ arrossate,
tante volte mentre parli.
Le rime del mio tempo
nei vicoli bui di città
Non trovano più, haime’, la strada.
Tutto questo è realtà
Nei passaggi di noi amanti.
In fondo che fa?
Sono lacrime di un vissuto

verso un mondo tutto muto.

martedì 15 novembre 2016

Vento troppo forte...Costantino Posa


VENTO TROPPO FORTE.

Quelle pareti crollate addosso
sono orizzonti che scompaiono
come fa la notte con il giorno.
Quello dopo è ancora peggio.
Non ha il vento tra i capelli.
Non ha vie dentro il cuore.
L’inferno forse è lì
pochi metri sotto terra.
Quei silenzi inaspettati
sono suoni che feriscono,
come fa…a volte
una lama nella schiena.
Quello dopo è ancora peggio.
Tante fitte nei cervelli
sono spine dentro al cuore.
L’inverno forse è lì
poco-poco sotto pelle.
Tante volte è ancora meglio,
come fa il giorno con la notte.
Poi si sa, il cuore che fa tanto
tante volte si riposa.
Fino a quando poi rinviene
frastornato dalle botte.
Ciò che resta sono scie
che pian-piano vanno via
sollevate dal permesso

e da tante scelte mie.

sabato 12 novembre 2016

FIGLI DEL NULLA.


E’ difficile credere che gli uomini sono fatti così.
Hanno tutti due gambe, due braccia, due occhi e un solo cuore.
Quanti uomini vestono firmati!
Tanti in nero completo con una bella cintura di piombo.
Gli uomini che uccidono non possono essere uomini.
Sono braccia di un diavolo che non sa cosa sia giusto fare.
Gli uomini che uccidono non hanno mai saputo vivere e tanto meno
Non sanno neanche morire da uomini.
Gli uomini che uccidono sono figli del nulla
E sarebbe tanto stato giusto lasciarli lì, nella loro culla.
Per loro ci sarà sempre un posto dove farli ritornare per sempre.

Le vie dell’inferno sono superautostrade che hanno un solo verso.

domenica 6 novembre 2016

AUTUNNO PERVERSO.



Non riuscivo a credere ai miei occhi.
La mia casa non era più la mia casa.
La mia terra che sprofonda
inesorabilmente con tanti dei miei sogni.
I miei amici andati via
e tanti mai più ritornati.
E poi il vento dal pianto ininterrotto.
L’albero della vita  con rami contorti
E foglie gialle di futuro ormai inesistente.
I borghi nel mio cuore sono solo diapositive.
Fotocopie di un tempo
ormai tradito e sostituito
dal pianto con tante crepe
e inni alzati al vento.
Di me resterà l’ultimo viaggio.
Quello che mi ha portato via
da quei tremori e polveri.
Non sentirò più i suoni,
ormai nessuno passa più da quelle vie.
Le campane venute giù come pigne,
per la mia terra non suoneranno più.
Solo echi e scricchiolii.
Occhi spalancati tra freddo e gelo,
non riuscirò mai più a credere.
La mia vita che sprofonda
sentirò soltanto il vento
e quei lamenti come fiocchi di neve
si poseranno accanto nel silenzio,

ormai è notte fonda.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...