mercoledì 28 febbraio 2018

NEANCHE A DIRLO


Non posso negarlo
in fondo al cuore
c’è solo un nome:
il tuo.
Avvolto di un velo
che sa di intenso profumo
e colore.
Se vivere è stato
semplicemente vivere
è merito del tuo respiro
e la pelle sa il perchè
del mio chiudere ogni tanto
gli occhi al cielo.
La tua voce come un vento
che accarezza il tempo
dei sentimenti
e i fiori
in un prato verde
sono il tuo essere
sempre presente.
Porterò con me anche
l’autunno
delle tue malinconie.

venerdì 23 febbraio 2018

Ultimo Bacio


Ultimo Bacio 

Un bacio sulle palpebre chiuse
Quale immenso segreto contiene!
Per scrivere per sempre “ Ti Amo “.
Usò inchiostro verde del mare
che l’oscura nube del tempo che va
non potrà cancellare.
Vibrano le ciglia di una proibita voglia
di un cuore non più primaverile
che si muta, ma non dimentica.
A volte si ritrae nei ricordi
che nulla sanno dell’oblio
di vecchie trame che coinvolgono
i battiti dei cuori.
Può il tempo placare quel ti amo?
Usò inchiostro nero del buio
che quei baci rosso di sole
potranno sempre cancellare.
Accarezzano le dolci onde
di un ceruleo mare e cielo
aspettando di palpebre chiuse
il sbocciar dell’unico crepuscolo.

(Costantino Posa) 

TI VEDO COME SEI


Non sei solo un istante
Una pagina del tempo
che al vento si assottiglia.
Io ti ho sentita
non solo come amante.
Dal cielo cade neve
e se pur tanto lieve
somiglia di noi e miele.
Oltre il domani
dove si perde l’alito
e il respiro ambizioso
non sarai mai distante.
Io ti sento ancora
e il vibrar delle tue ali
sono carezze dentro al cuore.
Io ti vedo chiusa come un riccio
di malinconie e sogni.
Io ti vedo come un’anta aperta
con tanto vento e sole dentro
e le maree alterne
son quelle che di te
riportano il chiarore
e il vento caldo.
Se pur di un solo istante.

mercoledì 21 febbraio 2018

2010 pensieri diversi


Sentiva il bisogno di piangere.
Gocce disperse 
all'interno di un ricordo senza fine.
Quando mi diceva: 
" Non posso affidare la mia vita "
   alle maree di un inferno.
" Non voglio più diventare malinconia "
  come la luce di un crepuscolo, bella e rara.
Come il vissuto insieme per poco tempo.
Perché le cose sfuggono?
Perché le stagioni concedono?
e poi a caso tolgono.
Perché raccontare il dolore?
Quando poi tutto va.
Quando è l'ultimo...tutto passa.

venerdì 16 febbraio 2018

SEI NEL VENTO CHE BRILLA LASSU'.


Non avvicinarti al mio tempo
con gli occhi pieni di vento.
Io sono come mille lampi
che non dormono.
Squarciano il cielo col grigio delle nubi.
Io sono come ieri un cuore che batte
con tanto rispetto.
Io sono tra le spighe di grano,
quella che non si piega mai.
Io sono come il cinguettio
di uccelli al mattino, che ti svegliano
col sorriso sulle labbra.
Io sono universo incompleto,
ma con tante stelle
che brillano in silenzio.
Non avvicinarti al mio tempo,
se non ne hai voglia,
potrei non esserci.
Io sono come il vento
che va da sempre in cerca.

Costantino Posa

mercoledì 14 febbraio 2018

E' ANCORA PIU' NOTTE...Costantino Posa


Quanto buio che nasconde.
Quanto fumo che confonde.
Le ore sembrano più lunghe.
Sono le più fredde,
come gli addii inaspettati.
La notte dalle tante luci
dalle mille speranze
e dalle attese scontentate.
La notte dai suoni limitati.
Solo stridi...sibili sofferti.
La notte che si perde
tra i vicoli abbandonati,
forse teme l'apparir del sole.
La notte tra i venti e i mari agitati.
Torna in mente il cuor leggero,
mentre vedo in lontananza i fuochi
che si perdono tra i magi
e i disagi.
Quanti baci e promesse varie,
anche tra chi si dà mille arie.
Forse è solo l'essenziale
a portarmi qui da te.

lunedì 12 febbraio 2018

MI PIACEREBBE USCIRE...Costantino Posa

Non basterà il sole a farmi sentire caldo.
Io, quella neve, me la sento ancora addosso
e nel buio,
quei silenzi che non volevo mai sentire
e il gelo senza un filo di voce in compagnia di me
e dei miei pensieri scossi.
Quelli come me vorrebbero vivere ancora.
Quelli come me, urlano: "Fammi uscire ancora"
da questo inverno inferno.
Non basterà il vento a liberarmi ancora.
Io quei tronchi e il cemento
me li sento ancora intorno.
L'oscurità che gela mi toglie il respiro.
Vorrei che le mie mani si ricordassero di me.
Chissà se dopo di me ritornarà il sole!

venerdì 9 febbraio 2018

L'ULTIMA...Costantino Posa



L’ultima carezza
lì dove la morte sembra meno reale
Lì dove i sorrisi restano sorrisi 
anche dopo la morte.
Lì dove la sorte sembra meno carezza.
Lì dove l’attimo è diventato inferno.
Lì dove il tempo è andato via col vento
e poi cosa ci resta?
Se non l’ultima carezza
di chi ci è stato sempre accanto.

mercoledì 7 febbraio 2018

SVEGLIARSI COL SORRISO DELL'AURORA.

Costantino Posa


A volte il tempo ci toglie gran parte del disponibile.
Non ci resta che meditare.
Ricordare é una forma di sopravvivenza.
Un vento che riporta il meglio delle motivazioni, 
a volte disperazioni, 
di quell'essere eternamente presente, 
come il giorno e la notte, spezie delle stagioni.
Quei versi che non sanno dove andare 
si son persi inseguendo chi se la sente di ascoltarli.
Finiti lí, in mezzo ai guai 
e al caos del silenzio decisamente assente. 
Come é bello andar via dalle necessitá 
per poi risvegliarsi ancora col sorriso di una aurora.

sabato 3 febbraio 2018

UN SORSO DI VITA...Costantino Posa



A  volte mi chiedo?
e se il vento fosse
una parete in movimento
che mi confonde e mi trascina
come fossi un fuscello inerme.
A volte mi chiedo?
e se il tempo non esistesse.
Forse è una bugia
per giustificare la tua assenza.
A volte mi chiedo?
il perchè del giorno e della notte,
del buio e della luce,
dell'amore e dell'odio,
del suono e del silenzio.
Come se si potesse decidere veramente
cosa essere per vivere allegramente.

venerdì 2 febbraio 2018

TEMPO STREGATO.



Lancette di orologi che non ti vedono. 
Stessa velocità, stesso verso. 
Non potranno mai incontrarsi. 
Ore diverse vissute
a rincorrere il tempo di un domani 
che non potrà mai essere raggiunto. 
Sarà sempre domani 
e il vento insufficiente non riuscirà mai a far sì 
che un oggi diventi un domani. 

giovedì 1 febbraio 2018

QUEL TEMPO NEGATO.

Ecco come mi sono sentita dopo aver letto le tue mani.
Mi sono arrivate dove solo tu hai deciso di farle arrivare.
L’aria asciutta di tante parole
e i pensieri di quel tanto bisogno di saper dire basta.
Per non sentire le urla di quel mio è troppo tardi.
A volte ci sono cose che sembrano perfino amore.
Nel buio delle notti altrove ci sono attimi che non sopportano
e ce ne sono altri che vanno dritto al cuore,
non sopportano la luce piena della viltà.
Sei stato sempre tu che mi hai fatto posare la mano
sulle ferite lasciandomi sentire quanto fossero profonde
e per il tempo negato non ci potrà mai essere rimedio.
Ecco come mi sono sentita pentita di essere donna
con una bestia accanto.
Vorrei che le mie parole fossero vento per accarezzare il tuo cuore
Ma come un fiore raro che sboccia una sola volta mi accorgo
delle mie parole come pietre, sono quelle che ormai mi coprono.
Ogni tanto esco dal mio silenzio:
“ Ecco come mi sono sentita ” per essermi fidata.

IN CERCA DI ME STESSO.



Vorrei essere un vento cauto
per non essere troppo invadente.
Vorrei essere un vento lieve
per sfiorare a mio piacimento.
Vorrei essere un vento forte
per respingere chi non si accontenta.
Vorrei essere un vento impetuoso
per schiaffeggiare chi osa essere impertinente.
Vorrei essere un vento mai sentito
per distruggere chi uccide senza ritegno.
Vorrei essere un vento fragile
per essere un po’ coccolato.
Vorrei essere almeno un vento
per non restare inutilmente fermo.

LABIRINTO

LABIRINTO...di Posa Costantino Eppure non volevo sentirmi così.  Il tempo non si ferma  e se si ferma è ancora peggio.  La vi...