venerdì 30 dicembre 2016

ULTIMI GIORNI...Costantino Posa


Un anno che va via,
porta con se i brividi della pelle,
mentre per chi resta...resta il pianto.
Quante gocce salmastre
scendono sul viso in cerca di un perchè.
Odo ancora i botti maleducati
che hanno infranto il sorriso
e l'odor di festa
di quest'ultimo dicembre.
Natale dei mercatini e delle ossa rotte.
Quante inutilità nella mente dei diversi.
Natale è fatto per dimenticare.
Natale è fatto per accettare
le ferite in fondo al cuore.
Sciocco chi ha deciso di buttarsi via.
Natale è fatto per ritrovarsi,
non per umiliarsi.
Vorrei che fosse sempre Natale
ad illuminare il viso.
Di quei botti che ho sentito
resterà solo fumo e lacrime
di quest'anno che va via.

domenica 18 dicembre 2016

BUON NATALE.




Ci sono giorni in cui vorrei smettere di scrivere.
Ci sono giorni in cui vorrei cancellarmi.
Ci sono giorni in cui vorrei smettere di trascrivere dei miei pensieri.
Ci sono giorni in cui mi chiedo, perchè?
Perchè tanti non hanno il coraggio di presentarsi per quello che sono.
Che motivo l'uomo, inteso come essere umano, preferisce presentarsi come un'altro.
Che senso ha? Io sin dalla nascita mi riconosco nel mio nome. 
Ho sofferto, ho gioito, ho pensato, ho scritto soltanto col mio nome.
Tanti altri hanno fatto come me, si sono fatti riconoscere e apprezzare col proprio nome. 
Quando ho cominciato a scrivere, spinto da una vecchia passione e purtroppo per tanto tempo trascurata passione, quella di scrivere, pensavo di poter comunque lasciare qualcosa di me. 
Pensavo d'incontrare e riconoscermi con tanti altri che condividevano la mia stessa attitudine. Immaginavo di essere un giorno ricordato per quello che veramente sono: 
Un uomo che ha vissuto, provato, sofferto, lavorato, amato e gioito per tutte quelle cose che rendono la vita degna di essere vissuta.
Pensavo di parlare anche per te. Per te che sei come me.
Mi riconosco in me stesso, con tutti i difetti e pregi che mi hanno sempre distinto.
Felice per tutto quello che la vita mi ha donato, anche per tutto quello che mi ha fatto soffrire. 
Non ritengo di aver avuto meno degli altri, ho riso e pianto quando era giusto farlo, ma non mi sono mai vergognato di chi ero. 
Se parlo con te, vorrei che tu fossi semplicemente te stesso e non un altro.
La fantasi è bella, ma và utilizzata nel modo giusto, come espressione poetica e caratteristica della capacità e attitudine di ognuno di noi stessi. 
Poi come sempre accade, ognuno fa quello che meglio crede. 
Ora che è NATALE e per tanti altri ancora è NATALE.
B u o n  N A T A L E           ....                anche per te che non sai ancora chi sei.

giovedì 15 dicembre 2016

IL TEMPO NON TORNA.


Te ne accorgi quando
guardando avanti,
vedi soltanto un passato.
Quando vivi spesso,
soltanto di ricordi.
Quando vivi spesso
cercando qualcuno
che ormai non c’è più.
Qualcuno che
è via con il tempo.

giovedì 8 dicembre 2016

RISVEGLIO...Costantino Posa


Così parve la notte
Misteriosa
al termine del silenzio
con lo sguardo verso l’oltre.
Mi sono chiesto:
Così passa il tempo
in cerca dell’essenza.
Noi tutti
aggrappati alle pareti,
senza radici,
senza tracce da seguire.
Senza ali fino al mattino.
Mentre io
vorrei scrivere ancora.
Le paure sono venti
che non sanno dove andare
e i battiti del cuore
sono ali dei pensieri
in cerca di qualcuno.
Quel chiarore un po’ lassù
sembra alito che spera.
Forse è già

l’aurora del mattino.

mercoledì 7 dicembre 2016

CERCANDO IL VENTO.


Se penso alle parole
tante volte lasciate sole
in balia dei silenzi
e degli annali vizi.
Ti ho cercata ovunque
di te nessuna traccia.
Vorrei solo capire
se di te il tempo
si sia divertito
a farti apparire
o forse eri soltanto
nella mia mente?
La tua pelle
non posso averla inventata
e i tuoi aliti come un vento
che si confonde ai brividi della mia.
Sfogliando le tue labbra
ad ascoltare parole
appena sussurrate
oltre le siepi del silenzio.
Io so che tu esisti.
Ti ho cercata ovunque

di te scolpita come una roccia.

Una luce nel tempo.