martedì 9 ottobre 2018

LABIRINTO



Eppure non volevo sentirmi così. 
Il tempo non si ferma 
e se si ferma è ancora peggio. 
La vita come un vortice in un imbuto, 
siamo diretti tutti lì. 
Non possiamo evitarlo. 
Eppure a me manca il caos di certi momenti. 
Mi mancano le preoccupazioni 
di quando giovane, non sapevo cosa fare.
Mi mancano i calci nella pancia. 
Mi mancano i muri e i fili spinati. 
Mi mancano tutti quei se e quei brividi sulla pelle. 
Mi mancano le stagioni, 
soprattutto quelle che hanno fatto piangere.


Mi mancano le notti incerte, 
cancellate dalle aurore inaspettate. 
Mi mancano le corse senza fiato. 
Mi mancano gli autunni 
e il cuore in gola. 
Mi mancano i chissà e il vento forte, 
come schiaffi pungenti. 
Mi manca la sfida incerta. 
Ora che sono certo, 
mi manca la paura di non farcela. 
Mi mancano i sorpassi. 
Mi manca l'incertezza. 
Mi manca il buio e il silenzio. 
Mi mancano le pagine ancora bianche 
e il sudore della pelle. 
Mi mancano le voci degli assenti. 
Ora che sò tutto, 
mi manca l'incoscienza. 
Mi manca tutto il resto.

venerdì 5 ottobre 2018

UNA VOCE IMPROVVISA...Costantino Posa


Andò a cercare un pezzo di vita.
Trovò la fine, improvvisa,
come se fosse tutto finito.
Mescolò i ricordi ad un ultimo respiro
per sentirsi vivo.
Si sollevò, come se, fosse appena nato
e urlò piano, per non impaurirsi:
Nuda schiarita nell'assolato buio
sei preda della velocità del tempo,
ma se davvero pensi d'amarmi,
non portarmi via.
Non ho ancora finito.

martedì 25 settembre 2018

venerdì 21 settembre 2018

CON IL PASSAR DEL TEMPO.

Quei tronchi ormai aridi
non temono la solitudine.
Fanno parte del silenzio
che colora ogni angolo.
Sono rughe della pelle
che hanno riso tanto.
Sono pagine pietrificate
di un tempo che non teme
il passar veloce del tempo.
Quei tronchi
dal colore luminoso
sono pietre fortificate.
Sono ricchi di presenze
come sono gli scrigni
delle menti che hanno visto tanto.
Quei tronchi
hanno un cuore dentro,
se non ci fosse stato il vento
si sentirebbe ancora
il battito persistente.
Quei tronchi,
non sono lì per caso.

martedì 21 agosto 2018

PONTE DEL DIAVOLO.


Un ponte, sempre sospeso, a volte collega il nostro cammino con tutto quello che ci può capitare. Appare quasi sempre incerto, ma ci stimola ad andare avanti. Il nostro futuro in qualche modo cerca di farsi trovare proprio lì, oltre quel baratro. Alcune volte sembra dirci vieni avanti, se vuoi vivere vieni avanti. Ogni tanto si diverte a togliersi da sotto i piedi. Un suo mormorio dice: " Sento di essere come il diavolo".Mi piace  invertire il verso delle cose. Non mi basta essere servizievole...spesso mi piace essere dispettoso. Mi diverto a giocare con gli uomini, come fa il gatto con il topo. Me la rido ad interrompere il cammino del vicino; è meno noioso e mi rende orgoglioso essere sempre più simile al maestro di un Diavolo. Dove non ce la fa il vento, mando l'acqua, altrimenti il fuoco. L'importante é dare un segnale molto forte: " Si, sono un ponte, ma sono soprattutto un ponte del Diavolo". Ecco, provate a passare.

???

La vita, un viaggio pieno d'insidie. 
A volte non si sa dove andare: 
"Se passare da sopra o da sotto un ponte" . 
Tutto è incerto, tutto è insicuro. . 
C'est la vie.

sabato 18 agosto 2018

SEMPLICEMENTE GRAZIE...Costantino Posa


Grazie al tempo, mi ha insegnato tanto.
Grazie a voi due: Mamma e Papà
rinato dal vostro amore.
Grazie a te, dolce metà.
Felice, perchè ci sei stata sempre tu.
Grazie a voi tutti che avete condiviso.
Grazie alle stagioni, sempre diverse.
Mai inutilmente...inutili.
Grazie a chi mi ha seguito
e a chi è nato dopo:
Un senso alla mia vita.
Grazie, anche alle foglie gialle
e ai capelli bianchi.
Emblema delle mie emozioni.
Grazie alle parole
e ai versi tirati fuori.
Stelle del firmamento.
Grazie ai colori, ai suoni e ai vessilli.
Mi hanno reso forte e convincente.
Grazie alle mille cadute,
hanno permesso che mi rialzarsi.
Grazie alle ripide salite
e ai muri sempre duri.
Grazie alle coppe di champagne
e a te piccolissima.
Mi hai reso, incredibilmente,
nonno felice.
Grazie al tempo e alla vita
che mi ha permesso
di avervi accanto.
Grazie all'ultimo giorno.
Se c'è stato vuol dire
che prima c'è stato tanto.

mercoledì 25 luglio 2018

IMMAGINO IL PIANTO e IL NON POTER FAR NULLA.




Se l'inferno esiste,
è qui tra le ceneri
e le innocenze calpestate.
Ho atteso le stagioni
per sentirmi finalmente vivo.
Ho pregato il vento:
"Portami via...altrove".
Ho pianto
come poche altre volte.
Ho sperato
e inseguito il mare,
per non sentirmi perso.
Senza più speranze.
Ho capito: "Esiste"
Solo qui è inferno.

giovedì 5 luglio 2018

A volte basta una piccola luce.


Anche quando ci sarà il buio a suggerirmi
che la luce non potrà più tornare,
io non avrò paura.
Non potrò mai aver paura,
perché la luce, quella che c'illumina
io, l'ho sempre avuta accanto.
Anche la lucina piccola
di una candelina sempre accesa.
Piegata dai venti, a volte, inaspettati
sarà sempre con me.
Come un faro dai versi convincenti:
Non ti lascerò mai solo.
I miei viaggi, saranno i tuoi.
Le mie gioie, saranno tue.
Le mie lacrime, saranno tue.
La mia luce, sarà sempre tua.

venerdì 8 giugno 2018

CI SONO VERSI CHE ACCOMPAGNANO.


Ho condiviso di te il tempo.
La terra che accarezzo
e senza prezzo
qualche volta calpesto.
Ho condiviso di te il vento.
La brezza che trascina
e la pelle che ti copre.
Ho condiviso di te le stagioni,
tante volte come tante punizioni.
Ho condiviso di te l'eco che ripete:
Che faresti se non ci fossi stata anch'io?
Ho condiviso di te tanti versi
come baci che si fondono
con i brividi sottopelle.
Ho condiviso di te
tante scatole cinesi
in ognuna c'è di te
tanta voglia di essere
come tante foglie verdi.
Ho condiviso di te
tante sane malinconie
con il sorriso della vita
e l'amore che di te
ho sempre condiviso.

martedì 5 giugno 2018

Sei nel vento che vibra lassù.


Non avvicinarti al mio tempo
con gli occhi pieni di vento.
Io sono come mille lampi
che non dormono.
Squarciano il cielo col grigio delle nubi.
Io sono come ieri...un cuore che batte
con tanto rispetto.
Io sono come il cinguettio
di uccelli al mattino che ti svegliano
col sorriso sulle labbra.
Io sono universo incompleto
ma con tante stelle
che brillano in silenzio.
Non avvicinarti al mio tempo
se non ne hai voglia.
Potrei non esserci.
Io sono come il vento
che va da sempre in cerca.

giovedì 24 maggio 2018

LA STRADA RACCONTA.


Un tempo, la strada era quella
indicata dall'amore di una mamma.
Un tempo, la strada era quella
sognata, seguendo i passi di un papà.
Un tempo, la strada era quella
ad occhi chiusi,
vista nel sorriso di un amore.
Come sempre la strada
alla fine si divide ad ogni bivio,
si confonde ad ogni incrocio.
Ci invita e ci iilude.
Ci dice: se vuoi, torna indietro
o segui quella lì
Un tempo,
i rintocchi dei nostri passi,
ci spingono più in là.
La strada, la nostra strada,
molte volte è in salita,
ci consola e poi si vola,
ogni volta che discende.
Quando poi chiudi gli occhi,
non importa se la strada
finisce inaspettata.
Solo tu ed il tuo cuore,
sà d'averla amata fatta.

lunedì 21 maggio 2018

Lassù c'è una Mamma.

LASSU' c'è una MAMMA.

Mamma, sei ancora come ieri
un cuore che batte
come un cielo coperto di stelle.
Sei ancora come ieri
sei come un sorriso che vibra lassù.
Mamma, sei ancora come sempre
sei tra le tante spighe di grano
quelle che non si piegano mai.
Tante volte, piccolo e insicuro
mi sono chiesto: "Come hai fatto? "
a darci tanto, tu che avevi così poco
come hai fatto?
Mamma, sei ancora come un vento
che ci riporta indietro,
sulle cose vere
ormai come ieri
e come sarai sempre domani.

sabato 12 maggio 2018

LE ROTTE DEL CUORE.

Le rotte del cuore, 
quelle che portano alle emozioni.
Quelle che portano alla felicità,
anche se ci fanno soffrire 
ci tormentano
e spesso non ci fanno dormire.
Quelle cosparse di granelli di sensazioni
gioie e spine che fanno sanguinare.
Quelle che ci fanno dire: 
" Ti amo e poi ancora, Ti amo ".
Quelle che ci fanno urlare: 
" Basta e poi ancora, Basta".
non voglio soffrire.
Quelle che alla fine ci fanno sussurrare: 
Grazie
per avermi guidato.

martedì 8 maggio 2018

PIU' DI UNA MAMMA....Costantino Posa


A te che sei lì
come un filo d'erba
con le dita ancorate in terra.
A te dico, non aver paura
nessuno potrà mai dimenticarti.
Nessuno potrà mai smettere di amarti
e non ci saranno mai più stagioni
drnza ossigeno e venti maestrali
che ti accarezzeranno come onde
che vanno, ma poi ritornano.
Sei stata più di una mamma.
Ogni giorno sei stata
come il sorgere del sole
e malinconiche e forti aurore.

sabato 5 maggio 2018

AFFIDATI AL VENTO...Costantino Posa


Vorrei sussurrarti all'orecchio.
Vorrei tanto parlarti di me,
del mio amore sopito.
Vorrei tanto farti sentire
il battito di un cuore felice.
Tienilo stretto con te.
Conservalo in posto sicuro,
per quando il tempo
ti lascerà da sola a pensare.
In quei battiti c'è tanto amore.
Così quando il vento
ti sconvolgerà il tempo
tu potrai sempre ricordarti di me
e di quei versi
sussurrati all'infinito.

sabato 28 aprile 2018

PRIMAVERA.


Per essere la prima...è vera,
ecco perchè sento il verso dell'alato.
Il silenzio, anche se si è soli,
non è mai sempre silenzio.
Le foglie che si muovono
non è solo colpa del vento.
Le palpebre socchiuse
è colpa del tempo.
Non si è mai fermato
e, a volte, è solo il corpo che si ferma,
mentre il resto va in cerca di se stesso.
Non è facile rimediare ai muri e ai veti,
a volte, sono solo i sogni che ritornano.
Le meduse non vivono solo in acqua,
a volte sono un pò tra di noi.
Ci tolgono il perchè,
si nutrono di ossigeno e a noi
lasciano soltanto i sogni.

venerdì 27 aprile 2018

Amore e Sdegno...Costantino Posa


Dov'è finita la rabbia
di quelle notti senza sonno?
Come è sfinita la sabbia
di quei sogni senza freno.
Quella felicità rassegnata
racconta di essere stata ingannata.
Potrei chiamarla sfiga
purché mi faccia ritentare.
Non credo di aver bisogno di pentimenti
o pacche sulle spalle.
Mi sento vile e forte
come un uomo che ha vissuto.
Un uomo ricco di parole
dettate dai battiti del cuore.
Un uomo che non ha bisogno
di sostegno
perché ha già provato amore e sdegno.
E poi bastano i sentimenti,
silenzi e sguardi al cielo
è da lì che è incominciato
ed è lì che il cuore
si è da un po' incamminato.

giovedì 26 aprile 2018

LE GIORNATE DEL MIO TEMPO.

Le giornate del mio tempo, non sono fatte soltanto di ore.
Le giornate del mio tempo sono come tanti solchi di terra.
Ogni linea, un suono.
Ogni linea, un colore.
Ogni linea, un volto.
Ogni linea, un ricordo.
Così son fatte le giornate del mio tempo.
Son fatte di aromi antichi, come spezie d’oriente.
Son fatte di dolci melodie, a volte leggere,
a volte incalzanti,
a volte insopportabili frastuoni.


Tante cose volute dal cuore.
Tante cose cercate lontane.
Tante cose cadute dal cielo.
Così son fatte le giornate del mio tempo.
Son fatte di spine nel cuore, come pungenti parole.
Son fatte di dolci sorrisi, come le vetrine dei bar.
Così son fatte le giornate del mio tempo.
Le giornate del mio tempo sono come pagine al vento.
A volte volano in alto,
a volte ti sbattono in faccia,
a volte si posano accanto.
Tante cose sognate da tempo.
Tante cose perse per sempre.
Tante cose ritrovate per niente.
Così son fatte le giornate del mio tempo.
Non sono fatte soltanto di ore le giornate del mio tempo.

martedì 24 aprile 2018

E VAI.



Ho fermato il tempo 
per permettermi di rivedere la mia vita. 
Ho fermato il vento 
per non voltare pagina troppo velocemente.
Ho fermato l'attimo fuggente 
per non perdere l'occasione.
Ho fermato ogni cosa in movimento 
per cercare tutto ciò  che abbia senso.
Ho fermato tanti di quei vagoni senza freno
in cerca dell'essenza.
Ho fermato tutto il possibile e immaginabile.
Mi é sfuggito solo quello che inevitabilmente
era inutile trattenere.
Ho fermato anche chi cercava di fermarmi.

lunedì 23 aprile 2018

A TE UOMO

Uomo, che fai piangere il mondo
a volte sei una bestia
con le antenne fuori posto,
mentre pensi
di essere più di un re.
Uomo, tu che prendi e calpesti
hai alzato le tue colonne
su una terra che non potrà
mai essere tua.
Uomo, circondato da quei muri
hai sollevato tante polveri,
mentre il vento, come sempre
è ancora di te più forte.
Uomo, trasformato da poeta,
forse di te sono belli
solo quei versi
che all'insaputa del tue stile
resteranno sempre lì
tra la mente ed il tuo cuore,
mentre il mondo che non sa nulla
vuole di te fare soltanto un uomo.

sabato 21 aprile 2018

SOLO COME.

Solo come


In queste sere di mesto inverno
cammini solo come un cane.
Ma questo non ti basta.
Sei ancora più solo
finalmente
sei ancor più di un cane.
La tua casa non ha specchi.
Sono sicuro,
la tua casa non potrà
mai avere uno specchio.
Ti costringerebbe a guardarti in viso,
ti porterebbe fuori dal paradiso

domenica 15 aprile 2018

UNA LUCE NEL TEMPO.


É vero, 
non sentirò nulla del tempo che verrà
del vento e delle maree attente a quello che accadrà.
Ma alcuni versi di quello che sarà li ho dettati anch'io.
Quando penso all'esistenza mi accorgo
della luce degli occhi e dei sorrisi veri, 
anche quelli di ieri.
Quando cerco di rinnovarmi
é solo per restare a galla.
A volte sono nuvola nel mezzo del sereno
e da li io vedo chi si gonfia come palla
per non sembrare nulla.
É vero nel tempo ci mancherà tanto...
ci mancherà la voce della mamma 
e la pelle dell'amore.
Nel vento e nelle maree le risentirò ancora.

venerdì 13 aprile 2018

LE VIE DEL TEMPO INFINITO

Le vie del tempo infinito


Quelle strade sembrano non finire mai.
Ma non sono solo a senso unico
qualche volta tornano e raccontano.
Parlano delle storie infinite e di tanti amori stroncati.
Parlano dell'incapacità dell'uomo di essere
in ogni tempo, uomo.
Parlano delle vergogne che hanno cancellato
persino le ombre dei mille carnefici.
Parlano dei treni e dei binari inghiottiti dai forni.
Parlano dei fili spinati e delle menzogne.
Parlano dei ricordi,
le urla che non smettono mai di urlare
e della speranza che tutto questo possa servire.

venerdì 6 aprile 2018

BRIVIDO


Brivido mozzafiato
per aver provato.
Brivido senza fiato
per aver lasciato.
Le cose son mutate
per aver usato
specchi deformanti
di alcune nostre amanti.
Tante usano parole
come pietre, fredde, dure.
Lo fanno anche al sole.
Tanti usano pietre dure
per aver tradito
come tante nostre
inutili parole.

mercoledì 4 aprile 2018

SCRIVERE.


Il mio scrivere sanguina
nei tramonti senza bagliori,
quando le brezza di terra prendono il largo,
boriose di tempo che va.
Sanguina malinconico
di imperturbabile cedimento,
quando rievoca ulteriore ripensamento.
Il mio scrivere sanguina ripetutamente,
si riprende e si ripiglia ogni volta
che passa di un vortice il parapiglia
di un non voler mai più scrivere.
Il mio scrivere sanguina di parole
mai versate, dette e mai ascoltate.

domenica 1 aprile 2018

A te Mamma e Papà






A te mamma



E' il tuo modo di stare in disparte
che mi lascia pensare.
E' il tuo sguardo a tratti assente
che mi lascia perplesso.
E' il suono delle tue parole
che non osano farsi ascoltare
che mi lasciano in silenzio.
E' il tuo modo di sorridere alla vita
se i tuoi occhi incontrano un bimbo
che mi fanno ricordare
del tuo modo di essere stata perfetta.
Questi sono i giorni
che ci riportano al tempo
senza farci sentire feriti
e se gli anni possano sembrare tanti
si possono accettare
poiché hanno visto
il tuo cuore nascondere
le lacrime e le tue mani
mai fermarsi al niente,
hanno spinto i tuoi passi in avanti
e la schiena sorreggere
il vento forte dell'imprevisto.

UNA NONNA LASSU'

Nessuno sa, perché sei lassù 
Nessuno sa, perché sei andata via. Per alcuni, eri già in soffitta. Tutta in ombra In un album, ormai di ricordi per te che eri una nonna, una rarità ricordarsi che prima ancora, eri una donna. Nessuno sa, perché non prima. L’arte del ricordare Per tanti, ormai dimenticata che prima ancora, eri una mamma. Nessuno sa, perché sei andata via. Nessuno sa, perché sei lassù.

A un papà


Quante notti con il pensiero là rivolto al tempo.
Non sono uno, due o tre,
ma più di cinquanta da quel giorno grigio
segnato al vento come un anno di dolore
e fitte al petto.
Ci sono voluti tanti attimi
per accettare che la vita
può essere sostituita, a volte, con la morte.
Un papà che muore è un vento gelido che passa,
ma lascia il segno.
Lascia il vuoto nella mente
e lascia i tuoni tra i battiti del cuore.
Un papà che va, non si dimentica.
Quante notti al vento
con il pensiero là.

venerdì 30 marzo 2018

PASSA IL VENTO.



Quel silenzio che tace
solo quando passa il vento.
Sussurra sottovoce:
Non lasciarla mai da sola.
Non lasciarti ingannare
segui sempre la tua via
ma non dimenticare
tutto quello che hai passato.
Le parole che non hai detto
le luci di tanti occhi
e i battiti dei cuori.
Quel silenzio forse tace
ma sa farsi ascoltare.
Sussurra, spesso, sottovoce
fino a quando torna il vento
a passo lento
per non farti spaventare.

martedì 27 marzo 2018

Almeno quando?

Il tempo che ho passato a cercarti
è nulla rispetto a tutto ciò che mi hai dato.
I sassi che ho preso
seguendo i tuoi passi
sono petali di rose se penso
ai baci che tu mi hai dato.
Le ore che ho trascorso
ad accarezzare il vento e la tua pelle
sono pagine di seta.
Ora che sei scappata via
dimmi ancora una volta.
Dimmi almeno quando e dove
possiamo incontrarci per caso.

martedì 6 marzo 2018

ALMENO UN SORRISO


Nessuna notte può spegnere 
la luce di quei suoi ultimi passi.
Fermarsi dove il vuoto ha inizio, 
lasciare un ultimo sorriso
capace di fermare il tempo 
e sussurrare alla morte:
“Aspetta, tu non sai perché, ma lei si”.
Lei è ancora lì, 
accetta dei miei pensieri la promessa
di renderla felice.
Ascoltare la sua voce che toglie il respiro
e urlare, se pur sottovoce, alla sorte:
“Vola dove vuoi, non avere fretta,
io ho l’obbligo d’affacciarmi 
almeno col pensiero
tra chi non ho mai dimenticato.
Tu hai l’obbligo di lasciarmi 
almeno con un sorriso con chi ho sempre amato.

venerdì 2 marzo 2018

CIO' CHE RESTA DI TE.



Cosa resterà di te quando il tempo
diventerà più veloce del vento.
Cosa resterà del manto bianco
dell'ultimo inverno
quando arriverà il tempo
delle rondini silenziose
che volano via.
Cosa resterà del gelo
e dei brividi lungo la schiena
quando il respiro
diventerà l'ultimo respiro.
Oggi il tempo è grigio,
ma l'aurora è lì
oltre le nubi del silenzio.
L'aurora è
come un piccolo delfino,
chiude gli occhi,
ma poi si sveglia e torna su
ad illuminare di te il tempo.
Cosa resterà del respiro!
quando diventerà l'ultimo respiro.


mercoledì 28 febbraio 2018

NEANCHE A DIRLO


Non posso negarlo
in fondo al cuore
c’è solo un nome:
il tuo.
Avvolto di un velo
che sa di intenso profumo
e colore.
Se vivere è stato
semplicemente vivere
è merito del tuo respiro
e la pelle sa il perchè
del mio chiudere ogni tanto
gli occhi al cielo.
La tua voce come un vento
che accarezza il tempo
dei sentimenti
e i fiori
in un prato verde
sono il tuo essere
sempre presente.
Porterò con me anche
l’autunno
delle tue malinconie.

venerdì 23 febbraio 2018

Ultimo Bacio


Ultimo Bacio 

Un bacio sulle palpebre chiuse
Quale immenso segreto contiene!
Per scrivere per sempre “ Ti Amo “.
Usò inchiostro verde del mare
che l’oscura nube del tempo che va
non potrà cancellare.
Vibrano le ciglia di una proibita voglia
di un cuore non più primaverile
che si muta, ma non dimentica.
A volte si ritrae nei ricordi
che nulla sanno dell’oblio
di vecchie trame che coinvolgono
i battiti dei cuori.
Può il tempo placare quel ti amo?
Usò inchiostro nero del buio
che quei baci rosso di sole
potranno sempre cancellare.
Accarezzano le dolci onde
di un ceruleo mare e cielo
aspettando di palpebre chiuse
il sbocciar dell’unico crepuscolo.

(Costantino Posa) 

TI VEDO COME SEI


Non sei solo un istante
Una pagina del tempo
che al vento si assottiglia.
Io ti ho sentita
non solo come amante.
Dal cielo cade neve
e se pur tanto lieve
somiglia di noi e miele.
Oltre il domani
dove si perde l’alito
e il respiro ambizioso
non sarai mai distante.
Io ti sento ancora
e il vibrar delle tue ali
sono carezze dentro al cuore.
Io ti vedo chiusa come un riccio
di malinconie e sogni.
Io ti vedo come un’anta aperta
con tanto vento e sole dentro
e le maree alterne
son quelle che di te
riportano il chiarore
e il vento caldo.
Se pur di un solo istante.

mercoledì 21 febbraio 2018

2010 pensieri diversi


Sentiva il bisogno di piangere.
Gocce disperse 
all'interno di un ricordo senza fine.
Quando mi diceva: 
" Non posso affidare la mia vita "
   alle maree di un inferno.
" Non voglio più diventare malinconia "
  come la luce di un crepuscolo, bella e rara.
Come il vissuto insieme per poco tempo.
Perché le cose sfuggono?
Perché le stagioni concedono?
e poi a caso tolgono.
Perché raccontare il dolore?
Quando poi tutto va.
Quando è l'ultimo...tutto passa.

venerdì 16 febbraio 2018

SEI NEL VENTO CHE BRILLA LASSU'.


Non avvicinarti al mio tempo
con gli occhi pieni di vento.
Io sono come mille lampi
che non dormono.
Squarciano il cielo col grigio delle nubi.
Io sono come ieri un cuore che batte
con tanto rispetto.
Io sono tra le spighe di grano,
quella che non si piega mai.
Io sono come il cinguettio
di uccelli al mattino, che ti svegliano
col sorriso sulle labbra.
Io sono universo incompleto,
ma con tante stelle
che brillano in silenzio.
Non avvicinarti al mio tempo,
se non ne hai voglia,
potrei non esserci.
Io sono come il vento
che va da sempre in cerca.

Costantino Posa

mercoledì 14 febbraio 2018

E' ANCORA PIU' NOTTE...Costantino Posa


Quanto buio che nasconde.
Quanto fumo che confonde.
Le ore sembrano più lunghe.
Sono le più fredde,
come gli addii inaspettati.
La notte dalle tante luci
dalle mille speranze
e dalle attese scontentate.
La notte dai suoni limitati.
Solo stridi...sibili sofferti.
La notte che si perde
tra i vicoli abbandonati,
forse teme l'apparir del sole.
La notte tra i venti e i mari agitati.
Torna in mente il cuor leggero,
mentre vedo in lontananza i fuochi
che si perdono tra i magi
e i disagi.
Quanti baci e promesse varie,
anche tra chi si dà mille arie.
Forse è solo l'essenziale
a portarmi qui da te.

lunedì 12 febbraio 2018

MI PIACEREBBE USCIRE...Costantino Posa

Non basterà il sole a farmi sentire caldo.
Io, quella neve, me la sento ancora addosso
e nel buio,
quei silenzi che non volevo mai sentire
e il gelo senza un filo di voce in compagnia di me
e dei miei pensieri scossi.
Quelli come me vorrebbero vivere ancora.
Quelli come me, urlano: "Fammi uscire ancora"
da questo inverno inferno.
Non basterà il vento a liberarmi ancora.
Io quei tronchi e il cemento
me li sento ancora intorno.
L'oscurità che gela mi toglie il respiro.
Vorrei che le mie mani si ricordassero di me.
Chissà se dopo di me ritornarà il sole!

venerdì 9 febbraio 2018

L'ULTIMA...Costantino Posa



L’ultima carezza
lì dove la morte sembra meno reale
Lì dove i sorrisi restano sorrisi 
anche dopo la morte.
Lì dove la sorte sembra meno carezza.
Lì dove l’attimo è diventato inferno.
Lì dove il tempo è andato via col vento
e poi cosa ci resta?
Se non l’ultima carezza
di chi ci è stato sempre accanto.

mercoledì 7 febbraio 2018

SVEGLIARSI COL SORRISO DELL'AURORA.

Costantino Posa


A volte il tempo ci toglie gran parte del disponibile.
Non ci resta che meditare.
Ricordare é una forma di sopravvivenza.
Un vento che riporta il meglio delle motivazioni, 
a volte disperazioni, 
di quell'essere eternamente presente, 
come il giorno e la notte, spezie delle stagioni.
Quei versi che non sanno dove andare 
si son persi inseguendo chi se la sente di ascoltarli.
Finiti lí, in mezzo ai guai 
e al caos del silenzio decisamente assente. 
Come é bello andar via dalle necessitá 
per poi risvegliarsi ancora col sorriso di una aurora.

LABIRINTO

LABIRINTO...di Posa Costantino Eppure non volevo sentirmi così.  Il tempo non si ferma  e se si ferma è ancora peggio.  La vi...