lunedì 30 gennaio 2017

LUNGO I BINARI DEL TEMPO.



Ho smesso di aspettarti
cento, mille volte
su quei binari assenti.
Come tutti gli amori
che muoiono sottopelle
ho smesso di vibrare.
Ho smesso di staccare i petali
per un amore senza ali
che non potrà mai più ritornare.
Ho smesso di cercarti
tra gli aliti ansimanti
e quei brividi dentro al cuore
sono veli inesplorati.
Ho smesso di ascoltare
cento, mille volte ancora
quegli echi inesistenti.
Come tutti i dolori
che si sentono sulla pelle
ho smesso tante volte.

Cento, mille volte ancora.

sabato 28 gennaio 2017

SVEGLIA.


Tra il verde trafitto dai raggi del sole,
il cinguettio di un misto di uccelli.
Quelli della notte, ormai stanchi
...e quelli del mattino di un nuovo giorno.
Sveglia è tempo di agire,
E' tempo di riprendere il respiro.
La voglia di sognare.
La voglia di parlare.
Sveglia è tempo di dimenticare
il buio silenzioso di... una notte senza senso.
E' tempo di cercare un cuore ancora solo.
E' tempo di amare.

venerdì 27 gennaio 2017

CIUFF-CIUFF.



Il vapore di quel treno che viaggia solo.
Ancora un altro che segue quella nuvola
senza suoni e colori.
E poi ancora un altro
e poi un altro ancora, senza finestrini
circondato da filo spinato.
Un ultima stazione
e quella fila lenta, sale e rallenta
il battito del proprio ardore.
Quel treno fatto di fuligine nera
senza un sorriso su un binario
che non appare morto
sorpassa la speranza
oltre quella nuvola
di vapore e sogni
che filano via verso una meta
che si ricorda ancora
verso una fine che non è mai stata
una giusta morte.

ME...MORIA.....Costantino Posa


Ogni volta che guardo quel filo spinato,
io li vedo, sono ancora lì.
Ogni volta che guardo quei vagoni di pianto,
io li sento, sono ancora lì.
Ogni volta che guardo quei forni tormenti,
io chiudo gli occhi e ci penso,
sono ancora lì, a chiedersi perchè?
Ogni volta che tu... urli per niente,
io mi vergogno e non dimentico.

mercoledì 25 gennaio 2017

INVERNO...Costantino Posa


Bianca come la luna.
Soffice come la lana.
Tragica come la sfortuna
che a volte ci accompagna.
La neve come un manto di acciaio.
L'attesa come ultima spiaggia
e poi il vento gelido.
Senza pietà.
Senza un attimo di tregua
e quel grido...aiuto.
Inascoltato. Ormai segnato.
Il ritorno cancellato.
Tante volte mi torna il sospetto,
mi sà, siamo nati solo per la sorte.
Come era bella, prima, quella cima innevata.
Com'è ora sulla pelle rassegnata.
Vorrei prendermi a schiaffi.
Come posso ora non avere più lacrime.
Come potrò domani, ancora ricercarmi.
Mi sà, siamo nati solo per la morte.

venerdì 20 gennaio 2017

REVERBERO.


Cercherò della mia vita
di essere le pagini mancanti.
Prenderò del tempo
le note insignificanti
e mi divertirò
a spingerle più avanti.
Ascolterò gli echi
delle notti
vissute senza carezze
e guanti.
Pregherò i venti
di essere sempre più costanti
e le maree nere
dai riflessi spumeggianti
serviranno ancora
a riportar d’altrove
le onde magiche
che come un vento lieve
hanno saputo vibrar
ogni battito di una pelle
che non aspettava altro
che l’accarezzare
di una brina viva dall’alito gentile
di un solo nome antico.
Cercherò della mia vita
di essere le parole amanti
e lascerò al tempo

come note vere e significanti.

mercoledì 18 gennaio 2017

FIGLI DEL NULLA...Costantino Posa


E’ difficile credere che gli uomini sono fatti così. 
Hanno tutti due gambe, due braccia, due occhi e un solo cuore. 
Quanti uomini vestono firmati! 
Tanti in nero completo con una bella cintura di piombo. 
Gli uomini che uccidono non possono essere uomini. 
Sono braccia di un diavolo che non sa cosa sia giusto fare. 
Gli uomini che uccidono non hanno mai saputo vivere 
e tanto meno Non sanno neanche morire da uomini. 
Gli uomini che uccidono sono figli del nulla 
E sarebbe tanto stato giusto lasciarli lì, nella loro culla. 
Per loro ci sarà sempre un posto dove farli ritornare per sempre. 
Le vie dell’inferno sono superautostrade che hanno un solo verso.

martedì 17 gennaio 2017

RIFLESSIONE AMARA.


Sono le pazzie di questo secolo.
Hanno reso vili e sterili
le stagioni incontrollate
dell’essere dimenticati.
Le cime disgregate
dei monti e dei pensieri
sono polveri arrossate.
L’uomo? Se pur dotato
si è ritagliato un posto
al centro dell’inferno.
Non c’entrano le croci
e neanche l’evoluzione.
L’uomo tornerà ad essere
la belva più assetata,
del tempo resterà pazzia
e poco sentimento.
Ci toccherà dividere
Il buio con la luce
e dimentichiamoci il vento.
Lo sento, ma è altrove
e non sarà per niente facile

scoprire dove.

mercoledì 11 gennaio 2017

La storia narra.


La storia narra di tante piccole e grandi donne.
Anche i libri e i versi parlano di tante piccole
e allo stesso tempo, grandi donne.
Di tante piccole donne
che hanno fatto nella loro vita cose grandiose.
Anche tu piccola, dolce e insicura,
hai fatto della tua tolleranza e amore,
un’arma che ha trasformato
e resa grande la vita
di un uomo piccolo piccolo.
Così la tua fantasia ha colorato
ogni ora della mia vita.
Ed è per questo che
il mio cuore ti sarà sempre vicino.
Grazie e auguri per il tuoi anni
che non sono tanti,
possono sembrare tanti,
ma sono soprattutto grandi.

giovedì 5 gennaio 2017

IL MIO SE...Costantino Posa


Le parole che non ho mai detto,
mi seguono 
come ombre dei miei pensieri.
So che non dovrei sorprendermi
per non aver trovato
il momento giusto,
ma è come vedere l'invisibile.
E' la ricerca di un oltre
di cui non so nulla,
per avvicinarmi
a tutto quello
che poteva essere.
Il non certo....verso il mio Sè.

martedì 3 gennaio 2017

AURORA...Costantino Posa

Quel passaggio tra la notte e il giorno è una vita che chiede e aspetta.
Come l'aurora spensierata e ride: "Voglio vedere il mattino"
Voglio vedere il volto della mamma, dopo aver ascoltato il suo cuore.
Voglio ascoltare la voce di un papà...Ho immaginato il giorno e il buio se il buio dovesse continuare ad essere buio! e se per nascere per forza voglio essere aurora una vita che precede il sorgere di un sole.

Versi cosí caldi e gelidi.