martedì 28 febbraio 2017

QUANDO ARRIVERA' LA PRIMAVERA.


Dimenticherò il gelo
e le croci apparse all'improvviso.
Asciugherò la pioggia
con il vento del sostegno.
Cercherò tra il verde dei prati
le accelerazioni
che mi porteranno avanti.
Guarderò il cielo,
perché so dei miei lassù.
Prenderò le mani
di chi non sa ancora cosa fare.
Urlerò al tempo:
"Dovevi aspettare un pò".
Sfoglierò i dubbi
che mi hanno rallentato.
Toglierò i veti
che ci hanno allontanati
e come dico sempre:
"Arriverà il giorno".

lunedì 27 febbraio 2017

FIORI DI GELSOMINO.




A grappoli, 
come i battiti di un cuoricino.
Tu piccolo uomo, un giorno,
diventerai più di un uomo.
Ti vestirai di virtù,
come i principi
di un vecchio re Artù.
Ti coprirai di sicurezza
con le mani di chi ti accarezza.
Parlerai di quel che vorrai
senza mai pensare
per quel poco che potrai.
Poi sorriderai di radici,
per alimentarti ancor di baci
e alla fine, pur soffrendo,
ti addormenterai,
con un cuor ancor più felice.

domenica 26 febbraio 2017

IL TEMPO NON SI ACCORGE.

IL TEMPO NON SI ACCORGE.

Le mie mani scrissero prima di fermarsi: Non importa se al primo sgomento le parole tacciono e urlano dove nessuno le può ascoltare. Le voci fioche di pollici alzati respirano il fumo dei treni partiti per chissà dove. Quando la vita morde le nostre voglie si battono con foga. Bisogna esserci, senza paura mentre il tempo non si accorge delle repliche che il cuore chiede emette solo qualche fruscio di tutti i mali che affliggono. Le nostre voglie non demordono se ogni attimo ha tanti ostacoli. Vuol dire che ogni nostro attimo in fondo è sempre quello giusto.

martedì 21 febbraio 2017

FRAMMENTI di VETRO...Costantino Posa

Descrizione: Frammenti di vetro, antologia di poesie. Dai suoi versi malinconici traspare un inno alla poesia, ma anche un inno alla vita, anche se traspare un fondo di tristezza… "Tante volte le parole restano dentro o escono nel modo sbagliato. La poesia è un modo per dire le stesse cose, ma per dirle nel modo giusto."  

FRAMMENTI DI VETRO.

Vorrei restare tra mille perché.
Sono quelli che scuotano il tempo.
Fragili come sono i pensieri.
Forti come sono i ricordi.
E se trattengo il respiro
è solo per fermare un istante.
E' un amico lasciato da solo.
E' un respiro che scivola via:
Lassù...oltre il limite del cielo.

domenica 19 febbraio 2017

PANICO.


Panico
.
Piegato in una buca,
oltre alla polvere
potevo respirare il panico
e pensare che sono uscito ieri.
Sono uscito soltanto ieri,
cercavo la mia strada.
Dicevano: essere uomini veri.
Non so, se erano sinceri.
Il mio orizzonte è tutto nero,
volevo sentirmi vero,
ero autorizzato a sparare,
ma qui potevo solo sperare.
Oltre alla polvere
respiravo un po’ di panico.
Poggiato a tronchi secchi,
volevo solo cambiare
non abbandonarmi
almeno adesso.
Cercavo le ragioni,
mi ritrovo qui, inutili prigioni.
Oltre alla polvere da sparo,
respiro fumo nero.
Oltre al nemico, cade
l’unico mio amico vero.

Costantino Posa

sabato 18 febbraio 2017

SFUMATURE DI VOCI.



La brezza solleva il tempo
oltre un filo forsennato
del non sempre è possibile.
A dettar legge il vento.
Lui sa quando è il momento
di spingere oltre.
Nel silenzio c'è sempre un tono
che ci dice dove andare
e le spine diventate morbide
non sanno più ferire
se di là c'è la luce
che nel buio scalda il cuore.
Quante voci si son perse
tra le nubi, ormai non ci penso
se la brezza, vento debole
fa leva al tempo.
Quel passaggio graduale
tra una voce e l'altra
ci dice,
oltre un filo spinato.
tutto è ancora possibile.

mercoledì 15 febbraio 2017

IMPREVEDIBILI COLPE.


Un inverno dalle mani fredde.
Tante volte ha sussurrato agli amori cestinati:
Non lasciarti sostituire.
Oggi, come ieri, è ancora la tua vita.
Un inverno dalle frane un pò sospette,
ha deciso, non importa se la guerra è già finita,
di cambiare i weekend con le croci.
Un inverno silenzioso non si è fatto intimidire
ha scambiato il mistero col misfatto.
Il mistero dell'amore col misfatto
del voler a tutti i costi essere l'imprevedibile
risolutore di tante felicità.
Quanti amori si ritrovano scissi
tra il cuore che incita a restare
e il corpo che teme di essere già andato.
Questo manto bianco sà portare con se
un inverno eccitante,
ma con le mani inutilmente fredde.

SENTIRSI SOLI.


Mi manca di te la voce
gli echi dei momenti
e i pensieri sussurrati
a bassa voce.
Le parole così corrette
e le voglie
di essere presente.
Mi manca di te
l'inizio della foce
e i sussurri
a volte trattenuti
e i battiti
mai sempre muti.
Mi manca di te
la pelle liscia e bollente
come fossimo due amanti.
Mi manca di di te il tempo.
Mi resterà per sempre
ogni attimo e momento.

martedì 14 febbraio 2017

LACRIME.


Non arrivano mai senza un motivo.
A volte appaiano per un dolore immenso.
Altre volte scendono in silenzio
come rugiade di un nuovo momento.
Altre volte sono i ricordi
che non sanno andar via.
Altre volte sono i ritorni
come spifferi increduli rimasti sospesi
o come nodi in gola mai sciolti.
Sarà...perché son piccola
ma, le lacrime della mia mamma
sono gocce di pioggia
che lavano le attese.
Sono il senso di gioia
che fortifica il sorriso
del mio papà.
Le malinconie di prima
che non hanno mai pianto
a volte compaiono
per più di un motivo:
Lo fanno in silenzio...oggi
dopo il mio arrivo.

lunedì 13 febbraio 2017

BUCO AZZURRO.

Mai come quest'anno il mare 
mi è sembrato diverso.
Poche maree
e nessun passaggio di meduse.
I pesci del mediterraneo
hanno pianto tanto.
Troppe tavole frantumate.
Troppe voci annegate.
Le speranze
addentate dagli squali.
Quei barconi con le stive straziate
e gli echi inutilmente spinti.
Il maestrale che si chiede:
"Perché son nato?".
Questo mare,
un'autostrada a senso unico
non ha più pagine da scrivere.
L'importante è partire.
Di questo mare, soltanto male.

domenica 12 febbraio 2017

LUCCIOLE COME LUCI.


Le luci della notte come stelle.
Come lo sono anche quelle
che si spogliano di pudore
alla ricerca di un amore.
Le luci della notte come vele
ad accogliere i perdenti
come un pugno lieve tra i denti
alla ricerca di parole.
Le luci della notte come pelle sudata
e a volte violentata
come lo sono stranamente a volte amate.
Le luci della notte spesso belle
come lo sono senza cuore
Spudorate
e a volte inutilmente cercate.
Le luci della notte pericolosamente sole.
Come sarebbe bello vederle sorridenti.

A volte anche al sole.

sabato 11 febbraio 2017

SE SI POTESSE APRIRE QUELLA PORTA.




In un attimo amo il senso del perché?
C'è sempre tempo per decidere
se andare avanti,
mentre il vento del scontento
entra prepotentemente
nella vita di tutti i giorni.
In un attimo che segue
raccolgo i pezzi sopravvissuti
alle menti senza senso.
Le ali sono fatte per volare

e non infrangersi
sulle rocce dei vuoti
e bui pensieri avversi.
In un attimo sento l'eco del perché?
Non hai almeno risparmiato gli altri.
In un attimo c'è sempre il tempo
per decidere
se andare ancora avanti.

venerdì 10 febbraio 2017

TROPPO IN FRETTA...Costantino Posa


E' successo tutto troppo in fretta.
La mia casa un tempo era una dolce melodia.
La mia vita un giorno era una immensa gioia.
Il mio cuore un tempo era un battiti d'orchestra.
Poi, arrivò la notte in compagnia del silenzio.
Dopo arrivò la noia a cancellare ogni gioia.
Alla fine arrivò la morte, a placarne ogni istante.

giovedì 9 febbraio 2017

FOTOGRAMMI D'ANIMA.


Fotogrammi d'anima.
Fragranze mai sopite dei miei pensieri.
Ora morbidi... Ora inquieti,
di colori stemperati nell'ombra
dei ricordi andati.
Percorrono linee quasi immaginarie,
mentre la notte a guardare
contempla il mio errare.

SE IO FOSSI.




Se io fossi la notte
sognerei d'incontrare un vecchio amico.
Un amico d'altri tempi.
Un amico migrato per viltà.
Un amico trasandato nelle scelte della sua vita.
Un amico a part-time.
Ritrovato  soltanto dopo morto.

lunedì 6 febbraio 2017

RISENTO.

Se chiudo gli occhi, sento
l'alito ansimante
dalle stagioni lasciato indietro.
Se mi tappo le orecchie, vedo
le tue labbra sulle mie.
Se mi allontano da te
mi sento inseguito.
La tua pelle ancor contenta
non riesce a trattenere
le foglie del vestito.
Se chiudo gli occhi, chiedo
dal ventre al tuo seno
le salite e le discese.
Le parole e le discese
come un flauto del tuo cuore
e se ti poggi a me
le mie braccia come l'edera
avvolgente
risento il tuo vibrar
con quella voce sospirata:
Ancora e poi socchiudi gli occhi.
Ancora se chiudo gli occhi
è un pò come ieri,
ancora e poi ancora sento.

sabato 4 febbraio 2017

LUCE e FUOCO.


Per ogni volta che gelerai
sarò tra le tue braccia,
accarezzerò il tuo viso
e mi perderò tra i tuoi silenzi
e le labbra
che si poseranno attente
a non sconvolgere
i tuoi pensieri
fino a farti sospirare
e alzare gli occhi al cielo.
Ti parlerò tra i capelli
farò dei tuoi respiri
il vento del mio cammino.
Ti legherò agli orizzonti.
Sarò per te tempo e spazio
e le parole
che non saranno assente
per ogni volta che mi cercherai
ti parleranno dell'universo
e del mio cuore
che senza te si era perso.

venerdì 3 febbraio 2017

TORMENTO.


Non c'era altra scelta, mi osservava.
L'angoscia trasformata in tormento.
L'amore avrebbe potuto donarle tanto,
se il cuore, il mio cuore,
glielo avesse consentito.
Probabilmente non capiterà più di assaporare
quello che poteva essere, lei doveva andare,
per quanto tempo, il tempo doveva aspettare?
Fra quanto tempo, lei, poteva tornare?
Sopraffatto dal desiderio
cosa resterà di quel tormento?

mercoledì 1 febbraio 2017

MI PIACEREBBE USCIRE...Costantino Posa


Non basterà il sole a farmi sentire caldo.
Io, quella neve, me la sento ancora addosso
e nel buio,
quei silenzi che non volevo mai sentire
e il gelo senza un filo di voce in compagnia di me
e dei miei pensieri scossi.
Quelli come me vorrebbero vivere ancora.
Quelli come me, urlano: "Fammi uscire ancora"
da questo inverno inferno.
Non basterà il vento a liberarmi ancora.
Io quei tronchi e il cemento
me li sento ancora intorno.
L'oscurità che gela mi toglie il respiro.
Vorrei che le mie mani si ricordassero di me.
Chissà se dopo di me ritornarà il sole!

Una luce nel tempo.