martedì 20 giugno 2017

Versi cosí caldi e gelidi.

un pensiero tra Londra e Lisbona.




Ci sono inferni che non aspettano.
Ci vengono a trovare.
Si nutrono di dolori
e gioie arse al vento.
Ci sono inferni
che non hanno mai pietá
spavaldi...si vestono di fuoco
e di tempo
che non verrá mai piú.
Ci sono inferni
che non si accontentano,
roventi, durano poco,
ma lasciano il segno.
Dai grattacieli
e strade obbligate,
come cerini,
bruciano i nostri destini.
Ci sono inferni,
maledetti,
non hanno mete da inseguire.
Solo il gusto di ferire.

venerdì 16 giugno 2017

PORTIERE DI NOTTE.


Fragile come una foglia arida.
Immobile come. i pali a fianco.
Inutile
Come il tempo inesistente.
Si sa, ci sono prati verdi
e tanti altri solo sintetici.
Le immagini
si possono cambiare, ma
il vento, quello giusto
è quello che ti fa decidere
dove c'è il cuore.
Dove ti porta il cuore.
Le bandiere e gli ideali
sono cellule vitali.
L'eterno vitalizio
fa parte del sistema.
Se poi ti passa sotto il piede,
forse sei un po' così.
Mi sa che c'è di meglio.

martedì 13 giugno 2017

UN NOME IN BOTTIGLIA.


Forse scorderò il tuo nome
tra quelle onde di salsedine
di un mare a volte impettito.
Gli addii
tante volte uccidono
i versi di un poeta.
Primavera diversa
ti ha portata via con le rondini,
mentre mi spiava la luna
dai vetri di una stanza in rivolta.
Tutto è tornato ad essere fermo,
mentre una pallida luce
spera il ritorno
di un nome in bottiglia
lasciato in balia delle maree
tra le alghe dei sogni
di un mare incostante
gonfio d'orgoglio.

mercoledì 7 giugno 2017

LA VALIGIA.


Si allontana
nel grigiore di un distacco,
con sé soltanto una valigia
di un sol ricordo.
Quello dell'abbandono,
Una valigia senza fondo,
il suo passo placido,
si fa largo,
stralcia la pelle secca
di un sol pensiero perfido.
Quello, senza rimpianto,
di non voltarsi.
Ma il suo cuore lo sa
che non può fidarsi,
se non si è persi,
se non è oggi
o non è domani,
se non è lei o un'altra,
prima o poi,
se non è ieri sarà domani
potrà stringere
ancora le sue mani.

domenica 4 giugno 2017

LA NOTTE CI PENSA.


Potrei anche pensare di essere diverso.
Magari un po meno datato,
ma si sa, il tempo è meno introverso.
A volte sostiene
di essere stato spinto
ad essere più o meno costante.
A volte tentenna,
si insinua tra i pensieri
e ci illude che tutto è possibile.
A volte ci mette alla prova,
nasconde il fondo dei bicchieri vuoti
con calici d'argento.
Ci promette l'immenso
facendoci credere di essere invincibili.
A volte si stanca e ci lascia da soli
in balia del vento e delle facili promesse.
Mi piacerebbe pensare di essere diverso,
magari un po meno dotato,
ma si sa, a volte il tempo è meno presente.

sabato 3 giugno 2017

HO SPERATO DI RIVEDERTI.


Per un attimo ho immaginato
di essere ad un passo dal cielo.
Ho pensato di poterti rivedere.
Di te, ho capito, che ti siamo mancati.
L’acqua calda dal cielo,
erano le tue lacrime
che per tanto tempo avevi conservato
e avevi sperato di essere liberato.
L’acqua gelosamente conservata
ha fatto di te il mare.
Dio solo sa quanto ci sei mancato.
Sono giorni che la vedo scorrere
da quelle lamine zincate.
Posso solo dirti
che non ti ho mai dimenticato.
Papà, Dio solo sa,
quanto mi sei mancato.

lunedì 15 maggio 2017

NON HO TEMPO.


Laggiù in un mare di sogni
si confondono
le sfumature, mai certe,
di una strana realtà
Uno sciame di parole,
propositi.....desideri
si affollano intorno
al nascere di un desiderio
di un giorno.........le cui ore
ancorate alla normalità di sempre
non lasciano spazio
ad alcuna novità.
Un'ultima occhiata ai ricordi
e poi via verso un nuovo momento,
dove passato e futuro
si intrecciano
quasi si elidono
nel preludio della felicità.
Chissà cosa penserà la noia,
mia eterna amica.
Io non ho tempo,
voglio solo essere contento.

lunedì 8 maggio 2017

QUEL SILENZIO INUTILE.


I bagliori delle loro penombre, piccole cose inutili
rese enormi nel silenzio del non sapere cosa dire.
In fondo al mare un immenso oceano
di pensieri, stracci umani, ultimi resti di chi non ce la fa
e poi non dire: " Sei solo mia" se poi taci
e non riempi il cuore di tanti miei baci.
Non ci sarà mai un silenzio
che non faccia mai un gran baccano.
Tuona d'impeto lasciato, rimbomba l'eco soffiato
nei cuori soli, ad ascoltare il vibrar delle parole
caparbiamente tenute strette come fossero gemme preziose
a coprire quei battiti se pur impetuosi di tanti amori mai stati veri amori.
Calpestati, feriti, spesso sostituiti e facilmente dimenticati.

mercoledì 3 maggio 2017

PASSEGGERO DEL TEMPO.


Non chiedetemi dove andrò e neanche se tornerò.
Io, so solo di essere stato un viandante come tanti.
Libero di sbagliare e soprattutto attento
a correggere ogni passo fatto senza sentimento.
Non chedetemi se sono stato solo.
Come un albero con tanti rami e foglie,
le ho viste andare via
ad ogni cambio di stagione.
Ma l'alito che mi è stato accanto
è il vento che mi ha spinto.
L'ossigeno che mi ha fatto vivere.
Lo specchio che mi ha permesso
incuriosito, di guardarmi dentro.
Poi si sa che ad ogni incrocio
c'è sempre stato un tormento
che mi ha strattonato,
ma la neve sottopelle
si è sciolta al contatto
di una pallida luna con la notte.
Il tempo mi ha concesso
di non essere mai stato solo.

sabato 29 aprile 2017

TRAMONTI.


La luna è già spuntata tra i pensieri
e le voci delle sere rimasti soli.
Ci sono cieli
senza universi luminosi
e quelle maree di notti
senza fari e lidi allegri.
Solo il tempo sa
il perchè di quelle spiaggie vuote.
Solo il vento sa
di salsedine e timidi granchi
che si affacciano
con le lacrime agli occhi,
mentre i riflessi si allontanano;
non accettano i silenzi
e le zattere alla deriva.
Solo il cuore sa se potrà ancora
asciugare la brina con l'aurora.

mercoledì 26 aprile 2017

UNA NEVE DIVERSA.


Inverno un pò maledetto.
Mai arrivato veramente.
I miei versi mai urlati.
Mai ascoltati.
Se il vento li scuote
talvolta appaiono opachi.
Hanno tutti ferite sul dorso.
Nessuno più li può fermare.
Nessuno più s'accorge
dei suoi continui lamenti.
Solo un fremito di voce
sul passo sospeso del tempo
ripete quei versi lievi.
Non potrò mai scordare
quei veli dei tuoi pensieri
e i tuoni che ti hanno condotto.
Inverno un pò interdetto
te lo sei meritato.
Hai lasciato agli altri
il vento caldo
degli eventi perfetti.
Per me soltanto neve dolce 
che si posa sui binari 
e vagoni in fermento delle stagioni
e di quelle ragioni senza riposo
che hanno prodotto
un inverno un pò imperfetto.
Quanti versi come ululati!!

sabato 22 aprile 2017

A un papà.


Quante notti con il pensiero là
rivolto al tempo.
Non sono uno, due o tre,
ma più di cinquanta da quel giorno grigio
segnato al vento come un anno di dolore
e fitte al petto.
Ci sono voluti tanti attimi
per accettare che la vita
può essere sostituita, a volte, con la morte.
Un papà che muore
è un vento gelido che passa,
ma lascia il segno.
Lascia il vuoto nella mente
e lascia i tuoni tra i battiti del cuore.
Un papà che va, non si dimentica.
Quante notti al vento
con il pensiero là.

giovedì 20 aprile 2017

NON POTRO'.


Non potrò mai dimenticare
il dire di chi non sa parlare.
Di chi ti elogia e poi ti offende.
Di chi ferisce e poi dice:
Chi sono io per giudicare.
Non potrò mai non ricordare
il tempo perso a chiacchierare
con tanti fogli da strappare
parole da cancellare
e sogni da cullare.
Vorrei essere di un ragno
una rete
per fermare chi poi parte.
Vorrei essere, di un tempo,
la possibilità di un tornare.
Non potrò mai dimenticare
chi sa parlare per amare.
Di chi scrive per ricordare
di chi sa veramente amare.

martedì 18 aprile 2017

ULTIMO BACIO.

Un bacio sulle palpebre chiuse,
Quale immenso segreto contiene,
Per scrivere per sempre Ti Amo,
Usò inchiostro verde del mare,
che l’oscura nube del tempo che va,
non potrà cancellare.
Vibrano le ciglia di una proibita voglia,
di un cuore non più primaverile,
che si muta, ma non dimentica.
A volte si ritrae nei ricordi,
che nulla sanno dell’oblio,
di vecchie trame che coinvolgono,
I battiti dei cuori.
Può il tempo placare quel ti amo,
Usò inchiostro nero del buio,
che quei baci rosso di sole,
potranno sempre cancellare,
Accarezzano le dolci onde,
di un ceruleo mare e cielo,
aspettando di palpebre chiuse,
Il sbocciar dell’unico crepuscolo,
(Costantino Posa)
 

sabato 15 aprile 2017

SE MI MANCA L'URLO DEL VENTO.


Quei pensieri
che non hanno mai trovato ascolti
sono ancora lì.
Tra le paludi delle cose perse.
Quei pensieri
amici dei silenzi stolti,
si sono persi lì
tra le odi dei ma e forse.
Di tutto quel che sento
ci sono le risposte
che non hanno mai avuto domande.
Solo l'urlo del vento,
è quello che mi spinge a cento.
Quei muri e le frenate
sono solo quelli di ieri.
Forse ho perso di te il tempo
e la magica esperienza
di averti qui per sempre.
Rispetto quel che sento.
Solo l'urlo del vento amico
mi ricorda senza spreco
di averti avuta accanto
almeno in questa vita.
Ora so il perchè?
Di quei tanti pensieri lì.

giovedì 13 aprile 2017

B R U C I A.


Una pelle asfaltata di crepe,
sudore bitaminoso di pepe
che brucia, un gel di attese.
Promesse vagamente accese
di ardori mai veramente provati
come spesso accade a manti
scioccamente mai amanti
di voglie a volte regresse
come lo sono tante promesse.
Parabole di vento soffiato
come i baci di un unico amato
E' assente il battito avvilito
di chi non è mai presente
o al massimo di chi svogliatamente
non se la sente.

mercoledì 12 aprile 2017

MARE D'INVERNO.


 
Il mare d'inverno è arrabbiato,
mi sta urlando qualcosa:
Gli uomini mentono.
Gli uomini saltellano.
Si lasciano trasportare
dalla corrente dei sensi.

Quando il giorno diventa notte
è la città che parla:
Hai diritto di cambiare.
Ma non mescolare
parole mai dette
ai battiti e
agli affanni del cuore.

Il cuore ti dice:
senza vergogna
ascolta, hai colpito la sorte.
Per cicatrizzare una ferita,
aspetta... devi prima
lasciarla sanguinare
poi ritorni.

giovedì 6 aprile 2017

VENTO.


Adesso mi dici vento perchè?
non asciugasti, mai, 
le lacrime che versai.
Dov'eri? 
quando il fuoco mi bruciava dentro.
Dov'eri? 
quando quella mano scivolò via.
Mi dici vento perchè?
non portasti ancora,
suoni, profumi, parole e carezze
nei vortici del silenzio
del mio cuore.
Vento perchè?
ogni tanto non fermi
il treno degli addii.
Perchè ogni tanto
non spingi controvento
e fai in modo
che almeno lei ritorni.

mercoledì 5 aprile 2017

C'è tempo per ogni cosa.


Ora che è passato il vento
che scompiglia i capellivedo 
il tempo che s'invola
verso l'ombra e il tepore.
Tutto volge verso sera
dai passi insoliti e silenti
Mentre ancora l'amore tuona.
Penetra i cuori
e le parole s'inchinano
ad alimentare i fuochi.
Vorrei specchiarmi ancora
di un cielo stellato e versi.
Vorrei vestirmi ancora 
d'emozionie soli.
Gli attimi che si fermano
sono fili bianchi che si perdono.
Non tutti sanno 
che il vento che scompiglia
è già passato.

LA VOGLIA INFINITA.


Seduto in un angolo.
Una coperta addosso.
Guardo avanti e non vedo.
Là dov’era una casa,
si erge soltanto un ricordo.
Fra quei cumuli arrabbiati,
si ode soltanto la morte.
Mi sale la voglia di farla finita.
Ma poi, mi giro di là.
Seduto in un angolo,
c’è un’altra coperta.
Anche lei guarda avanti
e non vede.
Ricorda che lì c’era una casa.
Fra quei ruderi affranti,
si ode soltanto la vita.
Allungo la mano,
mi sale la voglia di farla infinita.

lunedì 3 aprile 2017

CERCARSI TRA I VENTI.


Tante volte mi cerco quando nessuno lo fa.
Mi ascolto nei momenti difficili.
Quando mi accorgo che mi manca il sorriso.
A volte le sento le tue mani che sfiorano.
Le tue lacrime nascoste le vedo
e gli sguardi felici sono manti di stelle.
A volte mi accorgo e mi dico: "Devi essere luce"
A volte le ritengo amiche le barriere del vento.
Trattengono il tempo.
Tante volte mi sento quando il silenzio confronta.
Quando mi accorgo che di te non manca il sorriso.
A volte la sento la tua pelle che vibra
allora io dico: "Sei tu la mia luce".
A volte trattengo le barriere del tempo
in attesa che torna di te il mio vento.

domenica 2 aprile 2017

IL CHISSA' DELLA VITA.


Chissà cosa direbbe il vento
se non ci fossero più vele
da convincere ad andare.
Chissà cosa direbbe il mare
se non ci fossero più scogliere
dove infrangere onde impertinenti.
Chissà cosa direbbe il tempo
se non ci fossero più ore
da ricordare.
Chissà cosa direbbero gli occhi
se non ci fossero i tuoi da guardare.
Chissà cosa direbbero le labbra
se non ci fossero le tue da vibrare.
Chissà cosa direbbe la pelle
se non ci fosse più la tua da sfiorare
e le parole dette sottovoce
sicure di essere ascoltate.
Chissà se non ci fosse più l'emozione
a rendere felice ogni cuore.
Chissà cosa direbbe il vuoto
se non ci fossimo noi
a fargli compagnia.

venerdì 31 marzo 2017

ERE NASCOSTE.


Non c'è più tempo
le acque e il vento hanno rotto gli argini.
Le lancette e le ore hanno dimenticato i margini
delle perfezioni possibili.
Seguire le nuvole,
un mezzo silenzioso  per andare oltre
e le piogge per nascondere le lacrime.
Imprigionati in un corpo che non lascia scelte.
Il volto coperto da rughe che non sanno mentire.
Ad un tratto non c'è più vento.
Mi resta soltanto di me il tempo di ciò che resta.

giovedì 30 marzo 2017

ROSE DEL DESERTO.



 Ho visto 
 come le lacrime lasciano il segno
 come la brina dei campi sudati.
 Ho immaginato la mia follia
 come una foglia al vento, 
 non sa fermarsi
 e se ho avuto tanti pensieri, 
 uno solo è un viso.
 Mi resterà soltanto quello
 quando da solo avrò il buio.
 Nemmeno il fiato per urlare 
 e la pelle a sfiorare
 come la vita andata nei campi minati:
 lasciano il segno.
 Mi mancheranno i silenzi
 e gli sguardi a fianco
 come rose del deserto
 prima che si levi il vento.

domenica 26 marzo 2017

OSSERVANDO IL CIELO BUCATO DI STELLE.



Quando si è soli o si pensa di essere soli, le voci dei grandi fiumi che scorrono passano velocemente. I pensieri e i ricordi sono come foglie secche e rami trasportati dall'acqua. Li vedi e pensi che ormai non torneranno mai più. La corrente è sempre più forte. Le acque dei fiumi non sono come le onde del mare che spesso ritornano. Le acque vanno sempre in un senso, è come se il tempo, il tuo tempo, abbia smarrito il senso del tempo. Il tuo tempo diventa pagina di un libro già letto. Nessun altro tornerà a leggerlo. Persino il fragore di quelle acque dopo un pò non lo senti più. Nella secca accanto soltanto ceppi di legna. Quelli da bruciare per il tempo che resta. Quando si pensa di essere soli, spesso si è veramente soli, mentre i fiumi dei ricordi, delle gioie e dei tormenti passano sempre più velocemente.

giovedì 23 marzo 2017

PICCOLO PENSIERO.


Eri così piccola-piccola
che sembravi pollicino.
Eri così tenera e cara
che sembravi la mia luce.
Son passati tanti anni,
sei cresciuta, sei invecchiata
ma sei sempre la mia vita.
La tua tristezza,
il tuo sorriso
illumina ancora il mio cuore.
Le tue parole sono come neve
che copre il mio malumore.
I tuoi sorrisi sono come fiori
che profumano i miei pensieri.
La tua presenza è come il vento
che spinge la mia vita.
Non sei più piccola-piccola
ma sei sempre la mia luce.

mercoledì 22 marzo 2017

LE AURORE TRA I VENTI.



Ogni anno che passa
diventi sempre più bella.
Come il tuo nome
tra la brina del mattino.
Ogni anno che passa
la tua voce
come la luce di una stella.
Ogni anno che passa
i tuoi capelli
come le onde di un mare
che non sa ancora dove andare.
Ogni anno che passa
i tuoi occhi brillano
senza limiti e barriere.
Sanno inseguire
le luci del tramonto
fino al sorgere del sole.
Ogni anno che passa
sempre più alta,
dallo sguardo fiero
e dai pensieri
risvolti sinceri
in un profumo di fieno.
Ogni anno che passa
ti guardo e rivedo
il primo momento
fatto di luci e aurore.

Riflessi di un mare diverso.

martedì 21 marzo 2017

L'ULTIMA...Costantino Posa


L'ultima carezza
lì dove la morte sembra meno reale
Lì dove i sorrisi restano sorrisi anche dopo la morte
Lì dove la sorte sembra meno carezza
Lì dove l'attimo è diventato inferno
Lì dove il tempo è andato via col vento
e poi cosa ci resta?
Se non l'ultima carezza
di chi ci è stato sempre accanto.

domenica 19 marzo 2017

IN CERCA DI ME STESSO.


Vorrei essere un vento cauto
per non essere troppo invadente.
Vorrei essere un vento lieve
per sfiorare a mio piacimento.
Vorrei essere un vento forte
per respingere chi non si accontenta.
Vorrei essere un vento impetuoso
per schiaffeggiare chi osa essere impertinente.
Vorrei essere un vento mai sentito
per distruggere chi uccide senza ritegno.
Vorrei essere un vento fragile
per essere un po’ coccolato.
Vorrei essere almeno un vento

per non restare inutilmente fermo.

giovedì 16 marzo 2017

LE PRIMAVERE PIU’ BELLE.


Le giornate più belle
Sono quelle della primavera.
Le luci sono diverse.
I profumi sono più intensi.
I sorrisi, luminosi, dettati dai cuori.
Sono come risvegli dei sensi.
Ci si accorge che non siamo più soli.
Ci dicono che non siamo mai stati soli.
I prati sono come orizzonti.
Sempre più verdi, sempre più ampi.
I fiori, di mille colori,
che spuntano all’improvviso
sono gli amori di ognuno di noi.
Sono quelli che ci hanno resi felici.
Le giornate più belle
Sono quelle della prima volta.
Il giorno in cui siamo nati.
La prima volta in piedi.
Le parole dette senza significato.
Il primo bacio, dato quasi per caso.
Il dolore mai prima provato,
per ogni addio, per ogni delusione.
L’abbraccio per quel ritrovato, mai sperato.
La stretta di mano.
Così sono belle le giornate
delle nostre primavere.


martedì 14 marzo 2017

IL TEMPO NON TORNA.

Il tempo non torna.
Il tempo vola e non torna più.
Il tempo accarezza la mente.
Il tempo dimentica il tempo.
Te ne accorgi quando
il sole non scalda più.
Le lacrime di ogni nuvola
continuano a venire giu.
Te ne accorgi quando
non ti riconosci più nello specchio.
Quando la tua voce torna indietro
senza risposta.
Te ne accorgi quando
tutto accade intorno a te.
Quando tu non fai più parte
di tutto ciò che accade.
Sono altri gli attori.
Te ne accorgi quando 
guardando avanti,
vedi soltanto un passato.
Quando vivi spesso, soltanto di ricordi.
Quando vivi spesso cercando qualcuno
Che ormai non c’è più.
Qualcuno che è via con il tempo.

lunedì 13 marzo 2017

IN CERCA DI VERSI...Costantino Posa


Non poteva più essere come ieri.
Le scogliere invisibili
non hanno più bisogno di fari.
Solo certezze,
tra indirizzi inventati
e tante volte risposte blindate.
Gli effetti speciali
sono pagine al vento
e le parole
anagrammi del tempo
s'inventano il senso,
le molle di ogni momento.
Vorrei essere il mio sosia
per seguirmi a distanza
e scambiarmi le ombre
per capire se i pensieri
sono sempre gli stessi.
Vorrei essere poesia
per seguirne la rima
e farsì che tutto
torni come prima.

Versi cosí caldi e gelidi.