giovedì 9 novembre 2017

VIA COL VENTO 2017.


Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?"
Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli.
Gli anni sono come polvere in un soffio di vento.
Possono anche sembrare tanti.
In fondo, tanti, nascono già vecchi.
Come è vero che tanti altri
muoiono, inevitabilmente, giovani.
La vita, il tempo e la morte
sono cose inaspettate e allo stesso modo
tante volte ci si aspetta tanto
dalla amata vita.
Il tempo è meglio non influenzarlo,
mentre la morte non ha problemi,
sa dove aspettarci.
Il vento invisibile si fa notare
dalla polvere che in un soffio
ci porta via.

mercoledì 8 novembre 2017

INCREDULI STRAZI.


Come se avesse vissuto
per ogni attimo
sempre lo stesso tragico attimo.
Leggevo nei suoi occhi attoniti,
bramosi di timori ben distinti.
Come se avesse di ogni attimo 
subito
sempre il farsi urgente di ogni spartito.
Leggevo dei suoi gioiosi tormenti,
avidi di paure di tanti momenti.
Come se avesse acceso di ogni silenzio
sempre lo stesso tacito aroma di assenzio.
Leggevo nei suoi versi di corsivi avulsi,
sazi di vibranti echi di impulsi
come se avesse di solitudine tinto la sorte 
sempre il farsi di impellente morte.
Leggevo dei suoi ultimi acri spiri, 
strazi di increduli, beati sospiri.

lunedì 6 novembre 2017

A PICCOLI MORSI...Costantino Posa


Scrivere e raccontare
ancor più difficile è farsi ascoltare.
non aveva mai visto uno sguardo perdersi così.
I pensieri congelati s'inchiodano a pelle scioccata.
I bisbigli del nulla…ronzii del tempo che passa,
non hanno cancellato.
Che strano essere qui, è come un cielo che va.
E' come un tempo ritorna di complicità del silenzio
che avvolge e conserva ciò che è stato.
Quando si è soli…si è solo soli.
Si va avanti a piccoli morsi,
aspettando ancora un soffio di tempo che sfiora,
accarezza e lascia tanta tenerezza.

domenica 5 novembre 2017

TRA I PENSIERI VENTO...Costantino Posa


Vento nei miei occhi
persistente tra i ricordi.
Quel capo mai girato
e le voci,
splendide dei silenzi.
Come dighe che trattengono,
credono nei ritorni.
Sono certi, lei ritornerà.
Le certezze lo sanno già.
Voi non cercatemi altrove.
Non mi troverete mai.
Io sono come il vento lieve
mi riporto dove ero ieri.
Io sono come l'aurora,
appaio
quando gli altri dormono.
Io sono anche tuono.
Più mi sento solo, tuono.
Mentre l'umore cade
come le nubi delle sere
di fine estate.
Non mi troverete mai.
Io sono come un vento forte
anche ora sono altrove.

POESIE di Costantino Posa

Non dimenticherò mai i pensieri di ieri, rimasti per sempre pensieri e le gioie e i dolori e le spine che mi trafissero il cuore.

venerdì 3 novembre 2017

TI MERITAVI PIU' DI UN VOLO.


Me la prendo con il sole
che non ti ha aspettata.
Con tutte le stagioni
che ti hanno dimenticata.
Con tutte le parole che ti hanno ferita.
Me la prendo con le spalle
che non si sono più girate.
Con gli amici
che ti hanno riso in faccia.
Me la prendo con i treni
che non si sono mai fermati
e i semafori rimasti
per sempre rossi.
Me la prendo con le ali
e con i pensieri ingrati
che non ti hanno mai sollevata.
Me la prendo con il tempo
che non ha mai capito
e con il vento
che ti ha portata via.

martedì 31 ottobre 2017

PIANGO.


Un giorno il bicchiere 
guardando la bottiglia 
chiede: 
Perchè mi piangi dentro? - 
Piango, 
perché prima ero fatto di uva, 
avevo una casa fatta di pianta, 
attaccata alla mia terra. 
Ridevo con il sole 
tremavo con il gelo 
parlavo con il vento. 
Oggi, 
da tempo son chiuso dentro, 
aspetto soltanto 
che tu mi porti dentro.

sabato 28 ottobre 2017

DOMANI C'E' IL SOLE

Domani c'e' il sole.

Da Costantino Posa
Uno, dieci, venti, trenta.
Trenta giorni di sole assente.
Quanto gelo e morte sulla gente.
Quante ali che non hanno retto.
Quanti fiocchi di neve fino al petto.
Finalmente al sole i panni
mentre tutti contiamo i danni.
Uno, dieci, venti.
Più di trenta bare e pianto.
Sono cuori nel silenzio.
Ho provato ad immaginare
una neve tutta bianca,
ma quel nero ci ricorda
che tra noi qualcuno manca.
Uno, dieci, venti, trenta
son da oggi già memorie.

venerdì 27 ottobre 2017

NOVANTASEI VOLTE GRAZIE.





Immaginavo il tempo
un amico, a volte, fermo.
Una tela dai colori scintillanti.
Una musica coinvolgente.
Un vento a tratti assento.
Poi le ore, i giorni, i mesi
e gli anni si sono mossi come un vento.
Le stagioni come tornadi
hanno limitato i contorni.
Cosa resta di quel tempo?
Una mamma silenziosa
dagli occhi un pò svogliati.
La pelle un pò piegata
come pagine di una vita.
lei è lì, aspetta.
Si accontenta di un sorriso.
Una mamma coraggiosa
dalle mani un pò scarnite.
Immaginavo il tempo
per sempre un amico,
ma il tempo non sa fermarsi.
Sa solo andare avanti.
Resterà l'amore che in silenzio
ci ha sempre guidati.
Il tempo mi perseguita.

giovedì 26 ottobre 2017

COME UN VENTO.

Passa il vento...un giorno 
una notte...il tempo. 
Un rimpianto mai voluto. 
Cosa resta di quel primo? 
Come un treno che sorpassa. 
Come un soffio che trascina.
Quanta fretta per chi sale!!

martedì 26 settembre 2017

RISORSE INESPLORATE.

A volte i pensieri sono come noi uomini
si calpestano i piedi.
Si spingono in cerca di spazio.
Si odiano e si cercano come fossero folli amanti.
A volte i pensieri fanno a gara con il tempo,
vanno in altre direzioni.
S'illudono e s'interstardiscono.
Come molle si allungano, ma poi
si sa, ritornano come prima.
A volte i pensieri ci cambiano la pelle.
Ci fanno sembrare diversi,
come foglie
 d'acciaio ci gonfiano il petto
e quanto é vero ci consegnano il mondi.
Ci presentano i muri, ma si sa,
di lä c'é l'aurora ed il cuore non sa fermarsi.
Sono come noi uomini
a volte i pensieri

venerdì 22 settembre 2017

UNA LUCE NEL TEMPO.

É vero, non sentirò nulla del tempo che verrà
del vento e delle maree attente a quello che accadrà.
Ma alcuni versi di quello che sarà li ho dettati anch'io.
Quando penso all'esistenza mi accorgo
della luce degli occhi e dei sorrisi veri,
anche quelli di ieri.
Quando cerco di rinnovarmi
é solo per restare a galla.
A volte sono nuvola nel mezzo del sereno
e da li io vedo chi si gonfia come palla
per non sembrare nulla.
É vero nel tempo ci mancherà tanto...
ci mancherà la voce della mamma e la pelle dell'amore.
Nel vento e nelle maree le risentirò ancora.

mercoledì 30 agosto 2017

A VOLTE.

A volte si può essere diversi.
A volte si può essere come le onde
che s'infrangono sugli scogli,
ma non si arrendono.
Ci riprovano a superare i muri
ad essere come i venti
dalle motivazioni piú insistenti.
E poi non é vero
che il tempo passa e se ne vá.
A volte lascia il pianto
e le ferite aperte
sono come pagine di un libro
che aspetta un sussurro
per scriversi e rileggersi.

martedì 8 agosto 2017

UN SOL PENSIERO.


In un luogo segreto del non posso dimenticare,
fantasmi maltrattati di emozioni forti
che non vogliono scappar via,
pendolari di sensazioni difficilmente tenuti fermi
da catene di un tempo andato.
Inquietanti fantasmi di un non voler cancellare
vengono sottratti all'oblio di stagioni
che si sorpassano, si cancellano, si giustificano
con un " non posso farci niente ".
Emerge un urlo lacerante di un sol pensiero:
" Io ho amato " mi son piegato, allontanato,
ma non mi sono mai ingolfato.
Folgorato, maledetto, non son cambiato.
Tormentato di onde di vento,
non mi sono rassegnato.
Ho ascoltato, nel silenzio, anche quando
mi sono sfracellato, 
se non mi ha mai amato
e poi ho aspettato, 
anche quando non è più tornato.

martedì 20 giugno 2017

VERSI COSI' CALDI E GELIDI.

un pensiero tra Londra e Lisbona.




Ci sono inferni che non aspettano.
Ci vengono a trovare.
Si nutrono di dolori
e gioie arse al vento.
Ci sono inferni
che non hanno mai pietá
spavaldi...si vestono di fuoco
e di tempo
che non verrá mai piú.
Ci sono inferni
che non si accontentano,
roventi, durano poco,
ma lasciano il segno.
Dai grattacieli
e strade obbligate,
come cerini,
bruciano i nostri destini.
Ci sono inferni,
maledetti,
non hanno mete da inseguire.
Solo il gusto di ferire.

venerdì 16 giugno 2017

PORTIERE DI NOTTE.


Fragile come una foglia arida.
Immobile come. i pali a fianco.
Inutile
Come il tempo inesistente.
Si sa, ci sono prati verdi
e tanti altri solo sintetici.
Le immagini
si possono cambiare, ma
il vento, quello giusto
è quello che ti fa decidere
dove c'è il cuore.
Dove ti porta il cuore.
Le bandiere e gli ideali
sono cellule vitali.
L'eterno vitalizio
fa parte del sistema.
Se poi ti passa sotto il piede,
forse sei un po' così.
Mi sa che c'è di meglio.

martedì 13 giugno 2017

UN NOME IN BOTTIGLIA.


Forse scorderò il tuo nome
tra quelle onde di salsedine
di un mare a volte impettito.
Gli addii
tante volte uccidono
i versi di un poeta.
Primavera diversa
ti ha portata via con le rondini,
mentre mi spiava la luna
dai vetri di una stanza in rivolta.
Tutto è tornato ad essere fermo,
mentre una pallida luce
spera il ritorno
di un nome in bottiglia
lasciato in balia delle maree
tra le alghe dei sogni
di un mare incostante
gonfio d'orgoglio.

mercoledì 7 giugno 2017

LA VALIGIA.


Si allontana
nel grigiore di un distacco,
con sé soltanto una valigia
di un sol ricordo.
Quello dell'abbandono,
Una valigia senza fondo,
il suo passo placido,
si fa largo,
stralcia la pelle secca
di un sol pensiero perfido.
Quello, senza rimpianto,
di non voltarsi.
Ma il suo cuore lo sa
che non può fidarsi,
se non si è persi,
se non è oggi
o non è domani,
se non è lei o un'altra,
prima o poi,
se non è ieri sarà domani
potrà stringere
ancora le sue mani.

domenica 4 giugno 2017

LA NOTTE CI PENSA.


Potrei anche pensare di essere diverso.
Magari un po meno datato,
ma si sa, il tempo è meno introverso.
A volte sostiene
di essere stato spinto
ad essere più o meno costante.
A volte tentenna,
si insinua tra i pensieri
e ci illude che tutto è possibile.
A volte ci mette alla prova,
nasconde il fondo dei bicchieri vuoti
con calici d'argento.
Ci promette l'immenso
facendoci credere di essere invincibili.
A volte si stanca e ci lascia da soli
in balia del vento e delle facili promesse.
Mi piacerebbe pensare di essere diverso,
magari un po meno dotato,
ma si sa, a volte il tempo è meno presente.

sabato 3 giugno 2017

HO SPERATO DI RIVEDERTI.


Per un attimo ho immaginato
di essere ad un passo dal cielo.
Ho pensato di poterti rivedere.
Di te, ho capito, che ti siamo mancati.
L’acqua calda dal cielo,
erano le tue lacrime
che per tanto tempo avevi conservato
e avevi sperato di essere liberato.
L’acqua gelosamente conservata
ha fatto di te il mare.
Dio solo sa quanto ci sei mancato.
Sono giorni che la vedo scorrere
da quelle lamine zincate.
Posso solo dirti
che non ti ho mai dimenticato.
Papà, Dio solo sa,
quanto mi sei mancato.

lunedì 15 maggio 2017

NON HO TEMPO.


Laggiù in un mare di sogni
si confondono
le sfumature, mai certe,
di una strana realtà
Uno sciame di parole,
propositi.....desideri
si affollano intorno
al nascere di un desiderio
di un giorno.........le cui ore
ancorate alla normalità di sempre
non lasciano spazio
ad alcuna novità.
Un'ultima occhiata ai ricordi
e poi via verso un nuovo momento,
dove passato e futuro
si intrecciano
quasi si elidono
nel preludio della felicità.
Chissà cosa penserà la noia,
mia eterna amica.
Io non ho tempo,
voglio solo essere contento.

lunedì 8 maggio 2017

QUEL SILENZIO INUTILE.


I bagliori delle loro penombre, piccole cose inutili
rese enormi nel silenzio del non sapere cosa dire.
In fondo al mare un immenso oceano
di pensieri, stracci umani, ultimi resti di chi non ce la fa
e poi non dire: " Sei solo mia" se poi taci
e non riempi il cuore di tanti miei baci.
Non ci sarà mai un silenzio
che non faccia mai un gran baccano.
Tuona d'impeto lasciato, rimbomba l'eco soffiato
nei cuori soli, ad ascoltare il vibrar delle parole
caparbiamente tenute strette come fossero gemme preziose
a coprire quei battiti se pur impetuosi di tanti amori mai stati veri amori.
Calpestati, feriti, spesso sostituiti e facilmente dimenticati.

mercoledì 3 maggio 2017

PASSEGGERO DEL TEMPO.


Non chiedetemi dove andrò e neanche se tornerò.
Io, so solo di essere stato un viandante come tanti.
Libero di sbagliare e soprattutto attento
a correggere ogni passo fatto senza sentimento.
Non chedetemi se sono stato solo.
Come un albero con tanti rami e foglie,
le ho viste andare via
ad ogni cambio di stagione.
Ma l'alito che mi è stato accanto
è il vento che mi ha spinto.
L'ossigeno che mi ha fatto vivere.
Lo specchio che mi ha permesso
incuriosito, di guardarmi dentro.
Poi si sa che ad ogni incrocio
c'è sempre stato un tormento
che mi ha strattonato,
ma la neve sottopelle
si è sciolta al contatto
di una pallida luna con la notte.
Il tempo mi ha concesso
di non essere mai stato solo.

sabato 29 aprile 2017

TRAMONTI.


La luna è già spuntata tra i pensieri
e le voci delle sere rimasti soli.
Ci sono cieli
senza universi luminosi
e quelle maree di notti
senza fari e lidi allegri.
Solo il tempo sa
il perchè di quelle spiaggie vuote.
Solo il vento sa
di salsedine e timidi granchi
che si affacciano
con le lacrime agli occhi,
mentre i riflessi si allontanano;
non accettano i silenzi
e le zattere alla deriva.
Solo il cuore sa se potrà ancora
asciugare la brina con l'aurora.

mercoledì 26 aprile 2017

UNA NEVE DIVERSA.


Inverno un pò maledetto.
Mai arrivato veramente.
I miei versi mai urlati.
Mai ascoltati.
Se il vento li scuote
talvolta appaiono opachi.
Hanno tutti ferite sul dorso.
Nessuno più li può fermare.
Nessuno più s'accorge
dei suoi continui lamenti.
Solo un fremito di voce
sul passo sospeso del tempo
ripete quei versi lievi.
Non potrò mai scordare
quei veli dei tuoi pensieri
e i tuoni che ti hanno condotto.
Inverno un pò interdetto
te lo sei meritato.
Hai lasciato agli altri
il vento caldo
degli eventi perfetti.
Per me soltanto neve dolce 
che si posa sui binari 
e vagoni in fermento delle stagioni
e di quelle ragioni senza riposo
che hanno prodotto
un inverno un pò imperfetto.
Quanti versi come ululati!!

sabato 22 aprile 2017

A un papà.


Quante notti con il pensiero là
rivolto al tempo.
Non sono uno, due o tre,
ma più di cinquanta da quel giorno grigio
segnato al vento come un anno di dolore
e fitte al petto.
Ci sono voluti tanti attimi
per accettare che la vita
può essere sostituita, a volte, con la morte.
Un papà che muore
è un vento gelido che passa,
ma lascia il segno.
Lascia il vuoto nella mente
e lascia i tuoni tra i battiti del cuore.
Un papà che va, non si dimentica.
Quante notti al vento
con il pensiero là.

giovedì 20 aprile 2017

NON POTRO'.


Non potrò mai dimenticare
il dire di chi non sa parlare.
Di chi ti elogia e poi ti offende.
Di chi ferisce e poi dice:
Chi sono io per giudicare.
Non potrò mai non ricordare
il tempo perso a chiacchierare
con tanti fogli da strappare
parole da cancellare
e sogni da cullare.
Vorrei essere di un ragno
una rete
per fermare chi poi parte.
Vorrei essere, di un tempo,
la possibilità di un tornare.
Non potrò mai dimenticare
chi sa parlare per amare.
Di chi scrive per ricordare
di chi sa veramente amare.

martedì 18 aprile 2017

ULTIMO BACIO.

Un bacio sulle palpebre chiuse,
Quale immenso segreto contiene,
Per scrivere per sempre Ti Amo,
Usò inchiostro verde del mare,
che l’oscura nube del tempo che va,
non potrà cancellare.
Vibrano le ciglia di una proibita voglia,
di un cuore non più primaverile,
che si muta, ma non dimentica.
A volte si ritrae nei ricordi,
che nulla sanno dell’oblio,
di vecchie trame che coinvolgono,
I battiti dei cuori.
Può il tempo placare quel ti amo,
Usò inchiostro nero del buio,
che quei baci rosso di sole,
potranno sempre cancellare,
Accarezzano le dolci onde,
di un ceruleo mare e cielo,
aspettando di palpebre chiuse,
Il sbocciar dell’unico crepuscolo,
(Costantino Posa)
 

sabato 15 aprile 2017

SE MI MANCA L'URLO DEL VENTO.


Quei pensieri
che non hanno mai trovato ascolti
sono ancora lì.
Tra le paludi delle cose perse.
Quei pensieri
amici dei silenzi stolti,
si sono persi lì
tra le odi dei ma e forse.
Di tutto quel che sento
ci sono le risposte
che non hanno mai avuto domande.
Solo l'urlo del vento,
è quello che mi spinge a cento.
Quei muri e le frenate
sono solo quelli di ieri.
Forse ho perso di te il tempo
e la magica esperienza
di averti qui per sempre.
Rispetto quel che sento.
Solo l'urlo del vento amico
mi ricorda senza spreco
di averti avuta accanto
almeno in questa vita.
Ora so il perchè?
Di quei tanti pensieri lì.

giovedì 13 aprile 2017

B R U C I A.


Una pelle asfaltata di crepe,
sudore bitaminoso di pepe
che brucia, un gel di attese.
Promesse vagamente accese
di ardori mai veramente provati
come spesso accade a manti
scioccamente mai amanti
di voglie a volte regresse
come lo sono tante promesse.
Parabole di vento soffiato
come i baci di un unico amato
E' assente il battito avvilito
di chi non è mai presente
o al massimo di chi svogliatamente
non se la sente.

mercoledì 12 aprile 2017

MARE D'INVERNO.


 
Il mare d'inverno è arrabbiato,
mi sta urlando qualcosa:
Gli uomini mentono.
Gli uomini saltellano.
Si lasciano trasportare
dalla corrente dei sensi.

Quando il giorno diventa notte
è la città che parla:
Hai diritto di cambiare.
Ma non mescolare
parole mai dette
ai battiti e
agli affanni del cuore.

Il cuore ti dice:
senza vergogna
ascolta, hai colpito la sorte.
Per cicatrizzare una ferita,
aspetta... devi prima
lasciarla sanguinare
poi ritorni.

giovedì 6 aprile 2017

VENTO.


Adesso mi dici vento perchè?
non asciugasti, mai, 
le lacrime che versai.
Dov'eri? 
quando il fuoco mi bruciava dentro.
Dov'eri? 
quando quella mano scivolò via.
Mi dici vento perchè?
non portasti ancora,
suoni, profumi, parole e carezze
nei vortici del silenzio
del mio cuore.
Vento perchè?
ogni tanto non fermi
il treno degli addii.
Perchè ogni tanto
non spingi controvento
e fai in modo
che almeno lei ritorni.

mercoledì 5 aprile 2017

C'è tempo per ogni cosa.


Ora che è passato il vento
che scompiglia i capellivedo 
il tempo che s'invola
verso l'ombra e il tepore.
Tutto volge verso sera
dai passi insoliti e silenti
Mentre ancora l'amore tuona.
Penetra i cuori
e le parole s'inchinano
ad alimentare i fuochi.
Vorrei specchiarmi ancora
di un cielo stellato e versi.
Vorrei vestirmi ancora 
d'emozionie soli.
Gli attimi che si fermano
sono fili bianchi che si perdono.
Non tutti sanno 
che il vento che scompiglia
è già passato.

LA VOGLIA INFINITA.


Seduto in un angolo.
Una coperta addosso.
Guardo avanti e non vedo.
Là dov’era una casa,
si erge soltanto un ricordo.
Fra quei cumuli arrabbiati,
si ode soltanto la morte.
Mi sale la voglia di farla finita.
Ma poi, mi giro di là.
Seduto in un angolo,
c’è un’altra coperta.
Anche lei guarda avanti
e non vede.
Ricorda che lì c’era una casa.
Fra quei ruderi affranti,
si ode soltanto la vita.
Allungo la mano,
mi sale la voglia di farla infinita.

lunedì 3 aprile 2017

CERCARSI TRA I VENTI.


Tante volte mi cerco quando nessuno lo fa.
Mi ascolto nei momenti difficili.
Quando mi accorgo che mi manca il sorriso.
A volte le sento le tue mani che sfiorano.
Le tue lacrime nascoste le vedo
e gli sguardi felici sono manti di stelle.
A volte mi accorgo e mi dico: "Devi essere luce"
A volte le ritengo amiche le barriere del vento.
Trattengono il tempo.
Tante volte mi sento quando il silenzio confronta.
Quando mi accorgo che di te non manca il sorriso.
A volte la sento la tua pelle che vibra
allora io dico: "Sei tu la mia luce".
A volte trattengo le barriere del tempo
in attesa che torna di te il mio vento.

domenica 2 aprile 2017

IL CHISSA' DELLA VITA.


Chissà cosa direbbe il vento
se non ci fossero più vele
da convincere ad andare.
Chissà cosa direbbe il mare
se non ci fossero più scogliere
dove infrangere onde impertinenti.
Chissà cosa direbbe il tempo
se non ci fossero più ore
da ricordare.
Chissà cosa direbbero gli occhi
se non ci fossero i tuoi da guardare.
Chissà cosa direbbero le labbra
se non ci fossero le tue da vibrare.
Chissà cosa direbbe la pelle
se non ci fosse più la tua da sfiorare
e le parole dette sottovoce
sicure di essere ascoltate.
Chissà se non ci fosse più l'emozione
a rendere felice ogni cuore.
Chissà cosa direbbe il vuoto
se non ci fossimo noi
a fargli compagnia.

VIA COL VENTO 2017.

Se l'aurora chiede: "Ma tu sei vecchio?" Viene facile dire: "No" ho solo tinto i capelli. Gli anni sono come po...