venerdì 31 marzo 2017

ERE NASCOSTE.


Non c'è più tempo
le acque e il vento hanno rotto gli argini.
Le lancette e le ore hanno dimenticato i margini
delle perfezioni possibili.
Seguire le nuvole,
un mezzo silenzioso  per andare oltre
e le piogge per nascondere le lacrime.
Imprigionati in un corpo che non lascia scelte.
Il volto coperto da rughe che non sanno mentire.
Ad un tratto non c'è più vento.
Mi resta soltanto di me il tempo di ciò che resta.

giovedì 30 marzo 2017

ROSE DEL DESERTO.



 Ho visto 
 come le lacrime lasciano il segno
 come la brina dei campi sudati.
 Ho immaginato la mia follia
 come una foglia al vento, 
 non sa fermarsi
 e se ho avuto tanti pensieri, 
 uno solo è un viso.
 Mi resterà soltanto quello
 quando da solo avrò il buio.
 Nemmeno il fiato per urlare 
 e la pelle a sfiorare
 come la vita andata nei campi minati:
 lasciano il segno.
 Mi mancheranno i silenzi
 e gli sguardi a fianco
 come rose del deserto
 prima che si levi il vento.

domenica 26 marzo 2017

OSSERVANDO IL CIELO BUCATO DI STELLE.



Quando si è soli o si pensa di essere soli, le voci dei grandi fiumi che scorrono passano velocemente. I pensieri e i ricordi sono come foglie secche e rami trasportati dall'acqua. Li vedi e pensi che ormai non torneranno mai più. La corrente è sempre più forte. Le acque dei fiumi non sono come le onde del mare che spesso ritornano. Le acque vanno sempre in un senso, è come se il tempo, il tuo tempo, abbia smarrito il senso del tempo. Il tuo tempo diventa pagina di un libro già letto. Nessun altro tornerà a leggerlo. Persino il fragore di quelle acque dopo un pò non lo senti più. Nella secca accanto soltanto ceppi di legna. Quelli da bruciare per il tempo che resta. Quando si pensa di essere soli, spesso si è veramente soli, mentre i fiumi dei ricordi, delle gioie e dei tormenti passano sempre più velocemente.

giovedì 23 marzo 2017

PICCOLO PENSIERO.


Eri così piccola-piccola
che sembravi pollicino.
Eri così tenera e cara
che sembravi la mia luce.
Son passati tanti anni,
sei cresciuta, sei invecchiata
ma sei sempre la mia vita.
La tua tristezza,
il tuo sorriso
illumina ancora il mio cuore.
Le tue parole sono come neve
che copre il mio malumore.
I tuoi sorrisi sono come fiori
che profumano i miei pensieri.
La tua presenza è come il vento
che spinge la mia vita.
Non sei più piccola-piccola
ma sei sempre la mia luce.

mercoledì 22 marzo 2017

LE AURORE TRA I VENTI.



Ogni anno che passa
diventi sempre più bella.
Come il tuo nome
tra la brina del mattino.
Ogni anno che passa
la tua voce
come la luce di una stella.
Ogni anno che passa
i tuoi capelli
come le onde di un mare
che non sa ancora dove andare.
Ogni anno che passa
i tuoi occhi brillano
senza limiti e barriere.
Sanno inseguire
le luci del tramonto
fino al sorgere del sole.
Ogni anno che passa
sempre più alta,
dallo sguardo fiero
e dai pensieri
risvolti sinceri
in un profumo di fieno.
Ogni anno che passa
ti guardo e rivedo
il primo momento
fatto di luci e aurore.

Riflessi di un mare diverso.

martedì 21 marzo 2017

L'ULTIMA...Costantino Posa


L'ultima carezza
lì dove la morte sembra meno reale
Lì dove i sorrisi restano sorrisi anche dopo la morte
Lì dove la sorte sembra meno carezza
Lì dove l'attimo è diventato inferno
Lì dove il tempo è andato via col vento
e poi cosa ci resta?
Se non l'ultima carezza
di chi ci è stato sempre accanto.

domenica 19 marzo 2017

IN CERCA DI ME STESSO.


Vorrei essere un vento cauto
per non essere troppo invadente.
Vorrei essere un vento lieve
per sfiorare a mio piacimento.
Vorrei essere un vento forte
per respingere chi non si accontenta.
Vorrei essere un vento impetuoso
per schiaffeggiare chi osa essere impertinente.
Vorrei essere un vento mai sentito
per distruggere chi uccide senza ritegno.
Vorrei essere un vento fragile
per essere un po’ coccolato.
Vorrei essere almeno un vento

per non restare inutilmente fermo.

giovedì 16 marzo 2017

LE PRIMAVERE PIU’ BELLE.


Le giornate più belle
Sono quelle della primavera.
Le luci sono diverse.
I profumi sono più intensi.
I sorrisi, luminosi, dettati dai cuori.
Sono come risvegli dei sensi.
Ci si accorge che non siamo più soli.
Ci dicono che non siamo mai stati soli.
I prati sono come orizzonti.
Sempre più verdi, sempre più ampi.
I fiori, di mille colori,
che spuntano all’improvviso
sono gli amori di ognuno di noi.
Sono quelli che ci hanno resi felici.
Le giornate più belle
Sono quelle della prima volta.
Il giorno in cui siamo nati.
La prima volta in piedi.
Le parole dette senza significato.
Il primo bacio, dato quasi per caso.
Il dolore mai prima provato,
per ogni addio, per ogni delusione.
L’abbraccio per quel ritrovato, mai sperato.
La stretta di mano.
Così sono belle le giornate
delle nostre primavere.


martedì 14 marzo 2017

IL TEMPO NON TORNA.

Il tempo non torna.
Il tempo vola e non torna più.
Il tempo accarezza la mente.
Il tempo dimentica il tempo.
Te ne accorgi quando
il sole non scalda più.
Le lacrime di ogni nuvola
continuano a venire giu.
Te ne accorgi quando
non ti riconosci più nello specchio.
Quando la tua voce torna indietro
senza risposta.
Te ne accorgi quando
tutto accade intorno a te.
Quando tu non fai più parte
di tutto ciò che accade.
Sono altri gli attori.
Te ne accorgi quando 
guardando avanti,
vedi soltanto un passato.
Quando vivi spesso, soltanto di ricordi.
Quando vivi spesso cercando qualcuno
Che ormai non c’è più.
Qualcuno che è via con il tempo.

lunedì 13 marzo 2017

IN CERCA DI VERSI...Costantino Posa


Non poteva più essere come ieri.
Le scogliere invisibili
non hanno più bisogno di fari.
Solo certezze,
tra indirizzi inventati
e tante volte risposte blindate.
Gli effetti speciali
sono pagine al vento
e le parole
anagrammi del tempo
s'inventano il senso,
le molle di ogni momento.
Vorrei essere il mio sosia
per seguirmi a distanza
e scambiarmi le ombre
per capire se i pensieri
sono sempre gli stessi.
Vorrei essere poesia
per seguirne la rima
e farsì che tutto
torni come prima.

sabato 11 marzo 2017

PAROLE AL VENTO.


Non poteva più essere come ieri.
Le scogliere invisibili
non hanno più bisogno di fari.
Solo certezze,
tra indirizzi inventati
e tante volte risposte blindate.
Gli effetti speciali
sono pagine al vento
e le parole
anagrammi del tempo
s'inventano il senso,
le molle di ogni momento.
Vorrei essere il mio sosia
per seguirmi a distanza
e scambiarmi le ombre
per capire se i pensieri
sono sempre gli stessi.
Vorrei essere poesia
per seguirne la rima
e farsì che tutto
torni come prima.

venerdì 10 marzo 2017

SOLO TRE.

Tu che dormi e mi respiri accanto.
Tu che non sai molto della vita.
Tu che cresci pian-piano
e che sorridi al buio.
Poco più di mille giorni
dal giorno del tuo arrivo.
Tu che a volte sembri assente
hai deciso di far parte
dei battiti del cuore.
Tu che sai di primavera,
tra i fiori e fili d'erba,
sembri un inno alla gioia,
il sole e la luna ti fanno l'occhiolino
e per non essere da meno
anche la notte e la bufera
s'inchinano al tuo cammino.
Quella musica nelle vene
ti porterà su in cima
e ti renderà felice, perchè
è di questo che hai bisogno.
Dormi, dormi piccolina,
domani è la tua festa.
Ti renderà sempre più bella
come l'aurora del mattino.

mercoledì 8 marzo 2017

QUEL TEMPO NEGATO.

Ecco come mi sono sentita dopo aver letto le tue mani.
Mi sono arrivate dove solo tu hai deciso di farle arrivare.
L’aria asciutta di tante parole 
e i pensieri di quel tanto bisogno di saper dire basta.
Per non sentire le urla di quel mio è troppo tardi.
A volte ci sono cose che sembrano perfino amore.
Nel buio delle notti altrove ci sono attimi che non sopportano
e ce ne sono altri che vanno dritto al cuore,
non sopportano la luce piena della viltà.
Sei stato sempre tu che mi hai fatto posare la mano
sulle ferite lasciandomi sentire quanto fossero profonde
e per il tempo negato non ci potrà mai essere rimedio.
Ecco come mi sono sentita pentita di essere donna
con una bestia accanto.
Vorrei che le mie parole fossero vento per accarezzare il tuo cuore
Ma come un fiore raro che sboccia una sola volta mi accorgo
delle mie parole come pietre, sono quelle che ormai mi coprono.
Ogni tanto esco dal mio silenzio: 
“ Ecco come mi sono sentita ” per essermi fidata.

martedì 7 marzo 2017

Ancora notte.

Immagino di essere al buio
con le lenzuola corte.
Forse è notte e se è notte
il sole si è disperso
come sono i mei pensieri.
Oggi non è più ieri
e non lo sarà domani,
perchè lei è come il tempo
che non sa mai rallentare.
È andata via
come fosse un vento a tradimento.
Forse la notte è un caricabatteria,
farnetica nel buio, ma poi al mattino ti esorta:
Guardati attorno, non tutte vanno di la.
Le panche delle attese sono stazioni di servizio,
aspettano che ti giri e che il vento la smetta
di essere impertinente.
Non è vero che il tempo è sfacciato,
a volte non sa di essere spacciato.
Mi sa che è ancora notte e di te non sa cosa farsene.

lunedì 6 marzo 2017

INARRESTABILE PARABOLA.


Gli uomini, quelli veri
sono come i fiori di un prato.
Ne nascono tanti,
ma poi cadono sospinti dal tempo.
Gli uomini dalle mani grandi
sono petali stagionali.
Basta un vento lieve
per portarseli via.
Gli uomini dal pianto facile
si lasciano sostituire,
perché non credono
al ritorno delle stagioni.
Gli uomini ciechi
vedono più dei propri meriti.
S'inventano il di più
e non hanno occhi sulla schiena.
Gli uomini senza echi e parole
sono quelli vissuti per niente.
Gli uomini che non si reggono in piedi
sono aridi dentro.
Solo gli uomini veri
sono come i fiori di un prato.
Ne nascono tanti,
ma poi cadono sospinti dal vento.

sabato 4 marzo 2017

SENZA SLANCIO.


Non voglio essere nessuno, 
nemmeno un vivente all'esordio del peccato. 
La mia pelle dall'aspetto biodegradabile 
sembra quasi perfetta e vorrei quasi dire 
che non mi sembra rovinata. 
Forse è un po dimessa, 
ma non potrei neanche prendermela 
con la iella mia amica, 
in fondo non è estate 
e per questo che ho freddo. 
Non mi sento di consultare 
ancora la mia agenda, 
non ci troverei niente. 
Quando mi vedo allo specchio 
capisco che ho sbagliato; 
forse ho esagerato 
con la dieta fai da te. 
Volevo tanto essere come tanti, 
ma non mi aspettavo 
di diventare un po troppo somigliante...
non voglio pensarci più di tanto, 
domani con il sole penso sarà diverso.

venerdì 3 marzo 2017

DOMANI C'E' IL SOLE.

Uno, dieci, venti, trenta.
Trenta giorni di sole assente.
Quanto gelo e morte sulla gente.
Quante ali che non hanno retto.
Quanti fiocchi di neve fino al petto.
Finalmente al sole i panni
mentre tutti contiamo i danni.
Uno, dieci, venti.
Più di trenta bare e pianto.
Sono cuori nel silenzio.
Ho provato ad immaginare
una neve tutta bianca,
ma quel nero ci ricorda
che tra noi qualcuno manca.
Uno, dieci, venti, trenta
son da oggi già memorie.

mercoledì 1 marzo 2017

INTONACI DISPERSI.


C’è un muro della mia vita
dove a stento si leggono
tante date sovrapposte.
Le morti di oggi
coprono quelle di ieri
e le dita delle mani
intente ad asciugare
lacrime incredule
che ci dicono:
Non basta correre
per sentirsi più veloci.
Tu puoi anche sorpassarmi
come un lampo
ma poi ci devi arrivare
laggiù al traguardo
per poter dire:
Ho vinto, ci sono anch’io.
Ci sono macchie indelebili
su un muro della mia vita
che si chiedono ancora.
Perché non vivi?

Perché non ci sei anche tu?


Versi cosí caldi e gelidi.